{"id":66607,"date":"2021-07-29T10:00:22","date_gmt":"2021-07-29T08:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66607"},"modified":"2021-07-28T14:24:06","modified_gmt":"2021-07-28T12:24:06","slug":"da-dove-arriva-la-crisi-in-tunisia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66607","title":{"rendered":"Da dove arriva la crisi in Tunisia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di THE SUBMARINE (Leila Belhadj Mohamed)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-66608\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/tunisia-crisi-politica-cover-1-1280x672-1-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/tunisia-crisi-politica-cover-1-1280x672-1-300x158.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/tunisia-crisi-politica-cover-1-1280x672-1-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/tunisia-crisi-politica-cover-1-1280x672-1-768x403.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/tunisia-crisi-politica-cover-1-1280x672-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Crisi economica, incapacit\u00e0 di gestire la pandemia, calo di fiducia nei partiti: la svolta autoritaria del presidente Saied \u00e8 l\u2019ultimo tassello di un mosaico sempre pi\u00f9 complesso<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 25 luglio \u00e8 una data particolare per la Tunisia, e il 25 luglio del 2021 lo \u00e8 stato ancora di pi\u00f9: \u00e8 la Festa della Repubblica; \u00e8 stato il secondo anniversario della morte dell\u2019ex Presidente Beji Caid Essebsi, figura importante della Tunisia post-rivoluzionaria; nella mattina di Tokyo \u00e8 stato vinto lo storico oro nella 400 stile libero maschile dal giovanissimo Ahmed Ayoub Hafnaoui. Ma soprattutto ha segnato il momento di caos politico pi\u00f9 grave dal 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo una giornata di manifestazioni in tutto il paese, il Presidente Kais Saied ha invocato nella notte l\u2019articolo 80 della Costituzione, rimosso il Primo Ministro Hichem Mechichi e, tra le altre misure, congelato i lavori del Parlamento. La situazione \u00e8 molto complessa: si \u00e8 arrivati a questo punto in seguito a una crisi politico-istituzionale che va avanti ormai da anni, acuita da una situazione sanitaria drammatica, legata alla pandemia di covid-19, e a una crisi economica senza precedenti nella storia del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il malcontento generale e le manifestazioni del 25 luglio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 una sorpresa che il 25 luglio la popolazione sia scesa in piazza nelle principali citt\u00e0 del paese, e non \u00e8 una sorpresa che i principali destinatari delle proteste siano stati da una parte il Primo Ministro Mechichi e \u2014 soprattutto \u2014 il partito islamista Ennahdha con il suo presidente, nonch\u00e9 Presidente del Parlamento, Rached Ghannouci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante la gravissima situazione epidemiologica, i tunisini si sono riversati nelle strade per dimostrare la loro frustrazione verso una classe dirigente che ha portato il paese nel baratro economico e che non \u00e8 stata in grado di gestire la pandemia . Con una media di 150 morti al giorno, la Tunisia \u00e8 il paese africano con la mortalit\u00e0 pro capite pi\u00f9 alta del continente, gli ospedali sono al collasso, mancano ossigeno, posti letto, mascherine, medicine e materiale sanitario in genere \u2014 inoltre solo il 7% della popolazione \u00e8 stata vaccinata, a dimostrazione della pessima campagna di immunizzazione e del fallimento del programma Covax. Se non fosse per gli aiuti arrivati dai diversi Paesi del mondo, tra cui l\u2019Italia, la situazione sarebbe ancora pi\u00f9 grave. La gestione dei centri vaccinali \u00e8 stata organizzata cos\u00ec male da aver portato il Presidente Saied a chiedere all\u2019esercito di prenderne il controllo, acuendo ancora di pi\u00f9 una crisi politico-istituzionale che va avanti da quasi due anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A inasprire ancora di pi\u00f9 il malcontento generale della popolazione si aggiungono i continui rincari dei beni di prima necessit\u00e0, la disoccupazione galoppante \u2013 nel primo trimestre del 2021 ha raggiunto il 17,8%, se si guarda quella giovanile arriviamo al 40,8% \u2013 la violenza sistemica delle forze dell\u2019ordine, la totale sfiducia nei partiti e nel Governo, e la crisi economica. Per tutte queste ragioni il \u201cMovimento 25 luglio\u201d \u2013 di cui sono ignote le personalit\u00e0 ideatrici \u2013 ha organizzato le manifestazioni del 25 