{"id":66176,"date":"2021-07-12T09:30:04","date_gmt":"2021-07-12T07:30:04","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66176"},"modified":"2021-07-10T14:57:23","modified_gmt":"2021-07-10T12:57:23","slug":"nellhindu-kush-come-a-saigon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66176","title":{"rendered":"Nell&#8217;Hindu Kush come a Saigon"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ARIANNA EDITRICE (Pepe Escobar)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-66177\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/0-13554.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonte: Comedonchisciotte<\/p>\n<div class=\"entry-content clearfix single-post-content\" style=\"text-align: justify\">And it\u2019s all over<br \/>\nFor the unknown soldier<br \/>\nIt\u2019s all over<br \/>\nFor the unknown soldier<br \/>\nThe Doors, \u201cThe Unknown Soldier\u201d<\/p>\n<p>Cominciamo con alcuni incredibili fatti accaduti in territorio afgano.<\/p>\n<p>I Talebani sono su di giri. All\u2019inizio di questa settimana, il loro reparto pubbliche relazioni sosteneva di controllare in tutto l\u2019Afghanistan 218 distretti su 421 e di catturarne di nuovi ogni giorno. Decine di distretti sono contestati. Intere province afgane sono praticamente perse per il governo di Kabul, che \u00e8 di fatto ridotto ad amministrare alcune cittadine sotto assedio.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il primo luglio, i Talebani avevano annunciato di controllare l\u201980% del territorio afgano. Siamo vicini alla situazione di 20 anni fa, quando, solo poche settimane prima dell\u201911 settembre, il comandante Ahmad Shah Masoud, che si trovava nella valle del Panjshir per preparare una controffensiva, mi aveva detto che i Talebani dominavano l\u201985% [del territorio].<\/p>\n<p>Il loro nuovo approccio tattico funziona alla perfezione. Il primo passo \u00e8 un appello ad arrendersi rivolto ai soldati dell\u2019Afghan National Army (ANA). Le trattative vanno lisce e gli accordi vengono rispettati. Qualche migliaio di soldati si sono gi\u00e0 uniti ai Talebani senza che sia stato sparato un solo colpo.<br \/>\nMappa di CIG\/Telegram\/Counter-Intelligence (t.me\/CIG telegram) che mostra le recenti avanzate talebane e i distretti afgani catturati al 5 luglio 2021<\/p>\n<p>I\u00a0 cartografi non riescono a tenere il passo con gli aggiornamenti. Questo sta rapidamente diventando un caso da manuale di collasso di un governo centrale del 21\u00b0 secolo.<\/p>\n<p>I Talebani stanno avanzando velocemente nel Vardak occidentale e catturano con irrisoria facilit\u00e0 le basi dell\u2019ANA. Questo \u00e8 il prequel per un assalto a Maidan Shar, la capitale della provincia. Se otterranno il controllo del Vardak, allora saranno letteralmente alle porte di Kabul.<\/p>\n<p>Dopo aver catturato il distretto di Panjwaj, i Talebani sono anche a due passi da Kandahar, fondata da Alessandro Magno nel 330 a.C., la citt\u00e0 dove, nel 1994, un certo mullah Omar (con un piccolo aiuto da parte dei suoi amici pakistani dell\u2019ISI) aveva iniziato l\u2019avventura talebana, fino ad arrivare alla conquista di Kabul nel 1996.<\/p>\n<p>La stragrande maggioranza della provincia di Badakhshan, a maggioranza tagika, non pashtun, \u00e8 caduta dopo soli quattro giorni di negoziati, con qualche scaramuccia. I Talebani hanno persino catturato un avamposto in cima ad una collina nei pressi di Faizabad, la capitale del Badakhshan.<\/p>\n<p>Avevo avuto modo di conoscere in dettaglio il confine tagiko-afghano quando, alla fine del 2019, avevo percorso l\u2019autostrada del Pamir [Anche tradotto su CDC]. I Talebani, utilizzando i sentieri di montagna sul lato afghano, potrebbero presto raggiungere il leggendario e desolato confine con lo Xinjiang cinese nel corridoio di Wakhan.