{"id":66940,"date":"2021-09-06T09:30:42","date_gmt":"2021-09-06T07:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66940"},"modified":"2021-09-05T15:44:07","modified_gmt":"2021-09-05T13:44:07","slug":"india-una-potenza-misteriosa-e-fragile-conversazione-con-lambasciatore-lorenzo-angeloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66940","title":{"rendered":"India, una potenza misteriosa e fragile. Conversazione con l\u2019ambasciatore Lorenzo Angeloni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Alessandro Catanzaro)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-66941\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/corsica-1-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/corsica-1-300x164.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/corsica-1.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante l\u2019indubbio peso specifico dell\u2019India nel contesto globale (dal punto di vista demografico, economico, strategico), di questo gigante si conosce ancora relativamente poco in Italia. Se ne \u00e8 parlato in alcune occasioni particolari, come ad esempio nel caso dei mar\u00f2, o per l\u2019esplosione della variante Delta del Covid. Manca ancora, per\u00f2, un\u2019attenzione sistematica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Approfittando della sua disponibilit\u00e0, abbiamo allora contattato Lorenzo Angeloni, diplomatico di lungo corso della Repubblica che a Nuova Delhi \u00e8 stato tra il 2015 e il 2019, ricoprendo dal 2016 l\u2019incarico di ambasciatore di grado, e che attualmente \u00e8 alla guida della Direzione generale per la promozione del sistema Paese del Ministero degli Esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l\u2019ambasciatore Angeloni abbiamo fatto una chiacchierata sulle prospettive a breve e lungo termine del colosso guidato da Narendra Modi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A fine 2019 Lei si \u00e8 congedato da Nuova Delhi per tornare alla Farnesina. Poco tempo prima Modi aveva trionfato alle elezioni indiane, ottenendo il suo secondo mandato da presidente. Che Paese ha lasciato quando \u00e8 tornato in Italia? Qual era il clima generale, quali le sfide aperte?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molte aspettative e sicuramente alcune sfide di grande rilievo. La crescita economica era ci\u00f2 che Modi aveva promesso con grande enfasi, forte dei risultati del suo precedente quinquennio. Subito dopo le elezioni venne lanciato l\u2019obiettivo di raggiungere i 5.000 miliardi di PIL entro la fine della legislatura, ovvero posizionare il Paese tra le tre principali economie mondiali. Le sfide: prima tra tutte gestire le richieste ataviche e impellenti dell\u2019India rurale, dove centinaia di milioni di persone trascorrono la vita statisticamente sopra la soglia della povert\u00e0 ma giorno per giorno sull\u2019orlo della sussistenza. Senza contare la necessit\u00e0 di assorbire nel mercato del lavoro il pi\u00f9 alto numero di giovani al mondo negli anni a venire, assicurando al paese i benefici della straordinaria struttura demografica a piramide che l\u2019India presenta in questi anni. Poi il Covid ha spazzato via gli obiettivi ambiziosi e reso ancora pi\u00f9 acuta la gestione delle sfide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Infatti: la pandemia ha avuto un impatto pesantissimo. Crollo del Pil, esplosione della povert\u00e0, scioperi di massa e, come se non bastasse, l\u2019esplosione della variante Delta. Quanto in profondit\u00e0 pu\u00f2 incidere tutto questo sul percorso di sviluppo del Paese e quali sono le chiavi per farlo ripartire?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rallentamento della crescita \u00e8 stato inevitabile e in linea con quanto \u00e8 accaduto ovunque nel mondo. Purtroppo come sappiamo il Paese \u00e8 ancora alle prese con una fase intensa di diffusione del virus, e ha dovuto passare attraverso momenti drammatici come ad esempio la mancanza di ossigeno nelle strutture ospedaliere delle grandi citt\u00e0. Ripartir\u00e0, ma \u00e8 difficile oggi fare stime sul quanto e quando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Proprio la gestione caotica del Covid, rapportata a quella cinese (il luogo dove tutto ha avuto inizio), pu\u00f2 essere letta come un segnale che all\u2019India mancano ancora degli step prima di diventare una superpotenza globale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sicuramente il paragone con la Cina non \u00e8 appropriato; non lo \u00e8 mai stato a mio avviso, neanche quando tra il 2004 e il 2009 alcuni autorevoli osservatori accomunavano le prospettive di crescita dei due giganti. La Cina \u00e8 nettamente su un altro livello e tutti gli indicatori lo mostrano chiaramente. Certo, nel primo mandato Modi ha alzato il rating del Paese, in un contesto internazionale multipolare, dove l\u2019India sembra oggi disposta a muoversi senza preclusioni ideologiche andando a ricercare relazioni basate sul principio che viene definito transazionale, superando le posizioni ideologiche delle epoche precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Vorrei approfondire proprio i rapporti con la Cina, che sono insieme competitivi e collaborativi. Cina e India sono rivali strategici, le scaramucce di confine tra i due eserciti sono all\u2019ordine del giorno e l\u2019India fa anche parte del piano di contenimento marittimo cinese propiziato dagli Stati Uniti. Poi per\u00f2 i due giganti dialogano abitualmente nei vertici BRICS e SCO. Quale dei due aspetti \u00e8 secondo Lei destinato a