{"id":66568,"date":"2021-07-27T11:00:48","date_gmt":"2021-07-27T09:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66568"},"modified":"2021-07-26T12:22:52","modified_gmt":"2021-07-26T10:22:52","slug":"sugar-baby-progressiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66568","title":{"rendered":"Sugar baby progressiste"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Gazzetta filosofica (Pasquale Noschese)<\/strong><\/p>\n<div id=\"cc-m-11902233277\" class=\"j-module n j-text \">\n<p><em>Tutti conosciamo, anche se sotto differenti nomi, la pratica del &#8220;sugar dating&#8221;. Ma cosa rappresenta questa prassi, cosa pu\u00f2 diventare, e che rischi comporta per il movimento femminista?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11902233677\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11902233677\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=612x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i386b9ec618391d72\/version\/1626083399\/image.jpg\" alt=\"Tamara de Lempicka, &quot;Autoritratto su una bugatti verde&quot;, 1929\" data-src-width=\"771\" data-src-height=\"1024\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=612x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i386b9ec618391d72\/version\/1626083399\/image.jpg\" data-image-id=\"7678410677\" \/><figcaption>Tamara de Lempicka, &#8220;Autoritratto su una bugatti verde&#8221;, 1929<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11902234477\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">La prassi, talvolta, esprime pi\u00f9 teoria della teoresi. Un corpo sociale \u00e8 sempre percorso da fenomeni che nascono come prassi, ma che contengono in s\u00e9 una teoria, un testo culturale gi\u00e0 presente nella sua interezza e che aspetta solamente di essere estratto, interpretato, formalizzato. <em>La civetta e la talpa<\/em>: cos\u00ec titola un celeberrimo libro di Bodei, nel quale si sottolinea l\u2019accostamento, portato a consapevolezza nel sistema hegeliano, di due \u201cforze motrici\u201d dello \u201cSpirito\u201d, sempre hegelianamente inteso. La talpa \u00e8 <strong>\u00abLo spirito nascosto, che batte alle porte del presente, che \u00e8 tuttora sotterraneo, che non \u00e8 ancora progredito ad esistenza attuale ma che vuole prorompervi\u00bb<\/strong> (Hegel, <em>Lezioni sulla filosofia della storia<\/em>). La produzione della teoria pu\u00f2 avvenire, pu\u00f2 star gi\u00e0 avvenendo, lontano dagli scaffali delle biblioteche, lontano dal dibattito, lontano dalla coscienza. \u00c8 quindi legittimo, e talvolta opportuno, parlare di qualcosa che ancora non c\u2019\u00e8, rispondere a domande che non sono ancora state poste. Il lavoro \u00e8 tuttavia doppio: per parlare della prassi, \u00e8 necessario darle voce; questa \u00e8 un&#8217;ulteriore fatica per il pensiero. Fatica non in senso ingenuo ma in quanto trattasi di un&#8217;operazione pregna di ulteriori problematiche, gravida del rischio di diversione, di allontanamento, di errare, contenuti implicitamente nella pratica dell\u2019interpretazione del muto, del nascosto, del sotterraneo. La forma di articolo, di suggestione, fornisce la delicatezza epistemologica necessaria a non cristallizzare i risultati di tale operare, provando cos\u00ec, quantomeno, a prevenire i danni, seppur minimi, che una riflessione con forti pretese porta nel suo bagaglio di rischi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La pratica da analizzare, che chiama dal sottosuolo della \u201ctalpa\u201d hegeliana, ha un nome semplice ed un immaginario semplice, e tuttavia un contesto di significati complesso e variabile, mutevole. Chiunque conosce le \u201csugar baby\u201d, anche se magari con diversa dicitura. Un <em><a title=\"https:\/\/www.libertaria.it\/sugar-daddy\/sugar-baby\/\" href=\"https:\/\/www.libertaria.it\/sugar-daddy\/sugar-baby\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito<\/a><\/em> ne d\u00e0 addirittura una definizione quasi \u201cscientifica\u201d: <strong>\u00abLe sugar baby sono\u00a0giovani partner \u201cviziate\u201d, che intrattengono incontri o addirittura relazioni romantiche o sessuali con uomini molto ricchi quasi sempre pi\u00f9 maturi di loro, gli sugar daddy\u00bb<\/strong>. Sullo stesso sito si critica l\u2019utilizzo del termine \u201cmantenuta\u201d perch\u00e9 rinvierebbe a <strong>\u00absottotesti giudicanti e degradanti che non corrispondono al significato e al ruolo di sugar baby\u00bb<\/strong>. Si tratta, come \u00e8 evidente, di una pratica che abita l\u2019immaginario collettivo da diversi anni. Il nodo problematico sta nella rete di significato che pu\u00f2 svilupparsi dietro questa pratica, rete che apre la porta ad un ideal-tipo di sugar baby ben diverso da quello sedimentato finora. <strong>Ad una sugar baby fondamentalmente individualista, egoista, esplicitamente reazionaria, legittimista rispetto al contesto patriarcale che purtroppo ancora caratterizza l\u2019ossatura della cultura occidentale, sta affiancandosi la possibilit\u00e0 di una sugar baby progressista<\/strong>, nata e cresciuta in un clima di femminismo pi\u00f9 avanzato, che ha verosimilmente vissuto in et\u00e0 di formazione l\u2019esperienza, quantomeno mediatica, del femminismo della quarta ondata, e che non interpreta la propria scelta esistenziale come conservatrice o reazionaria o sessista, anzi. Il perno concettuale cui appoggiarsi \u00e8 il potenziale \u201cliberatorio\u201d della pratica del sugar dating.