{"id":66642,"date":"2021-08-02T11:00:31","date_gmt":"2021-08-02T09:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66642"},"modified":"2021-07-30T13:15:27","modified_gmt":"2021-07-30T11:15:27","slug":"sovrano-e-chi-discrimina-i-non-vaccinati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66642","title":{"rendered":"Sovrano \u00e8 chi discrimina i non vaccinati"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Geminello Preterossi)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Edward_Hopper_-_Night_Shadows_-_Oct_1922_Shadowland-1.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Edward_Hopper_-_Night_Shadows_-_Oct_1922_Shadowland-1.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo Draghi ha varato un drastico irrigidimento del <em>green pass<\/em>, sulla scia delle scelte di Macron, che le ha difese in tv con toni aggressivi, i quali hanno suscitato vaste e intense proteste in Francia (di cui per diversi giorni a stento si riusciva a trovare notizia nei media italiani). Un giro di vite che non a caso si \u00e8 accompagnato alla minaccia, da parte di Macron, di rimettere in campo in autunno le contestatissime riforme neoliberiste delle pensioni, del lavoro e dei sussidi sociali. Queste avevano suscitato una forte, vasta mobilitazione di massa alla fine del 2019, con scioperi continui e manifestazioni sindacali molto partecipate, che avevano portato al ritiro del pacchetto di riforme euriste (che noi avevamo gi\u00e0 conosciuto con Monti), la cui attuazione \u00e8 sempre stato il vero mandato del Presidente francese creato in provetta dai centri finanziari euro-globalisti. Poi, la crisi del coronavirus ha desertificato non solo la societ\u00e0 francese, ma tutto l\u2019Occidente, neutralizzando a lungo la possibilit\u00e0 stessa del conflitto. Oggi, di fronte all\u2019emergere di nuove proteste, Macron ha confermato l\u2019impianto di fondo del <em>green pass<\/em>, anche se ha dovuto concedere qualche lieve alleggerimento.\u00a0 \u00a0\u00a0Del resto, anche il Consiglio di Stato si era pronunciato sfavorevolmente su alcune misure, giudicate\u00a0 \u201csproporzionate\u201d, in particolare in merito all\u2019entit\u00e0 delle multe e al profilo anche penale delle sanzioni previste.\u00a0Non c\u2019\u00e8 da illudersi, ma l\u2019esempio francese (tanto quello delle lotte iniziate alla fine del 2018 con i <em>Gilets jaunes<\/em>,\u00a0 quanto il ridestarsi della societ\u00e0 oggi)\u00a0 mostra che forse la partita generale, pur difficilissima, \u00a0\u00e8 ancora aperta: protestando, criticando, non piegando la testa, si pu\u00f2 provare a frenare la deriva in atto, e comunque testimoniare il rifiuto di esserne complici. \u00a0Bisogna avere ben chiaro che questione sociale ed emergenza democratica si tengono, diritti sociali e diritti di libert\u00e0 viaggiano assieme e debbono essere difesi congiuntamente. Le pulsioni autoritarie del potere neoliberale di fronte alla crisi di legittimit\u00e0 e consenso che attanaglia l\u2019Occidente, e in particolare l\u2019Europa, sono le medesime, sia quando si tratta di lavoro sia quando si tratta di <em>green pass<\/em>: la crisi del coronavirus non fa che rivelarle ulteriormente ed esacerbarle. Il problema \u00e8 come dare espressione politica coerente e organizzata a questo diffuso, motivato\u00a0 rifiuto popolare trasversale di assetti di potere che hanno perso ogni credibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A ben vedere, l\u2019aggressivit\u00e0 non \u00e8 mancata neppure all\u2019Epistocrate nostrano: \u201cnon ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire. Non