{"id":66109,"date":"2021-07-07T13:29:31","date_gmt":"2021-07-07T11:29:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66109"},"modified":"2021-07-07T13:29:31","modified_gmt":"2021-07-07T11:29:31","slug":"gli-ultimi-giorni-del-presidente-marcello-foa-dice-che-resta-poco-tempo-per-salvare-la-rai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66109","title":{"rendered":"Gli ultimi giorni del presidente &#8211; Marcello Foa dice che resta poco tempo per salvare la Rai"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INKIESTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Dopo tre anni al vertice del servizio pubblico, lascia un\u2019azienda sull\u2019orlo del baratro, sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0 dal punto di vista finanziario, in calo di ascolti e di ricavi, e in grave ritardo sul digitale. Ma scarica le colpe sul Covid, sul cda e sull\u2019amministratore delegato Fabrizio Salini<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-66119\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/foa-linkiesta-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/foa-linkiesta-300x216.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/foa-linkiesta-1024x737.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/foa-linkiesta-768x553.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/foa-linkiesta.jpg 1027w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><em>Foto Fabio Cimaglia \/ LaPresse<\/em><\/p>\n<p dir=\"ltr\">La Rai, il disastro sui conti e gli ascolti, le prospettive, i rapporti con la politica. Il presidente Marcello Foa, dopo tre anni al vertice del servizio pubblico, \u00e8 in uscita tra pochi giorni. Entr\u00f2 a viale Mazzini da giornalista sovranista, nominato ai tempi del governo gialloverde. Ed esce ora lasciando l\u2019azienda sull\u2019orlo del baratro, sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0 dal punto di vista finanziario, in calo di ascolti e di ricavi e in grave ritardo sul digitale \u2013 come lui stesso ammette in un\u2019intervista a Repubblica. \u00abLa Rai ha di fronte a s\u00e9 tre anni decisivi, il cui esito non \u00e8 affatto scontato\u00bb, dice. \u00abL\u2019aumento degli ascolti durante il periodo Covid rischia di essere illusorio, perch\u00e9 ha riportato al centro di tutto la televisione, ma ha anche accentuato il mutamento delle abitudini di fruizione mediatica\u00bb. E la tv pubblica italiana \u00e8 in grave ritardo: \u00abNoi oggi abbiamo 14 canali televisivi e 12 radiofonici (per fortuna la radio va bene), ma un ritardo cronico sui siti Internet\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Nonostante 1.400 giornalisti a disposizione e una produzione video sterminata, su Internet la Rai di fatto non esiste. E anche Raiplay \u00e8 stata una meteora. \u00abNon \u00e8 normale che il sito di informazione della Rai sia oltre il 20esimo posto della classifica dei siti pi\u00f9 visitati\u00bb, ammette Foa. \u00abA Londra il sito della Bbc \u00e8 tra i primi tre, la France television \u00e8 tra i siti pi\u00f9 frequentati: perch\u00e9 la Rai non ha un sito che primeggia grazie al traino dei suoi canali?\u00bb. E la risposta di Foa \u00e8: \u00abPerch\u00e9 purtroppo nei vari consigli che si sono succeduti negli ultimi anni il fattore Internet non \u00e8 stato affrontato in maniera costante e nessuno ci ha creduto veramente\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Foa spiega che la Rai ha ancora \u00abuna struttura concepita per mantenere il primato su Mediaset, ma quell\u2019obiettivo non \u00e8 pi\u00f9 attuale. Occorre che le risorse vengano dirottate su nuove priorit\u00e0\u00bb. Ma \u00abse non cambia le proprie priorit\u00e0 editoriali, tecnologiche e le professionalit\u00e0 all\u2019interno, da qui a tre anni rischia di scoprire che il suo pubblico si \u00e8 ridotto in modo drastico. A quel punto tutti diranno: perch\u00e9 la Rai deve ricevere circa 1,8 miliardi di canone se \u00e8 vista solo da una parte limitata della popolazione?