{"id":66763,"date":"2021-08-06T10:26:48","date_gmt":"2021-08-06T08:26:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66763"},"modified":"2021-08-06T10:26:48","modified_gmt":"2021-08-06T08:26:48","slug":"cina-politiche-ambientali-ed-economia-verde-a-partire-dagli-anni-2000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66763","title":{"rendered":"CINA, Politiche ambientali ed \u201c Economia verde\u201d a partire dagli anni 2000\u00a0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Maria Morigi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La<strong><em> \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">I concetti di \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d e relativa necessit\u00e0 di una \u201crivoluzione ecologica\u201d nascono in Unione Sovietica dopo il 1960 quando alcuni studiosi denunciano come un problema della civilt\u00e0 contemporanea il legame tra modernizzazione industriale e crisi ambientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Negli anni Novanta l\u2019idea di civilt\u00e0 ecologica appare nella principale rivista teorica del PCC, Qiushi, in un articolo del 1997 sull\u2019apertura di aree di sviluppo industriale \u201cverde\u201d del Jiangxi: il tema affrontato \u00e8 quello di attenuare gli effetti delle crisi con un diverso rapporto tra Uomo e Natura. Ma, se i Sovietici si limitavano a criticare i modelli di stampo occidentale, gli studiosi cinesi rifiutavano radicalmente l\u2019ambientalismo liberista che dal 1992 in poi stava caratterizzando il panorama delle politiche ambientali globali. Al Congresso nazionale del Popolo del 2005 si registra una svolta significativa, quando il presidente Hu Jintao afferma il concetto di h\u00e9xi\u00e9 sh\u00e8hu\u00ec, ovvero \u201csociet\u00e0 armoniosa\u201d, per contrapporlo alla democrazia occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre osserviamo che il termine \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d (shengtai wenming) pi\u00f9 volte espresso in discorsi ufficiali dal Presidente Xi Jinping, si lega concettualmente con il termine di \u201ccivilt\u00e0 spirituale\u201d (jingshen wenming ) presente nella campagna di Deng Xiaoping degli anni Ottanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019elaborazione del concetto di \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d[1] consente infatti a Pechino di attingere alle tradizioni della cultura cinese, dimostrando al mondo di dare importanza alla protezione dell\u2019ambiente e alla sicurezza climatica, grazie al proprio patrimonio di civilt\u00e0. La fluidit\u00e0 del concetto stesso, destinato a fornire indirizzo politico ai vari organi statali cui spetta il compito della concretezza operativa, alimenta un dibatto molto sentito in Cina, poich\u00e9 allo \u201cStato regolatore in stile cinese\u201d \u00e8 richiesto di formulare principi generali e linee guida che possano ispirare un\u2019azione democraticamente efficace, ma siano anche flessibili nell\u2019 attuazione. In Cina si \u00e8 iniziato cos\u00ec a fare i conti con l\u2019ambiente di vita dei circa 1,4 miliardi di cittadini cinesi attraverso atti legislativi, piani di sviluppo e programmi politici su tematica ambientale, istituzione di riserve naturali e potenziamento di un sistema finanziario ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">2. Piani di sviluppo, riforme e programmi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dai primi anni 2000, la Cina sta tentando di abbandonare il modello manifatturiero cui era legata a partire dagli anni Ottanta sostituendolo con un modello incentrato sul settore dei servizi, in grado di garantire un maggior impiego di forza lavoro e dunque un incremento del reddito dei cittadini, utile ad aumentare i consumi interni. Questa scelta \u00e8 destinata ad avere ripercussioni indirette ma significative sull\u2019ambiente, alla luce del fatto che i servizi richiedono una quantit\u00e0 di materie prime e di energia nettamente inferiore alla produzione industriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 di fatto, ha diminuito considerevolmente il consumo di carbone, petrolio e altre fonti fossili. Tra le riforme adottate, alcune sono specificamente incentrate sull\u2019incremento del potere