ti vaccini, ti ammali, contagi, lui\/lei muore\u201d. Bella forma di mistificazione \u201cpopulista\u201d, visto che chiunque ragioni, e non debba fare propaganda, sa che questa \u00e8, a voler essere caritatevoli, una gigantesca semplificazione. Se quell\u2019affermazione fosse vera, ne deriverebbe per il governo il dovere immediato di imporre l\u2019obbligo vaccinale. Ma guarda caso si omette di farlo. La Germania, almeno per ora, si tiene alla larga non solo dall\u2019obbligo vaccinale ma anche dalla previsione di discriminazioni come strumento di coercizione indiretta: sul tema c\u2019\u00e8 un grande dibattito nel mondo politico e culturale, molti mettono in guardia dai rischi di scivolamento progressivo su un pericoloso piano inclinato. Evidentemente il rispetto della dignit\u00e0 individuale e il principio di ragionevolezza, su un tema cos\u00ec delicato come quello dei trattamenti sanitari, che chiama in causa anche una memoria storica dolorosissima, ancora contano qualcosa, e suggeriscono cautela. In particolare, si mantiene una linea di grande cautela sulla vaccinazione dei giovani. La stessa cosa fa il Regno Unito, che pure \u00e8 stato tra i primi a realizzare una vasta campagna di vaccinazione: ma senza obblighi vaccinali (neppure per il personale del servizio sanitario nazionale, almeno per ora), n\u00e9 norme discriminatorie. Secondo il Comitato congiunto per le vaccinazioni e le immunizzazioni (JCVI) del Regno Unito, per bambini e adolescenti \u201ci benefici della vaccinazione Covid-19 non superano i potenziali rischi\u201d (tranne per chi \u00e8 portatore di peculiari fragilit\u00e0). Niente di ci\u00f2 in Italia, dove siamo alla caccia alle streghe: il <em>green pass<\/em> come \u201cpurga\u201d, rieducazione dei refrattari. In un primo momento, la societ\u00e0 italiana e il mondo intellettuale sono parsi intorpiditi, forse fiaccati da un anno e mezzo di dpcm ed emergenzialismo, come presi alla sprovvista dalla brusca accelerazione neo-autoritaria. Ad esempio, davvero scarse, e troppo timide, sono state le reazioni all\u2019irricevibile proposta della Confindustria che chiede l\u2019obbligo vaccinale generalizzato per tutti i lavoratori del settore privato, e la sospensione dal lavoro senza retribuzione per chi non si vaccina. Stranamente cauti anche certi ambienti della \u201csinistra\u201d radicale, di solito avvezzi alla retorica anti-impresa \u201ca prescindere\u201d (riflettendoci, per\u00f2, non \u00e8 poi cos\u00ec strano\u2026). \u00a0Tuttavia, per fortuna, sta partendo anche da noi una protesta trasversale, ragionata e di piazza, che avanza dubbi e pone domande legittime: ma di fronte si trova, compatta, la furia stigmatizzatrice del <em>mainstream<\/em>, che nega la possibilit\u00e0 stessa del dibattito e della contestazione, in nome del suprematismo morale della nuova religione sanitaria. Il cui contenuto teologico\u2013politico \u00e8 per l\u2019appunto determinato dal cortocircuito tra \u201cmera vita\u201d e moralismo sanitario, dal quale deriva una nuova, totalizzante \u201cgrande discriminazione\u201d. Aveva ragione Carl Schmitt: tutto \u00e8 politicizzabile, cio\u00e8 pu\u00f2 divenire oggetto e causa di ostilit\u00e0. Anche il coronavirus. Esso si \u00e8 anzi rivelato fonte privilegiata di ostilit\u00e0 moralizzata, incarnando al meglio la cifra tipica del progressismo neoliberale: una pretesa polemica estrema e dissimulata, che nega all\u2019altro lo <em>status<\/em> di legittimo interlocutore e scinde in due il corpo sociale, creando le condizioni di una guerra