{"id":65934,"date":"2021-06-30T09:25:34","date_gmt":"2021-06-30T07:25:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65934"},"modified":"2021-06-29T20:28:49","modified_gmt":"2021-06-29T18:28:49","slug":"tele-mattei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65934","title":{"rendered":"Tele Mattei"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Federico Mosso)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 14pt\">Il sogno di un\u2019Italia potenza petrolifera<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scende la sera sul deserto. Il sole \u00e8 un cerchio di fuoco rosso che arde sopra le dune in una scenografia di luce violenta. Mattei in compagnia del suo cane nero a sei zampe rimane sbalordito dallo splendore assoluto di quel tramonto. Poi il sole scompare sprofondando nella terra, e l\u2019orizzonte inizia a sfumare in tonalit\u00e0 di blu, via via pi\u00f9 scuro in altezza, fino a diventare zaffiro stellato. La volta celeste brilla di un\u2019infinit\u00e0 di stelle, la notte si compie con un firmamento di un miliardo di diamanti.<\/p>\n<p>Sublime, Enrico Mattei si ferma sulla cresta di una duna ad ammirare il grande spettacolo; nemmeno sulle montagne del Trentino, quando scappava da tutto e da tutti, aveva visto un cielo pi\u00f9 bello. Una grossa stella cadente disegna una linea lucente davanti al suo sguardo quasi fosse una cometa. Enrico chiude gli occhi per un istante ed esprime un desiderio. I desideri espressi davanti alle stelle cadenti non devono essere detti, altrimenti non si esaudiscono. Ma noi sappiamo che quel suo desiderio non verr\u00e0 mai esaudito, e allora lo confessiamo perch\u00e9 sappiamo di non nuocere ad alcuno:\u00a0<strong>Enrico Mattei esprime il desiderio di portare a termine la propria opera, e di vedere un giorno la totale indipendenza energetica dell\u2019Italia, e ammirare la nostra Patria grande, potente, e rispettata da tutte le altre nazioni del mondo<\/strong>. Illusione di una notte stellata nel mezzo di un deserto sconosciuto.<\/p>\n<p>Perso tra i suoi pensieri, l\u2019uomo nota che sul fianco della duna dove si \u00e8 fermato c\u2019\u00e8 qualcosa di molto strano. Beh, non sarebbe di certo la prima volta che in questo luogo appaiono cose grottesche e personaggi bizzarri. Mattei e il suo cane scendono a passi ampi dalla cresta della duna, si avvicinano a quelle ombre per capire cosa sono. Il mistero \u00e8 presto svelato, perch\u00e9 la luce delle stelle che pulsano in cielo \u00e8 sufficiente a distinguere gli oggetti sulla sabbia. C\u2019\u00e8 un tappeto in terra, e sul tappeto una poltrona da salotto di design italiano, una libreria e un tavolino su cui \u00e8 poggiato un modernissimo televisore milanese marca Radio Vega del 1962. Nella libreria \u00e8 impilata una fila di trenta volumi rilegati in bianco, che portano sul dorso date in oro. L\u2019uomo ne prende uno, e lo sfoglia: quella collezione \u00e8 una raccolta di articoli denigratori contro di lui, di critiche feroci, di vignette satiriche, di attacchi personali a mezzo stampa, di esplicite minacce che il presidente dell\u2019ENI ha voluto conservare e riunire per ricordarsi della sua lunga battaglia. Mattei ripone il libro, rivolge l\u2019attenzione verso il televisore e preme il bottone per accendere la scatola delle meraviglie che ipnotizza gli italiani del boom economico.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-143197\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/61599EA0-E3E9-4CD3-AE70-811D1BB56A16.png\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p>Nello studio\u00a0televisivo\u00a0ripreso dalle telecamere, c\u2019\u00e8 il presidente ENI in persona. Sono spezzoni di pi\u00f9 interventi in momenti diversi. A Mattei fa un certo effetto vedersi e ascoltarsi.<\/p>\n<p>Intervistatore:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abIn che modo \u00e8 riuscito a fare dell\u2019Ente Nazionale Idrocarburi, in un tempo relativamente cos\u00ec breve, una delle imprese pi\u00f9 importanti non solo d\u2019Italia, ma di tutta l\u2019Europa Occidentale?\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mattei:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abIn primo luogo, sviluppando una vigorosa azione competitiva, le aziende dell\u2019ENI, infatti, pur essendo controllate da un organismo appartenente allo Stato, operano sul mercato come le imprese private. In secondo luogo, cercando di adottare idee nuove, liberandoci dalla falsa convinzione, inculcataci da ragazzi, secondo cui noi italiani saremmo dei buoni letterati, buoni poeti, buoni pittori, buoni musicanti, ma non avremmo la mentalit\u00e0 necessaria alla creazione di grandi organizzazioni industriali\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Intervistatore:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abQuali sono attualmente i suoi obiettivi?