d\u2019acquisto da parte degli agricoltori e l\u2019introduzione di programmi e tecnologie per aumentare la produttivit\u00e0 agricola a ridotto consumo di energia e basso impatto ambientale; tutte le misure sono volte alla crescita della domanda interna e alla maggiore attenzione al settore dei servizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Indichiamo le principali tappe di questo percorso:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Nella quinta Sessione Plenaria del 15\u00b0 Comitato centrale del PCC, svoltasi nel 2000, la leadership cinese sottolinea il rapporto Uomo-Natura, annuncia l\u2019inizio di una nuova fase del processo di modernizzazione impostato da Deng Xiaoping con la previsione e la costruzione di una \u201csociet\u00e0 moderatamente prospera\u201d (xiaokang shehui )[2].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Nel 2002, al Forum su Popolazione, Risorse e Ambiente, il Presidente Hu Jintao , insistendo sul concetto di \u201csociet\u00e0 moderatamente prospera\u201d, auspica una nuova \u201cvisione di sviluppo scientifico\u201d (kexue fazhan guan), con l\u2019obiettivo di valorizzare la salvaguardia dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 La prospettiva si rafforza tra il 2004 e il 2007, sviluppando il concetto di \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d che viene introdotto nel discorso ufficiale del PCC e nell\u2019insieme dei principi generali enunciati dal Presidente Hu Jintao al 17\u00b0 Congresso. Il rapporto del Presidente affronta il tema della \u201ccostruzione di una civilt\u00e0 ecologica come modello industriale di crescita e consumi improntato sul risparmio energetico delle risorse e sulla protezione ambientale\u201d per la realizzazione programmatica della \u201csociet\u00e0 moderatamente prospera e armoniosa\u201d[3]. Risultato del 17\u00b0 Congresso \u00e8 un forte intervento sulla legislazione in materia ambientale, infatti nello stesso anno (2007) viene varato dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme (NDRC) il \u201cProgramma nazionale cinese sui cambiamenti climatici\u201d, prima iniziativa politica per affrontare il problema di riscaldamento globale del paese. Secondo il Programma il governo adotta rapidamente misure in ambito economico, tecnologico e amministrativo tese a ridurre le emissioni di gas serra e d\u00e0 al paese un approccio flessibile ai cambiamenti climatici. Il programma si concentra sulla produzione e l\u2019uso di energia, l\u2019agricoltura, la silvicoltura e i rifiuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Nel 2008 vede la luce l\u2019iniziativaPolitiche e azioni della Cina per affrontare il cambiamento climatico che, soggetta ad aggiornamento annuale, documenta i dati sui cambiamenti di tipo meteorologico, agricolo, sociale ed eco-sistemico verificatisi in Cina a causa dell\u2019innalzamento delle temperature. Viene quindi certificata l\u2019esistenza del cambiamento climatico, si prendono in esame modalit\u00e0 di mitigazione dei suoi effetti all\u2019interno di uno sviluppo sostenibile: \u201cil cambiamento climatico \u00e8 sorto dallo sviluppo e dovr\u00e0, dunque, essere risolto di pari passo con lo sviluppo\u201d. La strategia prevista \u00e8 di tipo win-win: crescita economica e salubrit\u00e0 dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Il Piano quinquennale 2011-2015 prevede un investimento complessivo per l\u2019ambiente di 3.000 miliardi di yuan, circa 450 miliardi di dollari. Sono previsti finanziamenti per oltre 300 miliardi di dollari al risparmio energetico, una riduzione delle emissioni di CO2 del 17% per unit\u00e0 di PIL e un taglio al consumo di energia del 16%. Misure che, nelle parole del ex-premier Wen Jiabao (geologo presso l\u2019Universit\u00e0 di Pechino e membro permanente dell\u2019 Ufficio politico del PCC), dovrebbero consentire al Paese di smettere di \u201csacrificare il benessere ambientale per ottenere una crescita spericolata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Nel 2012, il Presidente Xi Jinping inserisce nello statuto del PCC il termine \u201ccostruzione di una civilt\u00e0 ecologica\u201d, facendone un elemento costitutivo del proprio pensiero sul \u201csocialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era\u201d