{"id":65911,"date":"2021-06-29T08:30:46","date_gmt":"2021-06-29T06:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65911"},"modified":"2021-06-29T01:17:16","modified_gmt":"2021-06-28T23:17:16","slug":"stanno-reinventando-il-nucleare-le-scorie-nucleari-possono-fornire-energia-per-centinaia-di-anni-e-uno-scherzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65911","title":{"rendered":"Stanno reinventando il nucleare \u2013 Le scorie nucleari possono fornire energia per centinaia di anni \u2013 E\u2019 uno scherzo?\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><strong>di NO GEOINGEGNERIA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-content clearfix\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.nogeoingegneria.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/nogeoingegneria-com-climate-change-geopolitica-dual.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-36611\" src=\"https:\/\/www.nogeoingegneria.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/nogeoingegneria-com-climate-change-geopolitica-dual-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"743\" height=\"503\" \/><\/a><\/p>\n<p>Molte innovazioni tecnologiche, come sappiamo, sono state bloccate, soppresse e negate nel passato e nel presente.<\/p>\n<p>Nel campo della tecnologia nucleare, che come uso civile ha un interesse principalmente militare ed \u00e8 stata voluto e creato proprio per questo, curiosamente poco o nulla si sta facendo per risolvere il grande problema dello smaltimento delle scorie radioattive. C\u2019\u00e8 stato un ultimo tentativo di riunire i migliori scienziati su questo tema in una grande conferenza. Quella riunione non ha avuto luogo, e stiamo parlando\u00a0dell\u2019anno 2000.<\/p>\n<p>Qualcuno ha continuato a lavorare in questa direzione, tenendo conto della necessit\u00e0 del PROBLEMA DEL RICICLO DEI RIFIUTI NUCLEARI? Seppellirli nel sottosuolo non risolve certo il problema, cos\u00ec come riversarli nei nostri mari. Le strategie usate finora sono criminali, in ogni fase di sviluppo.<\/p>\n<p>Alcuni scienziati tedeschi hanno sviluppato un nuovo tipo di reattore che, sorpresa sorpresa, usa le scorie radioattive come combustibile. C\u2019\u00e8 poco materiale informativo\u00a0 in italiano su questo nuovo tipo di centrale nucleare, con un metodo di lavoro completamente diverso e non pericoloso per l\u2019uomo e l\u2019ambiente come lo sono le centrali attuali,\u00a0dicono,\u00a0e il problema energetico sarebbe risolto per secoli.<\/p>\n<p><strong>Il male diventer\u00e0 bene?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019articolo seguente parla di questo sviluppo tecnologico.<br \/>\nIl silenzio su questa nuova tecnologia suscita interesse per saperne di pi\u00f9. Magari il reattore a doppio fluido \u00e8 una tecnica che porta con s\u00e9 problemi sconosciuti, non spiegati. E\u2019 un cavallo di Troia?<\/p>\n<p><strong>Energia nucleare? S\u00ec, prego! Nuovo reattore per smaltire le scorie\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>di\u00a0Valentin Raskatov<\/em><\/p>\n<p>Fino al 100% di materiale radioattivo smaltito e nessun rischio di catastrofi come quelle di Chernobyl o di Fukushima. Questo \u00e8 quello che promettono i creatori del reattore tedesco a doppio fluido.<\/p>\n<p>Invece delle barre di combustibile al suo interno viene utilizzato combustibile liquido radioattivo. In casi estremi questo defluisce semplicemente fuori dal circuito chiuso in completa sicurezza.<\/p>\n<p>\u201cEnergia nucleare? No, grazie!\u201d Cos\u00ec pensarono molti dopo le catastrofi delle centrali di Chernobyl e Fukushima considerando anche le difficolt\u00e0 di smaltimento e il tempo di decadimento delle sostanze radioattive. Ma cosa accadrebbe se il nucleo del reattore riuscisse a non fondersi, se le terribili conseguenze di un\u2019eventuale catastrofe venissero scongiurate e se il reattore non producesse scorie con decadimento cos\u00ec lungo?