\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mattei:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abDesideriamo fornire al Paese le fonti di energia al prezzo pi\u00f9 basso possibile. Oggi noi abbiamo le moderne fonti di energia a prezzi che sono i pi\u00f9 bassi di tutta l\u2019Europa. Abbiamo in Italia il metano, che costa il 50% meno che in Francia, ancora meno del 50% che in Germania e che alimenta duemila industrie nella Valle Padana\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Intervistatore:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abPotrebbe illustrarmi i suoi problemi con le compagnie petrolifere occidentali?\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mattei:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abIl vero problema che si pone fra noi e le compagnie internazionali \u00e8 che noi oggi conosciamo l\u2019industria e il mercato del petrolio, la tecnica, i dati di costo e cos\u00ec via. Quando ci si dice che l\u2019Occidente deve essere unito, per criticare l\u2019azione dell\u2019ENI diretta a limitare il controllo oligopolistico delle grandi compagnie petrolifere, la risposta \u00e8 che tutti devono dare prova di solidariet\u00e0. Mi sembra assurdo che in ragione di questa solidariet\u00e0 ci si chieda di pagare per il petrolio dei prezzi che consentono di realizzare degli extraprofitti dell\u2019ordine del 40% sui prezzi di vendita. Noi non possiamo continuare a pagare dei prezzi cos\u00ec elevati, perch\u00e9 ci\u00f2 impedirebbe il nostro sviluppo e le nostre possibilit\u00e0 di espansione, frenando il processo di industrializzazione del nostro Paese\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Intervistatore:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abLei \u00e8 stato accusato dagli Stati Uniti di contribuire all\u2019obiettivo sovietico di sconvolgere i prezzi mondiali del petrolio acquistando petrolio a prezzi inferiori al normale. Non ritenete pericoloso affidarvi sempre di pi\u00f9 agli approvvigionamenti di petrolio sovietico? I suoi critici sostengono anche che lei stia facilitando, per mezzo dei suoi acquisti di petrolio sovietico, la penetrazione sovietica in senso pi\u00f9 generale nel mondo occidentale\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mattei:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abL\u2019accusa \u00e8 ingiusta. L\u2019Italia \u00e8 un Paese forte consumatore ed \u00e8 giusto che acquisti il petrolio dove lo paga meno. Se gli altri produttori si preoccupano di ci\u00f2, hanno nelle loro mani il mezzo per evitarlo: diminuiscano i loro prezzi. Abbiamo comperato dall\u2019Unione Sovietica 12 milioni di tonnellate di petrolio per circa 100 milioni di dollari e abbiamo dato in cambio 100 milioni di dollari di gomma sintetica, impianti petrolchimici, stazioni di pompaggio per il petrolio negli oleodotti e via di seguito. Abbiamo comperato ad un prezzo che non \u00e8 inferiore a quello praticatoci da alcune compagnie, per\u00f2 con il vantaggio che non abbiamo dovuto sborsare divise estere, ma abbiamo potuto pagare con i prodotti del nostro lavoro. Con questo sistema eliminiamo gli intermediari. Intermediari un po\u2019 cari nel caso delle compagnie internazionali, che trattengono profitti dell\u2019ordine del 40%, che non intendiamo pi\u00f9 pagare. Sulla parte destinata ai Paesi produttori non abbiamo nulla da dire, in quanto si tratta di Paesi che hanno necessit\u00e0 di realizzare queste entrate, essenziali al loro sviluppo economico. Quello che non intendiamo pi\u00f9 riconoscere e pagare \u00e8 il 40% di utili delle grandi compagnie internazionali. \u00c8 questo il punto di dissenso. Anche noi, come loro, apparteniamo all\u2019Occidente e se per difenderlo \u00e8 necessario sopportare dei sacrifici, questi bisogna che li sopportiamo insieme. Il pretendere che siano solo nostri \u00e8 assurdo e noi ci rifiutiamo di sottostare ad una simile pretesa. Certe compagnie occidentali devono rendersi conto che non possono pi\u00f9 sfuggire alla concorrenza: occorre che accettino di operare su un piano competitivo. Vede, le compagnie internazionali erano abituate a considerare i mercati di consumo come riserve di caccia per la loro politica monopolistica e noi abbiamo cominciato a rompere questo sistema, perch\u00e9 ci siamo messi al di fuori di queste grandi compagnie, di questo grande cartello. Io alla fine del 1959 fui invitato ad incontrarmi con uno dei sette grandi, uno dei pi\u00f9 grandi, con un bilancio che \u00e8 quasi pari al bilancio dello Stato italiano \u2026\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Intervistatore:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abUna delle Sette Sorelle? La maggiore?