prevalere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In India sanno perfettamente che le controversie ci sono e sempre ci saranno; sono altres\u00ec convinti che vada fatto di tutto affinch\u00e8 le controversie non diventino dispute e venga mantenuto un equilibrio che non comprometta le ambizioni indiane di crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come procede invece la situazione col Pakistan, che \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 preoccupante per la stabilit\u00e0 regionale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Modi ha adottato politiche vieppi\u00f9 muscolari verso il Pakistan, distinguendosi all\u2019inizio pi\u00f9 nei toni e nel secondo mandato anche con alcuni fatti di rilievo (per esempio il nuovo regime di gestione delle aree confinanti). Una delle ferite non rimarginate del secondo dopoguerra, che non credo potr\u00e0 essere risolta negli immediati anni a venire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In ambito internazionale l\u2019India ha avuto fin dall\u2019indipendenza spazi di manovra molto ampi. Quali sono le direttrici che segue Nuova Delhi nel campo delle relazioni diplomatiche?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In parte ho gi\u00e0 risposto sopra (vedi la definizione di principio transazionale). L\u2019India, comunque, vanta storicamente enormi simpatie a livello internazionale e Modi ha saputo muoversi bene sulla base di tale patrimonio. Non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019enfasi posta nel secondo mandato sui temi dell\u2019agenda induista cari alla base del partito rischia di intaccare tali simpatie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Veniamo ai rapporti con l\u2019Italia. Giudica soddisfacente la chiusura definitiva del caso dei mar\u00f2 (che ha avuto modo di seguire di persona) con il risarcimento pagato dallo Stato italiano alle famiglie dei pescatori uccisi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 una vicenda che si \u00e8 trascinata per troppo tempo, e certamente \u00e8 bene per tutti che si sia conclusa. Con il ritorno in patria di Girone (Latorre era stato autorizzato dagli Indiani al rientro gi\u00e0 a fine 2014 a causa della malattia che lo aveva colpito), si era di fatto conclusa la fase acuta della crisi, al punto tale che tra il 2017 e il 2018 ben due Presidenti del Consiglio (Gentiloni prima e Conte poi) si sono recati a Delhi in visite ufficiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quanto ha impattato questa vicenda sui rapporti con il nostro Paese e come sono ripartiti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quattro anni di congelamento totale delle relazioni (gli Indiani rinunciarono perfino al padiglione nazionale a Expo Milano 2015), molte occasioni perse, un enorme lavoro di ricucitura che ha portato via tempo. Ma ormai tutto ci\u00f2 appartiene, per fortuna, al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quanto sono ampi ora gli spazi di collaborazione e di interscambio tra India, da una parte, e Italia ed Unione europea dall\u2019altra?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con noi (come con altri importanti membri dell\u2019Unione) gli spazi a disposizione sono immensi, in tutti i settori che oggi sono diventati strategici, a cominciate da quelli della transizione ecologica. Una classe media in formazione, che passato il Covid riprender\u00e0 a crescere e che guarder\u00e0 sempre pi\u00f9 ai nostri prodotti. Con l\u2019UE il discorso \u00e8 pi\u00f9 complesso, con luci (la sicurezza, il contrasto al terrorismo) e ombre (un negoziato interminabile sull\u2019accordo di libero scambio che non immagino possa sbloccarsi a breve).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Infine, a margine, vorrei chiederLe una riflessione sull\u2019omicidio in Congo, avvenuto pochi mesi, fa del Suo collega Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e del loro autista congolese in circostanze ancora da chiarire pienamente. Una tragedia che ha avuto un grande impatto sull\u2019opinione pubblica. Qual \u00e8 la Sua valutazione complessiva sul caso ad alcuni mesi di distanza?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Luca Attanasio era un giovane collega che ha servito lo Stato in sedi difficili, non solo dal punto di vista della sicurezza. Ho avuto modo personalmente di apprezzarne lo spirito di iniziativa, e a breve lanceremo un programma che aveva propiziato con le sue riflessioni, a favore delle PMI che desiderano rivolgersi al mercato africano. Non c\u2019\u00e8 dubbio che ci sono numerose sedi in cui il mestiere che facciamo presenta dei rischi; ne siamo consapevoli e affrontiamo quelle situazioni con la massima attenzione e dedizione al servizio del Paese. Per\u00f2 sul caso Attanasio nello specifico non posso esprimermi, poich\u00e9 c\u2019\u00e8 un\u2019indagine in corso e non conosco il dossier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/interviste\/india-italia-angeloni\/\">http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/interviste\/india-italia-angeloni\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Alessandro Catanzaro) Nonostante l\u2019indubbio peso specifico dell\u2019India nel contesto globale (dal punto di vista demografico, economico, strategico), di questo gigante si conosce ancora relativamente poco in Italia. Se ne \u00e8 parlato in alcune occasioni particolari, come ad esempio nel caso dei mar\u00f2, o per l\u2019esplosione della variante Delta del Covid. Manca ancora, per\u00f2, un\u2019attenzione sistematica. 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