ed includendolo nella strategia di sviluppo complessivo fondata sulle \u201cCinque Costruzioni\u201d di economia, politica, cultura, societ\u00e0 ed ecologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Il 10 settembre 2013 il Consiglio di Stato emana un programma per combattere l\u2019inquinamento dell\u2019aria, il \u201cPiano d\u2019azione per la prevenzione e il controllo dell\u2019inquinamento atmosferico (2013-2017)\u201d, su controllo e graduale diminuzione dei livelli di PM 2.5 e PM 10 nell\u2019aria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Nel 2015 viene approvata la \u201cLegge sulla protezione dell\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Nel maggio del 2016 il governo cinese presenta all\u2019 Agenzia dell\u2019ONU per la tutela dell\u2019ambiente e la promozione dell\u2019utilizzo sostenibile delle risorse naturali (UNEP), il rapporto \u201cGreen is Gold: the Strategy and Actions of China\u2019s Ecological Civilitation\u201d promettendo di ridurre il consumo di acqua del 23%, di energia del 15% e le emissioni di CO2 per unit\u00e0 di PIL del 18% entro il 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Nel 2017 sono introdotti la \u201cTassa cinese sulla protezione ambientale \u201d e viene rinnovato il \u201cPiano d\u2019azione per la prevenzione e il controllo dell\u2019inquinamento atmosferico\u201c, dopo che nel gennaio del 2017 il quotidiano online ChinaDaily aveva affermato che, ai fini della valutazione degli amministratori locali, i risultati raggiunti in tema di politiche ambientali sarebbero stati pi\u00f9 importanti degli indicatori di crescita economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Nel corso del XIX Congresso Nazionale del PCC (ottobre 2017) si \u00e8 affermata l\u2019intenzione di investire, entro il 2020, 360 miliardi di dollari in fonti di energia rinnovabile per far s\u00ec il paese raggiunga la percentuale del 20% di energia pulita entro il 2030. I cospicui investimenti nelle rinnovabili (soprattutto energia solare, eolica e idroelettrica) hanno gli obiettivi di autosufficienza energetica del paese, di tutelare la salute pubblica e la qualit\u00e0 della vita, ma ne guadagnano anche la lotta contro il riscaldamento climatico e l\u2019inquinamento globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019interno del Progetto Belt and Road (BRI), la tematica green trova spazio nel paragrafo sulle infrastrutture e l\u2019energia, in cui Xi Jinping[4] parla di green and low-carbon development, obiettivo da raggiungere grazie alle opportunit\u00e0 create dalle nuove tecnologie in campo energetico: \u201c(\u2026) dovremmo perseguire una nuova visione di sviluppo verde e uno stile di vita e lavoro che sia ecologico, a basso dispendio di carbone, circolare e sostenibile\u201d, allo scopo di raggiugere gli obiettivi fissati per il 2030 dall\u2019Agenda per lo Sviluppo Sostenibile. Il Congresso promuove anche la costruzione di un piano globale \u201cNational Park System\u201d che punta ad una strategia di sviluppo ambientale e sociale attraverso la salvaguardia di 10 parchi nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Nel 2018 viene istituito il Ministero dell\u2019Ecologia e Ambiente (MEE) che fa proprie le competenze in materia di tutela ambientale che erano in capo alla \u201cCommissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme\u201d (NDRC) fin dal 2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il dibattito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Diverse interpretazioni del concetto di \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d si registrano in interviste rilasciate dal 2012 dai principali membri della Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme (NDRC) e del Ministero per l\u2019ecologia e l\u2019ambiente (MEEN) istituito a seguito della ristrutturazione degli organi statali approvata dall\u2019Assemblea Nazionale del Popolo nel marzo 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Xie Zhenhua, Vice ministro della NDRC nonch\u00e9 Rappresentante speciale della RPC alle conferenze della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) dal 2015 identifica nella \u201ccostruzione di una civilt\u00e0 ecologica\u201d il fondamento necessario alla