<br \/>\nLa provincia afgana del Badakhshan, vista dall\u2019autostrada del Pamir in Tajikistan durante il viaggio dell\u2019autore nel novembre 2019. Questo distretto, non lontano da Ishkashim, \u00e8 ora sotto il controllo dei Talebani. Foto: Pepe Escobar<\/p>\n<p>I Talebani stanno anche puntando su Hairaton, nella provincia di Balkh. Hairaton \u00e8 al confine afghano-uzbeko, il sito dello storico Ponte dell\u2019Amicizia sull\u2019Amu Darya, attraverso il quale l\u2019Armata Rossa aveva lasciato l\u2019Afghanistan nel 1989.<\/p>\n<p>I comandanti dell\u2019ANA giurano che la citt\u00e0 \u00e8 ora protetta da tutti i lati da una zona di sicurezza di cinque chilometri. Hairaton ha gi\u00e0 attirato decine di migliaia di rifugiati. Tashkent non vuole che attraversino il confine.<\/p>\n<p>E non \u00e8 solo l\u2019Asia centrale; i Talebani sono gi\u00e0 avanzati fino ai limiti della citt\u00e0 di Islam Qilla, che confina con l\u2019Iran, nella provincia di Herat, ed \u00e8 il punto di controllo chiave nel trafficato corridoio che va da Mashhad a Herat.<\/p>\n<p><strong>Il puzzle tagiko<\/strong><\/p>\n<p>I confini montani tagiko-afghani, estremamente porosi e geologicamente incredibili, rimangono il caso pi\u00f9 delicato. Il presidente tagiko Emomali Rahmon, dopo un teso colloquio telefonico con il suo omologo russo, Vladimir Putin, ha ordinato la mobilitazione di 20.000 riservisti e li ha inviati al confine.<\/p>\n<p>Rahmon ha anche promesso sostegno umanitario e finanziario al governo di Kabul.<br \/>\nIl presidente russo Vladimir Putin e il presidente tagiko Emomali Rahmon alla parata del Giorno della Vittoria di quest\u2019anno, il 9 maggio, che ha segnato il 76\u00b0 anniversario della vittoria sulla Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale, Piazza Rossa, Mosca, Russia.<\/p>\n<p>I Talebani, da parte loro, hanno dichiarato ufficialmente che il confine \u00e8 sicuro e che non hanno intenzione di invadere il territorio tagiko. All\u2019inizio di questa settimana anche il Cremlino ha cripticamente fatto sapere che Mosca non ha intenzione di inviare truppe in Afghanistan.<\/p>\n<p>La resa dei conti \u00e8 fissata per la fine di luglio, perch\u00e9 i Talebani hanno annunciato che presenteranno a Kabul una proposta di pace in forma scritta. C\u2019\u00e8 la forte possibilit\u00e0 che si tratter\u00e0 di un\u2019intimazione a Kabul di arrendersi e cedere il pieno controllo del Paese.<\/p>\n<p>I Talebani sembrano avere uno slancio irresistibile, anche perch\u00e8 gli stessi Afgani sono rimasti sbalorditi nel vedere come il loro \u201cprotettore\u201d imperiale, dopo quasi due decenni di occupazione, abbia lasciato la base aerea di Bagram nel cuore della notte.<\/p>\n<p>Confrontate la situazione con la valutazione di un analista serio, Lester Grau, che spiega la partenza sovietica di pi\u00f9 di tre decenni fa:<\/p>\n<p>\u201cQuando, nel 1989, i Sovietici avevano abbandonato l\u2019Afghanistan, lo avevano fatto in modo coordinato, deliberato e professionale, lasciandosi alle spalle un governo funzionante, un esercito migliorato e uno sforzo economico e consultivo che assicurava la continua vitalit\u00e0 del governo. Il ritiro era basato su un piano diplomatico, economico e militare coordinato, che aveva permesso alle forze sovietiche di ritirarsi in buon ordine e al governo afgano di sopravvivere.<\/p>\n<p>La Repubblica Democratica dell\u2019Afghanistan (DRA) era riuscita a resistere, nonostante il crollo dell\u2019Unione Sovietica nel 1991. Solo allora, con la perdita del sostegno sovietico e con l\u2019intensificarsi degli sforzi dei Mujahideen (guerrieri santi) e del Pakistan, la DRA era stata definitivamente sconfitta nell\u2019aprile 1992. Lo sforzo sovietico di ritirarsi in buon ordine era stato ben eseguito e pu\u00f2 servire da modello per altri disimpegni da nazioni simili.