\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mattei:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abUna delle Sette Sorelle, perfettamente\u2026 non si pu\u00f2 dire che \u00e8 la maggiore, ce ne sono due che sono tutte e due le maggiori\u2026 ci andai per vedere di stabilire dei rapporti di collaborazione. Erano i primi del dicembre 1959 ed io andai a Montecarlo, che era il luogo dell\u2019incontro, ed incominciammo a parlare. Tutta la collaborazione offerta da questo illustre capo riguardava l\u2019Italia: tenere pi\u00f9 alti i prezzi, guadagniamo tutti di pi\u00f9. Proprio il contrario di quello che devo fare io che sono l\u2019esponente dell\u2019Azienda dello Stato. Io debbo cercare di dare al consumatore tutto quello che \u00e8 possibile.<\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Io gli dissi: \u201cMa io credo che in Italia abbiate finito di fare una politica vostra, che da adesso in avanti la faremo noi. Ora io penso che\u00a0qui\u00a0\u00e8\u00a0difficile poterci incontrare; in Italia siamo noi che faremo una\u00a0politica, saremo noi a stabilire quello che si dovr\u00e0 fare nell\u2019interesse del nostro Paese. Piuttosto vediamo un po\u2019 la Svizzera, la Germania: noi stiamo costruendo un oleodotto, una grande arteria per l\u2019approvvigionamento dei mercati dell\u2019Europa centrale che dovr\u00e0 fare di Genova il pi\u00f9 grande emporio europeo del petrolio. Noi trasporteremo quantitativi di petrolio nella Valle Padana, in Svizzera, in Germania. Avete interesse che vi trasportiamo del petrolio? Voi non avete raffinerie l\u00ec, non avete niente.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Mi rispose: \u201cNoi cammineremo da soli\u201d. Poi mi disse: \u201cche cosa vuol fare in Tunisia?\u201d. \u201cIn Tunisia\u201d, risposi, \u201cnoi vogliamo costruire una raffineria\u201d. E lui mi disse: \u201cVoi non farete la raffineria perch\u00e9 la faremo noi, noi con una delle altre grandi societ\u00e0 del cartello, un\u2019altra delle Sette Sorelle\u201d. Ed io molto umilmente gli chiesi: \u201cChe cosa ne penserebbe se invece di farla in due la facessimo in tre?\u201d. Disse: \u201cNo\u201d. Allora io tirai fuori dalla tasca la matita, avevo altri documenti da discutere, lo guardai, li cancellai e gli dissi: \u201cHo l\u2019impressione che non abbiamo pi\u00f9 nulla da dirci, per\u00f2 lei il colloquio di oggi se lo ricorder\u00e0 per tutta la vita. Perch\u00e9 noi siamo poveri, abbiamo bisogno di lavorare e non possiamo pi\u00f9 andare all\u2019estero come dei poveri emigranti che non hanno altra forza che le proprie braccia. Anche noi vogliamo andare fuori come imprenditori, con l\u2019assistenza tecnica e con tutto quello che un Paese moderno come il nostro oggi pu\u00f2 dare\u201d. A questo punto ci lasciammo e al giovane ingegnere che mi accompagnava io dissi: \u201cSe lo ricordi, ha visto che egoismo terribile, se lo ricordi per tutta la vita\u201d. In quel momento cominci\u00f2 per la Tunisia, come era gi\u00e0 successo in Marocco, nel Ghana, nel Sudan, una lotta terribile, senza esclusione di colpi. Dall\u2019altra parte ho visto insieme societ\u00e0 inglesi, americane, francesi, olandesi, belghe tutte unite contro di noi. Due volte credetti di aver perduto, poi ripresi le forze ed infine abbiamo vinto. Perch\u00e9 abbiamo vinto? Perch\u00e9 abbiamo fatto delle condizioni che sono molto pi\u00f9 umane, perch\u00e9 facciamo un\u2019associazione al 50% con l\u2019altro Paese che in tal modo partecipa al lavoro in casa propria. In questi Paesi noi non entriamo pi\u00f9 come degli estranei, e tutto ci\u00f2 porter\u00e0 naturalmente dei vantaggi al nostro Paese, nella collaborazione economica e politica\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Intervistatore:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abQuale \u00e8 la sua principale ambizione nella vita?\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mattei:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abLa mia principale ambizione \u00e8 di dare all\u2019Italia le fonti di energia di cui ha bisogno al prezzo pi\u00f9 conveniente. Fino a poco tempo fa, il nostro Paese era svantaggiato dalla necessit\u00e0 di importare il carbone ad alto prezzo; il prezzo del carbone nel porto di Genova era doppio di quello praticato in Germania, in Francia, nel Belgio. La situazione \u00e8 mutata da quando il petrolio ha cominciato a sostituirsi al carbone: le pi\u00f9 importanti fonti dell\u2019approvvigionamento di petrolio sono pi\u00f9 vicine all\u2019Italia che agli altri Paesi dell\u2019Europa occidentale. Inoltre, grazie all\u2019Ente Nazionale Idrocarburi, l\u2019Italia sta riuscendo a fare a meno di intermediari, che sono causa di aumento dei prezzi, e a stabilire relazioni dirette con i Paesi produttori. Il nostro sforzo