{"id":66647,"date":"2021-08-02T08:30:50","date_gmt":"2021-08-02T06:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66647"},"modified":"2021-07-31T13:16:16","modified_gmt":"2021-07-31T11:16:16","slug":"nebbie-tunisine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66647","title":{"rendered":"Nebbie tunisine"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIFESA ONLINE (Gino Lanzara)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-66648\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nebbie-tunisine-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nebbie-tunisine-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nebbie-tunisine.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Gli eventi tunisini impongono una serie di riflessioni rapide, ma non per questo meno rilevanti. Il Mediterraneo \u00e8 un ambito sistemico, e quanto accade a poca distanza dalle coste di uno dei Paesi bagnati dalle sue acque, non pu\u00f2 non trovarvi riflesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Le primavere arabe, fenomeno politico della prima decade del nuovo secolo, hanno lasciato il posto al normale scorrere di tempo e stagioni; degli afflati che sembravano aver portato, invece, \u00e8 rimasto poco o nulla, cosa che induce a porsi diverse domande circa la loro originalit\u00e0 e forza autentica, arrivando alla conclusione che i moti rivoluzionari, stagionali o colorati che fossero, non possedevano il pregio della genuinit\u00e0, e pur scuotendo molte fondamenta politiche, non hanno inciso storicamente come diverse cancellerie occidentali stolidamente immaginavano. La reazione si \u00e8 sovente concretizzata in un irrigidimento istituzionale, in un ritorno a prassi tipiche di culture sociali e politiche che l\u2019Ovest rifiuta di comprendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il discorso tenuto dal presidente Obama all\u2019Universit\u00e0 del Cairo nel 2009, pur attagliandosi perfettamente ad un entusiastico stile\u00a0<em>dem<\/em>\u00a0yankee, non ha propriamente fatto breccia in ambito mediorientale; il tutto per dire che, come la storia recente ha ricordato a furia di bacchettate,\u00a0<u>Chicago non \u00e8 Baghdad<\/u>. Del resto, perch\u00e9 in MO dovrebbe trovare pacifica accettazione l\u2019obbligo\u00a0<em>politically correct<\/em>\u00a0di comprendere idee che in Occidente si ha l\u2019infondata presunzione di poter\u00a0<em>esportare\u00a0<\/em>universalmente? Una presunzione che, a Bengasi, ha illividito proprio Washington, impotente di fronte all\u2019omicidio dell\u2019ambasciatore Chris Stevens.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La rivolta tunisina proietta le sue ragioni dal passato, evidenzia sia gli errori interpretativi commessi nel tempo, specialmente il non aver saputo discernere le differenze socio economiche esistenti tra le varie aree del Paese, sia nell\u2019aver dato modo alle controverse formazioni dell\u2019Islam politico di conquistare spazio. Racheed Ghannouchi<strong>,\u00a0<\/strong>in Tunisia, porta sugli altari Ennahdha, movimento di ispirazione religiosa<a id=\"sdfootnote1anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>\u00a0che, sull\u2019onda emotiva obamiana, concretamente impalpabile, viene sdoganato come inseribile all\u2019interno di contesti laici democratici e pluralisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">L\u2019idea \u00e8 cos\u00ec perfetta che, nel 2018, i tunisini sono nuovamente in piazza a dimostrare contro carovita, inflazione e disoccupazione; se il FMI bussa alla restituzione dei prestiti reclamando le previste ma mai realizzate riforme, \u00e8 evidente che qualcosa non abbia ben funzionato. La valuta \u00e8 debole, le disparit\u00e0 regionali ancor pi\u00f9 accentuate, il turismo, voce economica fondamentale, crolla a seguito degli attentati del 2015 al Museo del Bardo ed a Sousse<a id=\"sdfootnote2anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nel 2018 la Tunisia \u00e8 come divisa in due, ed i prestiti di Riyadh non coprono il debito contratto con il FMI, accusato di\u00a0<em>politiche neocoloniali<\/em>\u00a0che puntano a ridurre funzione pubblica, spesa e debito aumentando l\u2019I.V.A. e svalutando il dinaro; in un paese importatore netto come la Tunisia, la crisi economica \u00e8 lacerante, le retribuzioni non compensano i rincari, e nulla di quanto promesso si avvera. Del resto un&#8217;economia non si improvvisa, specialmente quando dipende da domanda e capitali esteri; la politica tunisina ha trascurato qualsiasi iniziativa volta a trasformazioni strutturali ed al contrasto della corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Anche diversi progetti animati dalla comunit\u00e0 internazionale hanno contribuito ad inasprire problemi e disparit\u00e0 socio-economiche del Paese: l&#8217;accordo di libero scambio con l&#8217;Unione Europea \u00e8 stato avversato da diverse organizzazioni tunisine dato che avvantaggia i produttori UE, facilitati nell\u2019introdursi sul mercato tunisino senza sottostare ad alcun obbligo redistributivo, mentre lievita l\u2019indebitamento con l\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nel 2019 il fronte liberale tunisino sta ancora meditando sulla sconfitta maturata alle elezioni politiche e presidenziali; \u00e8 il simbolo del fallimento delle formazioni liberali, affette da corruzione, nepotismo, clientelismo, malesseri sociali a cui si aggiunge la pandemia, che rivela al mondo le vulnerabilit\u00e0 di un sistema sanitario rapidamente al collasso. I\u00a0<em>liberal\u00a0<\/em>scompaiono, resiste Ennahdha, ispiratrice di un compromesso politico che cerca di opporsi alla presidenza di Ka\u00efs Sa\u00efed, giurista e docente universitario, avversario del sistema partitico e fiero critico dell&#8217;inefficacia di una democrazia cos\u00ec condotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nel 2020, in un contesto fiaccato da crisi economica e pandemia, cade anche l\u2019esecutivo di Elves Fakhfakh, premier scelto da Sa\u00efed ed accusato di conflitto di interessi; sullo sfondo il perdurante attrito tra il presidente ed Ennahdha, il soggetto politico, opportunisticamente buono per tutte le stagioni, sempre presente in qualsiasi esecutivo, ora con Qalb Tounes, partito liberista e populista del magnate Nabil Karoui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Giunge il momento di Hichem Mechichi, ministro dell\u2019Interno nel gabinetto Fakhfkah e gi\u00e0 consigliere legale del capo dello Stato. Le aspettative del 2011, per ben 9 anni,\u00a0sono state disattese, e la democrazia tunisina, nata dalle ceneri del regime di Ben Ali, si \u00e8 rivelata incapace di ovviare ai problemi nazionali. Mechichi, come Fakhfakh, \u00e8 l\u2019effigie di una sorta di governo tecnico non partitico del presidente che, in realt\u00e0, punta a fiaccare Ennahdha, sempre pi\u00f9 pervasiva anche in politica estera, specialmente per quanto concerne la Libia, aspetto che permette di apprezzare la sempre pi\u00f9 marcata confluenza tra Ghannouchi, Qatar e Turchia, cui Sa\u00efed nega l\u2019utilizzo del territorio tunisino come avamposto per le attivit\u00e0 belliche a favore del GNA di Tripoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">L\u2019azione dell\u2019esecutivo Mechichi \u00e8 da subito rallentata dall\u2019assoluta carenza di collaborazione da parte della maggioranza e dalla mancanza di sostegno sociale; nei primi 100 giorni, il governo Mechichi non \u00e8 stato in grado di approvare alcuna delle proposte di legge presentate in Parlamento, e ha evidenziato la faglia tra le due principali compagini di maggioranza, Ennahdha e Qalb Tounes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">\u00c8 opportuno rammentare come il dibattito parlamentare si sia progressivamente deteriorato ad opera delle formazioni pi\u00f9 estreme, come il Movimento islamista radicale Al Karama, ed il Partito Desturiano Libero, anti islamista e nostalgico dell\u2019ancien regime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Il rapporto tra Ennahdha ed aspetto securitario \u00e8 tale da costringere il presidente a garantire l\u2019applicazione imparziale della legge a seguito degli accertamenti esperiti dalla commissione d\u2019inchiesta che, in merito all\u2019omicidio degli oppositori M. Brahmi e S. Belaid nel 2013, accerta responsabilit\u00e0 direttamente a carico della formazione islamista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Ad oggi, la Tunisia \u00e8 abbandonata a s\u00e9 stessa, e si interroga sull\u2019effettiva utilit\u00e0 postuma della sua rivoluzione. Il collasso tunisino \u00e8 prossimo a generare un\u2019onda critica sospinta da un pericoloso\u00a0<em>tutti contro tutti<\/em>\u00a0e dove,\u00a0<em>tutti<\/em>, a cominciare dai magistrati, cercano di ritagliarsi una consistente porzione di benefici, mentre la spaccatura nord-sud si approfondisce, implementando il rischio di creare nuovi elementi radicalizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Presidenza della Repubblica ed esecutivo giungono ai ferri corti a gennaio 2021 quando Mechichi, presentando la lista dei nuovi ministri, si scontra con il mancato avallo di