{"id":66553,"date":"2021-07-26T10:15:02","date_gmt":"2021-07-26T08:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66553"},"modified":"2021-07-26T10:15:02","modified_gmt":"2021-07-26T08:15:02","slug":"il-secolo-delloro-azzurro-limportanza-politica-ed-economica-dellacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66553","title":{"rendered":"Il secolo dell\u2019oro azzurro: l\u2019importanza politica ed economica dell\u2019acqua"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Andrea Muratore , Mauro Indelicato)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quando si pensa all\u2019acqua spesso si ha l\u2019idea di una risorsa non solo primaria ma anche perennemente disponibile. Le riserve di petrolio, si sa, prima o poi finiranno. Difficile immaginare l\u2019esaurimento di quello che viene definito da anni come \u201coro azzurro\u201d. Del resto l\u2019acqua occupa il 71% della superficie terrestre, la disponibilit\u00e0 non appare certo destinata a scomparire. In realt\u00e0 cos\u00ec non \u00e8. Anche per il bene pi\u00f9 prezioso, al pari delle altre risorse, \u00e8 possibile fare dei discorsi relativi ai limiti quantitativi. L\u2019acqua cio\u00e8 non \u00e8 per tutti. Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, 1,5 miliardi di persone non ne hanno accesso. Una cifra enorme e molto lontana purtroppo dall\u2019essere ridimensionata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019acqua come risorsa ha diversi scopi. Non serve solo come elemento essenziale alla sopravvivenza di un individuo. L\u2019oro azzurro \u00e8 presente in molti ambiti della vita economica di un determinato territorio. Senza riserve idriche non \u00e8 possibile avviare investimenti in agricoltura o potenziare altri strategici settori. L\u2019acqua \u00e8 quindi fondamentale su molti fronti. Ma la sua distribuzione \u00e8 ineguale e iniqua. Anche in questo caso dunque, in previsione futura, la parola d\u2019ordine \u00e8 sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Diversamente, il rischio \u00e8 vedere conflitti e tensioni tra Paesi per l\u2019accaparramento delle risorse idriche, al pari per come avviene per il petrolio e il gas. Specie se proseguir\u00e0 il trend che vede la quantit\u00e0 di acqua potabile disponibile per persona nel mondo diminuire anno dopo anno, a ritmi impressionanti. Nel momento in cui questa risorsa essenziale dovesse cominciare a mancare, la situazione potrebbe degenerare. Non \u00e8 un caso se in molti paesi sono in atto tentativi di privatizzare l\u2019accesso all\u2019acqua potabile (permettere a soggetti privati di utilizzare a fini di lucro una risorsa cos\u00ec importante potrebbe avere gravi conseguenze).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019importanza geopolitica dell\u2019acqua<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019oro azzurro non lo sta scoprendo certamente la societ\u00e0 del XXI secolo. Tutte le grandi civilt\u00e0 sono nate grazie alla presenza di bacini idrici importanti. Gli antichi egizi veneravano il Nilo e lo consideravano non a caso il fiume sacro. Grazie alle sue inondazioni i faraoni potevano alimentare le economie dei loro territori e sviluppare i loro imperi. Oggi la situazione non \u00e8 cos\u00ec diversa. La pi\u00f9 grave tensione ricollegabile all\u2019accaparramento di risorse idriche la si ha proprio a riguardo delle acque del Nilo. L\u2019Etiopia alcuni anni fa ha avviato la costruzione di una grande diga lungo il corso del Nilo Azzurro. L\u2019obiettivo \u00e8 creare un grande bacino idrico in grado di alimentare l\u2019economia del Paese africano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Se per gli etiopi il progetto, quasi interamente concluso con la costruzione dell\u2019imponente opera da parte dell\u2019italiana Salini-Impregilo, ha preso il nome di \u201crinascita\u201d, per gli egiziani al contrario costituisce una tragedia. Secondo Il Cairo la portata d\u2019acqua verso l\u2019Egitto a causa della diga etiope potrebbe scendere sotto i 50 miliardi di metri cubi all\u2019anno. Attualmente, anche in base ad accordi con il Sudan del 1959, la portata \u00e8 stimata sui 55.5 miliardi di metri cubi. L\u2019Egitto oggi come in epoca antica vive attorno al Nilo. Si stima che il 95% della popolazione abiti lungo le sponde del fiume. Se la portata dovesse diminuire, il Paese nordafricano ne risentirebbe parecchio. Questo esempio basta per comprendere come attorno all\u2019acqua, anche e soprattutto nel XXI secolo, si concentreranno molti interessi economici e politici, ma anche fasce di tensione come quella tra Cina e India per il controllo delle sorgenti del Brahmpautra, il braccio di ferro idrico tra Tajikistan e Kirghizistan, l\u2019annosa questione del Lago Ciad in Africa occidentale permettono di capire il problema nella sua interezza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Una strategia europea per l\u2019acqua?