{"id":67136,"date":"2021-09-14T08:30:25","date_gmt":"2021-09-14T06:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67136"},"modified":"2021-09-14T02:21:59","modified_gmt":"2021-09-14T00:21:59","slug":"cosi-luniversita-si-sta-piegando-allautoritarismo-politico-intervista-agli-studenti-contro-il-green-pass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67136","title":{"rendered":"\u00abCos\u00ec l\u2019universit\u00e0 si sta piegando all\u2019autoritarismo politico\u00bb. Intervista agli Studenti contro il green pass"},"content":{"rendered":"<p><strong>di DUC IN ALTUM (Aldo Maria Valli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-67137\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/pexels-photo-356065-300x214.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/pexels-photo-356065-300x214.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/pexels-photo-356065.jpeg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Gli \u00abStudenti contro il green pass\u00bb \u00e8 un gruppo che si sta facendo notare per le proteste che sta portando nelle universit\u00e0 e nelle piazze italiane.\u00a0<em>Renovatio 21<\/em>\u00a0ha incontrato Maria Desideria, poco pi\u00f9 di vent\u2019anni, una delle attiviste del movimento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n<p><strong>Allora Maria Desideria, cosa sta succedendo all\u2019universit\u00e0 italiana?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019universit\u00e0 italiana sta tradendo il proprio originale scopo, quello di essere culla del sapere e quindi del dibattito. La parola \u00abuniversit\u00e0\u00bb porta etimologicamente con s\u00e9 un ideale di completezza dei saperi e di inclusione sociale, i nostri atenei pi\u00f9 antichi e prestigiosi sono nati all\u2019insegna della libert\u00e0 di pensiero e di ricerca.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 davvero cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, penso all\u2019 \u00ab<em>universa universis patavina libertas<\/em>\u00bb, motto dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, ad esempio, ma anche alla\u00a0<em>Magna Charta\u00a0<\/em>delle universit\u00e0, redatta a Bologna nel 1988, che recita al primo dei principi fondamentali:\u00a0<em>\u00abL\u2019universit\u00e0 opera all\u2019interno di societ\u00e0 diversamente organizzate sulla base di diverse condizioni geografiche e storiche ed \u00e8 un\u2019istituzione autonoma che produce e trasmette criticamente la cultura mediante la ricerca e l\u2019insegnamento. Per essere aperta alle necessit\u00e0 del mondo contemporaneo deve avere, nel suo sforzo di ricerca e d\u2019insegnamento, indipendenza morale e scientifica nei confronti di ogni potere politico ed economico<\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n<p><strong>Sono parole nette.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019essenza dell\u2019universit\u00e0, dunque, sta proprio nel suo essere totalmente indipendente dalla politica. Anzi, l\u2019universit\u00e0, in quanto luogo di dibattito e confronto, deve essere guida della politica.\u00a0Ebbene oggi, al contrario, ne \u00e8 serva.<\/p>\n<p>L\u2019universit\u00e0 italiana sta tradendo il proprio originale scopo, quello di essere culla del sapere e quindi del dibattito. La parola \u00abuniversit\u00e0\u00bb porta etimologicamente con s\u00e9 un ideale di completezza dei saperi e di inclusione sociale, i nostri atenei pi\u00f9 antichi e prestigiosi sono nati all\u2019insegna della libert\u00e0 di pensiero e di ricerca<\/p>\n<p><strong>Da dove \u00e8 venuta questa trasformazione?<\/strong><\/p>\n<p>Vorrei poter dire che sta subendo un attacco dall\u2019esterno, ma purtroppo non \u00e8 cos\u00ec. Sono i suoi stessi organi a piegare la testa all\u2019autoritarismo politico, esattamente come accadde nel 1931 [quando fu reso pubblico il regio decreto n. 1227 che all\u2019articolo 18 obbligava i docenti universitari a giurare devozione \u00aballa Patria e al Regime Fascista\u00bb, ndr]. Allora furono soltanto 12 i professori che si ersero a difesa della cultura e della libert\u00e0 di poterla esprimere. Ora vediamo quanti saranno, ma lo scenario non promette bene e lo stiamo sperimentando sulla nostra pelle di studenti.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la protesta monta ora? L\u2019anno scorso pareva una situazione quasi accettata dagli studenti.<\/strong><\/p>\n<p>La protesta monta ora perch\u00e9 solamente ora siamo sottoposti a uno sporco ricatto, che genera una forte discriminazione.\u00a0Gli anni scorsi l\u2019universit\u00e0 versava sicuramente in condizioni critiche, complice la volont\u00e0 di rendere questa istituzione sempre pi\u00f9 simile a una realt\u00e0 aziendale. Si \u00e8 poi arrivati, nella prima fase della pandemia, alla didattica a distanza, che inizialmente era percepita come qualcosa di necessario e pertanto tollerabile. In secondo luogo, una volta che si \u00e8 proceduto a rendere la didattica duale, ogni studente ha avuto la facolt\u00e0 di decidere liberamente se seguire le lezioni da casa o recarsi di persona all\u2019universit\u00e0, snaturando \u2013 a parer mio \u2013 l\u2019essenza stessa dell\u2019universit\u00e0 e divenendo parte di una atomizzazione sempre pi\u00f9 pronunciata, ma pur sempre in piena libert\u00e0 di scegliere.