{"id":66879,"date":"2021-08-30T11:00:08","date_gmt":"2021-08-30T09:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66879"},"modified":"2021-08-28T09:29:13","modified_gmt":"2021-08-28T07:29:13","slug":"pro-vax-e-no-vax-tra-credo-e-fiducia-la-cura-per-le-divisioni-sul-vaccino-e-la-cura-alla-fiducia-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66879","title":{"rendered":"Pro-vax e No-vax tra credo e fiducia: la cura per le divisioni sul vaccino \u00e8 la cura alla fiducia sociale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Elisa Moro)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Fiducia-home.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Fiducia-home.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vaccino e la questione Green Pass ha acceso le pi\u00f9 violente discussioni pubbliche e politiche. Dibattiti televisivi, editoriali, columnist di ogni sorta, opinionisti in televisione, articoli, video, influencer, post su Facebook: una quantit\u00e0 sterminata di luoghi in cui le posizioni contrastanti si scontrano all\u2019ultimo sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo fa parte della possibilit\u00e0 che offrono i social e internet in generale, di generare e condividere illimitatamente opinioni e informazioni nel quale l\u2019utente si deve districare in solitudine. Ma questo fa anche parte della democrazia in cui viviamo, della forma che ha e il gioco di contrasti \u00e8 l\u2019essenza di qualsiasi discorso collettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ma che cosa succede quando i contrasti non hanno uno spazio comune di comprensione reciproca? Quando non c\u2019\u00e8 nessun mediatore all\u2019orizzonte? Quando nessuno favorisce il dialogo ma c\u2019\u00e8 solo chi esacerba la divisione tirando fuori l\u2019inflazionatissima separazione tra <em>\u201cnoi\u201d <\/em>e<em> \u201cloro\u201d<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da quando la pandemia \u00e8 iniziata, e in particolare i lockdown, c\u2019\u00e8 stata fin da subito una scissione tra salute fisica e psicologica, in una tensione costante tra il corpo individuale e quello collettivo, ma nessuno si \u00e8 occupato della salute e del benessere psicoemotivo collettivo, tranne quando \u2013 giustamente \u2013 si \u00e8 affrontato il tema del pericolo dell\u2019aumento delle donne vittime di violenza chiuse in casa con i loro partner o la complicata gestione della vita familiare con i bambini e ragazzi in DAD e lo <em>smartworking.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 qualcosa per\u00f2 che spaventa e deve spaventare e di cui nessuno parla: l\u2019odio. Odio viscerale, che prende forma e si manifesta in un discorso che sembra una caccia alle streghe, l\u2019ennesima occasione per dimostrarci come sia cos\u00ec facile odiarci e non sapere davvero ascoltarci. Odio pubblico che non si limita a quello social ma contemporaneamente anche l\u2019odio privato. Ho esperienza diretta di come il discorso virus e vaccino si insinui nella rete familiare tanto da comprometterla e -non cos\u00ec difficilmente- distruggerla, di persone amiche che hanno rotto legami, o che non si sentono a loro agio a parlare della loro opinione, delle loro paure. Il vaccino \u00e8 un tab\u00f9. E quando lo si sdogana diventa uno spazio troppo grande da poter essere colmato con il dialogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se sulle piattaforme social gli scontri si consumano tra sconosciuti che probabilmente non si sono mai visti e non si rivedranno pi\u00f9, ci sono scontri che si consumano all\u2019interno delle mura di casa, nella cerchia delle amicizie, nei rapporti pi\u00f9 intimi. Ho letto sul Guardian una rubrica in cui i lettori scrivono di come il Covid e il vaccino abbia creato attriti talmente profondi da rimettere in discussione ogni sicurezza e stabilit\u00e0 affettiva. <strong>(1)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa impossibilit\u00e0 di comunicare logora la nostra societ\u00e0 ad ogni suo livello, dai micro sistemi familiari a quelli macro sociali, in un silenzio doloroso e assordante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non solo nessuno ne parla, ma nessuno prova a contenere questo odio e questa divisivit\u00e0, offrendo un\u2019analisi e possibili soluzioni del fenomeno, in uno sguardo che non pu\u00f2 riferirsi solo ad un circoscritto perimetro del presente ma deve guardare ai macrosistemi, al passato e al futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo strumento possibile c\u2019\u00e8 ed \u00e8 la lente della psicologia, in particolare quella sociale, che molto spesso ci ricorda che le cose sono molto pi\u00f9 complesse e trascendono il singolo individuo. La psicologia sociale \u00e8 uno dei rami pi\u00f9 dimenticati, che al grande pubblico viene presentata solo rispetto a video virali sulla generosit\u00e0, l\u2019equit\u00e0, la solidariet\u00e0 