luglio, pubblicando qualche giorno prima un manifesto con le rivendicazioni che avrebbero portato in piazza. Le pi\u00f9 importanti sono: lo scioglimento del Parlamento, la revoca dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare ai deputati accusati di aver commesso crimini sfruttando la loro posizione istituzionale, l\u2019indipendenza del potere giudiziario, l\u2019apertura di un\u2019inchiesta sui fondi e prestiti ricevuti dal paese dal 2011 e la dissoluzione dei partiti che hanno ricevuto fondi illeciti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi conosce il paese sa che, nonostante la rabbia contro i partiti sia generale, il principale partito contro cui si rif\u00e0 questo movimento \u00e8 proprio quello di Ennahdha. Infatti, sono diversi i rappresentanti del partito, in primis il suo Presidente Ghannouchi, indagati dalla procura in merito alla ricezione di fondi illeciti e all\u2019utilizzo illecito di fondi statali \u2013 principalmente si parla dei prestiti che la Tunisia ha ricevuto dal 2011 in poi \u2013 ed \u00e8 da pi\u00f9 di un anno che prosegue il dibattito parlamentare per la calendarizzazione del voto per la rimozione dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare di questi rappresentanti. Oltre alla presunta corruzione, \u00e8 essenziale citare il dossier per il risarcimento dei danni che Ennahda ha riaperto poche settimane fa, con cui si chiede di pagare in tempi rapidi gli indennizzi per le persecuzioni subite durante il regime di Ben Ali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo dossier \u00e8 stato aperto pi\u00f9 volte dal partito \u2013 ricordiamo le dimissioni del ministro delle Finanze Houcine Dimassi nel 2012 proprio per questo tema \u2013 e nelle ultime settimane \u00e8 stato nuovamente portato sul tavolo di Governo. Con la situazione economica catastrofica per il paese, la pretesa di Ennahdha di ricevere il prima possibile 3 miliardi di dinari (poco meno di un miliardo di euro) ha scatenato l\u2019ira della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E questo sentimento lo abbiamo visto occupare le strade del paese ieri. Sedi del partito sono state prese d\u2019assalto da migliaia di cittadini a Sfax, Touzeur, Gafsa, Qasserine, Qayrawan, Monastir, Sousse, Nabeul, Siliana, e nella notte anche a Mahdia. Nonostante il blocco della polizia nell\u2019Avenue Bourguiba, circa 2 mila manifestanti si sono trovati davanti al Parlamento a Il Bardo, Tunisi, urlando slogan contro i partiti e chiedendo lo scioglimento del Parlamento, riprendendo gli stessi slogan di dieci anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La polizia ha caricato i manifestanti sia a Nabeul che a Tunisi, sono stati diversi i feriti, compreso il fotoreporter Yassine Gadi; su twitter circola il video di un ragazzo caricato su una moto della polizia inseguito a un fermo brutale. Ancora una volta, la risposta delle forze dell\u2019ordine non si \u00e8 fatta attendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La reazione di Kais Saied<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La risposta presidenziale alle proteste \u00e8 stata, dopo un incontro di emergenza con gli alti funzionari militari e della sicurezza nazionale, la scelta di Kais Saied di invocare l\u2019articolo 80 della Costituzione e di prendere misure straordinarie. L\u2019articolo prevede che \u201cin caso di pericolo imminente che minaccia le istituzioni della nazione o la sicurezza o l\u2019indipendenza del paese, e che ostacola il normale funzionamento dello Stato, il Presidente della Repubblica pu\u00f2 prendere tutte le misure rese necessarie dalle circostanze eccezionali, dopo aver consultato il Capo del Governo e il Presidente dell\u2019Assemblea dei Rappresentanti del Popolo e aver informato il Presidente della Corte costituzionale.\u201d Si parla di una misura limitata che dovrebbe durare trenta giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le misure prese sono state la rimozione di Hichem Mechichi con lo spostamento del potere esecutivo nelle mani della Presidenza della Repubblica, il congelamento dei lavori parlamentari e la rimozione dell\u2019immunit\u00e0 per i deputati, il divieto di uscire dal paese per i deputati \u2013 allargato a sindaci, ministri, dirigenti di grandi societ\u00e0 sportive e non \u2013 e la scelta di un nuovo Primo Ministro che dovr\u00e0 affiancare il Presidente in questi trenta giorni. Ultima, ma non meno importante, la dichiarazione in merito all\u2019uso della forza: \u201ca chiunque vuole sparare un solo proiettile, ricordo che le nostre forze armate sono pronte a rispondere