<\/p>\n<p>Proprio questa \u00e8 la direzione che sta prendendo il cosiddetto \u201creattore a doppio fluido\u201d costruito dall\u2019Istituto berlinese di fisica dei corpi solidi.<\/p>\n<p>\u201cIl nucleo del nostro reattore non fonde perch\u00e9 il carburante \u00e8 gi\u00e0 fuso\u201d, ha affermato G\u00f6tz Ruprecht che ha partecipato alla creazione del reattore a doppio fluido. Come carburante, stando a quello che dice l\u2019esperto, verranno utilizzati sali radioattivi o metalli radioattivi liquefatti.<\/p>\n<p><strong>Come funziona: due fluidi si incontrano nel nucleo<\/strong><\/p>\n<p>A differenza dei reattori tradizionali a sali fusi, nel nucleo di questo reattore si incontrano due fluidi. In uno di essi circola il carburante radioattivo, nell\u2019altro invece piombo fuso che prende su di s\u00e9 il calore del carburante e lo trasporta fuori dal nucleo. Per uno scambio di calore efficace i due fluidi si muovono parallelamente l\u2019uno all\u2019altro in un intricato sistema di circa 10.000 tubi. Il piombo trasmette il calore al ciclo successivo a base di idrogeno o carbonio, il quale mette poi in funzione la turbina che produce energia elettrica.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un altro flusso che svolge la funzione di riscaldare preventivamente il piombo. Questo ci fa gi\u00e0 capire che il nuovo reattore \u00e8 volto a evitare la produzione di scorie. \u201cIl fatto che si creino scorie a lungo decadimento \u00e8 legato alla presenza di una combustione incompleta\u201d, ha spiegato Ruprecht. \u201cQuesto \u00e8 un retaggio dei tempi in cui i reattori erano usati a fini militari. Allora purtroppo si preferiva usare combustibile solido. Le ragioni erano strategiche: infatti, i primi reattori ad acqua venivano impiegati sui sommergibili. Sulla terraferma si produceva il combustibile solido che poi veniva caricato sulle imbarcazioni\u201d.<\/p>\n<p>Per i militari questa soluzione era molto pratica, ma nell\u2019industria civile sarebbe stato meglio evitare i combustibili solidi in quanto poco efficaci, spiega l\u2019esperto. Per fare chiarezza, Ruprecht ha paragonato questo processo al forno a legna nel quale dal legname si produce il carbone. Nel reattore, seguendo questo parallelismo, si utilizzava il caldo generato dal legname, trasformatosi poi in carbone. E alla fine ad essere gettato via era il carbone. \u201cSi utilizzava solamente il 5% del carburante contenuto nel combustibile. Il materiale restante (che pu\u00f2 s\u00ec essere utilizzato, ma non in reattori di questo tipo) non solo veniva gettato via, ma doveva anche essere smaltito con particolari accortezze\u201d.<\/p>\n<p><strong>La combustione al 100% \u00e8 possibile<\/strong><\/p>\n<p>Il problema pu\u00f2 essere risolto secondo il principio dei cicli. Ad ogni giro la miscela si prepara, pulisce e libera dagli scarti. Il materiale che non ha subito combustione viene impiegato in un nuovo ciclo. Il principio che garantisce la divisione dei due cicli \u00e8 simile a quello del funzionamento di una torre di purificazione. A seconda della densit\u00e0 e del punto di bollore i vari componenti si dividono l\u2019uno dall\u2019altro ad altezze diverse.<\/p>\n<p>\u201cIn seguito a un lungo procedimento il materiale subisce una combustione al 100%\u201d, ha sottolineato il fisico. Il carburante pu\u00f2 essere utilizzato fino a 20 volte e questo permette di ridurre considerevolmente la quantit\u00e0 di scorie. Inoltre, nel reattore a doppio fluido si possono utilizzare anche le scorie prodotte dai reattori tradizionali. Chiaramente, anche dopo numerosi cicli di questo tipo rimangono comunque delle scorie a lungo decadimento, ma per queste all\u2019interno del reattore a doppio fluido vi \u00e8 un container intermedio nel quale possono essere conservate fino a 300 anni.