{"id":65950,"date":"2021-06-30T12:24:26","date_gmt":"2021-06-30T10:24:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65950"},"modified":"2021-06-30T12:24:26","modified_gmt":"2021-06-30T10:24:26","slug":"la-forza-della-poesia-il-male-di-vivere-secondo-eugenio-montale-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=65950","title":{"rendered":"La Forza della Poesia. Il male di vivere secondo Eugenio Montale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di BARBADILLO (Sandro Marano)<\/strong><\/p>\n<p class=\"jeg_post_subtitle\"><strong>I versi scandagliano l\u2019angoscia che prova l\u2019uomo di fronte al nulla che minaccia l\u2019esistenza, di fronte alla caducit\u00e0 e all\u2019insignificanza delle cose, paragonate ora al corso d\u2019acqua che non fluisce tranquillamente, ora alla foglia che si arrotola su di s\u00e9, ora al cavallo che stramazza al suolo<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-65951\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/1162-310x155-2-300x150.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p><em>Eugenio Montale<\/em><\/p>\n<p><i>\u00abSpesso il male di vivere ho incontrato:<\/i><br \/>\n<i>era il rivo strozzato che gorgoglia,<\/i><br \/>\n<i>era l\u2019incartocciarsi della foglia<\/i><br \/>\n<i>riarsa, era il cavallo stramazzato.<\/i><\/p>\n<p><i>Bene non seppi, fuori del prodigio<\/i><br \/>\n<i>che schiude la divina Indifferenza:<\/i><br \/>\n<i>era la statua nella sonnolenza<\/i><br \/>\n<i>del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.\u00bb<\/i><\/p>\n<p>\u00c8 questa una delle pi\u00f9 famose liriche di Eugenio Montale (1896 \u2013 1981), tratta dalla sua prima raccolta,\u00a0<i>Ossi di seppia,<\/i>\u00a0del 1925. Il titolo della raccolta \u00ab\u00e8 una metafora della condizione esistenziale ridotta a nudo e privata di tutti i suoi illusori abbellimenti\u00bb (Anna Mattei).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>In essa il paesaggio ligure, il mare, i limoni, i sonnolenti pomeriggi d\u2019estate fanno da sfondo alla meditazione del poeta sull\u2019insensatezza della vita e sulla sua disillusa volont\u00e0 di trovare una chiave dell\u2019esistere.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i>Il male di vivere<\/i><\/p>\n<p>La poesia su riportata, composta da\u00a0due quartine rimate di endecasillabi\u00a0salvo l\u2019ultimo verso che \u00e8\u00a0un doppio settenario, ha un linguaggio piano, essenziale, ed \u00e8 gi\u00e0 un esempio di quella tecnica che viene definita del \u201ccorrelativo oggettivo\u201d, dove i concetti e i sentimenti sono affidati alle figure sensibili, agli oggetti appunto.\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ma che cos\u2019\u00e8 il male di vivere? \u00c8 l\u2019angoscia che prova l\u2019uomo di fronte al nulla che minaccia l\u2019esistenza, di fronte alla caducit\u00e0 e all\u2019insignificanza delle cose, paragonate ora al corso d\u2019acqua che non fluisce tranquillamente, ora alla foglia che si arrotola su di s\u00e9, ora al cavallo che stramazza al suolo. L\u2019unico bene che ci resta<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u2013 suggerisce il poeta \u2013 \u00e8 affidarsi alla \u00abdivina Indifferenza\u00bb del mondo, a quel distacco dalle passioni di cui parlavano gli Stoici, e questo bene viene raffigurato, per contrasto con le immagini precedenti, con<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>l\u2019immobilit\u00e0 della statua e con la leggerezza della nuvola e del falco.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il tema del \u201cmale di vivere\u201d percorre tuta l\u2019opera di Montale. La divina indifferenza del mondo, di quel mondo la cui essenza il poeta cerca invano di cogliere, \u00e8 come il Dio lontano di cui parla il filosofo Sossio Giametta, che coincide con l\u2019amoralit\u00e0 e l\u2019onnipotenza della Natura e che in qualche modo richiama l\u2019infinita sostanza, il\u00a0<i>Deus sive natura\u00a0<\/i>di Spinoza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La poesia di Montale nasce, infatti,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>da una tensione filosofica. I suoi punti di riferimento sono certamente Leopardi e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Schopenhauer, ma la sua sensibilit\u00e0 poetica anticipa potentemente quelle tematiche come l\u2019angoscia, lo scacco, l\u2019assurdo, la nausea, che proprio in quegli anni saranno oggetto della riflessione filosofica, da\u00a0<i>Essere e tempo<\/i>\u00a0(1927) di Heidegger alla\u00a0<i>Filosofia dell\u2019esistenza<\/i>\u00a0(1938) di Jaspers, dal<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span><i>Mito di Sisifo<\/i>\u00a0(1943) di Camus a\u00a0<i>L\u2019<\/i>e<i>ssere e nulla<\/i>\u00a0(1943) di Sartre.