{"id":66590,"date":"2021-07-27T09:00:17","date_gmt":"2021-07-27T07:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66590"},"modified":"2021-07-27T03:24:33","modified_gmt":"2021-07-27T01:24:33","slug":"alcune-riflessioni-sul-green-pass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66590","title":{"rendered":"Alcune riflessioni sul green pass"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PAGINA FACEBOOK (Andrea Zhok)<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; di ieri la notizia dell&#8217;obbligatoriet\u00e0 del Green Pass per l&#8217;accesso ad un&#8217;ampia serie di attivit\u00e0, non solo voluttuarie, e per tutti i soggetti di et\u00e0 superiore ai 12 anni.<\/p>\n<p>Ci potevano essere forme in cui un&#8217;operazione simile poteva avere senso, ma non sono quelle che identificano le caratteristiche attuali del Green Pass, che si presenta come francamente inaccettabile.<\/p>\n<p><strong>Quest&#8217;iniziativa ha molti padri.<\/strong><br \/>\nE&#8217; frutto dell&#8217;indecoroso livello dell&#8217;informazione, della propaganda battente da parte di portatori d&#8217;interesse non chiaramente identificabili, ma assai ascoltati, della confusione concettuale prodotta dalle passerelle di &#8216;esperti&#8217; in cerca di gloria, e dell&#8217;arroganza dogmatica di parte influente dei nostri gruppi dirigenti.<\/p>\n<p><strong>Proviamo a fissare le idee per punti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>1) Un breve passato e le sue indicazioni<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo da questa domanda: I vaccini anti-covid sono &#8220;vaccini sperimentali&#8221;?<br \/>\nQuesta domanda \u00e8 stata posta l&#8217;altro giorno da Concita Di Gregorio ad un virologo di corv\u00e9e in televisione. Come d&#8217;uso, la forma presa dalla domanda non era neanche un po&#8217; suggestiva: &#8220;Dunque non \u00e8 vero che i vaccini attuali siano &#8211; come dicono alcuni &#8211; &#8216;vaccini sperimentali&#8217;?&#8221; Una volta alzata cos\u00ec graziosamente la palla, all&#8221;esperto&#8217; non restava che schiacciare, affermando che &#8220;No, assolutamente, si tratta di vaccini ampiamente e attentamente sperimentati.&#8221;<\/p>\n<p>Ora, a chiunque abbia ancora a cuore l&#8217;onest\u00e0 intellettuale non sfuggir\u00e0 che qui si sta giocando con le parole.<\/p>\n<p>I vaccini elaborati per far fronte alla pandemia di Covid sono vaccini testati su coorti ampie e in modo intensivo, e dunque sono certamente &#8216;vaccini sperimentati&#8217;.<\/p>\n<p>Ma sono anche farmaci testati con la tempistica pi\u00f9 breve della storia dei vaccini e dunque, per definizione, non possono dare conto di effetti a medio e lungo termine, dunque sono anche &#8216;vaccini sperimentali&#8217;.<br \/>\nSono vaccini che hanno avuto un accesso precoce alla fase 4, quella del monitoraggio su sicurezza ed effetti secondari del vaccino sulla popolazione generale, fase che di solito si sviluppa oltre 5 anni dopo la fase 1, e che qui invece \u00e8 stata abbreviata &#8211; per note ragioni di urgenza &#8211; ad un anno.<\/p>\n<p><strong>Alcuni fatti.<\/strong><br \/>\nE&#8217; un fatto che negli ultimi mesi e a tutt&#8217;oggi, in diversi paesi, le rispettive autorit\u00e0 sanitarie abbiano fornito indicazioni differenti, consigliando il vaccino a gruppi di soggetti differenti.<br \/>\nE&#8217; un fatto che in vari paesi, di non minore status scientifico del nostro, alcuni vaccini siano stati bloccati a macchia di leopardo, e per alcuni gruppi di soggetti.<br \/>\nE&#8217; un fatto che si siano commessi occasionalmente (come accade fatalmente sui grandi numeri) errori di somministrazione (partite &#8216;difettose&#8217;, somministrazione di pi\u00f9 dosi agli stessi soggetti, ecc.).<br \/>\nE&#8217; un fatto che sono stati identificati alcuni problemi specifici per alcuni preparati, problemi non emersi nella fase sperimentale che aveva portato alla loro commercializzazione. Per il vaccino Astrazeneca si sono riscontrate trombosi aspecifiche in un numero significativo di soggetti, per il vaccino Janssen \u00e8 stato aggiornato proprio ieri il foglio illustrativo degli effetti collaterali includendovi, come effetto collaterale raro, la sindrome di Guillain-Barr\u00e9 (malattia autoimmune che pu\u00f2 condurre a paralisi progressiva). (La GB conduce a paralisi del sistema nervoso periferico progressiva e regressiva, con mortalit\u00e0 dell&#8217;ordine del 3% e che in alcuni casi pu\u00f2 lasciare strascichi pi\u00f9 o meno gravi n.d.r.).