{"id":66559,"date":"2021-07-26T10:25:34","date_gmt":"2021-07-26T08:25:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66559"},"modified":"2021-07-26T10:25:34","modified_gmt":"2021-07-26T08:25:34","slug":"nuovo-numero-del-giornale-lurlo-della-terra-editoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66559","title":{"rendered":"Nuovo numero del giornale L\u2019Urlo della Terra \u2013 Editoriale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Resistenze al Nanomondo (redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"shrinkToFit\" src=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/thumbnail-54-731x1024-1.jpg\" alt=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/thumbnail-54-731x1024-1.jpg\" width=\"661\" height=\"927\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fascismo ed altre dittature nel loro processo trasformativo hanno sempre messo in campo anche un nuovo modo di contare il tempo. Nello specifico partivano da loro stessi, dalla nuova era che andavano ad instaurare. Dopo oltre un anno dall\u2019inizio dello stato di emergenza, che l\u2019Ex capo della BCE non \u00e8 ancora disposto a sospendere, sappiamo che niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. L\u2019idea di fondo non \u00e8 quella di aiutare l\u2019umanit\u00e0 a superare il virus, ma piuttosto quella di adottare un nuovo paradigma che d\u2019ora innanzi si preparer\u00e0 a governare le nostre vite. Anche se nessuno ha proposto nuovi modi di contare il tempo, questo d\u2019ora in poi sar\u00e0 sempre pi\u00f9 scandito e regolamentato.<br \/>\nNon pochi hanno pensato a questo periodo di dichiarata pandemia come a un\u2019occasione per rimettere in gioco tanti fattori, in particolare quelli economici, non pochi hanno dichiarato la fine del capitalismo, se non a livello internazionale almeno quello cinese. Ma il virus non ha dato e non dar\u00e0 nessuna nuova possibilit\u00e0. L\u2019emergenza virus ha lasciato solo individui sempre pi\u00f9 isolati con un senso di comunit\u00e0 ancora pi\u00f9 disgregato. Dove ognuno \u00e8 preoccupato affannosamente per la propria sopravvivenza non vi pu\u00f2 essere spirito di solidariet\u00e0 perch\u00e9 non pu\u00f2 partire per sua stessa natura dalla distanza, questa riproduce solo se stessa, la solidariet\u00e0 \u00e8 altrove.<br \/>\nDurante le chiusure obbligatorie, pensandosi come consumatori, insieme ad altri milioni se non miliardi di consumatori, non in grado di consumare e con l\u2019illusione di poter cos\u00ec incidere in qualche modo sui mercati, in tanti hanno pensato che l\u2019economia avrebbe avuto un tale scossone da dover ripensare interi processi e che di conseguenza avrebbe fatto presto marcia indietro. Eppure mai abbaglio \u00e8 stato tanto grande e non solo per l\u2019ovvio trasferimento online degli acquisti. Il sistema che ha orchestrato consapevolmente queste chiusure disastrose per tantissime piccole aziende, lavoratori autonomi, piccole produzioni , lavoratori in particolari comparti\u2026 \u00e8 gi\u00e0 andato oltre, organizzando un futuro senza di loro. Si sono visti bibliotecari che con scrupoloso impegno riempivano le emettitrici di libri automatiche per scrupolosamente evitare i contatti, senza pensare che a breve quelle macchine diventeranno i nuovi bibliotecari, in attesa che tutto si trasferisca online chiudendo definitivamente le biblioteche con i loro libri di carta.<br \/>\nIl processo di <em>resettaggio<\/em> non ha nessuna etica, \u00e8 pronto a mandare al macero milioni di occupazioni, a stroncare esistenze, comunit\u00e0, interi paesi senza curarsi se non del proprio programma e ovviamente della propria esistenza. A Marzo con le prime aperture si sentiva gridare in piazza NUDM rivendicando un reddito universale, proprio quello a cui stanno lavorando gli artefici della Grande trasformazione. Ma questo reddito non andr\u00e0 considerato come il vecchio sussidio degli anni \u201980 in Inghilterra, che rese possibile un\u2019esplosione impressionante di movimenti sociali, tanti