\u201d<\/p>\n<p>Parlando dell\u2019Impero Americano, Tacito \u00e8 sempre di atualit\u00e0: \u201cHanno saccheggiato il mondo, spogliando la terra con la loro bramosia\u2026 Sono spinti dall\u2019avidit\u00e0, se il loro nemico \u00e8 ricco; dall\u2019ambizione, se povero\u2026. Devastano, massacrano, si impadroniscono con falsi pretesti, e tutto questo lo salutano come la costruzione dell\u2019impero. E, quando al loro seguito non rimane altro che un deserto, lo chiamano pace.\u201d<\/p>\n<p>Sulla scia dell\u2019egemone, i deserti chiamati pace includono in varia misura l\u2019Iraq, la Libia, la Siria \u2013 Paesi che, geologicamente, ospitano deserti \u2013 cos\u00ec come i deserti e le montagne dell\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>Sembra che a Washington, i Think Tank tra Dupont e Thomas Circle, lungo la Massachusett Avenue, non abbiano ancora studiato a fondo il Pashtunwali \u2013 il codice d\u2019onore pashtun \u2013 o l\u2019ignominiosa ritirata dell\u2019Impero Britannico da Kabul.<\/p>\n<p><strong>La via afgana del contrabbando di eroina<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 ancora troppo presto per dire se quello che viene presentato come il \u201critiro\u201d degli Stati Uniti dall\u2019Afghanistan riflette il disfacimento definitivo dell\u2018Impero del Caos. Questo \u00e8 particolarmente vero perch\u00e9 non si tratterebbe affatto una \u201critirata,\u201d ma di un riposizionamento \u2013 con l\u2019aggiunta di elementi di privatizzazione.<\/p>\n<p>Almeno 650 \u201cmilitari USA\u201d proteggeranno la tentacolare ambasciata di Kabul. Aggiungeteci forse 500 uomini dell\u2019esercito turco \u2013 il che significa NATO \u2013 per proteggere l\u2019aeroporto, pi\u00f9 un numero imprecisato di \u201ccontractor,\u201d cio\u00e8 mercenari, e un numero non specificato di forze speciali.<\/p>\n<p>Il capo del Pentagono, Lloyd Austin, ha proposto il nuovo accordo. L\u2019ambasciata militarizzata \u00e8 stata denominata Forces Afghanistan-Forward. Queste forze saranno \u201csostenute\u201d da un nuovo ufficio speciale per l\u2019Afganistan in Qatar.<\/p>\n<p>La disposizione chiave \u00e8 che il privilegio speciale di bombardare l\u2019Afghanistan ogni volta che gli Stati Uniti ne avranno voglia rimane intatto. La differenza \u00e8 nella catena di comando. Invece del generale Scott Miller, finora il massimo comandante USA in Afghanistan, il bombardiere in capo sar\u00e0 il generale Frank McKenzie, il capo del CENTCOM.<\/p>\n<p>Cos\u00ec i futuri bombardamenti verranno essenzialmente dal Golfo Persico \u2013 quella che il Pentagono descrive amorevolmente come \u201ccapacit\u00e0 oltre l\u2019orizzonte.\u201d Cosa fondamentale, il Pakistan ha ufficialmente rifiutato di farne parte, anche se, nel caso di attacchi con i droni, questi dovranno sorvolare il territorio pakistano del Belucistan.<\/p>\n<p>Anche il Tagikistan e il Kirghizistan hanno rifiutato di ospitare basi americane.<\/p>\n<p>I Talebani, da parte loro, sono imperturbabili. Il loro portavoce, Suhail Shaheen, \u00e8 stato categorico sul fatto che qualsiasi formazione militare straniera ancora nel Paese dopo la scadenza dell\u201911 settembre sar\u00e0 considerata \u2013 cos\u2019altro? \u2013 occupante.<\/p>\n<p>Il punto non \u00e8 se i Talebani saranno in grado di conquistare la nazione, \u00e8 solo una questione di tempo. E questo ci porta alle due domande veramente importanti:<\/p>\n<p>1. La CIA sar\u00e0 in grado di mantenere attiva quella che prima Seymour Hersh (e in seguito anch\u2019io) aveva definito la via del contrabbando dell\u2019eroina afgana, con cui finanzia le sue operazioni clandestine?<\/p>\n<p>2. E, se la CIA non pu\u00f2 continuare a supervisionare la produzione dei campi di papavero da oppio in Afghanistan e a coordinare le fasi successive del business dell\u2019eroina, dove la sposter\u00e0?