{"id":67114,"date":"2021-09-14T11:00:58","date_gmt":"2021-09-14T09:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67114"},"modified":"2021-09-13T13:00:20","modified_gmt":"2021-09-13T11:00:20","slug":"sinistra-e-pandemia-lofferta-di-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67114","title":{"rendered":"Sinistra e pandemia. L\u2019offerta di salute"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di Resistenze al Nanomondo (Salvator Cobo, Giugno 2021, editore delle Ediciones El Salm\u00f2n e della rivista Pol\u00ectica &amp; Letras, www.edicioneselsalmon.com)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sinistra occidentale, erede di una lunga tradizione di pensiero, lotta e rivolta, di opposizione allo stile di vita capitalista e di desiderio di un mondo diverso costruito su altri valori di autonomia, uguaglianza e libert\u00e0, negli ultimi decenni ha condotto successive rinunce etiche e politiche, imitando sempre pi\u00f9 il progetto egemonico di una societ\u00e0 articolata intorno alle sfere del consumo, della tecnologia e del divertimento.<br \/>\nOra, con la pandemia del covid-19, stiamo assistendo al culmine di questo processo: una sinistra per lo pi\u00f9 allineata con la narrativa dei governi, delle istituzioni globali come il FMI o l\u2019OMS, delle corporazioni farmaceutiche e delle grandi entit\u00e0 mediatiche, una narrativa secondo la quale siamo sotto la minaccia di un virus letale da pi\u00f9 di un anno, la cui eradicazione giustificherebbe stati di emergenza, confinamenti domestici, restrizioni alla mobilit\u00e0 e alla vita sociale, pubblica e politica, vaccinazioni di massa quasi obbligatorie, e altre misure sanitarie. Questa storia \u00e8 lontana dalla verit\u00e0, ma i tentativi di promuovere un dibattito critico sono stati accolti dalla censura, dal silenzio o dall\u2019indifferenza della sinistra.<br \/>\nIn questo articolo cercher\u00f2 di evidenziare le ragioni di questa posizione.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">A sinistra? La necessit\u00e0 di un nuovo vocabolario<strong> politico<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019emergere, anni fa, di partiti politici come Podemos in Spagna, o 5 Stelle in Italia, sembrava portare con s\u00e9 la messa in discussione delle classiche etichette di destra e sinistra. Con l\u2019occupazione delle piazze nel 15-M, la tendenza a trascendere (presumibilmente) questa distinzione era gi\u00e0 stata notata, ma gli ideologi populisti da cui queste nuove formazioni traevano ispirazione confermavano la pretesa di voler costruire opposizioni spogliate di chiari referenti ideologici, opponendo in modo pi\u00f9 vago quelli in basso, il popolo, contro quelli in alto, le \u00e9lite, la casta, i governanti, le banche, ecc. \u201cNoi siamo il 99%\u201d, si \u00e8 sentito in molte delle loro mobilitazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Era un messaggio che permeava facilmente, soprattutto in due paesi dove la corruzione politico-affaristica, lungi dall\u2019essere un evento isolato, permeava e strutturava le relazioni di potere nel loro insieme. Era anche una ventata di entusiasmo dopo i due decenni trascorsi dalla \u201cfine della storia\u201d, cio\u00e8 dal crollo dell\u2019Unione Sovietica e dei paesi satelliti, accompagnato da una marea ultraliberista che ha lasciato la sinistra in parte bloccata in coordinate politiche obsolete, e in parte rifugiata in un attivismo marginale (anche se non senza grande coraggio e dignit\u00e0 in molti casi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La \u201cnuova politica\u201d ha impiegato poco tempo per essere consumata e integrata nella vecchia politica. Tuttavia, la necessit\u00e0 di trascendere gli assi sinistra-destra, di interrogarsi su quale sia il progetto politico della sinistra, \u00e8 ancora vitale, soprattutto per comprendere la devozione delle formazioni progressiste alla doxa salubrista. Per farlo, ci serviremo delle riflessioni di un radicale americano scritte non meno di tre quarti di secolo fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1946, La radice \u00e8 l\u2019uomo fu pubblicato da Dwight Macdonald, un saggista ben noto per la sua sfaccettatura di critico culturale, ma non tanto come istigatore \u2013 sulla via di Albert Camus, Simone Weil, Nicola Chiaromonte o George Orwell \u2013 di un socialismo critico dei due grandi totalitarismi del XX secolo: quello dello Stato e quello dell\u2019Industria. Nel primo capitolo, Macdonald ha spiegato perch\u00e9 era urgente cambiare il vocabolario politico, proponendo la distinzione tra progressisti e radicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo Macdonald, i progressisti sarebbero coloro che vedono il dominio dell\u2019uomo sulla natura come qualcosa di positivo, e che considerano che i problemi del mondo derivano dal fatto di non