di tutti contro tutti. \u00c8 la stessa logica dell\u2019umanitarismo usato come strumento di gerarchizzazione dell\u2019umanit\u00e0. L\u2019uso politico del coronavirus, lo stigma e la discriminazione vaccinale, sono la forma teologico-sanitaria della discriminazione inumano\/umanitaria attuale. Il lessico bellico non mente: siamo in guerra contro il virus, non essergli complice non vaccinandoti, chi pone domande \u00e8 disfattista, anzi dovete amare i vostri governanti perch\u00e9 hanno a cuore il vostro bene (l\u2019ha detto un prelato: ma ormai anche gli uomini di Chiesa sono preda di questo clima assurdo). Sono convinto che senza una rinnovata dialettica \u201claica\u201d, ma aperta al \u201csenso di ci\u00f2 che manca\u201d, tra cose \u201cultime\u201d e \u201cpenultime\u201d, non ci sia immaginazione del futuro, critica dei meccanismi di potere n\u00e9 possibilit\u00e0 di trascendenza politica rispetto al mondo amministrato dalla tecnica. Tutto \u00e8 appiattito sull\u2019immanenza assoluta della \u201cmera vita\u201d, sacralizzata e allo stesso tempo nichilistica. \u201cMera vita\u201d, asocialit\u00e0 disincarnata e algoritmi tecno-finanziari rischiano di saldarsi in un micidiale dispositivo di dominio. Cos\u00ec anche la \u201csalute\u201d, da benessere psico-fisico che ha un valore tanto individuale quanto sociale, si riduce a pretesto di omologazione e disciplinamento. Ma la deriva \u00e8 in atto da tempo. Se siamo a questo punto, \u00e8 perch\u00e9 se ne erano gi\u00e0 create le condizioni: ci siamo abituati all\u2019eccezione quotidiana, a ripetute sospensioni di diritti e libert\u00e0 in teoria indisponibili come se si trattasse non di\u00a0 gravi cedimenti, ma di banali parentesi temporanee, da non temere perch\u00e9 di un potere che si pretende \u201cneutro\u201d ci si pu\u00f2 \u201cfidare\u201d: una riedizione dell\u2019oligarchia in forma epistocratica, spesso travestita moralisticamente, sostenuta dalla \u201cfede\u201d nella tecno-scienza al servizio dei \u201cdivini\u201d mercati e dei poteri globali, e nell\u2019oggettivit\u00e0 \u201cscientifica\u201d del neoliberismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le decisioni assunte nel decreto varato da Draghi contengono una violenta prevaricazione in veste pseudo-legale, che pretende di normalizzare forzature inaccettabili, sancendo un principio di discriminazione irragionevole, che dovrebbe perlomeno creare disagio alla coscienza dei giuristi. Come si possono togliere o limitare diritti e libert\u00e0 fondamentali sanciti solennemente dalla Costituzione a un\u2019intera categoria di persone, per il solo fatto di esercitare una scelta\u00a0 \u2013 quella di non vaccinarsi contro il coronavirus \u2013 che,\u00a0 non essendo vietata, \u00e8 ovviamente permessa e legittima? La costituzionalit\u00e0 di tutto ci\u00f2 pu\u00f2 essere sostenuta solo al prezzo di arrampicarsi sugli specchi, piegando agli interessi del potere oggi dominante la Costituzione medesima.\u00a0 \u00a0Si passa cos\u00ec, scivolando sempre pi\u00f9 nell\u2019arbitrariet\u00e0, distruggendo gli anticorpi democratici, dall\u2019uso disinvolto dell\u2019emergenzialismo a un\u2019inaccettabile politica discriminatoria, varata per decreto, senza neppure il coraggio di stabilire un esplicito obbligo, per paura dei risarcimenti, visto che vengono di fatto imposti, surrettiziamente, vaccini sperimentali. Un attacco alla Costituzione travestito da legalit\u00e0 emergenziale, da stato di necessit\u00e0, che ne deturpa i fondamenti. Non a caso si procede, come se fosse normale, prorogando