Sa\u00efed, che si appella a ragioni di opportunit\u00e0 in merito all\u2019incompatibilit\u00e0 di diversi designati, aprendo di fatto una crisi politico istituzionale: il presidente, assurto alla sua carica con il forte sostegno della parte giovane della societ\u00e0, diventa difensore della costituzione e nemico della corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nel frattempo la querelle istituzionale incide sull\u2019economia, il reddito pro capite crolla insieme con gli investimenti, il FMI, che chiede riforme con ottusit\u00e0 contabile che ignora le ricadute socio politiche, non eroga altri prestiti, concessi invece dalla Banca Mondiale:\u00a0<em>il sonno della rivoluzione genera il mostro jihadista<\/em>, che va a reclutare adepti tra la generazione cresciuta nella speranza di libert\u00e0 e benessere; \u00e8 utile rammentare che la disoccupazione risulta superiore al 15% e che, in alcuni centri, raggiunge picchi del 30% .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Secondo l\u2019Istituto Nazionale di Statistica, un terzo dei giovani tunisini \u00e8 disoccupato, mentre un quinto della popolazione vive al di sotto della soglia di povert\u00e0; ad aver peggiorato la situazione economica tunisina si sono aggiunte la pandemia di Coronavirus e la minaccia terroristica, due fenomeni che hanno annichilito un settore vitale, il turismo, che rappresenta circa l\u20198% del PIL nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Secondo il FMI la crescita tunisina torner\u00e0 al di sotto del 3% almeno fino al 2025, valutazione che ha indotto il governo tunisino, nel corso del 2020, ad impiegare risorse finanziarie aggiuntive che hanno fatto lievitare il deficit di bilancio fino al 14% del PIL, con una crescita del debito pubblico all\u201985%.\u00a0Le difficolt\u00e0 economiche comporteranno un peggioramento del tenore di vita ed un aumento della povert\u00e0, che crescer\u00e0 tra il 7,3 e l\u201911,9 %.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">In questo momento, mentre la Tunisia \u00e8 ad un passo dal default, Sa\u00efed si appoggia alla Francia, Ennahdha alla Turchia, mentre il copione annuncia nuovi eventi fra 30 giorni, alla scadenza dei provvedimenti presidenziali disposti il 25 luglio dopo un vertice con Forze Armate e servizi di sicurezza. Sa\u00efed, di fatto, attivando il disposto dell\u2019art. 80<a id=\"sdfootnote3anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>\u00a0della Costituzione, esautorando Mechichi, sospendendo sia le attivit\u00e0 parlamentari che le relative immunit\u00e0, ha battuto in volata Ennahdha; il tutto mentre il numero dei contagi aumenta, ed al decaduto esecutivo si attribuiscono precise responsabilit\u00e0 in merito alla caotica gestione dell\u2019emergenza caratterizzata dalla mancanza di vaccini, di ossigeno medicale (fornito dalla Libia!), e da oltre 18.000 decessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Sa\u00efed ha compiuto un colpo di stato, oppure \u00e8 il protagonista di un disperato tentativo di salvare il salvabile?<\/strong>\u00a0La scena pu\u00f2 essere osservata da entrambe le prospettive, finanche a giungere all\u2019ipotesi della nascita della terza repubblica tunisina. Non c\u2019\u00e8 dubbio che il presidente, legittimamente attivo dal punto di vista delle competenze costituzionali che lo vedono responsabile dei rapporti di politica estera (particolarmente invisi ad Ennahdha quelli intrattenuti con l\u2019Egitto di Al Sisi, nemico giurato dell\u2019Islam politico)<a id=\"sdfootnote4anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>, abbia assunto i pieni poteri costituzionali, con la promessa sia di colpire la corruzione, il mitico\u00a0<em>bakshish,\u00a0<\/em>sia di nominare un leader di sua fiducia nel rispetto del dettato costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><em>Ma chi controlla il controllore?\u00a0<\/em>Ed al contempo:\u00a0<em>chi censura i censori?