realizzazione del \u201cgrande sogno di rinascimento della nazione cinese\u201d. La costruzione di una civilt\u00e0 ecologica \u00e8 una delle componenti principali del modello di sviluppo incentrato sulla Belt and Road Initiative (BRI) con cui Pechino intende sostenere (e dimostrare) la superiorit\u00e0 del sistema sociale della Cina e nel contempo denunciare il fallimento del cos\u00ec chiamato \u201cambientalismo liberista\u201d nato dal Summit della Terra di Rio de Janeiro del 1992. Ma le parole di Xie Zhenhua esprimono anche la consapevolezza che, in Cina, la costruzione di una civilt\u00e0 ecologica \u00e8 rimasta indietro rispetto ad altri imperativi di sviluppo socio-economico perseguiti dalla RPC fin dal periodo di riforme e apertura. Xie Zhenhua definisce la civilt\u00e0 ecologica una \u201cstrategia\u201d (zhanl\u00fce ) e non una \u201cpolitica\u201d o una \u201cmisura\u201d. Il termine zhanl\u00fce, quasi scomparso dal gergo della politica estera cinese dell\u2019ultimo decennio, \u00e8 qui recuperato come pi\u00f9 adatto all\u2019amministrazione politica interna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Su Wei, Direttore generale del Dipartimento sul cambiamento climatico della NDRC si sofferma sul ruolo di responsabilizzazione del singolo individuo nel rapporto Uomo-Natura, ma anche sulla necessit\u00e0 di supervisione pubblica e di valutazioni di sostenibilit\u00e0 ambientale decise a livello provinciale e di quadri locali impegnati nell\u2019attuazione di politiche ambientali. Starebbe al singolo cittadino, dunque, promuovere tale processo di \u201ccivilizzazione ecologica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">2. Dai propositi ai risultati<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Riassumo i quattro i macro obiettivi su cui il sistema cinese si \u00e8 impegnato dal 2000: a) Riequilibrare il sistema produttivo, attraverso il potenziamento della domanda interna e la riduzione delle esportazioni; b)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Miglioramento della qualit\u00e0 della vita, dell\u2019assistenza sanitaria e dei servizi pubblici; c) Riduzione delle sperequazioni sociali e del divario tra ricchi e poveri; d) Sviluppo delle regioni occidentali, arretrate rispetto a quelle centrali e costiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo obiettivo preme di pi\u00f9, poich\u00e9 una crescita troppo dipendente dall\u2019export come quella che ha conosciuto la Cina non \u00e8 pi\u00f9 in grado di garantire il raggiungimento della \u201dsociet\u00e0 armoniosa\u201d. Ormai lo sviluppo sostenibile con investimenti nei nuovi settori strategici (materiali d\u2019avanguardia, biotecnologia, informatica, energie alternative, efficienza energetica, protezione ambientale e hi-tech) testimonia che tale sviluppo non \u00e8 una copertura di facciata da mostrare alla comunit\u00e0 internazionale per evitare critiche, quanto piuttosto una vera realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2016, durante la prima fase di applicazione delle nuove norme sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria, nelle 74 citt\u00e0 cinesi tenute sotto controllo l\u2019aria \u00e8 stata ritenuta di buona qualit\u00e0 per il 74,2% dei giorni dell\u2019anno, il 13,7% in pi\u00f9 rispetto al 2013; la percentuale di acqua di superficie di buona qualit\u00e0 \u00e8 cresciuta del 17,9% rispetto al 2010 e anche l\u2019acqua dei grandi fiumi cinesi \u00e8 sempre pi\u00f9 pulita. Inoltre i programmi di pianificazione urbanistica basati sull\u2019economia circolare e lo sviluppo verde delle industrie sono sempre pi\u00f9 praticati. E\u2019 stata vigorosamente promossa una riforma strutturale dell\u2019offerta e sono state avviate politiche finanziarie verdi. I livelli di consumo di energia stanno diminuendo e attualmente la Cina \u00e8 prima al mondo per quanto riguarda gli impianti idroelettrici, eolici e solari ed \u00e8 il Paese che fa pi\u00f9 ricorso alle energie rinnovabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo l\u2019agenzia ufficiale Xinhua : \u201cLa Cina pubblica nei tempi opportuni le informazioni riguardanti la qualit\u00e0 dell\u2019ambiente, le emissioni inquinanti delle imprese e la ratifica degli studi di impatto sull\u2019ambiente. La