{"id":66781,"date":"2021-08-09T10:41:30","date_gmt":"2021-08-09T08:41:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66781"},"modified":"2021-08-07T10:45:49","modified_gmt":"2021-08-07T08:45:49","slug":"campagna-vaccinale-e-principio-di-precauzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66781","title":{"rendered":"Campagna vaccinale e principio di precauzione"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Francesco Prandel)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/iStock-855702462_IA_kentoh.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/iStock-855702462_IA_kentoh.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Errare \u00e8 umano, ma perseverare \u00e8 diabolico.<br \/>\n<em>Seneca<\/em><br \/>\nLa storia della tecnica \u00e8 costellata di disastri che potevano essere evitati.\u00a0Dal Titanic al DDT, da Chernobyl alla Exxon Valdez, da Bhopal a Fukushima, tanto per citarne alcuni tra i pi\u00f9 tristemente noti.\u00a0All\u2019origine dei disastri potrebbe esserci ci\u00f2 che gli antichi greci chiamavano\u00a0<em>hybris<\/em>, la tracotanza intesa come empiet\u00e0, presunzione, arroganza, superbia, prevaricazione.\u00a0Il comune denominatore dei disastri appena menzionati \u00e8 forse l\u2019eccesso di sicurezza \u2013 o, se vogliamo, il difetto\u00a0di prudenza \u2013 dovuto all\u2019ignoranza dei nostri limiti.\u00a0Per questo Aristotele poteva dire \u201cchi non conosce i propri limiti tema il destino\u201d: la tracotanza pu\u00f2 risolversi nella catastrofe.\u00a0Se siamo sull\u2019orlo del collasso ambientale, se le risorse strategiche sono agli sgoccioli, se il pianeta \u00e8 disseminato di rifiuti, vorr\u00e0 pur dire qualcosa.\u00a0I disastri particolari elencati a titolo di esempio si sono consumati perch\u00e9 abbiamo ceduto alla presunzione di poter controllare la\u00a0<em>materia inanimata: q<\/em>uello che viene chiamato \u201cproblema tecnico\u201d altro non \u00e8 che un \u201cerrore umano\u201d indotto dalla sicumera con la quale manipoliamo il mondo. Oggi non solo perseveriamo nella convinzione di padroneggiare la materia inanimata. Da tempo abbiamo preso a manipolare persino gli esseri viventi, e non proprio come faceva Mendel. I sistemi organici sono incomparabilmente pi\u00f9 complessi \u2013 e dunque molto pi\u00f9 imprevedibili \u2013 di quelli inorganici. Un reattore a fissione nucleare \u00e8 un sistema estremamente pi\u00f9 semplice \u2013 e dunque largamente pi\u00f9 prevedibile \u2013 del nostro sistema immunitario. Eppure abbiamo sbagliato lo stesso, e pi\u00f9 di una volta. Non ho motivo di pensare che i biologi siano pi\u00f9 accorti dei fisici, dei chimici o degli ingegneri, anche se lavorano su faccende molto pi\u00f9 complesse. Per questo, quando sento parlare i promotori della vaccinazione di massa, mi pongo qualche domanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A scanso di equivoci, mi corre il dovere di precisare quale sia il limite che ritengo pericoloso ignorare. Non metto in dubbio la competenza degli scienziati. Molti di loro sanno tutto quello che, in questo momento storico, \u00e8 dato sapere sui sistemi che manipolano. Il fatto \u00e8 che\u00a0<em>non sanno tutto<\/em>. Sanno una parte di quello che ci sarebbe da sapere. Diversamente, potremmo chiudere i laboratori di ricerca, e destinare ad altri usi il denaro dei contribuenti.\u00a0Qualcuno potrebbe facilmente obiettare che, se avessimo aspettato di sapere tutto, non avremmo mai fatto niente: non saremmo ancora entrati nel paleolitico.\u00a0La scienza procede per prove ed errori, perch\u00e9 chi non risica non rosica. Accolgo l\u2019obiezione, ma respingo il liberismo scientifico che sembra voler autorizzare.\u00a0La scienza pu\u00f2 oggi escludere che i vaccini a mRNA abbiano effetti collaterali importanti a medio o lungo termine? Se lo pu\u00f2 fare, mi ritiro in buon ordine. Se non lo pu\u00f2 fare, vado avanti.Il principio di precauzione non \u00e8 un principio scientifico, \u00e8 uno strumento che la politica pu\u00f2 adottare nella gestione del rischio.\u00a0Come si potrebbe declinare il principio di precauzione nel caso della somministrazione di vaccini a mRNA?Uno degli argomenti che i cosiddetti \u201cno-vax\u201d portano a sostegno della loro posizione \u00e8 che si tratta di terapie sperimentali, e non sono disposti a fare da cavie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto mi riguarda il punto non \u00e8 questo. Anche i primi vaccini erano, a loro tempo, terapie sperimentali: se nessuno avesse fatto da cavia, staremmo ancora morendo di vaiolo.\u00a0Il punto, a mio parere, \u00e8 che la sperimentazione dei primi vaccini \u2013 e di quelli sviluppati successivamente \u2013 ha sempre coinvolto un numero di individui relativamente<em>\u00a0limitato<\/em>.\u00a0Ben diversa \u00e8 la situazione attuale, per le ragioni che conosciamo tutti. Certo, se anche fosse possibile farlo, sottoporre\u00a0<em>tutti<\/em>\u00a0a un trattamento sanitario\u00a0<em>sperimentale<\/em>\u00a0sarebbe\u00a0una lucida follia.\u00a0Un esperimento \u00e8 una sorta di \u201cdomanda\u201d che lo scienziato pone alla Natura per mettere alla prova le proprie teorie.\u00a0Come ha osservato Albert Einstein, la Natura risponde spesso \u201cNo\u201d. Quando va bene risponde \u201cForse\u201d, ma non dice mai \u201cS\u00ec\u201d a una teoria.