{"id":65867,"date":"2021-06-28T09:30:01","date_gmt":"2021-06-28T07:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65867"},"modified":"2021-06-28T01:00:12","modified_gmt":"2021-06-27T23:00:12","slug":"bruxelles-linsospettabile-crocevia-delle-mafie-europee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65867","title":{"rendered":"Bruxelles, l\u2019insospettabile crocevia delle mafie europee"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">V\u2019\u00e8 un luogo, nel cuore dell\u2019Europa, dove attivit\u00e0 investigative e operazioni poliziesche hanno appurato una sovrabbondanza sui generis di narco-bande, gruppi criminali e mafie provenienti da ogni parte del continente. Questo luogo, che non \u00e8 immune dal fenomeno delle aree ad accesso vietato (no-go zones), \u00e8 la principale porta d\u2019accesso delle sostanze stupefacenti che vengono immesse nei mercati europei della droga, incluso quello italiano, e costituisce uno dei pi\u00f9 fulgidi esempi di globalizzazione del crimine organizzato. Questo luogo, che pu\u00f2 essere considerato a tutti gli effetti il crocevia delle mafie del Vecchio Continente (e non solo), \u00e8 l\u2019insospettabile Belgio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La mafia albanese alla conquista del Belgio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il Belgio ha scoperto di avere un problema con il crimine organizzato il 14 gennaio 1989, giorno del sequestro a scopo di estorsione dell\u2019ex primo ministro Paul Vander Boeynants. Vane le ricerche degli investigatori: del politico non v\u2019era traccia. Messi sotto scacco dai rapitori, tanto impavidi quanto abili nel nascondere il politico, i poliziotti belgi furono costretti a sventolare bandiera bianca, cio\u00e8 a pagare un riscatto \u2013 la cui entit\u00e0 non \u00e8 mai stata resa di pubblico dominio. I criminali, ad ogni modo, non ebbero il tempo di godersi la cifra: furono intercettati e arrestati poco dopo la liberazione dell\u2019ex primo ministro. La loro identit\u00e0 avrebbe scioccato gli inquirenti: per met\u00e0 belgi, tra cui il noto Patrick Haemers (uno dei sospettati nel caso irrisolto degli \u201cassassini del Brabante\u201d), e per met\u00e0 albanesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, a pi\u00f9 di trent\u2019anni dal rapimento Boeynants, i criminali albanesi non sono pi\u00f9 la manovalanza violenta al servizio della criminalit\u00e0 autoctona: essi sono la criminalit\u00e0 autoctona. Secondo Fran\u00e7ois Farcy, uno dei massimi esperti di criminalit\u00e0 organizzata in Belgio \u2013 che combatte dal lontano 2001 \u2013, \u201cda pi\u00f9 di vent\u2019anni vi \u00e8 un insediamento permanente di criminali albanesi\u201d, i cui \u201cclan criminali sono diventati una vera e propria mafia, e rappresentano la criminalit\u00e0 organizzata pi\u00f9 attiva e pericolosa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Allevati dagli autoctoni, ai quali sono poi subentrati, i membri della Mafia Shqiptare detengono un potere e una struttura equiparabili a quelli delle mafie italiane: controllano il territorio, sono coinvolti in una vasta gamma di traffici illeciti \u2013 stupefacenti, prostituzione, immigrazione illegale, rapine, riciclaggio di denaro illecito, eccetera \u2013, \u201channo accesso diretto al porto di Anversa come facilitatori [\u2026] e organizzatori\u201d e \u201channo connessioni dirette con il Sud America\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Traffico internazionale di sostanze stupefacenti a parte, i mafiosi albanesi \u201csono anche coinvolti nell\u2019organizzazione e nel controllo di molte piantagioni di cannabis\u201d. Un mercato dal valore milionario, anch\u2019esso egemonizzato dalla criminalit\u00e0 albanese, come mostrano e dimostrano le operazioni che \u201cogni settimana\u201d conducono allo smantellamento di piantagioni clandestine di cannabis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019importanza del porto di Anversa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nei porti belgi, in sintesi, non si muove foglia che la Mafia Shqiptare non voglia. Perch\u00e9 tutti, dai portavoce delle mafie italiane ai rappresentanti delle narco-bande magrebine di Paesi Bassi e Francia, debbono avere il permesso e la benedizione dei colleghi albanesi per usufruire dello strategico porto di Anversa, la principale porta