{"id":66350,"date":"2021-07-19T11:00:53","date_gmt":"2021-07-19T09:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66350"},"modified":"2021-07-17T09:39:39","modified_gmt":"2021-07-17T07:39:39","slug":"un-caso-nazionale-razzismo-e-cancel-culture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66350","title":{"rendered":"Un caso nazionale. Razzismo e cancel culture"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Gazzetta filosofica (Valentina Gaspardo)<\/strong><\/p>\n<p><em>Buoni contro cattivi: tertium non datur?<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11902469277\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/iebf7429a2d672ce0\/version\/1626379322\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"1400\" data-src-height=\"700\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/iebf7429a2d672ce0\/version\/1626379322\/image.jpg\" data-image-id=\"7678532477\" \/><\/p>\n<div id=\"cc-m-11902468577\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">Circa un anno fa tutti i giocatori della nazionale di calcio hanno supportato, con svariate esternazioni, il Black Lives Matter e le proteste successive alla morte di Floyd. Quest\u2019anno, per contro, si sono rifiutati di inginocchiarsi all\u2019inizio delle partite perch\u00e9 \u2014 e secondo me a ragione \u2014 di quel gesto non si comprendeva nemmeno il senso, non c\u2019era nessuna consapevolezza pregressa, motivante; soltanto <strong>un obbligo sociale da espletare \u2014 un dovere nei riguardi dell\u2019immagine<\/strong>. E, dato che la nevrosi predomina, la loro si \u00e8 tramutata subito in colpa da espiare immediatamente, pena lo scivolamento verso il settore infernale dei cattivi razzisti, omofobi, ecc. Cosa che in effetti \u00e8 accaduta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">[Non ricordo bene l\u2019aforisma di Nietzsche in cui smaschera la categoria meschina (perch\u00e9 risentita) degli \u201cindignati\u201d, ma sicuramente calzerebbe.]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Hanno resistito un paio di giorni, prima che uscisse un comunicato delirante della FIGC con lo scopo di mettere una pezza, e salvare invano capra e cavoli. Ci\u00f2 che conta, comunque, \u00e8 che del loro supporto sentito (quello s\u00ec, perch\u00e9 senza dubbio pi\u00f9 spontaneo) al movimento Black Lives Matter dell\u2019anno precedente non \u00e8 rimasta traccia. Sono diventati razzisti di botto. Poco importa anche che il calcio da almeno un decennio abbia lanciato una campagna apposita \u201c<em>No to racism<\/em>\u201d, le cui parole d\u2019ordine sono ostentate ovunque, persino sulle magliette.\u00a0L\u2019antirazzismo (come altre questioni*) <strong>diventa un che da performare sempre, in ogni istante, perch\u00e9 ne va della tua immagine sociale<\/strong>. <strong>Non importa cosa senti, e soprattutto se lo senti, basta che sembri cos\u00ec<\/strong>. Se molli un secondo non sei pi\u00f9 dei nostri, sei fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa logica muove le avvertenze ridicole all\u2019inizio di alcuni film, le censure bigotte degli algoritmi su facebook, alcune discussioni sui classici, molte delle <em>shitstorm<\/em> sui social contro malaugurati che provano a mitigare il clima da caccia alle streghe, e via dicendo. Una psicosi collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da un paio di giorni \u00e8 riemersa sul web, in contrapposizione alla cattiva nazionale, una fotografia del nostro tennista (finalista) Berrettini \u2013 lui s\u00ec, per questo, italiano modello \u2013 in cui \u00e8 raffigurato con una maglia del Black Lives Matter. Insomma, uno strumento per colpire gli \u201cinginocchiatori&#8221; mancati (che infine si sono inginocchiati a seconda del volere dell\u2019avversario). Ma mi preme insistere su questo punto: che il gesto di Berrettini, che a Nizza indossa quel simbolo, lo fa di sua iniziativa, con coscienza; <em>non ha subito il \u201cpressing\u201d di milioni di italiani e alcuni giornali nazionali che lo riprendevano con biasimo<\/em>. E c\u2019\u00e8 una grossissima differenza, perch\u00e9 in quel caso Berrettini non cerca il suo vestiario (la maglietta, appunto) attraverso lo sguardo indignato e meschino dell\u2019Altro, che giudica feroce. Lo desidera e lo fa, e poi certo, essendo sempre con l\u2019Altro, se ne confronter\u00e0 \u2013 ma con un movente assai diverso. Il guaio \u00e8 che neppure lui \u00e8 in salvo: sono ben certa che se in un\u2019occasione futura rifiuter\u00e0 o ignorer\u00e0 il prossimo dogma sociale (qualunque