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11902235977\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11902235977\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=473x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i816f5b91409f911e\/version\/1626083966\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"640\" data-src-height=\"908\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=473x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i816f5b91409f911e\/version\/1626083966\/image.jpg\" data-image-id=\"7678413177\" \/><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11902236377\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ruolo della donna nel mondo occidentale in generale, e in Italia in particolare, \u00e8 ancora contraddistinto da una posizione di subalternit\u00e0 che si manifesta trasversalmente negli ambiti pi\u00f9 disparati. Dal lavoro alla casa, dall\u2019Universit\u00e0 allo svago, la donna deve sopportare una serie di vincoli e disparit\u00e0 che finiscono, in un tardo capitalismo gi\u00e0 stagnante, a gravare insopportabilmente sulle spalle di generazioni di donne sempre pi\u00f9 consapevoli, grazie al lavoro del movimento femminista, dell\u2019arbitrariet\u00e0 e dell\u2019infondatezza della quotidiana iniquit\u00e0. La giovane donna moderna si trova incastrata nella sommatoria del disagio giovanile di una generazione disillusa, la generazione della \u201cclasse disagiata\u201d di Ventura, le cui aspirazioni si infrangono contro la realt\u00e0 di un capitalismo discendente, e di una cornice sociale ancora patriarcale e maschilista, che deprime ulteriormente l\u2019orizzonte di aspettative della popolazione femminile, riproponendo, al di fuori del racconto mediatico, le medesime forme d\u2019esistenza nelle quali relegava le donne delle generazioni precedenti. Consapevolizzata ed esaltata da una narrazione che ne elogia i punti di forza e tuttavia oppressa dalle prospettive concrete di riproduzione degli odiati canoni di disparit\u00e0 e squilibrio, la giovane contemporanea si trova ad abitare una collocazione culturale tutt\u2019altro che semplice. Sogno e promessa emancipatoria, principio di realt\u00e0 opprimente. \u00c8 una collocazione segnata da una tale instabilit\u00e0 a fungere da precondizione per il fenomeno (per ora acefalo) delle sugar baby progressiste. <strong>La lacerazione suesposta si condensa non gi\u00e0 in un punto utopico<\/strong>, in un obiettivo collettivo, che intercetti esplicitamente il carattere plurale di tale condizione e lo traduca nell\u2019impegno personale nella realizzazione del superamento politico della contraddizione; <strong>alla soluzione politica si affianca (o si sostituisce), semmai, la suggestione della diserzione<\/strong>, della fuga individuale dalla contraddizione. La semantica della diserzione offre un validissimo appiglio interpretativo per rapportarsi al fenomeno con la necessaria complessit\u00e0, al punto che la metafora \u00e8 indistinguibile dalla descrizione. \u00c8 il femminismo, la lotta collettiva, ad attivare la contraddizione, a generare il disequilibrio, al fine di far deflagrare quelle che vengono individuate come le contraddizioni oggettive del tessuto sociale e culturale; tuttavia la radice collettiva e, perch\u00e9 no, combattiva che si trova al momento dell\u2019attivazione della contraddizione, che rompe la quiete asfittica e pericolosa dell\u2019adesione all\u2019immanente, progressivamente scompare per lasciare il posto ad una pratica di fuga individuale. Fuga dal patriarcato, certo, ma che finisce con l\u2019essere una fuga verso il patriarcato. Dinanzi alle ambizioni sinceramente liberatorie ed emancipatorie che possono pervadere una giovane donna abitante del patriarcato contemporaneo, si para dinanzi, quasi ineluttabile, ancora una volta l\u2019Uomo, questa volta in veste di salvatore. L\u2019Uomo che contribuisce, anche solamente con la propria condotta individuale, a costruire la gabbia del patriarcato contemporaneo, dall\u2019altra parte, nella forma concreta di sugar daddy, benestante e \u201clibertino\u201d, offre una concreta via d\u2019uscita a quella medesima gabbia. Il patriarcato scivola alle spalle e si riproduce in \u201calto\u201d, in una prospettiva edenica disponibile al modico prezzo di stare, implicitamente, alle regole dell\u2019Uomo. Brilla l\u2019immagine di una novella terra del latte e del miele, di cui questi riccastri detengono, novelli San Pietro, le chiavi e la lista d\u2019ingresso. Le avvilenti previsioni che affollano la mente di chi abita il soffocamento patriarcale paiono sciogliersi nel volto concreto di un ulteriore uomo, un uomo-che-salva. <strong>Il patriarcato ha dunque costruito il proprio harem e ha fornito le ragioni per agognarlo: il delitto perfetto.