<\/p>\n<p>\u201cIl materiale radioattivo si considera decaduto quando la sua attivit\u00e0 \u00e8 inferiore a quella dell\u2019uranio naturale e questo accade dopo 300 anni\u201d, ha spiegato Ruprecht.<\/p>\n<p><strong>Cosa succederebbe in un caso estremo?<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso in cui la temperatura all\u2019interno del ciclo fosse troppo elevata, vi sarebbe una semplice soluzione: il sale estremamente caldo fonderebbe i fusibili e defluirebbe in appositi contenitori dove si raffredderebbe fino a raggiungere una temperatura di sicurezza. In caso di necessit\u00e0 potr\u00e0 essere nuovamente impiegato nel ciclo successivo. I tubi dovranno essere prodotti con un materiale estremamente resistente che si utilizza anche per la lavorazione di acidi tossici. Idealmente questi tubi dovrebbero resistere per 60 anni, nel peggiore dei casi dovranno essere sostituiti del giro di 20. Considerate le modeste dimensioni del reattore (circa 3 metri di diametro), non vi saranno sprechi eccessivi di materiale. La costruzione del nucleo del reattore \u00e8 parecchio costosa; ma bisogna considerare che non vi saranno sprechi per la creazione di complessi meccanismi di sicurezza e di conservazione delle scorie: questo permetter\u00e0 di risparmiare moltissimi soldi.<\/p>\n<p>Inoltre, sar\u00e0 possibile dividere i prodotti di decadimento anche di metalli preziosi proprio come accade agli isotopi radioattivi per scopi medici. Ad esempio, secondo le previsioni, un reattore a doppio fluido in un anno potr\u00e0 produrre fino a 300 grammi di molibdeno-99, ovvero il quadruplo rispetto alla domanda mondiale di questa sostanza.<\/p>\n<p><strong>Energia nucleare: la pi\u00f9 efficace di tutte le rinnovabili<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Ruprecht, l\u2019umanit\u00e0 non pu\u00f2 esimersi dall\u2019impiegare l\u2019energia nucleare. \u201cIo e i miei colleghi non vediamo altre alternative\u201d, ha sottolineato. \u201cInfatti, le altre energie rinnovabili da sole non sono in grado di migliorare la situazione ambientale. \u00c8 una realt\u00e0 perch\u00e9 con il loro aiuto non \u00e8 possibile costruire centrali elettriche in grado di sopportare una domanda cos\u00ec grande\u201d. I combustibili fossili, secondo l\u2019esperto, prima o poi si esauriranno e rimarranno solamente i vettori nucleari. \u201cPer questo, non vi sono risorse sufficienti. Si pu\u00f2 scavare pi\u00f9 in profondit\u00e0 per estrarre l\u2019uranio dal terreno o dal fondo marino\u201d. Questo baster\u00e0 a soddisfare i bisogni dell\u2019umanit\u00e0 per milioni di anni. \u201cProbabilmente, tutti sapete cosa siano le energie rinnovabili. Sono energie ottenute da risorse che basteranno anche dopo la fine dell\u2019umanit\u00e0. Fra queste energie rientra anche quella nucleare. La consideriamo come rinnovabile\u201d, ha spiegato Ruprecht.<\/p>\n<p>Ma per sviluppare e studiare ulteriormente gli aspetti relativi alla sicurezza di questo settore servono fondi. Per la costruzione del primo reattore di questa nuova tipologia, stando alle stime di Ruprecht, serviranno circa 10 anni. Le spese ammonteranno a circa 10 miliardi di euro. I brevetti per questo tipo di reattore li possiedono il Giappone, l\u2019Europa e, dallo scorso anno, anche la Russia. A breve otterranno la licenza a costruirne di simili anche gli USA.<\/p>\n<p>FONTE https:\/\/it.sputniknews.com\/20190517\/energia-nucleare-si-prego-nuovo-reattore-per-smaltire-le-scorie-7656495.html<\/p>\n<p>PDF\u00a0The Dual Fluid Reactor \u2013 An Innovative\u00a0Fast Nuclear-Reactor Concept\u00a0with High Efficiency and Total Burnup<\/p>\n<p>VEDI ANCHE<\/p>\n<p>^\u00a0\u201cDFR \u2013 The Dual Fluid Reactor\u201d.