popolazione \u00e8 sempre pi\u00f9 cosciente che deve investire nell\u2019edificazione della civilt\u00e0 ecologica\u201d. Pechino nel 2017 ha avuto una qualit\u00e0 dell\u2019aria migliore registrando pi\u00f9 giorni di \u201caria sana\u201d ed \u00e8 migliorata la qualit\u00e0 dell\u2019acqua. Secondo il rapporto pubblicato dall\u2019ufficio municipale della Protezione dell\u2019Ambiente di Pechino \u201cLa capitale cinese ha conosciuto 226 giorni con l\u2019aria pulita nel 2017, cio\u00e8 28 giorni in pi\u00f9 che l\u2019anno precedente, Il numero di giorni con un forte inquinamento \u00e8 passato da 39 a 23\u201d\u2026 \u201cNel 2017, la densit\u00e0 media del PM 2,5 a Pechino era di 58 microgrammi per metro cubo d\u2019aria, in calo del 20,5% in rapporto al livello medio del 2016 e del 35,6% in rapporto al 2013\u201d. E in realt\u00e0 anche altri rapporti dicono che a Pechino il livello dei tre principali inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto e PM 10 \u00e8 calato rispettivamente del 20%, 4,2% e 8,7% rispetto al 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">3. Riforestazione e parchi nazionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Al XIX Congresso Nazionale del PCC (ottobre 2017), l\u2019obiettivo di costruire una \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d ed integrare lo sviluppo economico-sociale con quello ecologico attraverso il risparmio di risorse, si completava con il progetto di aumentare entro il 2020 la copertura forestale oltre il 23% del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Come detto nella I parte Il XIX Congresso ha focalizzato la sua attenzione sulla costruzione di un piano globale per il \u201cNational Park System\u201d che punta ad una strategia di sviluppo ambientale e sociale attraverso la salvaguardia di 10 parchi nazionali, la protezione di molte specie in via di estinzione e la conservazione di siti storici come la Grande Muraglia Cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIn passato, le riserve naturali tendevano ad essere piccole e offrivano riparo principalmente per una singola specie o avevano un ecosistema incompleto: i parchi nazionali contribuiranno a migliorare questa situazione\u201d, \u00e8 quanto afferma Cui Guofa, Professore presso il Dipartimento di Riserva Naturale dell\u2019Universit\u00e0 di Pechino. L\u2019ambientalista e Direttore del Centro di protezione ecologica, Xianghai Wang Chunli , tra i massimi esperti di riserve naturali in Cina, esprime soddisfazione per l\u2019impegno del PCC, ma \u00e8 al tempo stesso molto cauto sulla effettiva realizzazione dei parchi nazionali, in quanto sa quale percorso ad ostacoli deve intraprendere la Cina prima di raggiungere i risultati auspicati entro la met\u00e0 del secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia guardiamo ai fatti e agli obiettivi di riforestazione proposti tra 2015 e 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Con una spesa totale di circa 83 miliardi di dollari negli ultimi 5 anni sono stati piantati in Cina pi\u00f9 di 338.000 chilometri quadrati di foreste, un\u2019area grande pi\u00f9 della superficie dell\u2019Italia e il programma prevede la riforestazione di altri 66.000 kmq. Entro il 2035 la Cina si \u00e8 posta l\u2019ulteriore obiettivo di aumentare la percentuale di superficie verde complessiva del paese e portarla dal 23% al 26%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Un progetto green per proteggere le risorse naturali e ridurre l\u2019inquinamento nelle aree ecologicamente fragili della Cina \u00e8 stato avviato dal Consiglio di Stato che ha annunciato l\u2019istituzione di \u201cEcological red lines\u201d, linee rosse ecologiche per delimitare e proteggere da ulteriori sviluppi urbani le aree in cui sono presenti parchi nazionali, foreste e fiumi. Alcune regioni, inclusa la provincia di Jiangsu, hanno gi\u00e0 implementato un tale sistema, ma il piano comprende anche fondi e progetti per la protezione delle aree naturali della provincia di Gansu, delle sorgenti dei fiumi Yangtze (fiume Azzurro), Yellow (fiume Giallo) e Mekong nella riserva nazionale di Sanjiangyuan (provincia del Qinghai).