fare abbastanza uso della scienza e della tecnologia. I radicali, invece, vedrebbero sopravvalutata la capacit\u00e0 della scienza di guidare gli affari umani, preferendo enfatizzare l\u2019aspetto etico della politica; penserebbero anche che il controllo dell\u2019uomo sulla natura pu\u00f2 essere negativo, e che la tecnologia dovrebbe essere adattata agli esseri umani, anche se questo significa un regresso tecnologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Macdonald esortava la sinistra a proporre, di fronte alla frenesia sviluppista del progetto modernizzatore del capitale, una sorta di principio di precauzione tecnologica: pesare sempre i pro e i contro di ogni innovazione, non considerando che ogni progresso tecnico o scientifico debba implicare di per s\u00e9 un progresso per l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo era un percorso che aveva altri precedenti, come si riflette nel lavoro di Bernard Charbonneau e Jacques Ellul, precursori dell\u2019ecologia in Francia. Gi\u00e0 negli anni \u201930 e \u201940, consideravano vitale che le decisioni \u201ctecniche\u201d e \u201cscientifiche\u201d non dipendessero solo dagli esperti. Dopo lo sgancio delle bombe atomiche sul Giappone, Charbonneau riflett\u00e9:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La bomba atomica solleva il problema del controllo umano della tecnologia. Che mi ascoltino coloro che confondono l\u2019avventura della conoscenza con l\u2019istinto meccanico. Non si tratta di sottomettere la conoscenza, ma di controllare le sue applicazioni pratiche. Nella misura in cui \u00e8 un\u2019avventura solitaria, la conoscenza \u00e8 libera; ma nella misura in cui le sue applicazioni pratiche trasformano le condizioni di vita degli uomini, spetta a noi giudicare. Perch\u00e9 se tutti gli uomini non sono competenti a giudicare in questioni di fisica, tutti sono competenti a giudicare come la loro vita sar\u00e0 sconvolta dalla fisica, e in questo caso non \u00e8 solo l\u2019interesse della scienza che deve essere preso in considerazione, ma tutti gli interessi umani<a href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/sinistra-e-pandemia-lofferta-di-salute\/#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">La mutazione antropologica<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo avvertimento \u2013 di straordinaria importanza nell\u2019attuale contesto di restrizioni in nome della \u201cguerra contro il virus\u201d \u2013 non ha trovato quasi nessuna accoglienza a sinistra. Al di l\u00e0 di alcuni intellettuali isolati, e di alcune correnti dell\u2019ambientalismo pi\u00f9 radicale, le organizzazioni di profilo socialista, comunista e anarchico stavano incorporando nel loro immaginario, come qualcosa di positivo per i loro rispettivi progetti emancipatori, praticamente la totalit\u00e0 del repertorio offerto dalla modernizzazione capitalista. Lo sviluppo delle infrastrutture, l\u2019esodo rurale e l\u2019industrializzazione dell\u2019agricoltura, la motorizzazione delle citt\u00e0, il consumo e la televisione \u2013 e, pi\u00f9 tardi, l\u2019informatica \u2013 come orizzonte di svago: la sinistra stava assumendo e facendo proprio un rapporto del tutto nuovo dell\u2019essere umano e della societ\u00e0 rispetto alle sfere del lavoro, della cultura e dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei primi ad essere consapevole di questo cambiamento, negli anni \u201960 e \u201970, fu Pier Paolo Pasolini. Per lo scrittore e cineasta italiano, eravamo di fronte a una mutazione antropologica: la modernizzazione capitalista si stava diffondendo e imponendo un\u2019egemonia totalitaria su tutto il pianeta, un modo di essere e di stare al mondo che stava spazzando via tutta una pletora di culture particolari, con le loro lingue, le loro tradizioni, i loro modi di coltivare la terra. Per Pasolini questo era un genocidio, e la sinistra taceva e collaborava alla sua realizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il \u201cprogresso\u201d aveva un prezzo. Diversi, in effetti, ma per la sinistra rappresentava la progressiva perdita di autonomia di fronte al potere esorbitante conquistato dagli Stati e dall\u2019industria: Delegando loro la soddisfazione dei bisogni primari, cos\u00ec come dei bisogni \u201ccreati\u201d (per dirla con G\u00fcnther Anders), affidandosi al sapere di scienziati, tecnici ed esperti, le comunit\u00e0 e gli individui sono stati privati non solo della possibilit\u00e0 di provvedere autonomamente ai loro beni essenziali, ma anche di avere \u2013 o persino di sognare \u2013 un progetto politico con la capacit\u00e0 di emanciparsi dalle strutture capitalistiche. La sinistra aveva ingoiato il rospo del progresso, incapace di riconoscere la natura nociva e oppressiva dello stato e dello sviluppo tecnologico-industriale.