si svolge in due direzioni:\u00a0a)\u00a0Sviluppare la nostra produzione interna\u00a0b)\u00a0Cercare nuove fonti all\u2019estero<\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Vogliamo mettere a disposizione dell\u2019industria petrolio e gas naturale a buon mercato, per rendere sempre pi\u00f9 competitiva la nostra economia e per aumentare le possibilit\u00e0 di occupazione. Vogliamo dare prosperit\u00e0 e benessere al nostro popolo, ed eliminare il divario esistente tra le classi sociali e tra le regioni. Vogliamo fare dell\u2019Italia una potenza petrolifera, questa \u00e8 la mia vera ambizione\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Intervistatore:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abQuale tipo di societ\u00e0 auspica per l\u2019Italia?\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mattei:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abUna societ\u00e0 che goda di una maggiore prosperit\u00e0. Solo nell\u2019ultimo decennio abbiamo cominciato a conoscere la cosiddetta civilt\u00e0 del benessere. Non vogliamo per\u00f2 che la corsa alla moltiplicazione dei consumi cancelli le nostre tradizioni, l\u2019individualismo dei gusti, il nostro modo di vita\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Intervistatore:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abLei si definisce un socialista?\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mattei:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abPer quanto mi riguarda posso dirle quello che penso e quello che faccio: tiri lei la conclusione. Io sono per un\u2019Italia pi\u00f9 prospera, con un reddito pi\u00f9 elevato in complesso e per abitante, meglio distribuito fra le classi sociali e le regioni del Paese; credo nella funzione dello Stato in tutte le forme per raggiungere questi obiettivi; lavoro per dare all\u2019Italia fonti di energia a buon mercato, condizione fondamentale dello sviluppo economico, e per procurare direttamente la fonte principale, il petrolio, senza dover dipendere da intermediari che godono di posizione di oligopolio e che fanno pesare sui consumatori; credo nella pace internazionale e nella necessit\u00e0 a tal fine di sempre pi\u00f9 ampi rapporti economici fra tutti gli Stati, e nella necessit\u00e0 che i Paesi industrializzati cooperino allo sviluppo dei Paesi economicamente meno progrediti\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Enrico Mattei spegne il televisore. Riflette sulle parole:\u00a0<em><strong>fare dell\u2019Italia una potenza petrolifera<\/strong><\/em>. Una missione che richiede un impegno sovraumano in una strada colma di pericoli e ostacoli, ma \u00e8 un obiettivo che si pu\u00f2 e si deve raggiungere.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-143199\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/C107729D-7927-4707-B0BC-DFE437D14F97.jpeg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p>Mattei alza di nuovo lo sguardo verso il cielo stellato. Si concentra su una piccola porzione del firmamento. Gli sembra che nove stelle siano disposte come nove puntini che se uniti vanno a formare una lettera: la costellazione M; M di Mattei; \u00e8 di certo una visione da megalomani edegocentrici, ma il nostro Mattei \u00e8 megalomane ed egocentrico. Ha tendenze napoleoniche, \u00e8 persona molto suscettibile e autocratica. Seppure ci appaiano essere dei difetti, non possiamo non tenere a mente di chi stiamo narrando la biografia, perch\u00e9 egli \u00e8 senza dubbio uno di quegli uomini che in Italia nascono una volta ogni cent\u2019anni, rari. Certamente il nostro condottiero energetico \u00e8 carico di un\u2019ambizione smisurata che mira a rendere grande l\u2019Italia tramite il petrolio e dunque rendere gloriosa la sua opera in tal senso, e quindi vuole donare a s\u00e9\u00a0stesso un\u2019importanza storica, ma potrebbe essere altrimenti?\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/letteratura\/ucciso-mattei-mosso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Senza ambizione smisurata, megalomania ed egocentrismo Mattei non sarebbe Mattei e l\u2019ENI non esisterebbe<\/a>. I cavalli di razza meritano il proprio posto nella Storia, i purosangue devono poter correre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/italia\/tele-mattei\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/italia\/tele-mattei\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Federico Mosso) &nbsp; Il sogno di un\u2019Italia potenza petrolifera &nbsp; Scende la sera sul deserto. Il sole \u00e8 un cerchio di fuoco rosso che arde sopra le dune in una scenografia di luce violenta. Mattei in compagnia del suo cane nero a sei zampe rimane sbalordito dallo splendore assoluto di quel tramonto. 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