{"id":65907,"date":"2021-06-30T09:00:18","date_gmt":"2021-06-30T07:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65907"},"modified":"2021-06-29T00:20:11","modified_gmt":"2021-06-28T22:20:11","slug":"venezuela-sulle-sanzioni-governi-europei-ostaggi-delle-banche-intervista-esclusiva-al-viceministro-ivan-gil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65907","title":{"rendered":"Venezuela. \u201cSulle sanzioni, governi europei ostaggi delle banche\u201d. Intervista esclusiva al viceministro Iv\u00e1n Gil"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Geraldina Colotti)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>In un comunicato congiunto,\u00a0l&#8217;Alto rappresentante della Ue per gli Affari esteri, Josep Borrell, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e il ministro degli Esteri canadese, Marc Garneau, si dicono disposti a \u201crivedere le politiche di sanzioni in base a progressi significativi in un negoziato globale tra governo venezuelano e opposizione\u201d. Al contempo, l\u2019incaricato d\u2019affari dell\u2019Unione europea in Venezuela, Duccio Bandini, ha detto al presidente del Cne, Pedro Calzadilla, che il prossimo 6 luglio arriver\u00e0 a Caracas una missione esplorativa che valuter\u00e0 se la Ue intende mandare osservatori alle elezioni regionali e municipali di novembre, su invito del governo bolivariano. Si apre qualche crepa nel blocco economico-finanziario e diplomatico contro il Venezuela? Ne abbiamo parlato con Ivan Gil, viceministro per l\u2019Europa del ministero degli Esteri venezuelano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 lo stato delle relazioni tra Venezuela e Europa?<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni sono state relazioni alquanto complicate, soprattutto con l\u2019Europa occidentale, con il sistema dell\u2019Unione europea, mentre con paesi quali Russia, Turchia o Bielorussia le cose sono andate diversamente. Negli anni dell\u2019amministrazione Trump, l\u2019Europa si \u00e8 fatta eclissare dalla politica nordamericana e dalla dottrina Monroe. Consideriamo sia stato un errore la visione che ha avuto l\u2019Unione europea dell\u2019America Latina. Una politica che si \u00e8 riflessa in veri e propri atti di ostilit\u00e0 politica nei confronti del Venezuela come il non riconoscimento del governo eletto dal popolo secondo i meccanismi della nostra costituzione e il posteriore riconoscimento di un progetto di ultra-destra sostenuto da Trump com\u2019\u00e8 stato quello dell\u2019ex deputato Juan Guaid\u00f3, che ha giurato in una piazza e ha messo in moto la farsa di un presunto governo a interim, avallata dall\u2019Unione europea. Dopo due anni e mezzo, di fronte alla fermezza con il quale le nostre istituzioni legittime, elette dal popolo, hanno garantito la stabilit\u00e0, la realt\u00e0 si \u00e8 imposta anche ai governi della Ue. Nonostante le misure coercitive illegali, imposte anche dal Parlamento europeo, siamo riusciti a contenere la caduta economica e a dare impulso a una nuova economia. Gi\u00e0 si avvertono alcuni effetti benefici. Soprattutto, come si pu\u00f2 vedere per la strada, il morale della gente \u00e8 alto, non \u00e8 stato prostrato. E questo sta avendo la sua influenza sull\u2019attitudine dell\u2019Europa. Le istanze di governo della Ue cominciano, e devono cominciare, a poco a poco, a uscire dall\u2019errore in cui si sono ficcate per seguire la Dottrina Monroe. Il Venezuela \u00e8 una democrazia piena, in pieno movimento, assolutamente viva anche in questa opportunit\u00e0 elettorale in cui, il 21 novembre, si voteranno le regionali e le comunali e, come avviene praticamente ogni anno, attraverso il voto popolare si rinnoveranno le istituzioni. Per l\u2019Europa, pu\u00f2 essere un\u2019occasione per correggere alcuni errori. \u00c8 la nostra visione, espressa dal presidente Maduro: la speranza che l\u2019Europa possa avere un suo ruolo, un ruolo diverso, se riesce a contrastare la posizione estremista espressa dagli Stati Uniti per interessi propri. Penso che possiamo ripartire su altre basi. Malgrado le molte differenze che abbiamo, quanto a visione del mondo, e dei processi che occorrono in Ameria Latina, siamo tutti parte della comunit\u00e0 internazionale. \u00c8 il momento che l\u2019Unione europea rettifichi e riprenda il cammino del diritto internazionale, del rispetto alla Carta dell\u2019Onu, della legalit\u00e0: e cominci con il condannare le \u201csanzioni\u201d, per riconoscere la piena legittimit\u00e0 governo eletto in Venezuela, come gi\u00e0 sta facendo per via di fatto. Sono certo che possiamo rilanciare le relazioni con l\u2019Europa nel rispetto reciproco e in quello del diritto internazionale.