<\/p>\n<p>Questi fatti ci dicono una cosa semplice, ovvero che chiunque si sbracci, giurando a reti unificate, sul proprio onore e nel nome della Scienza, l&#8217;Assoluta Sicurezza dei Vaccini o \u00e8 un mentitore o \u00e8 uno sciocco.<br \/>\nLa frase generica: &#8220;i vaccini anti-Covid sono sicuri&#8221; \u00e8 una semplificazione non sostenibile.<br \/>\nEssa andrebbe sostituita da qualcosa come: &#8220;i vaccini anti-Covid presentano un profilo costi-benefici che, allo stato attuale delle conoscenze, \u00e8 positivo per i gruppi in cui il Covid rappresenta una minaccia grave.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Si deve perci\u00f2 trarre la conclusione che i vaccini sono insicuri?<\/strong><\/p>\n<p>No. Quello che si deve tenere fermo, evitando &#8220;menzogne per un bene superiore&#8221;, \u00e8 che i vaccini in generale sono farmaci e non acqua fresca, che questi vaccini nello specifico presentano aree di nescienza pi\u00f9 elevata rispetto a vaccini testati su tempi pi\u00f9 lunghi, e che in generale sappiamo sin d&#8217;ora che in una minoranza di casi potremo avere effetti collaterali molto seri.<\/p>\n<p><strong>Chi dovrebbe dunque vaccinarsi? Dove dovremmo tirare esattamente la riga?<\/strong><\/p>\n<p>Qui il discorso sul piano scientifico \u00e8 pi\u00f9 complesso e non univocamente decidibile.<br \/>\nPossiamo facilmente convenire che per i gruppi pi\u00f9 anziani (over 60) dobbiamo pesare un rischio manifesto elevato (del Covid) con un rischio remoto ed eventuale (del vaccino), e che dunque qui vaccinarsi \u00e8 opportuno.<br \/>\nMa se la riga sia da tirare sotto i sessanta, i cinquanta, i quaranta o dove altro \u00e8 contendibile.<\/p>\n<p>Fortunatamente la questione pu\u00f2 essere per\u00f2 definita sul piano pragmatico. Quello che dobbiamo dunque chiederci \u00e8: &#8220;Qual \u00e8 il problema che stiamo cercando di affrontare?&#8221;<\/p>\n<p><strong>Vogliamo forse garantire la piena e compiuta salute a tutti i cittadini?<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente no.<br \/>\nNessuno \u00e8 in grado di perseguire questo obiettivo, e probabilmente non \u00e8 neppure auspicabile immaginare di porsi un simile fine.<\/p>\n<p>Quello che stiamo perseguendo dall&#8217;inizio \u00e8 un obiettivo differente: vogliamo evitare un blocco del sistema sociale e produttivo, e nello specifico un blocco del sistema ospedaliero che avrebbe ripercussioni su tutti gli altri livelli.<\/p>\n<p>Rispetto a questo obiettivo la risposta da cercare, al netto di ogni retorica, \u00e8 quella che sul piano statistico riduce l&#8217;impatto del Covid a dimensioni contenute, comparabili ad altre malattie gi\u00e0 ordinariamente trattate.<\/p>\n<p>Al meglio delle nostre conoscenze, dati statistici alla mano, una messa in sicurezza attraverso il vaccino dei soggetti al di sopra dei 50 anni di et\u00e0 \u00e8 sufficiente ad ottenere questo obiettivo. Si pu\u00f2 auspicare che anche altri, di et\u00e0 inferiore, si vaccinino. Ma niente al mondo parla a favore della vaccinazione di gruppi come quello della fascia di et\u00e0 0-19, dove la letalit\u00e0 per Covid \u00e8 dell&#8217;ordine dello 0,000001% (e solo in presenza di comorbilit\u00e0).<\/p>\n<p><strong>2) Il presente<\/strong><\/p>\n<p>In questo contesto il Green Pass opera come una coazione pubblica senza assunzione pubblica di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Che si tratti di una coazione \u00e8 chiaro nel momento in cui si vede che il Green Pass \u00e8 richiesto per ogni sorta di eventi, non solo bar, ristoranti o discoteche, ma per ogni attivit\u00e0 pubblica al chiuso (si pensi alle attivit\u00e0 extrascolastiche dei ragazzi, come lo sport, un corso di lingua, ecc.). Inoltre si parla di estendere l&#8217;obbligo anche al trasporto pubblico.<\/p>\n<p>E&#8217; chiaro (e questo \u00e8 manifestamente l&#8217;intento) che qui si tratta di COSTRINGERE la popolazione refrattaria &#8211; a prescindere dall&#8217;et\u00e0 &#8211; a vaccinarsi, pena la morte sociale, l&#8217;impossibilit\u00e0 di fare alcunch\u00e9 condannandosi ad una sorta di lockdown personale perenne.<\/p>\n<p>Ma si tratta anche di una costrizione chiaramente in malafede.<br \/>\nSe ci fossero univoche motivazioni scientifiche e pragmatiche per poter operare serenamente, l&#8217;obbligo sarebbe gi\u00e0 cosa fatta. Solo che un obbligo di legge \u00e8 qualcosa che eliminerebbe lo scarico di responsabilit\u00e0 permesso dall&#8217;accettazione dei rischi (disclaimer) di chi si sottopone volontariamente alla vaccinazione. Un obbligo di fronte a possibili esiti nefasti, senza motivazioni ineccepibili, rappresenta una responsabilit\u00e0 grave, anche sul piano penale, che comprensibilmente nessuno si sente di assumere.