\u00a0La prospettiva dei reattori a sale fuso. 2014-03-26. Recuperato\u00a02019-08-04.<br \/>\n^\u00a0\u201cDer Dual Fluid Reaktor (DFR) \u00e8 per Gerichtsbeschluss f\u00fcr die GreenTec Awards nominiert! \u2013 Ruhrkultour\u201d\u00a0(in tedesco). Recuperato\u00a02019-08-04.<br \/>\n^\u00a0\u201cStellungnahme Denominierung \u2013 Dual Fluid Reaktor\u201d\u00a0(in tedesco). 2013-08-08. Archiviato da\u00a0l\u2019originale\u00a0il 2013-08-08. Recuperato\u00a02019-08-04.<br \/>\n^\u00a0Klute, Rainer (2013\/06\/20).\u00a0\u201cCome nascondere un reattore nucleare\u201d.\u00a0Blog di Rainers. Recuperato\u00a02019-08-04.<br \/>\n^\u00a0\u201cReattori di sale fuso\u201d.\u00a0World Nuclear Association. Dicembre 2018. Recuperato\u00a02019-08-04.<br \/>\nUlteriore lettura<\/p>\n<p><strong>Un nuovo concetto per un reattore nucleare. Conferenze Triumf, Hussein 2014<\/strong><br \/>\n<strong>2013 \u00c8 nucleare, come pu\u00f2 essere verde!<\/strong><\/p>\n<p>Da quello che si \u00e8 saputo in seguito, le persone che hanno organizzato i GreenTec Awards devono essere rimaste sconcertate da quello che hanno visto accadere: il reattore a doppio fluido \u00e8 diventato il favorito del voto del pubblico! Nella mente dei conservatori verdi tedeschi, non esiste un\u2019energia nucleare sostenibile. \u00c8 nucleare, quindi come potrebbe essere verde \u2013 usare queste due parole nella stessa frase \u00e8 una bestemmia, ovviamente. Uno sente: \u2018i nostri genitori non hanno protestato con successo contro \u2018Kalkar\u2019 per trovare proposte nucleari nella nostra casella di posta verde. Non abbiamo scambiato i nostri reattori nucleari ad acqua leggera con centrali a carbone per imparare che il nucleare non produce anidride carbonica! [Ho visto citazioni simili su webfora, devo ritrovarle e aggiungere adeguatamente le fonti-GZ]. Cos\u00ec l\u2019organizzazione ha fatto ci\u00f2 che ha ritenuto necessario: ha cambiato le regole del concorso. Il DFR \u00e8 stato escluso dalla competizione. L\u2019Institut f\u00fcr Festk\u00f6rper-Kernphysik (IFK), che aveva portato il DFR in gara, and\u00f2 in tribunale, e vinse: http:\/\/dual-fluid-reaktor.de\/eigenes\/kfb-kammergericht-060114.pdf\/view. Tuttavia, la competizione era finita, non c\u2019erano pi\u00f9 prezzi da vincere; il DFR era stato effettivamente bloccato fuori dalla competizione.<\/p>\n<p>Per l\u2019osservatore distante, era l\u2019aneddoto perfetto per illustrare un discorso sull\u2019energia nucleare che \u00e8 profondamente ideologico e privo di prove. La catena di eventi \u00e8 stata cos\u00ec notevole da meritare un giorno una copertura stampa completa (ricordatemelo per favore!). Su internet, c\u2019\u00e8 poco da leggere al riguardo. Alcune informazioni si possono trovare su questo sito tedesco di entusiasti del nucleare, cercate DFR.<\/p>\n<p><strong>Vedi<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.daretothink.org\/dfr-the-dual-fluid-reactor\/\">http:\/\/www.daretothink.org\/dfr-the-dual-fluid-reactor\/<\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nogeoingegneria.com\/tecnologie\/nucleare\/stanno-reinventando-il-nucleare-le-scorie-nucleari-possono-fornire-energia-per-centinaia-di-anni-e-uno-scherzo\/\">https:\/\/www.nogeoingegneria.com\/tecnologie\/nucleare\/stanno-reinventando-il-nucleare-le-scorie-nucleari-possono-fornire-energia-per-centinaia-di-anni-e-uno-scherzo\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di NO GEOINGEGNERIA (Redazione) Molte innovazioni tecnologiche, come sappiamo, sono state bloccate, soppresse e negate nel passato e nel presente. 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