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11902238777\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11902238777\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=434x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i8c2033938e27025f\/version\/1626084595\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"600\" data-src-height=\"780\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=434x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i8c2033938e27025f\/version\/1626084595\/image.jpg\" data-image-id=\"7678416477\" \/><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11902238877\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Non resta che constatare con amarezza i nascenti pericoli e le possibili degenerazioni di un modello di emancipazione che \u00e8 all\u2019antitesi del movimento femminista, che pure ne \u00e8, in parte, precondizione. Donne che potrebbero rappresentare il fior fiore del movimento femminista, deviate in una direzione solipsistica e fondamentalmente legittimista nei fatti. Anche se il fenomeno particolare delle sugar baby progressiste dovesse morire sul nascere, il rischio che nascano ulteriori forme di <strong>risposta impolitica al patriarcato<\/strong>, magari anch\u2019esse nate nel segno della diserzione, le conseguenze sarebbero catastrofiche. Ad una maggiore e pi\u00f9 estesa consapevolezza del dramma collettivo, consapevolezza costruita con fatica dalle femministe stesse, non corrisponderebbe una politicizzazione delle donne bens\u00ec una de-politicizzazione. Se la risposta diviene individuale, allora i presupposti, anche giusti, costruiti dal movimento femminista, finirebbero per foraggiare l\u2019impoliticit\u00e0, la fuga individuale, l\u2019atomizzazione. Purtroppo esistono eccome motivi che rendono un sospetto di questo tipo pi\u00f9 che fondato. Tali motivi risiedono nei cerchi pi\u00f9 ampi della nostra cultura, che sembra aver inserito in ogni ambito una sorta di pilota automatico diretto verso una sempre maggiore frammentazione e atomizzazione, con le soluzioni proprie dell\u2019individualismo calvinista e veteroborghese che sono uscite dalla porta per rientrare, in mille forme diverse, dalla finestra. Gli spazi collettivi si erodono, e cos\u00ec quelli strettamente politici. La risposta individuale ai problemi sociali \u00e8 diventato un paradigma pi\u00f9 che affermato; basti pensare a come la lotta ecologista venga declinata, in gran parte, nella semplice responsabilizzazione al consumo degli individui, o a come la lotta sociale sia stata ormai completamente rimpiazzata dalla miriade di soluzioni individuali di stampo puntualmente lavorista che i vari guru del successo di turno sbandierano su internet, sui giornali o in televisione. Un sostrato del genere, addizionato a un immaginario collettivo in cui l\u2019idillio eterotopico e le annesse monomanie di fuga sono ben presenti e vivi, rende spaventosamente reale l\u2019immagine di una <strong>esternalizzazione all\u2019individuo del movimento di emancipazione femminile, di una privatizzazione della lotta femminista<\/strong>, contesto di significato entro il quale il fenomeno delle sugar baby progressiste pu\u00f2 occupare un posto di primissimo piano.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/luglio\/sugar-baby-progressiste\/\"><strong>https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/luglio\/sugar-baby-progressiste\/<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Gazzetta filosofica (Pasquale Noschese) Tutti conosciamo, anche se sotto differenti nomi, la pratica del &#8220;sugar dating&#8221;. Ma cosa rappresenta questa prassi, cosa pu\u00f2 diventare, e che rischi comporta per il movimento femminista? &nbsp; Tamara de Lempicka, &#8220;Autoritratto su una bugatti verde&#8221;, 1929 La prassi, talvolta, esprime pi\u00f9 teoria della teoresi. Un corpo sociale \u00e8 sempre percorso da fenomeni che nascono come prassi, ma che contengono in s\u00e9 una teoria, un testo culturale gi\u00e0 presente&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":56601,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/La-Gazzetta-filosofica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hjG","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66568"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66568"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66569,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66568\/revisions\/66569"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}