giovani con molto tempo e un po\u2019 di soldi. Qui l\u2019aspetto sar\u00e0 diverso, verr\u00e0 data una carta accompagnata da precise prescrizioni che diranno cosa, dove e quando fare acquisti, che sar\u00e0 mantenuta solo a particolari condizioni di comportamento sociale e probabilmente anche sanitario. Arriveranno a scandire le abitudini e gli stili di vita di tantissime persone sotto ogni aspetto, dal pi\u00f9 banale fino al pi\u00f9 importante e intimo. Il reddito di cittadinanza \u00e8 stato un esperimento in questo senso e non \u00e8 certo un caso che a proporlo sia stato il partito digitale di Casaleggio.<br \/>\nSe in principio \u00e8 stata guardata con odio la Cina come l\u2019untrice per eccellenza, dopo la sua gestione dell\u2019emergenza l\u2019Europa si appresta a comprare o fare proprio come modello il suo sistema di sorveglianza digitale tanto efficiente per la gestione dell\u2019epidemia come per controllare qualsiasi oppositore interno al regime. Quei goffi tentativi come l\u2019app immuni non devono far pensare che l\u2019esperimento sia finito qui, le tecnologie di punta ci sono gi\u00e0 tutte, manca solo l\u2019infrastruttura di rete con il 5G e 6G, nel mentre l\u2019addestramento umano tra condizionamento e distanziamento \u00e8 gi\u00e0 a pieno regime.<br \/>\nCome dopo un conflitto bellico sentiamo parlare di ripresa dell\u2019economia, il particolare non da poco \u00e8 che in questa \u201cripresa\u201d non stanno intendendo l\u2019economia materiale, ma soprattutto quella immateriale che ha gi\u00e0 iniziato a spazzare via interi comparti considerati obsoleti per dar via a quel salto tecnologico dove ovviamente la grande finanza far\u00e0 da padrona. La nuova direzione in cui si sta spostando il mercato ben finanziato e sostenuto ovunque, sia che si tratti di settori privati sia pubblici, \u00e8 quella dei Big data, veicoli a guida autonoma, tecnologie di ingegneria genetica, servizi finanziari digitali, telemedicina, Internet delle cose, idrogeno, gentrificazione su vasta scala\u2026 Quindi per una certa \u00e8lite nel nuovo cambiamento la forte recessione legata alle chiusure \u00e8 stata solo un vantaggio economico, ma successivamente anche di politica-gestionale visto che le sue ideologie e visioni di mondo sono trasferite nell\u2019agenda dei vari governi ed applicate puntualmente.<br \/>\nLa pandemia ha mostrato che lo stato di eccezione, col quale da tempo i governi ci avevano familiarizzato, \u00e8 divenuto la condizione normale. Se al tempo delle politiche d\u2019emergenza per il terrorismo islamico era richiesto un tacito consenso alle sempre pi\u00f9 stringenti politiche securitarie su scala globale, nella nuova emergenza sanitaria ci si richiama ad un preciso senso di responsabilit\u00e0 reciproca e collettiva, che va ad impregnare completamente il nostro vissuto: sia nel posto di lavoro o nei nostri pi\u00f9 stretti affetti. In questo senso di responsabilit\u00e0 si nasconde il grande inganno, per l\u2019\u00e8lite tecno-sanitaria \u00e8 la chiave di volta per legarci come non mai tutti assieme con precisi parametri universalmente riconosciuti: un\u2019unica lingua per descrivere gli eventi ed un unico modo per farvi fronte. In questo senso di responsabilit\u00e0 tanto siamo vicini eppure come non mai ognuno \u00e8 lontano dall\u2019altro. L\u2019efficacia di questo<em> strumento<\/em> sta nel corrispondere al nuovo modello di societ\u00e0 digitale, dove il singolo individuo munito del suo smartphone inseparabile ha la possibilit\u00e0 di <em>trovare un senso<\/em>, pu\u00f2 proteggere se stesso e i suoi cari e allo stesso tempo ridistribuire a livello sociale il suo impegno, che adesso \u00e8 ben visibile e percepibile dagli sguardi tra mascherati. Se l\u2019app Immuni non fosse stata momentaneamente messa da parte, ci saremmo ritrovati ad essere circondati da individui perennemente in ansia per l\u2019esito delle scansioni dell\u2019app sullo smartphone. In Cina modelli simili di app avvisano con estrema precisione non solo