con un muro di proiettili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La risposta della popolazione non si \u00e8 fatta attendere e nella notte, nonostante il coprifuoco, si \u00e8 riversata nelle strade della citt\u00e0, festeggiando di fronte all\u2019arrivo dell\u2019esercito e invocando il Presidente, che li ha raggiunti a notte fonda nel centro di Tunisi. Alcuni scontri si sono verificati di fronte alla sede del partito di Ennahdha nella capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa decisione arriva dopo mesi di braccio di ferro tra le istituzioni. Mechichi era stato nominato a gennaio Primo Ministro da Kais Saied che aveva visto la necessit\u00e0 di un governo tecnico e apartitico per fronteggiare la crisi istituzionale, economica, ma soprattutto sanitaria, in cui riversava il paese. Ma il Primo Ministro \u00e8 sceso a patti con i partiti, soprattutto con Ennahdha, snaturando di fatto la sua nomina finendo per iniziare una lotta con il Presidente della Repubblica che da allora rifiuta di nominare diversi ministri. Pi\u00f9 volte era stato chiesto a Mechichi di dimettersi \u2013 soprattutto in seguito all\u2019arresto brutale di un minorenne a Tunisi \u2013 fino all\u2019apice raggiunto ieri sera, con l\u2019invocazione dell\u2019articolo 80 da parte del Presidente della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le reazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le reazioni dei politici non si sono fatte attendere. Ghannouchi e Ennahdha sono stati i primi a dichiarare l\u2019opposizione all\u2019utilizzo dell\u2019articolo 80 e denunciando un colpo di Stato da parte della Presidenza della Repubblica. Diversi parlamentari hanno tentato di entrare nella sede legislativa, ma sono stati bloccati dall\u2019esercito che presiede l\u2019entrata del Palazzo. Altri partiti, tra cui Al Karama, il Blocco Democratico e Qalb Tounes, hanno dichiarato di essere preoccupati e di non condividere l\u2019invocazione dell\u2019articolo 80 da parte del Presidente della Repubblica. Nel pomeriggio del 26, il Presidente ha incontrato il segretario dell\u2019UGTT, principale sindacato del paese, che ha, invece, appoggiato l\u2019azione di Saied.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poco incoraggiante per la libert\u00e0 di espressione \u00e8 stato lo sgombero degli uffici tunisini di Al Jazeera da parte delle forze dell\u2019ordine, che hanno portato il sindacato dei giornalisti a divulgare un comunicato con cui denunciano la loro preoccupazione per la limitazione della libert\u00e0 di stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In mattinata, ci sono stati diversi scontri tra sostenitori del Presidente e di Ennahdha davanti al Parlamento. Ed \u00e8 questo lo scenario che ci si pu\u00f2 aspettare per i prossimi giorni: una spaccatura netta all\u2019interno della popolazione con da una parte gli elettori di Ennahdha, dall\u2019altra chi sostiene il Presidente della Repubblica \u2014 e ancora, un\u2019altra parte ancora di popolazione preoccupata di una possibile deriva autoritaria. Sono in molti, infatti, a sostenere che le decisioni prese da Kais Saied vadano contro quanto previsto dalla Costituzione e che la mancanza di una supervisione indipendente \u2013 nel paese non \u00e8 ancora stata istituita la Corte Costituzionale \u2013 possa riportare la Tunisia indietro di dieci anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/thesubmarine.it\/2021\/07\/27\/da-dove-arriva-la-crisi-in-tunisia\/\">https:\/\/thesubmarine.it\/2021\/07\/27\/da-dove-arriva-la-crisi-in-tunisia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di THE SUBMARINE (Leila Belhadj Mohamed) Crisi economica, incapacit\u00e0 di gestire la pandemia, calo di fiducia nei partiti: la svolta autoritaria del presidente Saied \u00e8 l\u2019ultimo tassello di un mosaico sempre pi\u00f9 complesso Il 25 luglio \u00e8 una data particolare per la Tunisia, e il 25 luglio del 2021 lo \u00e8 stato ancora di pi\u00f9: \u00e8 la Festa della Repubblica; \u00e8 stato il secondo anniversario della morte dell\u2019ex Presidente Beji Caid Essebsi, figura importante della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":47479,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/the-submarine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hkj","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66607"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66607"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66609,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66607\/revisions\/66609"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}