dei bambini o pseudo esperimenti simil- \u201cScherzi a Parte\u201d in cui passanti vengono filmati da telecamere nascoste e -colpo di scena- scopri che il violinista che chiedeva l\u2019elemosina era in realt\u00e0 il primo violino della Filarmonica di Berlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo di fretta, siamo di fretta da sempre, ma ora pi\u00f9 che mai, c\u2019\u00e8 la fretta di uscirne, di superare questa parte di storia collettiva, che ha rimescolato drammaticamente ogni carta di cui non sappiamo se riconosceremo il mazzo. Ma questa fretta \u00e8 solo l\u2019esacerbazione di una fretta che gi\u00e0 avevamo. Nessun tempo per fermarci a comprendere. Nessun tempo di ascolto e di messa in dubbio. Nessuna pedagogia e pratica della domanda e della mediazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In psicologia studiamo molteplici aspetti dei comportamenti delle persone e quello che scopriamo da decenni \u00e8 che l\u2019individuo non \u00e8 niente se non una parte di una rete che funziona complessivamente. L\u2019individuo senza contesto, senza societ\u00e0, senza relazioni fondamentalmente non esiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuno si domanda perch\u00e8 alcune persone non si vogliono vaccinare? Appellarsi alla disinformazione e all\u2019\u2019irresponsabilit\u00e0 nei confronti della collettivit\u00e0 sono etichette linguistiche per spiegare superficialmente e con una lente individualizzante, strutture di relazione molto pi\u00f9 complesse. Alla selezione di certe informazioni e decisioni precede sempre qualche altra dinamica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuno si ferma a discriminare la differenza tra terroristi e terrorizzati? Nessuno che\u00a0 -invece che limitarsi a giudicare e fare guerra di trincea- si fermi a chiedersi perch\u00e8 questa societ\u00e0 \u00e8 un terreno fertile per l\u2019esistenza di persone terrorizzate e\/o sfiduciate rispetto alla scienza? Perch\u00e8 una parte della popolazione non si fida della scienza e un\u2019altra s\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Decine se non centinaia di siti, blog, tips cercano di aiutare in maniera del tutto decontestualizzata le persone con ricette di domande e contro-domande per gestire una conversazione con una persona che non \u201ccrede\u201d al vaccino, focalizzandosi molto spesso sulla veridicit\u00e0 delle fonti delle informazioni e sulla razionalit\u00e0 delle evidenze statistiche. Oltre al fatto che queste ricette preconfezionate non tengono conto del fatto che le relazioni sono lunghi processi e non situazioni che durano il tempo di una conversazione, si dimenticano che anche il linguaggio \u00e8 importante. E si confonde il \u201ccredere\u201d \u2013 di matrice religiosa e che ha un perimetro personale- con la fiducia \u2013 che ha una matrice e un\u2019area relazionale e connettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 qui che il campo comune si fa divisivo, \u00e8 qui che lo spazio di pensiero e parola comune \u00e8 impossibile da trovare e lo script divisivo che si performa ripetuto e ripetitivo non offre terreno condivisibile e abitabile, tanto da arrivare allo strumento di ricatto istituzionalizzato del Green Pass (che oltre a scavalcare il diritto al lavoro \u00e8 il mezzo perfetto per creare stigmatizzazione ed emarginazione) e le trovate pseudo commerciali della campagna vaccinale, per convincere gli indecisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I livelli di conversazione sono diversi e creano un cortocircuito che non \u00e8 solo linguistico ma sostanziale: da un lato c\u2019\u00e8 una cornice religiosa del \u201ccredo o non credo\u201d, il vaccino che riguarda il corpo individuale, e la propria personalissima \u201cfede\u201d (tant\u2019\u00e8 che alcune figure pubbliche in posizione di sfiducia parlano di \u201cSiero Benedetto\u201d, per riferirsi al vaccino) e dall\u2019altra c\u2019\u00e8 \u201cmi fido o non mi fido\u201d della scienza . Questa sovrapposizione che sembra intercambiabile, quando non lo \u00e8, \u00e8 pericolosa e annebbia la vista nel momento in cui vogliamo trovare uno spazio di mediazione e dobbiamo analizzare una dinamica, confondendo e mescolando l\u2019analisi in chiave solipsistica dell\u2019individuo, delle sue idiosincrasie e responsabilit\u00e0 con quella della fiducia, che per definizione esiste solo in un campo relazionale e interconnesso. La differenza sembra sottile ma \u00e8 essenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed eccoci arrivati al vero cuore della questione. La fiducia. Heidi Larson, \u00a0antropologa e fondatrice del The Vaccine Confidence Project <strong>(2)<\/strong> alla London School of Hygiene and Tropical Medicine,si \u00e8 occupata per tutta la sua carriera di capire perch\u00e8 nascessero delle \u201cepidemie\u201d di persone che decidevano di non vaccinarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un TED breve ma incisivo racconta di cosa ha scoperto con il suo gruppo di ricerca <strong>(3)<\/strong>. In sintesi: <em>\u00a0\u201ci vaccini non possono sfuggire alle turbolenze politiche e sociali che li circondano.