la vicinanza di ogni singolo soggetto presente in un database come contagiato, ma anche stabili e quartieri dove gli stessi malati o contagiati sono confinati, con preciso invito ad allontanarsi. Modelli simili sono stati usati in Israele per certificare i vaccinati e per discriminare chi non lo era. Abbiamo quindi molte modalit\u00e0 a seconda del paese e retoriche diverse per promuoverle. Solo perch\u00e9 in Italia si farfuglia ancora di <em>privacy<\/em> non bisogno pensare di aver scampato il pericolo, gli ingredienti della nuova trasformazione hanno tutti queste caratteristiche e vanno in quella direzione. In futuro come ci ricorda il presidente del WEF Klaus Schwab, la distinzione tra Paesi con un alto e un basso costo di produzione, oppure quella tra mercati maturi ed emergenti, sar\u00e0 sempre meno rilevante. Sar\u00e0 invece importante capire se un\u2019economia \u00e8 capace di innovarsi. Quindi chiedersi o sperare che il sistema di dominio si arresti su base volontaria nella combinazione dei propri disastri \u00e8 speranza vana. Anzi, pensarlo significa ancora una volta aver rivestito il sistema di principi etici o pensare che ci sono scienziati che non <em>andranno oltre<\/em>, la storia passata e recente ci ha dato sempre dimostrazione del contrario.<br \/>\nL\u2019inganno biomedicale come era prevedibile ha trovato pi\u00f9 adesioni che resistenze e ha trovato tutti piegati allo stato di eccezione. La limitazione dei diritti fondamentali o la loro vera e propria soppressione \u00e8 stata accettata senza colpo ferire. L\u2019intera societ\u00e0 si \u00e8 trasformata in una quarantena, con individui deboli e spaesati che quasi ringraziano di essere sopravvissuti. Nel modo diffuso di pensare la normalit\u00e0 si \u00e8 arrivati a credere che questa sarebbe arrivata adottando quel senso di responsabilit\u00e0, una normalit\u00e0 che concretamente per i pi\u00f9 significa non avere problemi o giudizi al lavoro, a scuola e poter andare in vacanza. Come un\u2019infezione questa <em>responsabilit\u00e0<\/em> ce la porteremo dietro non poco, sicuramente fino alla prossima edizione del Coronavirus di cui gi\u00e0 ampiamente ci stanno preparando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo oltre un anno e mezzo di questa situazione che lezione se ne pu\u00f2 trarre? In mezzo allo sbandamento iniziale chi comincia a muoversi e senza timori critica apertamente questa trasformazione cos\u00ec profonda e radicale che mira proprio ai corpi? Sicuramente ancora in pochi e quasi sempre viene fatto in modo parziale e settoriale. La scusante della piazza troppo eterogenea porta molti, soprattutto anarchici, antagonisti e di sinistra, a tenersene lontano, denunciando le infiltrazioni di destra, come se quelle che fa a sua volta la sinistra chiedendo tamponi e vaccini senza brevetto per tutti non fossero infiltrazioni, non solo, con la differenza di confermare l\u2019attuale assetto di dominio sui corpi per una societ\u00e0 tecno-medicale a misura di pandemia. Sono sicuramente <em>tempi strani <\/em>quelli che stiamo vivendo, necessitano probabilmente di un nuovo modo di guardare e intendere la realt\u00e0. Cos\u2019\u00e8 adesso un movimento di base quando di fronte vi \u00e8 una societ\u00e0 schiacciata tra uno stato di polizia da una parte e la propria isteria della sopravvivenza biologica dall\u2019altra? La questione dei cos\u00ec detti vaccini o meglio piattaforme di riprogettazione cellulare non \u00e8 da poco. Questi tempi di campagne vaccinali sono un\u2019importante spartiacque, perch\u00e9 confermare o addirittura promuovere l\u2019apparato biotecnologico, tra l\u2019altro senza neanche l\u2019autorit\u00e0 alla porta, \u00e8 un segno molto chiaro. Senza neanche l\u2019obbligatoriet\u00e0 in tantissimi anche da ambienti pi\u00f9 critici sono corsi a farsi sparare il siero biotecnologico in corpo e magari fino al giorno prima criticavano Big Pharma, la vivisezione, il potere sui corpi. Cosa pu\u00f2 essere successo? La paura di morire con quelle basse percentuali? La paura di perdere il posto di lavoro? L\u2019omologazione? Ancora una volta quel senso di responsabilit\u00e0 ben instillato nei cervelli? Questo \u00e8 la conseguenza di non aver mai avuto un\u2019analisi critica verso quello che rappresenta la scienza e la sua convergenza nella tecno-scienza sui corpi tutti resi oggetto da esperimento e sull\u2019intero pianeta. Una mancanza nel tempo di analisi e di priorit\u00e0 di lotta che ha portato oggi a non avere neanche gli strumenti per comprendere questi processi.