\u00a0<\/em>Di certo non \u00e8 stata una sua responsabilit\u00e0 il mancato insediamento della Corte Costituzionale, causato dalla lotta tra fazioni politiche, come non \u00e8 una sua colpa lo stallo politico dovuto alla patologica confusione di un esecutivo marcatamente islamico, con un Parlamento frammentato e condizionato da Ennahdha e penalizzato dall\u2019incomunicabilit\u00e0 con Ghannouchi, nominato alla presidenza parlamentare e giustamente terrorizzato da una possibile tornata elettorale<a id=\"sdfootnote5anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>\u00a0che, nelle proiezioni, lo vede in netto calo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Secondo i pi\u00f9 elementari dettami della\u00a0<em>hot water\u2019s discovery,\u00a0<\/em>per ovviare all\u2019impasse costituzionale, invece di addivenire ad un compromesso politico, Ghannouchi ha deciso di ricorrere al classico\u00a0<em>colpo di genio,\u00a0<\/em>presentando in Parlamento un nuovo progetto di legge che modifica le modalit\u00e0 di elezione dei membri della Suprema Corte, abbassando il quorum necessario per confermarne i membri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><em>Incredibilmente<\/em>\u00a0Sa\u00efed ha deciso di non collaborare con i suoi antagonisti, rifiutando di firmare il progetto di legge e rinviandolo in Parlamento per una seconda lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Mechichi, accusato di essere alla merc\u00e9 dei Fratelli Musulmani, si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0 dello stato di crisi; questo tuttavia non gli ha concesso alcun perdono popolare per aver trasformato la lotta alla pandemia nell\u2019ennesimo attrito tra presidente e Parlamento, cercando poi di riversare la colpa sul ministro della sanit\u00e0 Faouzi Mehdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Ennahdha \u00e8 ormai ai minimi storici, e tenta il rilancio accusando il presidente di colpo di Stato, malgrado buona parte dell\u2019opinione pubblica abbia individuato nella formazione islamista la responsabile della crisi che sta conducendo il Paese alla guerra civile, ben sapendo che il\u00a0<em>dominus<\/em>\u00a0terzo rimane Erdo\u011fan, per il quale Ennahdha costituisce elemento fondamentale per la sua espansione nordafricana, specialmente ora che la situazione libica si \u00e8 messa politicamente in moto e lascia presagire possibili sorprese elettorali decembrine, con il ritorno sulle scene del revanscismo gheddafiano: il\u00a0<em>Mavi Vatan<a id=\"sdfootnote6anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/em>\u00a0turco continua ad avere bisogno di piattaforme continentali che consentano la proiezione nel MENA nel segno della Fratellanza Musulmana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Da notare come Parigi, che ha ricevuto Sa\u00efed a met\u00e0 maggio, poco prima dell\u2019attivazione dell\u2019art. 80, con il bollettino n. 21 del gruppo Credit Agricole, auspicasse per il Paese uno\u00a0<em>shock salutare\u00a0<\/em>per evitare un default in modo da permettere l\u2019apertura di sette nuove linee di cooperazione economica con la Tunisia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">La decisione di Sa\u00efed, appoggiata da ampi strati della popolazione, apre a scenari instabili; al momento non si possono escludere n\u00e9 un aggravamento delle proteste con scontri violenti che costringerebbero i militari ad assumere il controllo diretto della situazione, n\u00e9 la nomina di un nuovo premier, n\u00e9 la possibilit\u00e0 di addivenire ad un\u2019ipotesi di compromesso istituzionale, la soluzione pi\u00f9 saggia e dunque pi\u00f9 improbabile. Nel frattempo, Sa\u00efed ha ribadito anche ad Anthony Blinken<a id=\"sdfootnote7anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>\u00a0l\u2019impegno a rispettare\u00a0la legittimit\u00e0 istituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Ma contro cosa combatte il presidente?<\/strong>\u00a0La lotta politica ha condotto ad un\u2019estremizzazione tra elementi radicali e nostalgici, cosa che ha ridotto al minimo la partecipazione delle elite politico culturali. Ennahdha, per cercare di rafforzare un\u2019immagine egemonica islamista, pur di sopravvivere, ha composto una coalizione con formazioni non confessionali, e forte della legittimazione elettorale del 2011, ha ridotto al silenzio qualsiasi espressione di dissenso, tollerando espressioni radicali islamiste ed i loro portavoce pi\u00f9 estremisti, come l\u2019egiziano Wajdi Ghoneim, il kuwaitiano Nabil Al-Awadi,, il partito salafita Ettahir, che propone l\u2019instaurazione di un Califfato, il movimento Ansar Al-Sharia affiliato ad Al Qaeda. Secondo una prassi politica universalmente consolidata, intu\u00ecto l\u2019esaurimento della legittimit\u00e0 elettorale, Ennahdha decide di riavvicinarsi ai vecchi nemici, i desturiani, optando per la strategia del consenso: \u00e8 lotta per la sopravvivenza, \u00e8 partecipazione al potere evitando i proiettili destinati alla prima linea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Nel 2019 Ennahdha paga la sua ambiguit\u00e0 politica perdendo peso elettorale: essere\u00a0<em>partito di lotta e di governo<\/em>\u00a0non rende, specie con un presidente