\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i>D\u2019Annunzio e Montale<\/i><\/p>\n<p>Nonostante la dichiarazione di Montale (che citava Verlaine) di voler torcere il collo all\u2019eloquenza, sul piano formale egli deve molto a D\u2019Annunzio cui lo accomuna il lessico ricercato, la metrica accurata, i termini letterari e aulici, la preziosit\u00e0 delle figure retoriche. Quello che invece lo allontana dal poeta dell\u2019Alcyone \u00e8 la densit\u00e0 concettuale e la sua visione del mondo: al sentimento panico della Natura, all\u2019adesione piena e sensuale alla vita di D\u2019Annunzio, Montale contrappone<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>una visione pessimista, la coscienza del dramma esistenziale dell\u2019uomo impossibilitato a cogliere l\u2019essenza della vita:<\/p>\n<p><i>\u00abVedi, in questi silenzi in cui le cose<br \/>\ns\u2019abbandonano e sembrano vicine<br \/>\na tradire il loro ultimo segreto,<br \/>\ntalora ci si aspetta<br \/>\ndi scoprire uno sbaglio di Natura,<br \/>\nil punto morto del mondo, l\u2019anello che non tiene,<br \/>\nil filo da disbrogliare che finalmente ci metta<br \/>\nnel mezzo di una verit\u00e0.<br \/>\nLo sguardo fruga d\u2019intorno,<br \/>\nla mente indaga accorda disunisce<br \/>\nnel profumo che dilaga<br \/>\nquando il giorno pi\u00f9 languisce.<br \/>\nSono i silenzi in cui si vede<br \/>\nin ogni ombra umana che si allontana<br \/>\nqualche disturbata Divinit\u00e0.<\/i><\/p>\n<p><i>Ma l\u2019illusione manca e ci riporta il tempo<br \/>\nnelle citt\u00e0 rumorose dove l\u2019azzurro si mostra<br \/>\nsoltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.\u00bb<\/i>\u00a0(da\u00a0<i>I limoni<\/i>)<\/p>\n<p><i>Ossi di seppia<\/i>\u00a0<i>e le successive raccolte<\/i><\/p>\n<p><i>Ossi di seppia<\/i>\u00a0si distingue in genere per l\u2019essenzialit\u00e0 e discorsivit\u00e0 del linguaggio dalle successive raccolte, ci riferiamo in particolare a\u00a0<i>Le occasioni<\/i>\u00a0del 1939 e a\u00a0<i>La bufera e altro<\/i>\u00a0del 1956, forse sopravvalutate da una parte della critica, mentre, a nostro avviso, per il linguaggio artificioso, contorto, ellittico segnano un\u2019involuzione stilistica e sembrano fare quasi il verso al contemporaneo ermetismo (senza per\u00f2 la musicalit\u00e0 di un Quasimodo o le coloriture semantiche di un Bodini).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In queste raccolte dominano infatti una sintassi e un lessico complessi, non di rado oscuri, che tolgono lucentezza e forza alla poesia. Ovviamente non mancano alcune magnifiche eccezioni come\u00a0<i>La casa dei doganieri.<\/i>\u00a0E non a caso un critico come Pier Vincenzo Mengaldo, parlando di questo capolavoro, nota come \u00absia ancora cos\u00ec legato, anche formalmente, al mondo degli\u00a0<i>Ossi<\/i>\u00bb:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i>\u00abTu non ricordi la casa dei doganieri<\/i><br \/>\n<i>sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:<\/i><br \/>\n<i>desolata t\u2019attende dalla sera<\/i><br \/>\n<i>in cui v\u2019entr\u00f2 lo sciame dei tuoi pensieri<\/i><br \/>\n<i>e vi sost\u00f2 irrequieto.<\/i><\/p>\n<p><i>Libeccio sferza da anni le vecchie mura<\/i><br \/>\n<i>e il suono del tuo riso non \u00e8 pi\u00f9 lieto:<\/i><br \/>\n<i>la bussola va impazzita all\u2019avventura<\/i><br \/>\n<i>e il calcolo dei dadi pi\u00f9 non torna.<\/i><\/p>\n<p><i>Tu non ricordi; altro tempo frastorna<\/i><br \/>\n<i>la tua memoria; un filo s\u2019addipana.<\/i><\/p>\n<p><i>Ne tengo ancora un capo; ma s\u2019allontana<\/i><br \/>\n<i>la casa e in cima al tetto la banderuola<\/i><br \/>\n<i>affumicata gira senza piet\u00e0.<\/i><\/p>\n<p><i>Ne tengo un capo; ma tu resti sola<\/i><br \/>\n<i>n\u00e8 qui respiri nell\u2019oscurit\u00e0.<\/i><\/p>\n<p><i>Oh l\u2019orizzonte in fuga, dove s\u2019accende<\/i><br \/>\n<i>rara la luce della petroliera!<\/i><br \/>\n<i>Il varco \u00e8 qui? (ripullula il frangente<\/i><br \/>\n<i>ancora sulla balza che scoscende\u2026 ).<\/i><br \/>\n<i>Tu non ricordi la casa di questa<\/i><br \/>\n<i>mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.<\/i><\/p>\n<p>Montale resta il grande poeta dei \u00abfili interrotti\u00bb (Umberto Fiori), del disorientamento dell\u2019esserci, dello scacco della ragione.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.barbadillo.it\/99490-la-forza-della-poesia-il-male-di-vivere-secondo-eugenio-montale\/\">https:\/\/www.barbadillo.it\/99490-la-forza-della-poesia-il-male-di-vivere-secondo-eugenio-montale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BARBADILLO (Sandro Marano) I versi scandagliano l\u2019angoscia che prova l\u2019uomo di fronte al nulla che minaccia l\u2019esistenza, di fronte alla caducit\u00e0 e all\u2019insignificanza delle cose, paragonate ora al corso d\u2019acqua che non fluisce tranquillamente, ora alla foglia che si arrotola su di s\u00e9, ora al cavallo che stramazza al suolo Eugenio Montale \u00abSpesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l\u2019incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":56453,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Barbadillo.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-h9I","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65950"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65952,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65950\/revisions\/65952"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}