{"id":65882,"date":"2021-06-29T10:37:55","date_gmt":"2021-06-29T08:37:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65882"},"modified":"2021-06-28T10:40:57","modified_gmt":"2021-06-28T08:40:57","slug":"quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65882","title":{"rendered":"Quando l\u2019istruzione diventa una gara, i privati vincono"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di La Fionda (Andrea Piccoli)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/scuolePiccoli.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/scuolePiccoli.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno degli effetti pi\u00f9 evidenti e meno tragici della pandemia \u00e8 stato, per la maggior parte delle persone, il rallentamento generale del ritmo gi\u00e0 estremamente frenetico che caratterizzava le nostre vite, alcuni per\u00f2 non hanno subito rallentamenti e pochi altri hanno assistito ad un\u2019ulteriore accelerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli studenti, in particolare quelli universitari, hanno avuto maggiore tempo per studiare e, non credo sia un caso, che in poco meno di un mese sia stato superato due volte il record che riguarda il tempo minimo per laurearsi \u2013 ora ufficialmente tre anni e sei mesi per una laurea quinquennale in giurisprudenza -. La Repubblica\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/23\/quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono\/#_edn1\">[i]<\/a> e molti altri giornali non hanno perso tempo ad elogiare questa titanica impresa e a rappresentare questi neolaureati come esempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo sicuri che in questi elogi rispetto ai singoli individui non si celino, invece, problematiche strutturali?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per rispondere a questa domanda dovremmo munirci di due \u201clenti\u201d da cui esaminare questo fenomeno. Il padre della macroeconomia, Keynes, aveva gi\u00e0 teorizzato di quella che venne definita la \u201c<em>fallacia della composizione<\/em>\u201d, afferma come i comportamenti del singolo considerati efficienti, se portati ad un contesto macro diventano nocivi. Basti pensare al risparmio: auspicabile e positivo per il singolo, ma che porterebbe alla stagnazione se perpetrato dall\u2019intera collettivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 proprio attraverso due diverse lenti che vorrei analizzare il fenomeno che riguarda la conclusione anticipata del percorso accademico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da laureando comprendo senso di frustrazione e di impotenza che pu\u00f2 accompagnare gli anni dedicati\u00a0all\u2019istruzione, soprattutto se \u00e8 elevata la consapevolezza della difficolt\u00e0 nel trovare un lavoro adeguato; l\u2019universit\u00e0 pu\u00f2 rappresentare una spesa importante per lo studente e la sua famiglia e, una volta conclusa, si auspica che si possa iniziare un percorso lavorativo, remunerativo e di autosufficienza. Il lavoro \u00e8 il primo accesso all\u2019indipendenza e all\u2019autorealizzazione di chi ha intrapreso un percorso universitario, traguardo che arriva molto in ritardo rispetto a coetanei che non hanno perseguito gli studi, considerando le differenze di reddito tra laureati e diplomati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sebbene l\u201985% dei neolaureati trova lavoro con uno stipendio medio netto di 1300 euro questi sono dati caratterizzati da una forte variabilit\u00e0; i laureati in informatica sono ad una percentuale di assunzione superiore al 100% con stipendi da 1600 euro, mentre gli ultimi sono occupati dai laureati in giurisprudenza, dei quali solo il 60% riesce a trovare un lavoro con una remunerazione media di poco pi\u00f9 di 1000 euro al mese. <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/23\/quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono\/#_edn2\">[ii]<\/a> Se si inizia a lavorare a un anno dal diploma, invece, la retribuzione media netta \u00e8 superiore a 1.100 euro e sale ad oltre 1.250 euro a tre anni.