{"id":66622,"date":"2021-07-30T10:11:51","date_gmt":"2021-07-30T08:11:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66622"},"modified":"2021-07-29T19:14:27","modified_gmt":"2021-07-29T17:14:27","slug":"tunisia-brutte-notizie-per-il-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66622","title":{"rendered":"Tunisia, brutte notizie per il Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/fulvioscaglione\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/tunisia.jpg\" alt=\"Tunisia\" \/><\/p>\n<header>\n<div class=\"intro\" style=\"text-align: justify\">Quanto avviene in Tunisia in questi giorni \u00e8 ragione di dolore per coloro che hanno a cuore la democratizzazione del mondo arabo, il suo sviluppo economico, la stabilit\u00e0 del bacino mediterraneo e la sorte di migliaia di persone sospese tra l\u2019Africa del Nord e l\u2019Europa del Sud. I fatti sono noti: il presidente\u00a0<strong>Kais Saied<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/6bWqcY4rVqs\">ha sospeso il Parlamento per trenta giorni<\/a>, l\u2019ha fatto presidiare dai militari, ha estromesso il premier Hichem Mechichi e alcuni titolari dei dicasteri chiave e ha proclamato il coprifuoco nelle ore notturne. Inoltre, ha annunciato di voler prendere in mano le redini del Paese con un nuovo primo ministro di sua scelta. Che si tratti di un colpo di Stato, come ripete\u00a0<strong>Rashid Ghannouchi<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Rachid-al-Ghannouchi\">presidente del Parlamento<\/a>\u00a0e leader del partito islamista Ennahda, o di un atto garantito dall\u2019articolo 80 della Costituzione, come dice Saied, ormai poco importa: l\u2019esercito sta con il presidente della Repubblica e per il momento controlla le sporadiche proteste di piazza.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Tutto ci\u00f2 avviene, in pratica, <strong>nel decimo anniversario della\u00a0<a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2020\/12\/17\/tunisia-dieci-anni-fa-iniziava-la-rivoluzione-dei-gelsomini-quale-e-stato-l-esito\">Rivoluzione dei Gelsomini<\/a><\/strong>, che port\u00f2 alla cacciata del dittatore Ben Al\u00ec e che, dopo il sacrificio dell\u2019ambulante\u00a0<strong>Mohammed Bouazizi<\/strong>\u00a0(che si diede fuoco per protestare contro gli abusi della polizia),\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2020\/12\/17\/mohamed-bouazizi-morte\/\">fece da innesco alle cosiddette Primavere arabe<\/a>.\u00a0<strong>Nel 2015 il Quartetto per il dialogo nazionale tunisino fu insignito del premio Nobel per la Pace<\/strong>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2015\/10\/11\/nobel-alla-tunisia-un-colpo-di-genio\/\">giusto riconoscimento a una societ\u00e0 civile<\/a>\u00a0che stava dando una lezione al resto del mondo arabo. Dalla dittatura alla democrazia parlamentare. Elezioni regolari, crisi di Governo senza traumi, cambi di maggioranza che vedevano alternarsi senza scontri i partiti di ispirazione islamista a quelli laici. Sembrava un sogno. Forse era un sogno.<\/div>\n<\/header>\n<p style=\"text-align: justify\">La realt\u00e0 \u00e8 stata pi\u00f9 prosaica e brutale. Il quadro politico tunisino \u00e8 frammentato: Ennahda \u00e8 il partito pi\u00f9 influente ma\u00a0<strong>nessuna formazione, in Parlamento, supera il 25% dei consensi.<\/strong>\u00a0Il presidente Saied, eletto nel 2019, non ha mai trovato un accordo con Gannouchi, il leader di Ennahda. Risultato:\u00a0<strong>tre primi ministri in un anno<\/strong>, una paralisi decisionale che ha bloccato ogni tentativo di affrontare le due grandi emergenze: quella economica e quella sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Tunisia ha un debito pari al 100% del suo Prodotto interno lordo. In particolare,\u00a0<strong>ha un debito estero di 30 miliardi di dollari<\/strong>, che prova a ripianare con il turismo, le rimesse degli emigrati e le esportazioni. Con la crisi globale che impazza il compito \u00e8 durissimo, anzi: impossibile. Da qui la necessit\u00e0 di prendere a prestito denaro che poi non riesce a restituire. Non a caso negli ultimi dieci anni\u00a0<strong>la Tunisia \u00e8 ricorsa gi\u00e0 tre volte all\u2019aiuto del Fondo Monetario Internazionale<\/strong>, e il quarto prestito (4 miliardi di dollari) era quello che stava trattando l\u2019ormai ex premier Mechici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019altra emergenza \u00e8 quella del Covid-19. Prima il virus e poi la campagna vaccinale sono state affrontate in maniera disastrosa:\u00a0<strong>550 mila persone contagiate e 18 mila morte, in una popolazione di nemmeno 12 milioni.<\/strong>\u00a0Solo il 10% della popolazione \u00e8 stato finora vaccinato, al punto che il solito presidente Saied, non molti giorni prima di prendersi l\u2019esclusiva del potere,\u00a0<strong>aveva ordinato all\u2019esercito di assumere il controllo dei centri sanitari<\/strong>\u00a0e della distribuzione dei vaccini. In queste condizioni qualcosa doveva prima o poi succedere. Saied, se non altro, si \u00e8 preso la responsabilit\u00e0 di non perdere altro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bisogna ora vedere che cosa succeder\u00e0. Ci sono state proteste in diverse citt\u00e0 contro l\u2019iniziativa del Presidente, ma anche manifestazioni a favore, forse pilotate. Il timore \u00e8 che eventuali scontri tra fazioni possano innescare una guerra civile, ma la prospettiva, per ora, sembra lontana.\u00a0<strong>Su Tunisi puntano lo sguardo i Paesi vicini, Libia e Algeria<\/strong>, l\u2019una spaccata in due, l\u2019altra reduce da una crisi che a quella tunisina molto somiglia.\u00a0<strong>Ma anche l\u2019Italia, che non ha smesso di confrontarsi con il problema dei flussi migratori<\/strong>\u00a0e che proprio nel maggio scorso aveva siglato con il Governo tunisino un accordo su accoglienza e rimpatrii che pareva destinato ad aprire la strada a un patto strategico tra Tunisia e Unione europea. Adesso tutto torna in gioco, per loro e per noi. Ed \u00e8 una brutta notizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/07\/28\/tunisia-brutte-notizie-per-il-mediterraneo\/\">http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2021\/07\/28\/tunisia-brutte-notizie-per-il-mediterraneo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com) Quanto avviene in Tunisia in questi giorni \u00e8 ragione di dolore per coloro che hanno a cuore la democratizzazione del mondo arabo, il suo sviluppo economico, la stabilit\u00e0 del bacino mediterraneo e la sorte di migliaia di persone sospese tra l\u2019Africa del Nord e l\u2019Europa del Sud. 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