<\/p>\n<p>Ogni mente pensante dell\u2019Asia centrale e meridionale sa che l\u2019Impero del Caos, per due lunghi decenni, non \u00e8 mai stato interessato a sconfiggere i Talebani o a combattere per \u201cla libert\u00e0 del popolo afgano.\u201d<\/p>\n<p>I motivi principali erano:<\/p>\n<p>Mantenere una cruciale e strategica base avanzata nel ventre delle \u201cminacce esistenziali\u201d Cina e Russia e dell\u2019intrattabile Iran \u2013 il tutto come parte del Nuovo Grande Gioco.<\/p>\n<p>Essere convenientemente posizionati per sfruttare in un secondo tempo l\u2019enorme ricchezza mineraria dell\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>Trasformare l\u2019oppio in eroina per finanziare le operazioni clandestine della CIA. L\u2019oppio era stato un fattore importante nell\u2019ascesa dell\u2019Impero Britannico e l\u2019eroina rimane uno dei principali affari sporchi per finanziare le operazioni di intelligence a livello mondiale.<\/p>\n<p><strong>Cosa vogliono la Cina e la SCO<\/strong><\/p>\n<p>Ora confrontatelo con l\u2019approccio cinese.<\/p>\n<p>A differenza dei Think Tank di Washington, DC, le controparti cinesi sembrano aver fatto con diligenza i propri compiti. Hanno capito che l\u2019URSS, nel 1979, non aveva invaso l\u2019Afghanistan per imporre una \u201cdemocrazia popolare,\u201d nel gergo di allora, ma era stata, di fatto, invitata dal governo di Kabul, allora riconosciuto dall\u2019ONU, che voleva essenzialmente strade, elettricit\u00e0, assistenza medica, telecomunicazioni e istruzione.<\/p>\n<p>Dal momento che tutti questi beni tipici della modernit\u00e0 non sarebbero stati forniti dalle istituzioni occidentali, la soluzione sarebbe dovuta venire dal socialismo sovietico. Questo avrebbe comportato una rivoluzione sociale \u2013 un problema complicato in una nazione profondamente pia e islamica \u2013 e, soprattutto, la fine del feudalesimo.<\/p>\n<p>La \u201cGrande Scacchiera\u201d di Zbignew Brzezinski aveva funzionato a dovere, perch\u00e9 era riucita a manipolare i signori della guerra afghani e la loro capacit\u00e0 di irreggimentazione (sostenuta da una grande abbondanza di fondi, CIA, Sauditi, intelligence pakistana), per dare all\u2019URSS il suo Vietnam.<\/p>\n<p>Nessuno di questi signorotti feudali era interessato all\u2019abolizione della povert\u00e0 e allo sviluppo economico dell\u2019Afghanistan.<br \/>\nZbigniew Brzezinski e un uomo spesso (ma non da tutti) ritenuto Osama bin Laden, 1981. Foto: Twitter<\/p>\n<p>La Cina sta ora riprendendo da dove l\u2019URSS aveva lasciato. Pechino, in stretto contatto con i Talebani fin dall\u2019inizio del 2020, vuole essenzialmente estendere all\u2019Afghanistan il Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC) da 62 miliardi di dollari, uno dei progetti chiave della Belt and Road Initiative.<\/p>\n<p>Il primo, cruciale passo sar\u00e0 la costruzione dell\u2019autostrada Kabul-Peshawar, attraverso il Khyber Pass e l\u2019attuale confine a Torkham. Questo significher\u00e0 che l\u2019Afghanistan entrer\u00e0, di fatto, a far parte del CPEC.<\/p>\n<p>\u00c8 tutta una questione di integrazione regionale. La Kabul-Peshawar sar\u00e0 un ulteriore nodo del CPEC, che gi\u00e0 include la costruzione dell\u2019ultra-strategico aeroporto di Tashkurgan lungo l\u2019autostrada del Karakorum, nello Xinjiang, a soli 50 chilometri dal confine pakistano e vicino all\u2019Afghanistan, cos\u00ec come il porto di Gwadar nel Belucistan.<\/p>\n<p>All\u2019inizio di giugno, un incontro trilaterale Cina-Afghanistan-Pakistan ha portato il ministero degli Esteri cinese a scommettere inequivocabilmente sulla \u201cripresa pacifica dell\u2019Afghanistan,\u201d con una dichiarazione congiunta che auspica \u201cil rapido ritorno dei Talebani nella vita politica dell\u2019Afghanistan\u201d e un impegno ad \u201cespandere i legami economici e commerciali.