esso sia), verr\u00e0 stigmatizzato in nome del progresso e della giustizia, e verr\u00e0 ricordato come il nemico \u201cperch\u00e9 quella volta lo ha fatto e adesso no\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11902468877\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11902468877\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=590x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/iad2720388530d9ad\/version\/1626160096\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"860\" data-src-height=\"573\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=590x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/iad2720388530d9ad\/version\/1626160096\/image.jpg\" data-image-id=\"7678532377\" \/><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11902468777\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 detto, vorrei toccare ancora un paio di questioni, fra loro intersecate. La prima \u00e8 che <strong>i simboli sono essenziali, giacch\u00e9 sono i valori portati a coscienza, riconosciuti nella comunit\u00e0<\/strong>. \u00c8 un passo fondamentale. Per\u00f2 il primo passo senza il secondo \u00e8 soltanto un movimento fasullo, e pertanto\u00a0indossare i simboli e non realizzarli mai non fa che ribadire il concetto sopra esposto: serve a far s\u00ec che gli altri ci vedano come belli, bravi e buoni, ma che cosa poi siano realmente le nostre vite, alle spalle del fascio luminoso del riconoscimento, nessuno lo sa. Nella nostra societ\u00e0 quella immagine, quello che sembriamo agli altri, \u00e8 divenuto pi\u00f9 importante di quello che realizziamo. Se indossiamo l\u2019arcobaleno in uno slancio lgbt-friendly siamo immediatamente inclusivi, corretti. Poco importa se, magari, tradiamo il nostro partner o che so io. <strong>Realizzare il valore (i valori, individuarsi, chiamiamolo come vogliamo) \u00e8 il compito di tutta una vita, e non pu\u00f2 essere ridotto soltanto a contorno di un intramontabile, grottesco show.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda questione riguarda, appunto, l\u2019efficacia di questa giustizia sommaria messa in campo per stroncare chi non si mostra al modo corretto. Il triste comportamento degli inglesi che, con toni assai razzisti, hanno commentato i rigori sbagliati dai loro connazionali di colore, lascia ben intendere il modo in cui l\u2019antirazzismo sia assimilato al momento della prova del nove. La\u00a0politeness\u00a0di stampo britannico si \u00e8 palesata in tutto il suo splendore nel momento in cui i giocatori si sono levati la medaglia d\u2019argento con un gesto di stizza, o quando i tifosi hanno calpestato le bandiere italiane, o ancora quando sono venuti alle mani, o, infine, quando hanno fischiato sistematicamente tutti gli inni nazionali avversari. Oltre a essere molto di facciata, questo tipo di politica nasconde anche tutto il rancore di chi non la condivide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Essere ripreso e assediato dagli indignati perch\u00e9 non si inginocchia non render\u00e0 un uomo meno razzista, n\u00e9 gli dar\u00e0 alcuna voglia di simpatizzare per la causa. <strong>Per prendere consapevolezza \u00e8 necessario uno spazio di manovra che lasci libero il processo di autocomprensione, con tutto il tempo e le deviazioni del caso<\/strong>. E anche qualora un razzista non lo fosse pi\u00f9, non torner\u00e0 magicamente\u00a0tale\u00a0se decide di non inginocchiarsi in una circostanza come quella degli Europei di calcio o se non indossa una maglietta. Ma la foga con cui si attacca chi pronuncia una parola fuori posto, o, peggio, chi non si marchia secondo lo standard sociale, non permette neppure di comprendere a che punto di quel processo ciascuno \u00e8. Lo si stronca subito. Altro che giustizia ed educazione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">*Si pensi all\u2019ingresso della macchinina telecomandata dipinta con i colori arcobaleno che ha portato in campo la palla alla finale di Wembley.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/luglio\/un-caso-nazionale-razzismo-e-cancel-culture\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/luglio\/un-caso-nazionale-razzismo-e-cancel-culture\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gazzetta filosofica (Valentina Gaspardo) Buoni contro cattivi: tertium non datur? Circa un anno fa tutti i giocatori della nazionale di calcio hanno supportato, con svariate esternazioni, il Black Lives Matter e le proteste successive alla morte di Floyd. 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