\u201d <\/em>Maggiore \u00e8 l\u2019instabilit\u00e0, la sfiducia reciproca percepita (nel governo, nelle relazioni) maggiore sar\u00e0 la probabilit\u00e0 dell\u2019esistenza di persone che non si fidano anche della scienza. La disinformazione \u00e8 un sintomo, non \u00e8 la causa. Ecco perch\u00e8 il \u201cnon credo\u201d diventa un \u201cnon mi fido\u201d. E non riguarda specificatamente la sfiducia nell\u2019entit\u00e0 astratta \u201cScienza\u201d, ma riguarda ci\u00f2 che essa incarna e rappresenta: un luogo organizzato di comunit\u00e0, composto prevalentemente da sconosciuti, probabilmente finanziati da istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed ecco che, forse, separando i piani per riconciliarli in modo coerente, possiamo avere una lettura pi\u00f9 chiara, empatica e profonda di ci\u00f2 che succede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cPerch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec facile dubitare dei vaccini? Beh, abbiamo trovato una serie di motivi, tra cui: sono altamente regolati dal governo che richiede, gestisce e a volte raccomanda i vaccini. Anzi, spesso li raccomanda e a volte li richiede. Le grandi imprese creano i vaccini. E n\u00e9 le istituzioni, n\u00e9 il governo, n\u00e9 le grandi imprese ricevono molta fiducia di questi tempi. E poi ci sono gli scienziati che scoprono e sviluppano i vaccini, e sono abbastanza d\u2019\u00e9lite e non accessibili al grande pubblico, o almeno non lo \u00e8 la lingua che parlano. Terzo, viviamo in un ambiente iperconnesso dai social media e le persone condividono senza restrizioni opinioni, preoccupazioni, ansie e timori e trovano tanti altri che la pensano come loro, quindi credono che forse i loro timori meritino attenzione. \u201c<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E com\u2019\u00e8 che queste persone hanno sfiducia nei loro governi, rispetto ai loro vicinato, alle relazioni in generale? Perch\u00e8 vivono in un sistema politico ed economico che struttura il mondo come un campo di battaglia di ascesa al controllo e al potere, dove il conflitto di interessi e la corruzione sono normalizzati, le crisi economiche sono sempre pi\u00f9 frequenti, la meritocrazia \u00e8 un\u2019illusione, lo stato lascia indietro le persone che -nella narrazione iniziata con l\u2019ascesa del neoliberismo- sono individui slegati da tutti gli altri in una corsa alla sopravvivenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto qui non \u00e8 essere pro o no vax, il punto qui \u00e8 capire cosa si \u00e8 ammalato e cosa stiamo perdendo di vista quando lo spazio di parola si affolla della retorica della responsabilit\u00e0 collettiva e della libert\u00e0 dell\u2019uno che finisce dove inizia quella dell\u2019altro, ritraendo la libert\u00e0 come uno spazio contenuto da muri di separazione impenetrabili. Ci\u00f2 che il virus ha messo in luce \u00e8 proprio la dimensione della permeabilit\u00e0 dei confini, dell\u2019impossibilit\u00e0 di pensarci come entit\u00e0 separate da un ecosistema interconnesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il virus ha aperto le giuste riflessioni quando ci chiedevamo \u201cche cosa fosse la normalit\u00e0 a cui eravamo abituati e se ci saremmo tornati\u201d, il problema \u00e8 che dopo aver svelato la struttura interconnessa di reciprocit\u00e0 in cui siamo immersi, ci siamo dimenticati di come prendercene cura. Nella struttura che tutela la produzione economica prima della salute della collettivit\u00e0, ci siamo affrettati a ricomporre il corpo di produzione prima di ricomporre quello sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ci ricordano gli epidemiologi Wilkinson e Pickett nella loro ricerca pluridecennale confluita nelle pubblicazioni \u201cThe spirit level\u201d e \u201cThe inner level\u201d <strong>(4) (5)<\/strong> la fiducia \u00e8 un elemento che determina una quantit\u00e0 sterminata di aspetti del benessere psicofisico di una popolazione. A sua volta la fiducia nella collettivit\u00e0 \u00e8 correlata al livello di diseguaglianza socioeconomica di un paese \u2013 con la precisazione che la sfiducia non si ristagna solo nelle zone \u201csfortunate\u201d della societ\u00e0 ma si sparge a macchia d\u2019olio a tutti i livelli della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non essendoci spazio di parola possibile, ecco che l\u2019individuo, ridotto ad una ricerca solitaria, finir\u00e0 aiutato dagli algoritmi che creano i cosiddetti <em>\u201ceco chamber effect\u201d<\/em> <strong>(6)<\/strong> nei tunnel dei<em> \u201cbias di conferma\u201d e \u201cdi selezione\u201d <\/em>delle informazioni (a cui tutti siamo soggetti), andando