<br \/>\nUn movimento di critica all\u2019esistente potr\u00e0 essere tale senza una critica a queste pratiche biotecnologiche? A nostro avviso assolutamente no, certe derive impaurite anche delle sole minacce da parte del sistema andranno considerate sicuramente come complici della societ\u00e0 che si sta delineando. Servono idee e principi chiari verso questa dittatura tecno-medicale, chi aveva il coraggio durante il fascismo perse tutto per non firmare la riforma Gentile dell\u2019insegnamento, confermare adesso l\u2019educazione a distanza \u00e8 portare bambini e ragazzi verso la lobotomizzazione del pensiero dandoli poi in pasto ai camici bianchi. Fa pensare che in molti contesti pi\u00f9 radicali le questioni di questi \u201cvaccini\u201d e in generale della digitalizzazione o non vengono nemmeno dibattute o se ne discute insieme a tante altre cose. Questo dimostra il non avere compreso quello che sta succedendo o se invece si \u00e8 compreso allora si \u00e8 deciso da che parte stare. Questi temi della Grande trasformazione sembrano un qualcosa che sta nel mezzo, da cui si pu\u00f2 anche prescindere, ma non \u00e8 cos\u00ec, qualsiasi critica radicale o semplicemente antisistema deve partire per forza di cose da queste trasformazioni, perch\u00e9 non sono attuate per scorrerci a fianco e lasciarci libert\u00e0 di scelta. Vi \u00e8 un\u2019agenda ben precisa e si cercher\u00e0 di farla rispettare ad ogni costo.<br \/>\nLa Grande trasformazione porta agli estremi quello che era un cambiamento gi\u00e0 presente da diversi anni, intervenendo con nuovi stili di vita e anche nuovi approcci al lavoro che dovrebbero far ripensare chi ancora oggi parla di lotta di classe. A causa della digitalizzazione e ovviamente della maggior disoccupazione e spaesamento frotte di giovani e meno giovani si sono gettate verso opportunit\u00e0 occupazionali date dai siti internet, app, piattaforme web, come completamento del processo di precarizzazione e atomizzazione del lavoro. Flessibili nel modo pi\u00f9 assoluto, senza orario e disponibili a tutto, andando oltre il concetto di precariato, la richiesta \u00e8 un servizio permanente, magari pensandosi imprenditori di s\u00e9 stessi, liberi di lavorare in ogni momento. La rete diventa la grande fabbrica e le piattaforme digitali i nuovi mezzi di produzione che, sotto la maschera dell\u2019auto-imprenditorialit\u00e0, nascondono l\u2019ulteriore sfruttamento del lavoratore. Il datore di lavoro diventa la piattaforma, la cui propriet\u00e0 non \u00e8 del lavoratore ne della collettivit\u00e0, ma appartiene ad un padrone invisibile, che trae profitto da migliaia, milioni di individui che gravitano intorno a un algoritmo, con l\u2019illusione di essere indipendenti.<br \/>\nSfuma quindi ogni riferimento con cui abbiamo analizzato la realt\u00e0 fino adesso, dove il padrone si smaterializza nel digitale e lo sfruttato non pu\u00f2 che far fronte ad un muro di algoritmi con cui non \u00e8 possibile discutere e soprattutto con cui \u00e8 vana ogni protesta. La stessa analisi di classe viene pugnalata a morte dove lo stesso lavoratore si sente parte dell\u2019impresa, come se in un certo senso l\u2019immateriale trasformasse le carte in tavola pareggiando i ruoli.<br \/>\nL\u2019operaio che lavora nelle linee del Mirafiori a produrre mascherine potr\u00e0 rivendicare le proprie ragioni quando ad essere prodotte in vari reparti sono proprio le inutili pezze contro il Coronavirus? O sar\u00e0 trattato alla stregua di un disfattista irresponsabile che non sostiene lo sforzo collettivo di rinascita? E quando tante delle produzioni andranno in questa e altre direzioni che ne sar\u00e0 della lotta di classe o semplicemente del resistere?