{"id":66959,"date":"2021-09-06T10:30:25","date_gmt":"2021-09-06T08:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66959"},"modified":"2021-09-06T09:43:55","modified_gmt":"2021-09-06T07:43:55","slug":"talassocrazia-i-fondamenti-della-geopolitica-anglo-statunitense-marco-ghisetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=66959","title":{"rendered":"Talassocrazia. I fondamenti della geopolitica anglo-statunitense. Marco Ghisetti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>MARX XXI (Marco Pondrelli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1967 negli USA fu pubblicato un libro: \u2018Report from the Iron Mountain: on the Possibility and Desirability of Peace\u2019, alla stesura avevano partecipato personaggi importanti come Robert McNamara e Dean Rusk. Il report sosteneva che la pace mondiale avrebbe comportato dei rivoluzionari cambiamenti nella struttura sociale di tutti gli Stati, concludendo che la guerra \u2018\u00e8 il fondamento organizzativo delle societ\u00e0 moderne\u2019 [pag. 6]. Erano gli Stati Uniti delle grandi contestazioni, delle lotte per i diritti degli afro-americani, ma erano anche gli Stati Uniti della guerra in Vietnam, ecco perch\u00e9 consigliamo ai tanti Veltroni di guardare alla storia di questo paese, nato sul genocidio e sullo schiavismo, in termini maggiormente critici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il libro di Marco Ghisetti \u00e8 un\u2019analisi dei fondamenti della geopolitica statunitense. Sulla geopolitica, anche a sinistra e fra i comunisti, si \u00e8 molto discusso, in tanti ne contestano la validit\u00e0 ma leggendo questo libro se ne capiscono i fondamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Autore prende in considerazione 3 autori del mondo anglosassone: Alfred Mahan, Halford Mackinder e Nicholas Spykman, il primo ed il terzo statunitense ed il secondo inglese. Il fatto che tutti e tre mettano le loro teorie al servizio dell\u2019imperialismo statunitense ed inglese, non rende meno interessante il loro lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I 3 autori sono molto diversi fra loro ma alcuni elementi in comune possono essere trovati a partire dalla contrapposizione fra le potenze di terra e di mare, destinate alla vittoria (nel pensiero dell\u2019Ammiraglio Mahan).Queste considerazioni spinsero gli Usa a sviluppare la forza navale sia militare che commerciale, mettendoli in grado di combattere oltre alle guerra convenzionali anche quella che per Mahan era la \u2018diplomazia del cibo\u2019 che oggi \u00e8 stata affinata con le sanzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con Mackinder nasce la geopolitica che non \u00e8 una semplice articolazione degli studi geografici, perch\u00e9 per quanto sia vero che i ministri passano ma le catene montuose restano per capire le dinamiche internazionali \u00e8 necessario aggiungere la geostoria. Da queste premesse teoriche nasce l\u2019idea di continente euroasiatico (che tanto solletica i simpatici cacciatori di rossobruni) e con esso l\u2019idea di Stato perno. Per Mackinder, che scrive agli inizi del Novecento, lo Stato perno da limitare \u00e8 la Russia. Mosca grazie allo sviluppo delle ferrovie ed in generale delle vie di comunicazione terrestre pu\u00f2 divenire l\u2019egemone euroasiatico e con lo sviluppo della flotta navale pu\u00f2 marginalizzare il ruolo inglese. Solo successivamente il pericolo si sposta da Mosca a Berlino portando all\u2019alleanza fra Inghilterra e Russia, questo avviene perch\u00e9 la Germania con una vittoria ad oriente potrebbe divenire l\u2019egemone dell\u2019Eurasia o dell\u2019Isola Mondo (Heartland). Questo \u00e8 un tema essenziale che ci permette di capire anche la politica attuale statunitense, la paura rimane quella di un\u2019alleanza Russia-Germania o della conquista di un paese sull\u2019altro, ecco perch\u00e9 Mackinder sostiene che \u2018\u00e8 di necessit\u00e0 vitale che ci sia una serie di Stati indipendenti tra la Germania e la Russia\u2019 [pag. 64], questo spiega molto bene le tensioni in Ucraina e nel Donbass descritte molto bene da Sara Reginella nel suo libro. La possibilit\u00e0, per gli USA una minaccia, come afferma Alberto Bradanini che un dialogo fra Russia e Germania possa completarsi con una collaborazione con la Cina sarebbe un cambiamento storico di portata incommensurabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ultimo autore analizzato Spykman, nonostante sia morto nel 1943, pu\u00f2 essere considerato il teorico del contenimento sovietico, portato avanti dal suo allievo pi\u00f9 brillante: Zbigniew Brzezinski. Spykman affianc\u00f2 all\u2019idea di Heartland, espressa da Mackinder, quella di Rimland in cui esercitare il contenimento della potenza sovietica. Quando nel 1997 Brzezinski diede alle stampe il suo libro pi\u00f9 importante, la Grande Scacchiera, egli individu\u00f2, come aveva gi\u00e0 fatto negli articoli che avevano preceduto questo lavoro, la necessit\u00e0 di impedire il sorgere di un egemone euroasiatico. Per gli USA diveniva vitale impedire un\u2019alleanza autonoma rispetto alle politiche statunitensi, in particolare un asse Russia, Cina ed Iran (che al tempo poteva apparire fantapolitica). Da qui il tentativo di disgregare ulteriormente la Russia (dopo averlo fatto con l\u2019URSS), di coinvolgere la Cina ed isolare l\u2019Iran. A oltre 20 anni di distanza si pu\u00f2 affermare che questo tentativo \u00e8 fallito miseramente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In conclusione occorre rispondere ad una domanda, il conflitto odierno fra Stati Uniti d\u2019America da una parte e Cina, Russia ed Iran dall\u2019altra \u00e8 solo geostrategico? Siamo di fronte, come da pi\u00f9 parti si afferma, a differenti imperialismi che si fronteggiano? Sono domande legittime a cui mi sento di dare una risposta negativa, non solo perch\u00e9, come scriveva Lenin, l\u2019imperialismo non \u00e8 una categoria astratta o indefinita ma chiarita da 5 elementi che sono presenti negli USA ma non in Cina (a differenza di quello che pensava Bertinotti) ma anche perch\u00e9 il modello dei due paesi \u00e8 differente. Negli USA la manifattura e con essa l\u2019economia reale \u00e8 stata smantellata, in Cina ma anche in Russia ed in Iran la cosiddetta finanziarizzazione \u00e8 stata limitata. Quei paesi non sono a differenza di quello che \u00e8 successo in Europa, diventati economicamente sudditi di Washington. Per quanto riguarda la Cina inoltre occorre ricordare che essa \u00e8 governata dal Partito Comunista e che il suo sviluppo continua a guardare al socialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I temi esposti in questo libro continueranno a segnare il XXI secolo, sarebbe ora che anche a sinistra e fra i comunisti ci si iniziasse a porre le giuste domande anzich\u00e9 rimanere succubi delle categorie altrui.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/cultura\/talassocrazia-i-fondamenti-della-geopolitica-anglo-statunitense-marco-ghisetti\/\">https:\/\/www.marx21.it\/cultura\/talassocrazia-i-fondamenti-della-geopolitica-anglo-statunitense-marco-ghisetti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da MARX XXI (Marco Pondrelli) Nel 1967 negli USA fu pubblicato un libro: \u2018Report from the Iron Mountain: on the Possibility and Desirability of Peace\u2019, alla stesura avevano partecipato personaggi importanti come Robert McNamara e Dean Rusk. 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