\u00a0La conoscenza scientifica non \u00e8 mai certa, definitiva, esaustiva. Per questo, credo, deve essere utilizzata con estrema prudenza, soprattutto quando riguarda mondi molto diversi dal nostro.\u00a0Come lo sono il mondo atomico e quello microbiologico, nei quali valgono regole che abbiamo iniziato a conoscere e comprendere in tempi relativamente recenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il problema, per come lo vedo io, sta nel fatto che \u201cla necessit\u00e0 (intesa come\u00a0<em>legge di natura<\/em>) \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 forte della tecnica\u201d, lo sapeva gi\u00e0 la mitologia greca.\u00a0Una cosa \u00e8 sperimentare su un ristretto gruppo di volontari. Altra cosa \u00e8 sperimentare su una massa di individui, in parte volontari e in parte costretti \u2013 direttamente o indirettamente \u2013 a subire il trattamento.\u00a0Se qualcosa nella sperimentazione va storto, se abbiamo trascurato qualcuno dei dettagli\u00a0nei quali si dice si nasconda il diavolo, la vaccinazione di massa pu\u00f2 risolversi in un disastro di proporzioni colossali?\u00a0Se la risposta \u00e8 no, tolgo il disturbo. Altrimenti proseguo.\u00a0A me pare che i\u00a0disastri accadono generalmente quando\u00a0viene trascurato\u00a0qualche dettaglio non trascurabile: un errore che abbiamo commesso parecchie volte, ultimamente. Sarebbe sciocco applicare il principio\u00a0di induzione, di per s\u00e9 debole, quando sono gi\u00e0 passati parecchi corvi bianchi. Ma sarebbe altrettanto sciocco presumere che la raccolta degli \u201cinconvenienti tecnici\u201d sia terminata, che questa volta certamente non sbaglieremo.\u00a0Del resto, non possiamo nemmeno permetterci di stare con le mani in mano ad aspettare che la pandemia faccia il suo corso. E allora, che fare?\u00a0Nella gestione del rischio covid, forse, adottare il principio di precauzione potrebbe voler dire vaccinare solamente\u00a0<em>una parte<\/em>\u00a0della popolazione.Quale parte? Quella necessaria a raggiungere la cosiddetta \u201cimmunit\u00e0 di gregge\u201d?\u00a0Se questa soglia viene raggiunta su base volontaria, non ho alcunch\u00e9 da eccepire.\u00a0Se invece, per arrivarci, si adottano metodi coercitivi pi\u00f9 o meno espliciti, la faccenda si fa pi\u00f9 delicata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per chi non ha competenze di altissimo livello in campo microbiologico, cio\u00e8 per quasi tutta la popolazione, la vaccinazione mRNA richiede un\u00a0<em>atto di fede<\/em>\u00a0nei confronti delle istituzioni che la propongono, e nella tecno-scienza che la rende disponibile.\u00a0La salvezza, che sia quella ultraterrena promessa dalla religione, o quella terrena pi\u00f9 modestamente perseguita dalle istituzioni e dal progresso tecnico-scientifico, mi sembra una questione di fede. Almeno dal momento che\u00a0 la salvezza abita nel futuro, ma del domani non v\u2019\u00e8 certezza.Il covid arriva in un\u2019epoca in cui la fede nelle istituzioni e nella tecno-scienza\u00a0\u00e8 ai suoi minimi storici.\u00a0La deriva neoliberista ha esasperato tanto la corruzione quanto le disuguaglianze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tecno-scienza, invece, ci ha consegnato strumenti estremamente potenti. Nel bene e nel male, s\u2019intende. Il fatto \u00e8 che, come sosteneva qualcuno, \u201cgli uomini sono sempre stati pi\u00f9 bravi a inventare nuovi strumenti che a usarli saggiamente\u201d. Se guardiamo come stiamo messi in termini ambientali, e se \u00e8 vero che in giro ci sono arsenali zeppi di armi di distruzione di massa pronte per l\u2019uso, forse quel qualcuno non aveva tutti i torti.\u00a0\u00a0In queste condizioni, chiedere un atto di fede nelle istituzioni neo-liberiste e ne tecno-scienza mi sembra, francamente, chiedere troppo. Per come si sono messe le cose negli ultimi decenni, solo una pericolosa setta di invasati potrebbe esigerlo, e pretenderlo al punto tale da perseguitare gli infedeli. Spero davvero che nessuno voglia arrivare a tanto. Resta da capire se i veri superstiziosi sono quelli che, nonostante l\u2019evidenza, continuano a credere nel liberismo economico e tecno-scientifico, o quelli che, sulla base della stessa evidenza, si stanno ponendo delle domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel dubbio, ripongo la mia fiducia nelle persone che incontro. In quelle che si sono vaccinate, in quelle incerte e in quelle che non vogliono farlo. Nella situazione in cui siamo, la libert\u00e0 di scelta pu\u00f2 avere delle conseguenze importanti, sarebbe patetico negarlo. Ma, come ho cercato di sostenere, forse \u00e8 tutto da dimostrare che le altre opzioni comportino rischi accettabili.<br \/>\n&#8220;L\u2019assenza di prove non \u00e8 prova di assenza&#8221; <em>Carl Sagan<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/08\/04\/campagna-vaccinale-e-principio-di-precauzione\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/08\/04\/campagna-vaccinale-e-principio-di-precauzione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Francesco Prandel) Errare \u00e8 umano, ma perseverare \u00e8 diabolico. 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