di sei mesi in sei mesi lo stato di emergenza, che \u00e8 ormai tecnica di governo ordinaria. Del resto, un governo di emergenza, estraneo alla volont\u00e0 popolare, fondato sul coronavirus (oltre che sull\u2019obbedienza pi\u00f9 cieca a eurismo e atlantismo) non pu\u00f2 che mirare a prorogare il pi\u00f9 possibile i presupposti fittizi sui quali si regge, che hanno vanificato la sovranit\u00e0 democratica (il voto del 2018 non ha nulla a che fare, politicamente, con Draghi e i consiglieri di cui si circonda, Giavazzi e Fornero <em>in primis<\/em>).\u00a0\u00a0 Per questo bisogna marcare ora una netta differenza. Tracciare una linea perch\u00e9 \u00e8 in gioco un nucleo etico-culturale, prima ancora che costituzionale, su cui non si pu\u00f2 cedere. \u00c9 fondamentale testimoniare un dissenso a futura memoria. Con equilibrio e prudenza, ma anche con la necessaria fermezza. Continuando a ragionare in autonomia, senza pregiudizi, senza farsi condizionare dal clima infame che si sta creando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La questione non \u00e8 il vaccino, ma la libert\u00e0. Sui vaccini sperimentali anti-coronavirus c\u2019\u00e8 un ampio dibattito scientifico, che non dovrebbe essere censurato. Una consapevolezza anche minimale di quale sia il profilo non negoziabile di uno Stato democratico pluralista, che non pu\u00f2 non nutrirsi di un confronto razionale, basato su argomenti e verifiche fattuali, e non su isterie e demonizzazioni dall\u2019alto, dovrebbe consigliare prudenza (soprattutto per adolescenti e bambini) e trasparenza nell\u2019informazione sui pro e i contro. Lo ha affermato, di recente, Robert W.Malone, uno degli scienziati che ha posto le basi delle terapie geniche su cui si fondano i nuovi vaccini a mRNA, come il Pfizer: vi sono questioni bioetiche, \u00e8 fondamentale informare correttamente i cittadini visto che si tratta di vaccini approvati in via derogatoria rispetto alle procedure ordinarie, soprattutto occorre essere cauti\u00a0 per quello che riguarda la vaccinazione dei giovani (naturalmente, per queste dichiarazioni \u00e8 stato attaccato e anche censurato). Ora, non si tratta di essere contro i vaccini in generale, ovviamente. N\u00e9 di contrastare un uso prudente e trasparente, che bilanci rischi e vantaggi, dei vaccini contro il coronavirus. Soprattutto per le categorie a rischio e le fasce d\u2019et\u00e0 per le quali il calcolo costi-benefici \u00e8 favorevole, essi rappresentano, unitamente all\u2019applicazione diffusa delle cure precoci e allo sviluppo di nuovi farmaci, una via ragionevole, senza forzature e drammatizzazioni, alla risoluzione del problema. A proposito di cure, vogliamo assicurare allo Spallanzani i finanziamenti necessari per la sperimentazione sul nuovo farmaco (basato sugli anticorpi monoclonali), i cui primi risultati sono molto promettenti, invece di fare i fenomeni in conferenza stampa? Per inciso, qualcuno ci spiegher\u00e0 un giorno perch\u00e9 il vaccino <em>Reithera<\/em>, sempre dello Spallanzani, \u00e8 stato abbandonato, tagliando i fondi?