<br \/>\nUn aspetto di questi tempi che non pu\u00f2 non attirare la nostra attenzione, soprattutto per come si \u00e8 diffuso praticamente in ogni ambiente, \u00e8 un certo tipo di linguaggio con le sue precise parole. Ci riferiamo a \u201ccomplottista\u201d e a \u201cno vax\u201d. In tempi di risignificazione dei contenuti e di perdita di senso queste brevi parole permettono di esprimere un\u2019opinione senza aver bisogno di aggiungere altro e senza il bisogno di ulteriori analisi e riflessioni per arrivare a produrre un pensiero compiuto. Sono formule ormai di uso comunissimo, ma non esprimono praticamente nulla, anche perch\u00e9 si pu\u00f2 essere contro o critici verso qualcosa in tanti modi diversi. C\u2019\u00e8 differenza nell\u2019affermare che il virus non esiste o nell\u2019affermare quello che \u00e8 stato possibile fare con il pretesto del virus. Eppure tutto riporta a quelle <em>magiche<\/em> parole che di fatto permettono in un colpo solo di posizionare una manifestazione, un oratore, se non un intero movimento verso un qualcosa di ambiguo, sospetto, soprattutto quando non li si pu\u00f2 additare di essere di estrema destra. Queste parole, ma potremmo dire questi approcci, sono altrettanto gravi perch\u00e9 vanno ad alimentare lo smarrimento e la confusione soprattutto di coloro che non credono pi\u00f9 in quello che vedono e ancor meno in quello che sentono, per farli al pi\u00f9 presto rientrare nell\u2019alveolo del razionalismo scientifico o nelle alternative di vaccini cubani e app solidali.<br \/>\nSe \u00e8 vero che tanta \u00e8 la confusione che ci circonda, per chi ancora non l\u2019abbia trasformata a sistema di vita per non prendere mai una posizione soprattutto se scomoda o per usarla come scusa per non agire, resta di approfittare dei tempi stagionali. Sappiamo che al consueto calpestio del pianeta ad uso turistico corrisponde anche la nostra breve apertura, perch\u00e9 sappiamo che questa emergenza non \u00e8 certo finita, perch\u00e9 hanno visto che funziona. Allora \u00e8 necessario buttare al macero la pezza che ci tappa la bocca e tornare ad incontrarci il prima possibile nel caldo estivo, in piccoli e grandi gruppi per conoscerci, condividere, confrontarci ed organizzare una nuova resistenza che non pu\u00f2 partire solo da qualcosa di alternativo, se noi non siamo un problema per loro, e lo siamo, loro lo devono essere assolutamente per noi.<\/p>\n<p>Bergamo, Luglio 2021<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/biotecnologie\/e-in-uscita-il-numero-9-del-giornale-lurlo-della-terra\/\">https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/biotecnologie\/e-in-uscita-il-numero-9-del-giornale-lurlo-della-terra\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Resistenze al Nanomondo (redazione) Il fascismo ed altre dittature nel loro processo trasformativo hanno sempre messo in campo anche un nuovo modo di contare il tempo. Nello specifico partivano da loro stessi, dalla nuova era che andavano ad instaurare. Dopo oltre un anno dall\u2019inizio dello stato di emergenza, che l\u2019Ex capo della BCE non \u00e8 ancora disposto a sospendere, sappiamo che niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. L\u2019idea di fondo non \u00e8 quella di aiutare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":62484,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Resistenze-al-nanomondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hjx","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66559"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66559"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66561,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66559\/revisions\/66561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/62484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}