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre l\u2019antico progetto di \u201cTrasformare il deserto in un\u2019area verde\u201d \u00e8 ben rappresentato dai risultati ottenuti nel Deserto di Maowusu (provincia dello Shaanxi) dove oggi il 93,24% della superficie \u00e8 un\u2019area ricca di vegetazione. L\u2019area di 42.000 chilometri quadrati ha visto le dune sabbiose trasformarsi in terre coltivate, grazie al lavoro incessante degli abitanti della provincia, che diversi decenni fa (dal 1959), hanno iniziato una fitta piantumazione di alberi, rallentando l\u2019avanzata del deserto. Ci\u00f2 nasce dalla necessit\u00e0 della popolazione di vivere in un\u2019area non soggetta a tempeste di sabbia, un fenomeno che nei secoli scorsi ha costretto la citt\u00e0 a trasferirsi per ben tre volte pi\u00f9 a sud. Decenni dopo la vegetazione \u00e8 riuscita ad estendersi per 400 chilometri a nord, cos\u00ec il deserto si \u00e8 trasformato in un\u2019area fertile. Oggi la produttivit\u00e0 di queste terre supera la tonnellata per ettaro: una cifra impensabile rispetto al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">4. I pioppi del Bacino del Tarim<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Cambiando scenario, andiamo nella Regione Autonoma dello Xinjiang, dove il Deserto del Taklamakan, il pi\u00f9 grande della Cina e il secondo pi\u00f9 grande al mondo, occupa il maggiore bacino interno, il Bacino del Tarim. Un ambiente estremo in cui i movimenti della sabbia sono frequenti e intensi durante tutto l\u2019anno, i giorni di tempeste di sabbia rappresentano un terzo dell\u2019anno, provocando l\u2019estensione del deserto per circa 100 km verso sud negli ultimi mille anni. Per di pi\u00f9 da 50 anni, a causa dell\u2019 intenso utilizzo delle risorse idriche, la desertificazione \u00e8 accelerata, la biodiversit\u00e0 minacciata, le barriere ecologiche contro il deserto sono state indebolite e le tempeste di polvere sono diventate pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Fin dal 1990, sono stati presi provvedimenti per affrontare questi problemi con una maggiore consapevolezza della necessit\u00e0 di protezione ambientale, l\u2019istituzione di riserve naturali e l\u2019attuazione di una migliore gestione delle risorse idriche del Fiume Tarim e dei suoi affluenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Proprio il Tarim \u00e8 noto per i grandi banchi di pioppi dell\u2019Eufrate (Populus euphratica). Veri e propri \u201cfossili viventi\u201d che risalgono al periodo terziario. Gli alberi di pioppo nelle vicinanze del Tarim sono i pi\u00f9 antichi al mondo, emersi con lo sconvolgimento dell\u2019altopiano del Qinghai-Tibet ed esistenti da oltre 60 milioni di anni. Fossili di questo tipo di pioppo (circa 3-6 milioni di anni) sono stati scoperti negli strati dell\u2019oligocene terziario situato presse le Grotte buddhiste dell\u2019Oasi di Kuqa e presso le Grotte Mogao a Dunhuang. Questi alberi hanno caratteristiche fisiologiche che li rendono molto resistenti sia ad inverni ghiacciati che ad estati roventi, aridit\u00e0, ristagni idrici ed alte concentrazioni saline.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sono piante dioiche (auto-propaganti) che producono pollini globulari che mettono radici quando incontrano l\u2019acqua. Hanno anche eteromorfismo (il carattere delle foglie cambia con l\u2019et\u00e0 dell\u2019albero) e una rete di radici che raggiungono profondit\u00e0 di 6-8 m. e si possono estendere orizzontalmente per decine di metri. La radice assorbe il sale dal terreno aumentando la pressione osmotica attraverso la parete cellulare, il che impedisce la salinizzazione del terreno. I pioppi crescono rapidamente quando c\u2019\u00e8 abbastanza acqua, e il tasso di crescita decelera quando la risorsa idrica \u00e8 scarsa. Anche se il tronco principale \u00e8 completamente appassito, la radice pu\u00f2 afferrare saldamente il terreno e la sabbia. Pertanto, i pioppi possiedono una potente capacit\u00e0 ecologica di mantenere l\u2019acqua e il suolo, oltre a fissare dune di sabbia. C\u2019\u00e8 un vecchio detto che gli alberi di pioppo possono prosperare per 1000 anni, resistere saldamente per 1000 anni dopo la loro morte e non marcire dopo essere caduti. Gli specialisti di genetica forestale della FAO considerano questi pioppi come la