avulso dai giochi di potere e poco versato per i compromessi ambigui. Non pu\u00f2 non esserci attrito tra un elemento coerentemente estraneo alla politica, e chi sulla sollevazione delle masse per brevi periodi ha fondato le sue fortune; del resto, dopo 10 anni di potere, \u00e8 cos\u00ec astruso ritenere che qualsiasi partito non abbia messo radici e piazzato esponenti nei punti nodali? La demagogia non ha confini: se da un lato, pur forti di insuccessi e fallimenti ormai decennali, si ricorre al richiamo della\u00a0<em>leggenda rivoluzionaria,\u00a0<\/em>dall\u2019altro si erge pragmaticamente un docente di diritto che non pu\u00f2 che prendere atto del dramma civile che sta per consumarsi, tra adunate oceaniche e povert\u00e0 incipiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Che i media occidentali abbiano semplificato marchianamente il caso tunisino \u00e8 evidente, non fosse altro per la mancata stigmatizzazione della frequenza degli esecutivi che si sono avvicendati alla guida di un Paese che ha visto la contrapposizione di EAU \u2013 Arabia Saudita e Qatar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Se si deve muovere un appunto al presidente, questo riguarda l\u2019impronta neutralista che non tiene presenti i bisogni strategici di un Paese fortemente dipendente dall\u2019estero, e che con Maghreb, l\u2019Algeria del\u00a0<em>pouvoir<\/em><a id=\"sdfootnote8anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>\u00a0proiettata nel Mediterraneo e supportata dalla Russia, e Libia, deve, necessariamente, mantenere un rapporto costruttivo, a meno che non intenda gettarsi nel soffocante abbraccio cinese, osteggiato da USA e Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Le critiche mosse da parte di alcuni settori del mondo politico internazionale, asetticamente risentono di una carenza di analisi e di un trasporto ideologico che, fideisticamente, assegna ricompense e punizioni; che poi la critica liberal istituzionale provenga da Ankara, chiamatasi direttamente in causa nelle questioni tunisine, costituisce cartina di tornasole inversa. In effetti, il primo Paese consapevolmente interessato all\u2019evoluzione delle vicende tunisine \u00e8 proprio l\u2019Italia; separata da un breve braccio di mare, Tunisi \u00e8 sempre stata presente nelle vicende politiche peninsulari pi\u00f9 o meno recenti; anche l\u2019idea di un vero colpo di stato, secondo le accezioni di Malaparte e Luttwak<a id=\"sdfootnote9anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>, dopo una valutazione pi\u00f9 approfondita, al momento, non trova fondamenti: gridare all\u2019autoritarismo nelle condizioni in cui versa il profondo caos tunisino appare privo di senso, anche alla luce del fatto che voler esprimere giudizi senza aver mai davvero seguito lo svolgimento degli avvenimenti denota una discreta dose di pressapochismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Di certo l\u2019Italia, su quello sperone africano \u00e8 ben rammentata, sia come destinazione migratoria massiva, sia per la vicenda dei rifiuti<a id=\"sdfootnote10anc\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a>\u00a0trasferiti dalla Campania, scoperta a fine estate 2020, dopo aver violato diverse convenzioni internazionali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">Macron ed Erdogan hanno compreso quali saranno le conseguenze dell\u2019evoluzione degli eventi tunisini sugli assetti nordafricani, specialmente sul versante libico; l\u2019Italia \u00e8 politicamente distante, e malgrado sia il soggetto politico destinato a scontarne lo scotto maggiore, ancora deve mettere a sistema le possibili conseguenze di un non escluso collasso istituzionale tunisino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">In un contesto politico parcellizzato, il popolo tunisino, la cui componente portante risiede sempre pi\u00f9 nella parte femminile, sta palesando disillusione e diffidenza nei confronti di una classe dirigente incapace di contenere il costante declino, e che sta portando ad indirizzare il prossimo voto verso gruppi populisti ed oltranzisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\">\n<div id=\"sdfootnote1\" style=\"text-align: justify\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote1sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u00a0Partito che si ispira all\u2019AKP turco ed alla Fratellanza Musulmana<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\" style=\"text-align: justify\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote2sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u00a0Il 