<\/p>\n<p>Al posto dell&#8217;obbligo si introduce perci\u00f2 una coazione &#8216;soft&#8217; che di fatto vuole obbligare gran parte di giovani e adolescenti a vaccinarsi, se non vogliono estinguersi socialmente (dopo due anni gi\u00e0 vissuti in semi-clausura).<\/p>\n<p>Cos\u00ec, prima, quando non c&#8217;era il vaccino, gli dicevano che non dovevano uscire di casa per &#8216;preservare i nonni&#8217;.<\/p>\n<p>Adesso, che il vaccino c&#8217;\u00e8, gli dicono che devono vaccinarsi di corsa per preservare i nonni che non vogliono fare la fatica di andarsi a vaccinare.<\/p>\n<p>Ma anche basta.<\/p>\n<p><strong>3) Verso il futuro<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ultima questione che dovrebbe essere chiarita \u00e8: qual \u00e8 la strategia di lungo periodo delle nostre classi dirigenti? Ne hanno una qualsiasi? Ci hanno mai pensato, o improvvisano giorno per giorno sulla base del prossimo ineludibile &#8216;allarme sociale&#8217; rilanciato dai media?<\/p>\n<p>La questione della strategia qui \u00e8 cruciale. Per come stiamo impostando il problema del nostro rapporto di lungo periodo col Covid, ci\u00f2 sembra implicare l&#8217;idea per cui l&#8217;intera popolazione dovr\u00e0 vaccinarsi con scadenza di 9 mesi per tutta la vita, generazione dopo generazione.<\/p>\n<p>Peraltro, se la nostra unica difesa contro il Covid diventa il vaccino, possiamo solo pregare che non emergano varianti capaci di aggirare i vaccini disponibili, perch\u00e9 in tal caso ci attendono solo altri lockdown, e poi altre corse a vaccini sperimentali, ecc. ecc.<\/p>\n<p><strong>Questo modo di immaginare il futuro \u00e8 suicida.<\/strong><\/p>\n<p>Qualcuno dice che non si devono lasciar sviluppare le varianti. Splendido, e precisamente come?<br \/>\nL&#8217;idea che il virus smetter\u00e0 di circolare \u00e8 ridicola: un virus cos\u00ec contagioso e diffuso a livello mondiale, salvo miracoli, \u00e8 destinato a diventare endemico.<br \/>\nL&#8217;idea di &#8216;bloccare lo sviluppo di varianti&#8217; \u00e8 dunque scientificamente un assurdo, visto che il virus, continuando a circolare, continuer\u00e0 necessariamente a produrre varianti.<\/p>\n<p>L&#8217;unico modo storicamente noto per affrontare situazioni del genere consiste nel trovare un modo di convivere con il virus.<\/p>\n<p>In altre epoche ci\u00f2 avveniva nel modo pi\u00f9 brutale, andando incontro alle conseguenze e vedendo alla fine del confronto col morbo quali forme del virus erano rimaste in circolazione e quanta risposta immunitaria si era sviluppata nella popolazione.<\/p>\n<p>Nella nostra epoca abbiamo la possibilit\u00e0 di attutire il colpo, di permettere alla popolazione pi\u00f9 fragile di difendersi meglio, affrontando il virus con l&#8217;allenamento preventivo di un vaccino.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una bellissima cosa, perch\u00e9 pu\u00f2 consentire di adattarsi al virus gradatamente, riducendo drammaticamente la mortalit\u00e0 e magari sviluppando nel frattempo cure sintomatiche capaci di superare le crisi pi\u00f9 gravi.<br \/>\nNella maggior parte dei paesi del mondo, per il semplice fatto che non avranno abbastanza vaccini a disposizione, questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che accadr\u00e0 comunque.<\/p>\n<p><strong>E noi cosa pensiamo di fare?<\/strong><\/p>\n<p>Pensiamo di medicalizzare l&#8217;esistenza nostra e di tutte le generazioni future per preservare idealmente (e solo idealmente) il 100% della popolazione da ogni problema sanitario?<br \/>\nNon \u00e8 chiaro quanto questa prospettiva sia insostenibile e perdente?<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=1898649343649789&amp;id=100005142248791\">https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=1898649343649789&amp;id=100005142248791<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PAGINA FACEBOOK (Andrea Zhok) E&#8217; di ieri la notizia dell&#8217;obbligatoriet\u00e0 del Green Pass per l&#8217;accesso ad un&#8217;ampia serie di attivit\u00e0, non solo voluttuarie, e per tutti i soggetti di et\u00e0 superiore ai 12 anni. Ci potevano essere forme in cui un&#8217;operazione simile poteva avere senso, ma non sono quelle che identificano le caratteristiche attuali del Green Pass, che si presenta come francamente inaccettabile. Quest&#8217;iniziativa ha molti padri. 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