\u00a0 Storie di ordinaria, assurda inefficienza, o c\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Personalmente, le guerre di religione sui vaccini mi sono estranee. Ma ci\u00f2 significa, innanzitutto, che \u00e8 inaccettabile un fideismo irrazionalista\u00a0\u00a0 che pretende di troncare qualsiasi discussione nel merito e far passare un\u2019imposizione di fatto generalizzata, a prescindere da qualsiasi considerazione di prudenza, reale efficacia e necessit\u00e0, colpevolizzando e ricattando i cittadini, sottraendo loro libert\u00e0 e diritti. Cio\u00e8 trasformando tutti noi in inermi sudditi nelle grinfie del potere, che toglie e concede spazi di libert\u00e0 senza appello e senza limiti. Torna alla mente la metafora di Canetti in <em>Massa e potere<\/em> sul gatto che gioca con il topo: la nostra \u00e8 ormai la libert\u00e0 del topo? Invece della ragionevolezza (spesso invocata come stella polare dalla Corte Costituzionale), si decide di passare all\u2019attacco, di imporre una dose ancora maggiore di stato di eccezione (in questo caso vaccinale). \u00a0Adottando la stessa logica con la quale, per anni, si sono difese le mitiche riforme neoliberiste richieste dalla UE: se non funzionano, \u00e8 perch\u00e9 non ne avete fatte abbastanza!\u00a0 Che il prezzo sia calpestare le libert\u00e0 fondamentali di milioni di persone, trasformate in nemico interno e deprivate di diritti, sembra non preoccupare i moralisti a comando, i difensori della Costituzione a parole, quando non costa. In nome di un malinteso interesse pubblico, agitato strumentalmente. Considerato, oltretutto, che non c\u2019\u00e8 certezza scientifica sul fatto che questi vaccini producano anche una immunizzazione per i contagi; quindi chi non si vaccina, nel caso, danneggia se stesso, non chi \u00e8 protetto, mentre chi \u00e8 vaccinato \u00e8 probabile possa essere veicolo del virus, come chi non lo \u00e8, almeno allo stato attuale delle conoscenze: si pensi al caso di Boris Johnson, vaccinato e finito in quarantena, e a tanti altri casi simili (del resto, se il vaccino immunizzasse dalla malattia, per accedere alla conferenza stampa dell\u2019Epistocrate non sarebbe stato richiesto, oltre al certificato vaccinale, anche il tampone! Una scena impagabile per la sua plastica capacit\u00e0 di rivelare quanto sia grottesca e ben poco credibile la narrazione dominante).\u00a0 \u00a0Ma forse proprio qui si radica una delle questioni di fondo, di chiara matrice ideologica globalista, all\u2019opera nell\u2019uso politico del coronavirus: l\u2019ossessione della prevenzione assoluta (anche da minacce eventuali), il mito dell\u2019eradicazione del \u201cnemico\u201d (di cui il virus \u00e8 un perfetto simbolo). Il corollario \u00e8 una strategia di indocilimento e controllo pervasivo: il conflitto, la dissidenza sono interdetti. E poi ci sono i \u201ccosti\u201d, un classico della polemica neoliberista (ma anche del progressismo neoliberale in stile Blair) contro il <em>Welfare<\/em>. Si, perch\u00e9 dopo aver demolito la sanit\u00e0, e non aver fatto niente per rimetterla in piedi (soprattutto quella sul territorio), la cosa pi\u00f9 facile \u00e8 criminalizzare paternalisticamente i cittadini, scaricando ancora su di loro inadempienze, fallimenti e zone grigie. Discorso analogo si pu\u00f2 fare per la scuola, l\u2019universit\u00e0 e i trasporti pubblici (che saranno oggetto di prossime \u201cattenzioni\u201d).\u00a0 Del resto, si sa, i nostalgici del <em>lockdown<\/em> e della DAD non mancano\u2026Forse si vuole giocare in anticipo rispetto a una nuova \u201condata\u201d in autunno, che sancirebbe un ovviamente non augurabile fallimento dei vaccini sperimentali, e una conseguente, pesante crisi di legittimazione per chi ha gestito finora la questione coronavirus? Si vuole creare un clima terroristico preventivo al fine di spostare l\u2019attenzione su capri espiatori, scaricare la responsabilit\u00e0 di eventuali nuove chiusure sui non vaccinati, anche al costo di organizzare una grande menzogna di Stato, legittimando come normale la discriminazione dei