<\/p>\n<p><strong>Le \u201csanzioni\u201d sono decisioni di Stato, molto difficili da invertire negli equilibri politici statunitensi. Il presidente Maduro ha dichiarato di recente che, da parte di Biden, non c\u2019\u00e8 ancora niente di concreto. Dietro questo pronunciamento, ci sono segnali diversi da parte dell\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p>Dal potere esecutivo europeo non abbiamo ricevuto nessun concreto segnale positivo per abolire le misure coercitive unilaterali che colpiscono la popolazione, per\u00f2 vediamo alcuni indicatori interessanti. La Corte di giustizia della Ue, per esempio, ha ribaltato la sentenza di un altro tribunale che negava al Venezuela la possibilit\u00e0 di contestare le sanzioni. Si crea cos\u00ec un precedente giuridico interessante. Per noi, il suo stesso sistema giuridico dice alla Ue che le misure coercitive unilaterali, dirette a persone o imprese, sono in realt\u00e0 contro il paese, colpiscono i cittadini, sono illegali e illegittime se non vengono avallate dall\u2019Onu. Speriamo che induca l\u2019Unione europea, che dice di difendere i diritti umani, a cessare la persecuzione politica. Nessuno dovrebbe essere perseguito per ragioni politiche. L\u2019unico che pu\u00f2 cambiare il governo di un paese, \u00e8 il popolo.\u00a0Josep Borrell ha dichiarato che invier\u00e0 una missione di esplorazione previa, in risposta all\u2019invito del presidente Maduro. Il nostro processo elettorale \u00e8 aperto e trasparente. Sar\u00e0 un\u2019occasione per constatare il carattere inclusivo, ampio e democratico delle nostre istituzioni.<\/p>\n<p><strong>Le \u201csanzioni\u201d della Ue pesano anche sull\u2019acquisto dei vaccini. Recentemente sono stati bloccati i pagamenti gi\u00e0 effettuati da parte del Venezuela. Come si sta muovendo la diplomazia bolivariana?<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo, in Europa, c\u2019\u00e8 un governo delle banche che si impone sulle decisioni degli Stati e ne depotenzia la sovranit\u00e0. Il sistema bancario ha pi\u00f9 potere degli Stati. Mentre i governi della Ue dicono che le sanzioni sono individuali e non sono rivolte al governo bolivariano, nella realt\u00e0 le banche applicano un regime di sanzioni anche peggiore di quello degli Stati Uniti. Sono capaci di bloccare fondi gi\u00e0 depositati per comprare vaccini, senza spiegazione, nonostante anche le sanzioni decretate dagli Usa stabiliscono una licenzia per comprare medicine o vaccini. Come fa una banca a inasprire di propria iniziativa delle sanzioni gi\u00e0 cos\u00ec pesanti? Chiediamo ai governi europei che facciano rispettare le proprie decisioni.<\/p>\n<p><strong>Attraverso la Conferenza dei donanti, l\u2019Europa ha destinato altri miliardi per i migranti venezuelani. A chi sono andati questi soldi?<\/strong><\/p>\n<p>Questa conferenza \u00e8 una farsa, \u00e8 propaganda politica. Sulla migrazione economica dei venezuelani dovuta al bloqueo, ha usato cifre gonfiate, viziate all\u2019origine, non verificate, prive di metodo scientifico. Gi\u00e0 l\u2019anno scorso sono stati erogati 2.500 milioni di dollari, ma nessun migrante venezuelano ne ha beneficiato. Dove sono questi soldi? La buona fede dei \u201cdonanti\u201d \u00e8 servita ad arricchire alcune organizzazioni e alcune persone? Noi pensiamo di s\u00ec. E ora si sborsano altri 2.500 milioni di dollari, senza aver dato conto dell\u2019impiego di quelli precedenti.<\/p>\n<p><strong>Al Congresso Bicentenario dei popoli del mondo sono arrivati in molti anche dall\u2019Europa. Quale continuit\u00e0 si pu\u00f2 dare al Congresso?<\/strong><\/p>\n<p>Dobbiamo ringraziare i militanti per lo sforzo grande compiuto in epoca di pandemia, venendo in Venezuela per questa importante giornata di liberazione. Il manifesto approvato, che prevede una piattaforma di mobilitazione comune a livello mondiale, segna una tappa importante. Indica la volont\u00e0 dei popoli di avanzare in questo momento di crisi verso un disegno di speranza per l\u2019America Latina e per il mondo.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-venezuela_sulle_sanzioni_governi_europei_ostaggi_delle_banche_intervista_esclusiva_al_viceministro_ivn_gil\/5496_42079\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-venezuela_sulle_sanzioni_governi_europei_ostaggi_delle_banche_intervista_esclusiva_al_viceministro_ivn_gil\/5496_42079\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Geraldina Colotti) In un comunicato congiunto,\u00a0l&#8217;Alto rappresentante della Ue per gli Affari esteri, Josep Borrell, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e il ministro degli Esteri canadese, Marc Garneau, si dicono disposti a \u201crivedere le politiche di sanzioni in base a progressi significativi in un negoziato globale tra governo venezuelano e opposizione\u201d. 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