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">A suo modo anche il Vecchio Continente non pu\u00f2 fare a meno di sviluppare una strategia per la gestione delle risorse idriche. Privo di bacini paragonabili in dimensioni a quelli del Nilo, del Rio delle Amazzoni, del Congo o dell\u2019Amur e di laghi confrontabili con il Vittoria, il Michigan, il Bajkal, il continente europeo ha per\u00f2 al suo interno alcuni bacini idrografici circondati dalla pi\u00f9 elevata concentrazione di interessi demografici ed economici al mondo. Vie d\u2019acqua cariche di storia attorno a cui si snoda una fitta eterogeneit\u00e0 territoriale che porta l\u2019acqua ad essere tuttora un asset fondamentale per il mondo industriale, energetico e, \u00e7a va sans dire, agricolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Su cosa si basano le proposte di innovazione in campo idrico che gli investimenti del Recovery Fund possono veicolare? Innanzitutto sull\u2019efficienza delle reti di distribuzione dell\u2019oro azzurro ai consumatori finali. Principale \u201cporta\u201d del consumo idrico che spesso lascia spazi a buchi su cui si possono insinuare sprechi e perdite rischiose. In secondo luogo, sull\u2019efficientamento dei sistemi di irrigazione per rafforzare la produttivit\u00e0 agricola e la sicurezza alimentare europea. In terzo luogo, per la costituzione di un sistema resiliente di economia circolare focalizzato soprattutto sulla gestione di acque reflue, impianti di distribuzione urbana, falde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Vi \u00e8 poi la componente infrastrutturale e tecnologica che le recenti alluvioni in Germania hanno reso ancora pi\u00f9 saliente: opere di contenimento dei corsi d\u2019acqua per evitare inondazioni e allagamenti uniti a sensori ad alta tecnologia per il loro monitoraggio rappresentano un fattore importante per il controllo dei bacini idrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, l\u2019Europa fortunatamente non deve vivere problemi paragonabili a quelli di altre regioni per la contesa per le risorse idriche ma pu\u00f2 fare, come in altri ambiti, dell\u2019efficienza un driver di sviluppo e riduzione di costi economici ed esternalit\u00e0 ambientali. Inserendo l\u2019acqua nella corsa alla trasformazione in potenza della sostenibilit\u00e0. Un obiettivo cui anche l\u2019Italia deve puntare. Nel nostro Paese, nota The Daily Cases, bisogner\u00e0 in particolare puntare sulla sicurezza dell\u2019infrastruttura di distribuzione: \u201cla vulnerabilit\u00e0 della rete deve preoccupare, poich\u00e9 la manomissione o l\u2019utilizzo improprio del sistema potrebbe pregiudicare la regolare erogazione d\u2019acqua a 60 milioni di cittadini. In questo scenario potrebbero destare preoccupazione la gestione delle fonti d\u2019acqua e la vulnerabilit\u00e0 delle tecnologie in campo\u201d. In un contesto che vede circa il 60% della rete idrica nazionale tendenzialmente obsoleta e vecchia pi\u00f9 di 30 anni e una conduttura su quattro superare il mezzo secolo, il 47,6% dell\u2019acqua prelevata per uso potabile viene dispersa, per lo pi\u00f9 durante il suo percorso attraverso i vecchi acquedotti che causano il 42% delle perdite totali. Invertire questo trend \u00e8 vitale per l\u2019economia nazionale e la sicurezza idrica del Paese. Un fattore che, nell\u2019era globale, \u00e8 fondamentale, data la trasformazione dell\u2019acqua in oggetto di competizione geopolitica e strategica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/ambiente\/il-secolo-delloro-azzurro-limportanza-politica-ed-economica-dellacqua.html\">https:\/\/it.insideover.com\/ambiente\/il-secolo-delloro-azzurro-limportanza-politica-ed-economica-dellacqua.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Andrea Muratore , Mauro Indelicato) Quando si pensa all\u2019acqua spesso si ha l\u2019idea di una risorsa non solo primaria ma anche perennemente disponibile. Le riserve di petrolio, si sa, prima o poi finiranno. 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