ad ascoltare e a ricercare tutto ci\u00f2 che corrisponde e rafforza le sue aspettative da un lato, o \u00e8 \u201ccontro\u201d qualcosa che \u2013 come la psicologia sociale e politica ci insegnano- ha molto pi\u00f9 presa sulle emozioni soprattutto di persone che si sentono minacciata e senza risorse per controllare l\u2019ambiente che le circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che propone la Larson \u00e8 una visione ampia e a lungo termine, l\u2019idea di fermarci come singoli e come collettivit\u00e0 nell\u2019affrontare il problema della fiducia come un problema di salute collettiva. L\u2019esercizio \u00e8 faticoso ma necessario ed \u00e8 quello di riconoscere il fatto che le apparentemente solitarie decisioni individuali, che trascende l\u2019essere pro o contro vaccino, non possono e non sono mai slegate dal clima sociale e collettivo, che le influenza se non addirittura le determina. Perch\u00e8 ad oggi si parla di questioni di responsabilit\u00e0 reciproca e libert\u00e0, per\u00f2 \u00e8 necessario che ci si soffermi sull\u2019analisi di come questa sia strutturata. E se le decisioni sono, come evidenziato, definite fortemente dalle strutture sociali e dalle relazioni, allora come ci ricorda la Larson \u00e8 questo il punto: <em>\u201cAbbiamo sufficienti informazioni scientifiche per sfatare le dicerie false. Non \u00e8 questo il nostro problema. Abbiamo un problema di relazioni, non un problema di disinformazione.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordiamoci che siamo molto pi\u00f9 che il perimetro circoscritto dalla nostra pelle, siamo costantemente inseriti in sistemi pi\u00f9 grandi che influenzano i nostri comportamenti in modo pervasivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto \u00e8 che dobbiamo ricordarci che gli individui non esistono slegati dalla societ\u00e0 e dalle relazioni, la pandemia ce lo ha ben chiarito. Nessuno si sta occupando della salute del clima sociale (che probabilmente si vedr\u00e0 anche presto alle prese di un\u2019ennesima crisi economica) e che la retorica del \u201cnoi\u201d vs \u201cloro\u201d \u00e8 vecchia arrugginita e ha stufato. La questione \u00e8 che la fiducia e l\u2019odio sono esiti di strutture pi\u00f9 complesse. Strutture su cui possiamo agire che non possiamo fare a meno di ignorare, perch\u00e8 ci influenzano tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La questione ora non \u00e8 se sia o meno troppo tardi per parlarne, vista la polarizzazione sociale gi\u00e0 in corso e le posizioni del governo, ma il fatto imprescindibile che ci troviamo davanti ad uno scenario economico, ambientale e politico eufemisticamente non troppo roseo che ci richiede quantomeno, rubando un termine dall\u2019ecologia, un processo di \u201cmitigazione\u201d degli effetti e di mettere al centro la cura della salute collettiva in ogni sua declinazione.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/lifeandstyle\/2021\/mar\/26\/my-friend-is-an-anti-vaxxer-and-shes-converting-my-husband-what-can-i-do\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.theguardian.com\/lifeandstyle\/2021\/mar\/26\/my-friend-is-an-anti-vaxxer-and-shes-converting-my-husband-what-can-i-do<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.vaccineconfidence.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.vaccineconfidence.org\/<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ted.com\/talks\/heidi_larson_why_rumors_about_vaccines_spread_and_how_to_rebuild_trust\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ted.com\/talks\/heidi_larson_why_rumors_about_vaccines_spread_and_how_to_rebuild_trust<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/misura-dell-anima-perche-diseguaglianze-libro-richard-wilkinson-kate-pickett\/e\/9788807723933\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ibs.it\/misura-dell-anima-perche-diseguaglianze-libro-richard-wilkinson-kate-pickett\/e\/9788807723933<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.penguin.co.uk\/books\/188\/188607\/the-inner-level\/9780141975399.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.penguin.co.uk\/books\/188\/188607\/the-inner-level\/9780141975399.html<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d43978-021-00020-x\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.nature.com\/articles\/d43978-021-00020-x<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/08\/26\/pro-vax-e-no-vax-tra-credo-e-fiducia-la-cura-per-le-divisioni-sul-vaccino-e-la-cura-alla-fiducia-sociale\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/08\/26\/pro-vax-e-no-vax-tra-credo-e-fiducia-la-cura-per-le-divisioni-sul-vaccino-e-la-cura-alla-fiducia-sociale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Elisa Moro) Il vaccino e la questione Green Pass ha acceso le pi\u00f9 violente discussioni pubbliche e politiche. 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