\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Foa parla come un osservatore esterno, nonostante abbia presieduto il cda negli ultimi tre anni. E scarica le colpe sul Covid, sul cda e sull\u2019amministratore delegato Fabrizio Salini. \u00abQuesto cda aveva contemplato un primo passo necessario con il piano industriale che prevedeva di togliere potere alle reti e creare delle divisioni tematiche\u00bb, spiega. \u00abIl contrario di quanto avviene oggi, con ogni rete che fa tutto in verticale. Era un primo passo\u00bb. Ma poi, dice Foa, il piano si \u00e8 fermato perch\u00e9 \u00ab\u00e8 arrivato il Covid\u00bb. E \u00abassorbito il primo colpo, l\u2019ad ha preferito non accelerare e tutto \u00e8 rimasto fermo. Sono scelte operative. Devo aggiungere, a onor del vero, che \u00e8 difficile fare una rivoluzione del genere in tempi di pandemia, con il personale che lavora in smartworking\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ma, commenta Foa, un mandato di tre anni non basta. \u00abLa politica dovrebbe pensare a un mandato del cda che duri quattro o cinque anni, quanto una legislatura. Chiunque arrivi in un\u2019azienda complessa come questa ha bisogno di tempo per capirla\u00bb. Poi propone due suggerimenti arrivati in Commissione di Vigilanza da Noel Curran, direttore generale dell\u2019European Broadcasting Union: \u00abHa citato tra i fattori che favoriscono l\u2019indipendenza dei servizi pubblici la nomina dei vertici da parte di un organismo indipendente e il controllo da parte di organi di vigilanza altrettanto indipendenti. E tra i fattori che la indeboliscono, la politicizzazione delle nomine e le porte girevoli. Mi sarei aspettato un dibattito, invece gli sono state fatte solo poche domande\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Eppure \u00e8 la stessa politica che ha nominato Foa alla presidenza. \u00abS\u00ec, ma nel mio ruolo ho fatto tutto quello che era possibile fare nei settori che ricadono sotto le deleghe a me affidate: l\u2019audit e le relazioni internazionali. Tuttavia, nel cda ho spesso ripetuto quello che le sto dicendo. Ma non sono discorsi che piacciono in generale alla politica\u00bb, dice.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Tutti i programmi con taglio \u00absovranista\u00bb lanciati dalla Rai di Foa sono stati un flop, fa notare Repubblica. \u00abSono esperimenti che andavano calibrati meglio e con figure riconoscibili dal grande pubblico. Fare una trasmissione di successo richiede grande preparazione, tempi lunghi. Ricordiamo Floris e Porro. In questa Rai trovare interpreti di pensieri diversi \u00e8 difficile. Un\u2019altra questione riguarda invece i vecchi leoni\u00bb. Foa mette le mani avanti e dice che non ce l\u2019ha \u00abcon Vespa, Venier, Annunziata. Fanno ascolti e meno male per la Rai che ci sono. Ma chiaramente hanno un\u2019et\u00e0 per cui l\u2019azienda dovrebbe aver preparato i nuovi talenti. Questo non avviene anche perch\u00e9 i tre anni di mandato te lo impediscono\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Foa per\u00f2 dice che \u00absugli ascolti, continuiamo a essere leader. Nel day time, la Rai ha il 37,9% e Mediaset il 30,7. Nel prime time noi il 37,7% contro il 32. Anche in Europa solo Bbc1 fa meglio, altrimenti Rai1 \u00e8 la seconda tv pubblica pi\u00f9 vista\u00bb. Sull\u2019indebitamento, invece, \u00abhanno pesato invece investimenti infrastrutturali non pi\u00f9 rinviabili. Si \u00e8 creata una reputazione fuori per cui sembra che vada tutto male, ma \u00e8 sbagliato. A breve almeno, perch\u00e9 invece nel medio-lungo periodo sono preoccupato\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Eppure sui diritti sportivi, la Rai si \u00e8 fatta sfuggire la Coppa Italia dopo aver gi\u00e0 perso la Champions. Foa si difende: \u00abNoi abbiamo preso i diritti per la coppa del mondo in Qatar con un costo inferiore agli ultimi mondiali. Sulla Nazionale abbiamo un impegno quasi istituzionale, perch\u00e9 la guardano tutti, ma la Champions ha costi molti elevati, non possiamo aumentare l\u2019indebitamento in maniera sconsiderata sapendo che la nostra raccolta pubblicitaria \u00e8 comunque limitata. Lo stesso discorso riguarda la Coppa Italia. Abbiamo fatto un\u2019offerta congrua, ma quei prezzi per noi non erano compatibili con il servizio pubblico\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ora, dice, non far\u00e0 politica. \u00abMi sono arrivate richieste di insegnamento universitario, ho la mia anima manageriale che si \u00e8 arricchita di questa esperienza\u00bb.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2021\/07\/marcello-foa-rai\/\">https:\/\/www.linkiesta.it\/2021\/07\/marcello-foa-rai\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INKIESTA (Redazione) Dopo tre anni al vertice del servizio pubblico, lascia un\u2019azienda sull\u2019orlo del baratro, sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0 dal punto di vista finanziario, in calo di ascolti e di ricavi, e in grave ritardo sul digitale. 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