\u201d<\/p>\n<p>\u00c8 quindi praticamente impossibile che i Talebani, una volta al potere, rifiutino l\u2019offerta cinese per la costruzione di infrastrutture e progetti energetici orientati verso l\u2019integrazione economica regionale \u2013 l\u2019obbligo contrattuale dei mullah sarebbe quella di mantenere il paese pacificato e non soggetto a turbolenze jihadiste, del tipo ISIS-Khorasan, in grado di sconfinare nello Xinjiang.<\/p>\n<p>Il gioco cinese \u00e8 chiaro: gli Americani non devono avere nessuna influenza sul nuovo accordo con Kabul. \u00c8 tutto incentrato sull\u2019importanza strategica dell\u2019Afghanistan per la Belt and Road \u2013 e questo si intreccia con le discussioni all\u2019interno della Shanghai Cooperation Organization (SCO), fondata per inciso 20 anni fa e che da sempre sostiene una \u201csoluzione asiatica\u201d per il dramma afgano.<\/p>\n<p>Le discussioni all\u2019interno della SCO considerano il progetto NATO per il nuovo Afghanistan (un paradiso jihadista controllato da Islamabad) alla stregua di un assurdo sogno ad occhi aperti.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 affascinante vedere come la Cina, il Pakistan, l\u2019Iran, la Russia e anche l\u2019India riempiranno il vuoto nell\u2019era post-Guerra in Afghanistan. \u00c8 molto importante ricordare che tutti questi attori, pi\u00f9 i Paesi dell\u2019Asia centrale, sono membri a pieno titolo della SCO (o osservatori, nel caso dell\u2019Iran).<br \/>\nMilitanti talebani afgani e abitanti di un villaggio partecipano ad un raduno mentre celebrano l\u2019accordo di pace e la loro vittoria nel conflitto afgano sugli Stati Uniti in Afghanistan, distretto di Alingar, provincia di Laghman il 2 marzo 2020. Foto: AFP\/Noorullah Shirzada<\/p>\n<p>Teheran potrebbe plausibilmente interferire con futuri piani imperiali per bombardare l\u2019Afghanistan dall\u2019esterno \u2013 qualunque sia il motivo. Su un altro fronte, non \u00e8 chiaro se Islamabad o Mosca, per esempio, aiuterebbero i Talebani a prendere Bagram. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che la Russia toglier\u00e0 i Talebani dalla propria lista delle organizzazioni terroristiche.<\/p>\n<p>Considerando che l\u2019Impero e la NATO \u2013 in questo caso la Turchia \u2013 non se ne andranno davvero, una possibilit\u00e0 futura potrebbe essere un\u2019iniziativa della SCO, alleata con i Talebani (l\u2019Afghanistan \u00e8 anche un osservatore SCO), per mettere in sicurezza la nazione alle condizioni volute dai Talebani e concentrarsi sui progetti di sviluppo del CPEC. Ma \u00e8 il primo passo che sembra essere il pi\u00f9 difficile: come formare un vero, solido, governo di coalizione nazionale a Kabul.<\/p>\n<p>La storia insegna che Washington voleva che l\u2019Afghanistan diventasse il Vietnam dell\u2019URSS; alcuni decenni dopo, si \u00e8 ritrovata con un proprio, secondo Vietnam, ripetuto, ovviamente, come farsa. Si sta velocemente avvicinando una Saigon 2.0 e un\u2019altra fase del Nuovo Grande Gioco eurasiatico \u00e8 in pieno svolgimento, proprio davanti ai nostri occhi.<\/p>\n<p>Fonte:asiatimes.com<br \/>\nLink: https:\/\/asiatimes.com\/2021\/07\/a-saigon-moment-in-the-hindu-kush\/<br \/>\nScelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org<\/p><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/nell-hindu-kush-come-a-saigon\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/nell-hindu-kush-come-a-saigon<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ARIANNA EDITRICE (Pepe Escobar) Fonte: Comedonchisciotte And it\u2019s all over For the unknown soldier It\u2019s all over For the unknown soldier The Doors, \u201cThe Unknown Soldier\u201d Cominciamo con alcuni incredibili fatti accaduti in territorio afgano. I Talebani sono su di giri. 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