<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/23\/quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono\/#_edn3\">[iii]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rispetto a ci\u00f2, concludere anticipatamente il percorso \u00e8 qualcosa di estremamente lodevole, ammirevole e risultato di profondo impegno e dedizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se dal punto di vista micro il vincitore risulta essere il singolo studente, da quello macro, il perdente risulta essere la stessa universit\u00e0 o meglio l\u2019istituzione che rappresenta e struttura il processo dell\u2019apprendimento. Il rischio maggiore \u00e8 che una buona parte degli studenti consideri la scuola, soprattutto quella di secondo grado, medie e superiori, come qualcosa che ostacola e rallenta, un obbligo al quale dobbiamo adempire, imparando cose percepite come antiquate e inadeguate, in poche parole che non ci serviranno mai. Questa tragica percezione di inutilit\u00e0, temo, si ripercuota anche verso l\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proviamo a capovolgere la prospettiva, a fare un esercizio mentale in cui cerchiamo di vedere oltre l\u2019automatismo che governa le nostre vite tentando di capire il perch\u00e9 delle istituzioni e della struttura sociale che \u00e8 stata reificata, resa reale e tangibile nel tempo, dando uno sguardo che si concentra sulla funzione dell\u2019universit\u00e0. Da una prospettiva sociologica l\u2019universit\u00e0 \u00e8 un\u2019agenzia adibita all\u2019istruzione e i suoi programmi di studio sono funzionali alla formazione di persone che possano risolvere problemi moderni in ogni disciplina[iv]. Lo Stato, come struttura sociale e politica, ha interesse fondamentale, per la sua stessa sopravvivenza, che l\u2019istruzione e la ricerca siano all\u2019avanguardia e ci\u00f2 avviene in un tempo e in uno spazio. Tempo e spazio in cui si sviluppano confronti tra studenti e studenti e tra studenti e professori, tempo e spazio necessari per garantire che la conoscenza sia \u201cdigerita\u201d, confrontata con la complessit\u00e0 della realt\u00e0 e conosciuta, non solo appresa e che possa generare idee innovative e creative per far fronte alle sfide della comunit\u00e0. Questo tempo e spazio rappresentano anche gli anni universitari \u2013 assieme a quelli dell\u2019istruzione secondaria del secondo ciclo -. Altra importante funzione, temo ormai perduta, dell\u2019universit\u00e0 \u00e8 quella di coinvolgerci e di insegnarci le prime archetipe relazioni importanti con uffici, esercizi di partecipazione democratica \u2013 le elezioni universitarie \u2013 e possibilit\u00e0 di interfacciarci in modo pi\u00f9 consapevole, autonomo e dignitoso con chi rappresenta l\u2018autorit\u00e0. Anticipare la conclusione degli anni di studio \u00e8 una perdita qualitativa dell\u2019apprendimento di opportunit\u00e0 e di crescita personale. Due critiche fondamentali metteranno in difficolt\u00e0 chiunque pensasse che questa \u00e8 solo una mera utopia di fronte all\u2019efficienza del privato proponendo come argomento principale l\u2019inefficacia del pubblico. La prima critica riguarda il fatto che ci\u00f2 che pi\u00f9 ostacola la realizzazione di questa visione \u00e8 principalmente una mancanza di fondi e non di certo la volont\u00e0 o la qualit\u00e0 delle idee nel pubblico. La seconda \u00e8 che l\u2019universit\u00e0 non svolge esclusivamente una funzione formativa, tecnica e funzionale alla risoluzione di problemi. Essa crea e diffonde cultura. In particolare,\u00a0la prima riguarda le informazioni necessarie per svolgere un lavoro, la seconda, invece, concerne un sapere generale, le modalit\u00e0 di approcciarsi al mondo e agli altri trovando e creando significato. I corsi proposti da multinazionali o universit\u00e0 private sono caratterizzati da una maggior efficienza, concentrandosi su quelli che sono i bisogni delle aziende e che sono ben diversi dai tipi di corsi strutturati dallo Stato. Una visione del mondo universitario che auspica ad un\u2019accelerazione della conclusione del percorso di studi porta con s\u00e9 il rischio che si insinui malignamente l\u2019idea che l\u2019universit\u00e0 pubblica non sia pi\u00f9 in grado di svolgere la propria funzione, cancellando le importanti differenze tra la cultura e la formazione, in favore di quest\u2019ultima e delle necessit\u00e0 dei privati. Gi\u00e0 oggi Google propone corsi gratuiti online soprattutto in ambito informatico, e non solo, come \u201canalisi dei dati\u201d, \u201cdigital marketing\u201d che vanno da due ore fino a oltre venti ore<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/23\/quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono\/#_edn5\">[v]<\/a>. Non sono i primi tentativi di spingere l\u2019educazione in mano ai privati, si pensi che gi\u00e0 alla riforma della buona scuola di Renzi in cui si apriva la scuola ai finanziamenti privati come il \u201cSchool Bonus\u201d e il \u201cschool guarantee\u201d<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/23\/quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono\/#_edn6\">[vi]<\/a>. Ora, per\u00f2, sono le stesse multinazionali che stanno progettando corsi brevi, che non richiedono lauree e che promettono la possibilit\u00e0 di trovare un lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Asimov scriveva:<br \/>\n<em>\u201cUn diploma \u00e8 il primo passo gi\u00f9 per una china rovinosa. Non vuoi sprecarlo, perci\u00f2 ti iscrivi all\u2019universit\u00e0, ti laurei e, naturalmente, ti specializzi. E di questo passo ti ritrovi ad\u00a0essere\u00a0un\u00a0perfetto ignorante\u00a0su tutto tranne che per una scheggia suddivisionale di qualcosa, ossia di niente.