cittadini e cancellando di fatto la libert\u00e0 di scelta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si \u00e8 cominciato con i diritti sociali e il lavoro, si \u00e8 proseguito con la sovranit\u00e0 democratica, adesso si arriva alle libert\u00e0 civili. Siamo al punto che va eradicato, coartato anche chi semplicemente pone domande, avanza qualche dubbio, oppure\u00a0 decide di esercitare una scelta magari discutibile per molti, ma lecita (in assenza di obblighi formali). Seguendo la stessa logica che ha portato a stigmatizzare e osteggiare in ogni modo un dibattito sereno sulle cure precoci, cos\u00ec da alimentare una realt\u00e0 scissa: quella ufficiale del Ministero della Salute e di quei virologi che si sono prestati a fare le maschere del potere sui media, quella concreta di centinaia \u00a0di medici (tra cui diversi luminari) che hanno operato sul territorio, curando e assistendo, infischiandosene delle direttive laconiche e omertose dei tecnici del Ministero. Una realt\u00e0 scissa che ha determinato un vero e proprio buco nero di opacit\u00e0 e ingiustizia (chi non aveva medici di famiglia seri, che non se ne sono lavate le mani, o amici o parenti medici in grado di dare indicazioni tempestive sulle cure precoci, \u00e8 stato abbandonato a se stesso). Ora, dunque, \u00e8 comprensibile che omissioni, ritardi inspiegabili, opacit\u00e0, documenti occultati o ritoccati suscitino qualche sospetto: il cosiddetto \u201ccomplottismo\u201d non c\u2019entra nulla. Una volta il pensiero \u201cprogressista\u201d coltivava controinformazione e diffidenza. Oggi fa da mosca cocchiera al discorso dominante. Bisogna \u201ccredere\u201d a chi sa, cio\u00e8 a chi ha il potere, senza fare domande. Mi sembra che urga un ripasso dei fondamentali, anche per certi scrittori\u2026Siamo passati da Pasolini ed Elsa Morante ai cantori del moralismo peloso delle <em>\u00e9lites<\/em>, oltretutto senza argomenti, per esplicita confessione (imponete, c\u2019\u00e8 poco da discutere!). Dunque, dobbiamo aspettarci che d\u2019ora innanzi tutto sia possibile? Dobbiamo rassegnarci a vivere tempi apocalittici? Non ci resta che l\u2019emigrazione interna? Per la prima volta, probabilmente, siamo sprovvisti di <em>kat\u00e9chon<\/em>. Prepariamoci a una segreta lotta, dei puri di spirito, di quanti non si piegano al \u201cdivieto di pensare\u201d (il nuovo <em>Denkverbot<\/em> denunciato da Slavoj \u017di\u017eek), contro un proibizionismo senza ragione ma che si ammanta di conformismo violento e acritico (la banalit\u00e0 del presunto \u201cbene\u201d come suprema arma di un potere mefitico, in decadenza). Temo che, se non reagiremo, se non testimonieremo e organizzeremo forme di resistenza, se non preserveremo isole di pensiero critico, questo neo-autoritarismo dissimulato sia il drammatico piano inclinato che ci aspetta, anche rispetto alle prossime crisi, del debito, dello spread, della disperazione sociale.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/07\/27\/sovrano-e-chi-discrimina-i-non-vaccinati\/\"><strong>https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/07\/27\/sovrano-e-chi-discrimina-i-non-vaccinati\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Geminello Preterossi) Il governo Draghi ha varato un drastico irrigidimento del green pass, sulla scia delle scelte di Macron, che le ha difese in tv con toni aggressivi, i quali hanno suscitato vaste e intense proteste in Francia (di cui per diversi giorni a stento si riusciva a trovare notizia nei media italiani). 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