d\u2019accesso della cocaina latinoamericana in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 dato sapere a quanto ammonti il profitto derivante alla Mafia Shqiptare dal controllo del porto di Anversa, ma i numeri e le scoperte delle operazioni di polizia degli anni recenti possono senz\u2019altro contribuire a dare un\u2019idea della centralit\u00e0 rivestita da questo sito all\u2019interno dell\u2019euromercato della droga:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; 27,6 le tonnellate di cocaina sequestrate nei primi tre mesi del 2021 \u2013 ovvero il triplo rispetto all\u2019intero 2014, quando le autorit\u00e0 portuali intercettarono 8,1 tonnellate;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; 65,5 le tonnellate di cocaina sequestrate nel 2020 \u2013 cio\u00e8 quasi un terzo di tutta la cocaina intercettata in Europa nello stesso anno (102 tonnellate), il che rende Anversa la prima e principale porta d\u2019accesso della \u201cbianca\u201d nel continente;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; 62,1 le tonnellate di cocaina sequestrate nel 2019;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; 50,1 le tonnellate di cocaina sequestrate nel 2018;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; 142 i fascicoli investigativi per crimini connessi alla droga aperti nel 2019 \u2013 in aumento rispetto ai 120 del 2018 e ai 104 del 2017;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; 2 gli agenti di polizia arrestati nel 2019 per complicit\u00e0 con le narco-bande in relazione all\u2019utilizzo del porto per commettere illeciti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il melting pot del crimine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il panorama criminale belga assomiglia ad una Babele delle mafie popolata da bande urbane, gruppi criminali e cartelli della droga provenienti da una costellazione molto variegata di Paesi e appartenenti a innumerevoli gruppi etnici. Perch\u00e9, albanesi a parte, in Belgio, cuore delle istituzioni comunitarie, sono presenti quasi tutte le mafie italiane (\u2018Ndrangheta, Camorra, Cosa nostra e Stidda) \u2013 coinvolte in una sequela di attivit\u00e0 illecite, dalla droga ai furti di autovetture di lusso \u2013, clan criminali della Bulgaria e della Nigeria \u2013 specializzati in prostituzione e rapine \u2013 ed \u00e8 radicata territorialmente la cosiddetta \u201cMocro Mafia\u201d \u2013 ovvero \u201cla criminalit\u00e0 organizzata di origine marocchina\u201d, che \u00e8 in affari con la Mafia Shqiptare per l\u2019acquisto regolare di una parte della cocaina che entra ad Anversa e che, forte della demografia, controlla interi quartieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Non meno importante, all\u2019ombra dei palazzi di vetro degli enti europei e delle periferie controllate dai clan albanesi e magrebini, negli anni recenti si \u00e8 assistito all\u2019attecchimento del crimine organizzato ceceno. Secondo Farcy, che negli anni della lotta alle mafie di importazione ha avuto modo di affrontare diverse volte i clan provenienti dalle alture del Caucaso settentrionale, i ceceni non soltanto manifesterebbero una violenza pari e talvolta superiore a quella delle controparti albanesi e marocchine, ma costituirebbero una minaccia particolarmente sinistra per la sicurezza nazionale alla luce dei loro legami con il terrorismo islamista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dalla presenza di aree ad accesso vietato alle infiltrazioni del crimine organizzato nelle forze dell\u2019ordine, Bruxelles \u00e8 la prova di come, a volte, dietro il luccichio delle vetrine, in questo caso rappresentate dalle sedi futuristiche e accattivanti dei principali organismi dell\u2019Unione Europea, si nascondano segreti indicibili e traffici illeciti dalle dimensioni solo lontanamente immaginabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/criminalita\/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html\">https:\/\/it.insideover.com\/criminalita\/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Emanuel Pietrobon) V\u2019\u00e8 un luogo, nel cuore dell\u2019Europa, dove attivit\u00e0 investigative e operazioni poliziesche hanno appurato una sovrabbondanza sui generis di narco-bande, gruppi criminali e mafie provenienti da ogni parte del continente. 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