<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/23\/quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono\/#_edn7\"><strong>[vii]<\/strong><\/a>\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prendo spunto dalla critica al sistema scolastico di uno dei pi\u00f9 grandi scrittori di fantascienza per proporre un\u2019alternativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le universit\u00e0 private, basti vedere i punti fermi del sito della LUISS<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/23\/quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono\/#_edn8\">[viii]<\/a>, si propongono di fornire una formazione tecnica, che garantisca primariamente accesso al mondo del lavoro, soprattutto per aziende private. La vera innovazione, quella di natura creativa non pu\u00f2 avvenire attraverso un\u2019istruzione programmata su bisogni conosciuti. Un modello induttivo in cui le aziende chiedono un curriculum accademico disegnato a su misura di quello che pensano siano le capacit\u00e0 necessarie per risolvere i loro problemi non pu\u00f2 funzionare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sapere la storia dell\u2019Impero Romano, saper suonare uno strumento, sapere come funziona la respirazione non sono informazioni \u201cutili\u201d, infatti non sono richieste in corsi di formazioni aziendali, ma garantiscono un modo di pensare interdisciplinare con una consapevolezza dello studio come di un processo continuo, trasversale e in divenire della storia. Nell\u2019\u201duomo artigiano\u201d di Richard Sennett viene spiegata incredibilmente la storia di Christopher Wren, il quale partecip\u00f2 attivamente per la ricostruzione di Londra dopo il nefasto incendio del 1666. Wren progetta la ricostruzione della capitale inglese utilizzando le conoscenze derivate dalla sua passione per il telescopio e dalle sue conoscenze sui cani; ci\u00f2 gli permise sia di liberarsi dalla determinatezza dell\u2019assetto urbanistico romano in favore di uno spazio senza punti di riferimento, sia di costruire le strade come fossero arterie e vene riducendo la densit\u00e0 della popolazione che prima d\u2019ora non era mai stata considerata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In conclusione, \u00e8 bene ricordare che qualsiasi esaltazione dell\u2019individuo che termini il proprio percorso di studi perdendo diversi anni \u00e8 frutto di una mentalit\u00e0 politica che valorizzano la tecnica alla cultura, che vede l\u2019essere umano come un soggetto che nel proprio contesto ha il solo compito di svolgere il prima possibile e al meglio i compiti a lui richiesti, seguendo le logiche e le finalit\u00e0 della formazione delle aziende private. La battaglia culturale \u00e8 gi\u00e0 persa nel momento in cui si permette di raccontare l\u2019istruzione come ad una gara contro il tempo e gli altri, l\u2019universit\u00e0 non pu\u00f2 e non deve seguire queste modalit\u00e0 ma proporre nuovi metodi interdisciplinari e innovativi. Ricordiamoci di criticare ma difendere l\u2019universit\u00e0, la quale, nonostante innumerevoli difetti, ora \u00e8 ci\u00f2\u00a0che pi\u00f9 pu\u00f2, per sua stessa natura, garantire un apprendimento profondo ma anche interdisciplinare, creativo e volto ad affrontare le sfide che la realt\u00e0 pone e il cui fine coincide con lo sviluppo ed il benessere della comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/23\/quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/06\/23\/quando-listruzione-diventa-una-gara-i-privati-vincono\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di La Fionda (Andrea Piccoli) Uno degli effetti pi\u00f9 evidenti e meno tragici della pandemia \u00e8 stato, per la maggior parte delle persone, il rallentamento generale del ritmo gi\u00e0 estremamente frenetico che caratterizzava le nostre vite, alcuni per\u00f2 non hanno subito rallentamenti e pochi altri hanno assistito ad un\u2019ulteriore accelerazione. 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