26 giugno del 2015 un commando jihadista semina il panico in un resort del golfo di Hammamet sparando sui bagnanti: il bilancio riporta 38 morti e decine di feriti<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\" style=\"text-align: justify\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote3sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>\u00a0in caso di pericolo imminente che minacci le istituzioni della Nazione e la sicurezza e indipendenza del paese e ostacoli il regolare funzionamento dei pubblici poteri, il presidente della Repubblica pu\u00f2 adottare le misure richieste da tale situazione eccezionale<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\" style=\"text-align: justify\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote4sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>\u00a0Il presidente sui rapporti internazionali ha competenza esclusiva; il 17 marzo si \u00e8 recato in Libia, primo capo di stato straniero in visita dall\u2019insediamento del nuovo governo; Il 5 aprile ha ricevuto presso il palazzo di Cartagine il presidente del Consiglio europeo. Nel corso della medesima giornata Saied ha anche ricevuto il segretario generale della Lega araba. Il 10 aprile si \u00e8 recato al Cairo, dove ha incontrato il presidente egiziano al-Sisi schierandosi senza mezzi termini a fianco dell\u2019Egitto nella disputa in corso tra il paese arabo e l\u2019Etiopia in merito alla costruzione della diga Gerd (Grand Ethiopian Renaissance Dam) sul Nilo. Il presidente Saied ha dichiarato che la realizzazione della diga \u00e8 questione di sicurezza nazionale araba, e che la posizione del Cairo sar\u00e0 anche quella di Tunisi.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\" style=\"text-align: justify\">\n<p align=\"justify\"><sub><a id=\"sdfootnote5sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>\u00a0Gli islamisti di Ghannouchi, avrebbero tutto da perdere in caso di ritorno alle urne:\u00a0l\u2019ultimo sondaggio\u00a0vede Ennahda fermarsi al 21,9 %, superata dal Partito destouriano libero (35,8%), fronte anti-islamista e nostalgico di Ben Ali guidato dall\u2019avvocatessa Abir Moussi.<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\" style=\"text-align: justify\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote6sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>\u00a0Patria blu<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\" style=\"text-align: justify\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote7sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>\u00a0Segretario di Stato degli USA<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\" style=\"text-align: justify\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote8sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>\u00a0Apparato politico militare<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\" style=\"text-align: justify\">\n<p><sub><a id=\"sdfootnote9sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>\u00a0Curzio Malaparte, Tecnica del colpo di Stato; Edward Luttwak, Strategia del colpo di Stato, manuale pratico<\/sub><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p style=\"text-align: justify\"><sub><a id=\"sdfootnote10sym\" href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a>\u00a0300 tonnellate di rifiuti classificati come \u201ccivili\u201d<\/sub><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine\">https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/nebbie-tunisine<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIFESA ONLINE (Gino Lanzara) Gli eventi tunisini impongono una serie di riflessioni rapide, ma non per questo meno rilevanti. Il Mediterraneo \u00e8 un ambito sistemico, e quanto accade a poca distanza dalle coste di uno dei Paesi bagnati dalle sue acque, non pu\u00f2 non trovarvi riflesso. Le primavere arabe, fenomeno politico della prima decade del nuovo secolo, hanno lasciato il posto al normale scorrere di tempo e stagioni; degli afflati che sembravano aver portato,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":62263,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Difesa-online.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hkX","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66647"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66647"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66649,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66647\/revisions\/66649"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/62263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}