risorsa che richiede la maggiore conservazione nelle zone aride e semi-aride del globo. Le foreste di pioppi forniscono inoltre habitat e risorse alimentari favorevoli per i microrganismi, animali selvatici e migratori. Pertanto migliorano la struttura delle catene alimentari e contribuiscono alla stabilit\u00e0 degli ecosistemi di oasi, svolgendo anche un ruolo importante nel trattenere la desertificazione, e fare da barriera ecologica contro le tempeste di polvere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Nel 2015 \u00e8 stato avviato nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa Belt and Road (BRI) un grande progetto, gestito dalla Regione Autonoma dello Xinjiang, di tutela e valorizzazione delle foreste di pioppi dell\u2019Eufrate che vengono monitorati in zone di pieno deserto, nelle oasi e lungo i corsi d\u2019acqua, con personale addestrato a seguire i processi di evoluzione delle piante. Ogni guardia forestale ha l\u2019incarico di coprire un\u2019area assegnata (a cavallo, in bicicletta, in barca o a piedi) secondo una scansione temporale stabilita e di relazionare sullo stato di salute dell\u2019ecosistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Salvo qualche raro servizio di amatori turistici e appassionati ecologisti, di queste cose non giunge affatto notizia a noi occidentali che siamo tanto disastrosamente disinformati e coinvolti nella propaganda anticinese per la violazione dei diritti umani in Xinjiang.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Note:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">1)Per approfondimenti sul concetto di \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d: https:\/\/sinosfere.com\/2019\/10\/01\/carlotta-clivio-la-civilta-ecologica-della-nuova-era-di-xi-jinping\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2)Xiaokang trova la sua prima espressione nello Sh\u012bj\u012bng ( \u201cLibro delle odi\u201d), la pi\u00f9 antica raccolta di testi poetici cinesi, che risale al periodo della dinastia Zhou occidentale (X-VII sec. a.C.) e costituisce uno dei Cinque Classici ( w\u01d4j\u012bng) del canone confuciano. Il confucianesimo svilupper\u00e0 Xiaokang come livello inferiore di societ\u00e0 rispetto all\u2019idea di Datong \u201cGrande Unit\u00e0\u201d o \u201cGrande Comunit\u00e0\u201d che appare nel \u201cLibro dei Riti\u201d e corrisponde a uno stato di pace e armonia fra le persone e nell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3)Full Text of Hu Jintao\u2019s report at 17th Party Congress, Hinhua, 24\/10\/2007 https:\/\/www.chinadaily.com.cn\/china\/2007-10\/24\/content_6204564_5.htm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4)Xinhuanet, Full Text pf President Xi\u2019s speech at the opening of Belt and Road forum, 14\/05\/2017, http:\/\/www.xinhuanet.com\/english\/2017-05\/14\/c_136282982.htm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/cina-politiche-ambientali-ed-economia-verde-a-partire-dagli-anni-2000-i-part\">https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/cina-politiche-ambientali-ed-economia-verde-a-partire-dagli-anni-2000-i-part<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Maria Morigi) La \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d I concetti di \u201ccivilt\u00e0 ecologica\u201d e relativa necessit\u00e0 di una \u201crivoluzione ecologica\u201d nascono in Unione Sovietica dopo il 1960 quando alcuni studiosi denunciano come un problema della civilt\u00e0 contemporanea il legame tra modernizzazione industriale e crisi ambientali. Negli anni Novanta l\u2019idea di civilt\u00e0 ecologica appare nella principale rivista teorica del PCC, Qiushi, in un articolo del 1997 sull\u2019apertura di aree di sviluppo industriale \u201cverde\u201d del Jiangxi: il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":66026,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/FB_IMG_1625471503461.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hmP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66763"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66763"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66764,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66763\/revisions\/66764"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}