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">L\u2019offerta di salute<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">La gestione della pandemia di covid-19 ha messo in evidenza la collaborazione entusiasta della sinistra in tutto l\u2019apparato di misure messe in atto dai governi. In nome della salute e facendo appello all\u2019evidenza scientifica, dal febbraio 2020 soffriamo di un autoritarismo sanitario che ingigantisce sia il potere degli Stati che quello di certi settori del capitalismo, soprattutto in campo farmaceutico e digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Armati di un\u2019epidemiologia punitiva, i governi approfittano del panico della morte e della malattia per stabilire quella che Edward Snowden ha descritto un anno fa come \u201cl\u2019architettura dell\u2019oppressione del futuro\u201d: in nome della guerra contro il virus, si attua progressivamente un controllo bio-sanitario della popolazione e, come ha sottolineato l\u2019attivista americano, la storia dimostra che le misure che le autorit\u00e0 pretendono di adottare \u201ctemporaneamente\u201d finiscono poi per rimanere a tempo indeterminato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le corporazioni farmaceutiche, nel frattempo, aumentano il loro potere, la loro influenza e i loro profitti (di vaste dimensioni gi\u00e0 prima del febbraio 2020) impostando il vaccino come l\u2019unica condotta sicura per \u201cporre fine al virus\u201d e per recuperare certe libert\u00e0 e benefici che credevamo naturali, compreso l\u2019atto stesso di camminare all\u2019aperto o vedere e abbracciare i propri cari. Ci sono gi\u00e0 molti paesi dove, anche se non \u00e8 \u201cobbligatorio\u201d essere vaccinati per legge, senza il vaccino, cose come attraversare i confini nazionali, entrare in certi stabilimenti commerciali o partecipare a eventi di massa diventano impossibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E nel campo delle tecnologie dell\u2019informazione stiamo assistendo a come il capitalismo digitale sta acquisendo una presenza ancora pi\u00f9 vasta e straordinaria: le societ\u00e0 note come GAFAM si stanno sfregando le mani alla prospettiva di vedere certe tendenze gi\u00e0 presenti nella societ\u00e0 affermarsi ancora di pi\u00f9, sia per imperativo legale che attraverso la macina della propaganda: in entrambi i casi, l\u2019autonomia del cittadino di decidere \u00e8 annichilita, che assiste in una postura tra il collaborazionista e il passivo vedendo come si impone la digitalizzazione dell\u2019educazione, delle comunicazioni, del tempo libero e anche dell\u2019attivismo politico, che non vede n\u00e9 come una castrazione n\u00e9 come una contraddizione le assemblee o le riunioni tramite videochiamate da Zoom o altre piattaforme analoghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo arrivati, come abbiamo detto all\u2019inizio di questo testo, al momento in cui la grande maggioranza della sinistra culmina il processo di espropriazione dell\u2019autonomia e dell\u2019indipendenza del suo progetto politico, consegnandosi, come se fosse un\u2019offerta e un sacrificio, a una dittatura sanitaria e digitale che cerca, pi\u00f9 che mai, di eliminare ogni traccia di opposizione al suo progetto totalitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/sinistra-e-pandemia-lofferta-di-salute\/#sdfootnote1anc\">1<\/a><em> Somos revolucionarios a nuestro pesar. Textos pioneros de ecolog\u00eda pol\u00edtica<\/em>, Jacques Ellul y Bernard Charbonneau, Ed. El Salm\u00f3n, 2020.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/sinistra-e-pandemia-lofferta-di-salute\/\">https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/sinistra-e-pandemia-lofferta-di-salute\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Resistenze al Nanomondo (Salvator Cobo, Giugno 2021, editore delle Ediciones El Salm\u00f2n e della rivista Pol\u00ectica &amp; Letras, www.edicioneselsalmon.com) La sinistra occidentale, erede di una lunga tradizione di pensiero, lotta e rivolta, di opposizione allo stile di vita capitalista e di desiderio di un mondo diverso costruito su altri valori di autonomia, uguaglianza e libert\u00e0, negli ultimi decenni ha condotto successive rinunce etiche e politiche, imitando sempre pi\u00f9 il progetto egemonico di una societ\u00e0&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":62484,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Resistenze-al-nanomondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hsu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67114"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67114"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67115,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67114\/revisions\/67115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/62484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}