{"id":65834,"date":"2021-07-03T00:10:48","date_gmt":"2021-07-02T22:10:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65834"},"modified":"2021-07-02T17:18:25","modified_gmt":"2021-07-02T15:18:25","slug":"esercizi-di-vita-e-di-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65834","title":{"rendered":"Esercizi di vita e di memoria"},"content":{"rendered":"<p>di GIAMPIERO MARANO (RI Varese)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo storico delle civilt\u00e0 mediterranee Alessandro Vanoli ha appena pubblicato <em>I racconti del ritorno<\/em>\u00a0(Feltrinelli, 16 euro, 204 pp.), libro gradevole, prodigo com\u2019\u00e8 di dettagli e aneddoti, dedicato\u00a0a un motivo archetipico fra i pi\u00f9 importanti\u00a0(il ritorno, appunto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I protagonisti di questi dodici \u201cesercizi di vita e di memoria\u201d, come li definisce il sottotitolo, appartengono alle categorie pi\u00f9 disparate: eroi del mito (Ulisse), scrittori (Rutilio, Dante, Christine de Pizan), esploratori dell\u2019ignoto (Colombo, Armstrong), pirati e avventurieri (Exquemelin, Casanova), condottieri e statisti (Napoleone, Evita Per\u00f3n),\u00a0ma anche gente comune dalle storie personali straordinarie come quella vissuta da Umberto, nonno dell\u2019autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-65835\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/vbbb.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imbarcatosi volontario sulla corazzata <em>Roma<\/em>, Umberto salpa nell\u2019estate del 1918 alla volta della base italiana di Tientsin, in Cina, dove approda dopo quarantuno giorni di navigazione. Ben presto nel piccolo esercito sbarcato dalla <em>Roma <\/em>confluiscono le centinaia di connazionali originari dei territori irredenti che, arruolati nell\u2019esercito austriaco e fatti prigionieri dai Russi in Europa, sono stati in seguito liberati e trasferiti in Estremo Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma qual \u00e8 esattamente lo scopo della missione? Non molti sanno che, allo scoppio della rivoluzione bolscevica, le potenze occidentali, fra cui l\u2019Italia, si affrettano a inviare truppe in Russia a sostegno dei Bianchi. Ed \u00e8 cos\u00ec che a novembre il corpo di spedizione cui \u00e8 aggregato Umberto parte (in treno) per il presidio di Krasnojarsk, in Siberia, dove si stabilisce, senza partecipare a operazioni militari di particolare rilievo, per circa un anno. Poi anche questa nuova, breve guerra finisce e il contingente italiano pu\u00f2 rimpatriare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma qui, in coda alla narrazione della grande storia, quasi a volerne stemperare la tensione epica, Vanoli introduce a sorpresa un ricordo personale: spesso il nonno gli raccontava di quella volta, che, durante il viaggio di ritorno verso l\u2019Italia, si affacci\u00f2 al parapetto della nave e vide nelle acque del mar della Cina alcune sirene (e gli sembr\u00f2 di sentirle anche ridere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il filo conduttore che unisce i\u00a0vari personaggi del libro, cos\u00ec differenti fra loro, \u00e8 il tema\u00a0del\u00a0ritorno, concepito\u00a0come \u201cqualcosa di fatale e assoluto\u201d. La fatalit\u00e0\u00a0e\u00a0la necessit\u00e0 consistono innanzitutto nella scoperta della circolarit\u00e0 del tempo; in secondo luogo,\u00a0nell\u2019esperienza della memoria in quanto\u00a0proiezione sul futuro:\u00a0\u201cL\u2019oblio \u00e8 un disastro inimmaginabile: la storia dei popoli e quella di ognuno di noi rischia davvero di assomigliare ai granelli di sabbia bianca che scorrono tra legni e pietre ormai sepolti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma c\u2019\u00e8\u00a0ancora\u00a0un aspetto del ritornare a casa che merita di essere evidenziato, ed \u00e8 quello escatologico-religioso, perch\u00e9 in chiave cristiana il ritorno\u00a0pu\u00f2 essere interpretato\u00a0\u201cfiguralmente\u201d nei termini della\u00a0restituzione\u00a0dell\u2019anima immortale alla sua patria celeste\u00a0dopo l\u2019esilio nella <em>vallis lacrimarum<\/em>\u00a0terrena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cC\u2019\u00e8 un senso delle cose\u201d, osserva in sostanza Vanoli,\u00a0\u201cche si coglie solo quando ci voltiamo indietro\u201d: \u00e8 bene ricordarlo\u00a0a\u00a0un\u2019epoca nichilista come la nostra, cos\u00ec poco interessata al passato e ben lontana dal riconoscere un senso delle cose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIAMPIERO MARANO (RI Varese) Lo storico delle civilt\u00e0 mediterranee Alessandro Vanoli ha appena pubblicato I racconti del ritorno\u00a0(Feltrinelli, 16 euro, 204 pp.), libro gradevole, prodigo com\u2019\u00e8 di dettagli e aneddoti, dedicato\u00a0a un motivo archetipico fra i pi\u00f9 importanti\u00a0(il ritorno, appunto). 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