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 cambiato, quest\u2019anno?<\/strong><\/p>\n<p>Adesso, invece, la DAD \u00e8 divenuta esclusivamente uno strumento di discriminazione: una fetta non indifferente della popolazione studentesca \u00e8 lasciata fuori dalle aule, \u00abnoi non possiamo entrare\u00bb. Dietro a una simile decisione, cos\u00ec limitante delle libert\u00e0 del singolo, dovrebbero stare motivazioni sanitarie assolutamente incontrovertibili; purtroppo, invece, le ragioni sanitarie sono alquanto controvertibili, ammesso che esistano. La natura politica del green pass, peraltro, \u00e8 stata resa nota proprio da chi l\u2019ha deciso e da chi lo applica: penso alle dichiarazioni di Crisanti, Pregliasco, del rettore dell\u2019universit\u00e0 di Trieste.<\/p>\n<p><strong>A Trieste \u00e8 stato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.renovatio21.com\/dad-esami-universitari-da-casa-solo-con-il-green-pass-non-e-una-barzelletta\/\">chiesto il green pass anche in Dad<\/a>\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Proprio l\u2019esempio di Trieste mi fornisce l\u2019occasione per chiarire un altro passaggio: le alternative proposte sono impraticabili, per questo il green pass \u00e8 un vero e proprio ricatto e niente di meno. Trieste negava \u2013 prima del pronunciamento del Miur \u2013 la didattica a distanza a chi fosse sprovvisto di certificazione verde e gi\u00e0 alcuni professori della mia universit\u00e0 si sono arrogati il diritto di fare lo stesso. Fare un tampone ogni 48 ore \u00e8 impensabile, non solo per i costi, ma anche per le tempistiche: a Venezia sono poche le farmacie che fanno tamponi, vi lascio immaginare quanto sia elevata la richiesta, e agli stand dell\u2019ospedale civile c\u2019\u00e8 da attendere cinque ore in coda per poi sentirsi dire che \u00e8 orario di chiusura. Quindi, per farla breve, senza il vaccino molto difficilmente si va a lezione e il green pass si configura, di fatto, come un obbligo a vaccinarsi.<\/p>\n<p>Adesso, invece, la Dad \u00e8 divenuta esclusivamente uno strumento di discriminazione: una fetta non indifferente della popolazione studentesca \u00e8 lasciata fuori dalle aule<\/p>\n<p><strong>Come si chiama il vostro gruppo?<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro gruppo si chiama, molto semplicemente,\u00a0<em>Studenti contro il Green Pass \u2013 Venezia<\/em>. Il nome dice tutto, o almeno cos\u00ec sembrerebbe. Molti, per\u00f2, ci etichettano automaticamente come \u00abno-vax\u00bb. Teniamo a specificare che il nostro movimento comprende persone sia vaccinate sia non vaccinate, che non prendiamo posizione alcuna sui vaccini se non quella della libera scelta. Auspichiamo, inoltre, che sull\u2019argomento possa fiorire quel dibattito consapevole e informato che dovrebbe esserci stato fin dall\u2019inizio ma che le autorit\u00e0 e i media si sforzano di negare, demonizzando noi e riuscendo nell\u2019intento.<\/p>\n<p><strong>Cosa dite ai vostri compagni?<\/strong><\/p>\n<p>Diciamo loro di risvegliarsi. La nostra \u00e8 una generazione che \u00e8 stata cresciuta all\u2019insegna di libert\u00e0 e antifascismo, ci \u00e8 stato insegnato a rizzare le orecchie non appena avvertiamo il pericolo di una compressione delle libert\u00e0 individuali, per tutti o per qualche categoria di persone. Sembra che i nostri compagni non abbiano compreso a fondo la lezione del \u00abper non dimenticare\u00bb o, se l\u2019hanno compresa, rifiutino di accettare la realt\u00e0 attuale per come \u00e8: accettarla significherebbe scendere in campo e scendere in campo significherebbe prendere una posizione impopolare, esporsi alle critiche, contestare una narrazione che vede questo come l\u2019unico mezzo per riprendere le attivit\u00e0 in presenza. In molti vogliono solo ritornare alla vita normale in pace, ma quale prezzo sono pronti a pagare per questo? Riflettiamo, dibattiamo.<\/p>\n<p><strong>Da quel che vedete, i giovani sono al corrente dei rischi della vaccinazione?<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente c\u2019\u00e8 un\u2019informazione di massa che tende a insabbiare i rischi della vaccinazione. Ad accorgerci di questo siamo una minoranza. Ci\u00f2 non toglie, per\u00f2, che pur essendo consapevole dei rischi qualcuno di noi decida di vaccinarsi, previa ponderazione.<\/p>\n<p>Quindi, per farla breve, senza il vaccino molto difficilmente si va a lezione e il green pass si configura, di fatto, come un obbligo a vaccinarsi<\/p>\n<p><strong>E quanti giovani percepiscono la cifra liberticida del green pass?<\/strong><\/p>\n<p>Secondo me la percepiscono in molti e la combattono in pochi.<\/p>\n<p><strong>Esiste una matrice politica e culturale all\u2019interno del vostro gruppo?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente: l\u2019Associazione si propone innanzitutto l\u2019abolizione della certificazione verde Covid-19 per studenti, docenti e personale dell\u2019Universit\u00e0 e delle scuole, e la conseguente tutela del diritto allo studio e del diritto al lavoro costituzionalmente garantiti. Ci opponiamo a ogni forma di discriminazione dell\u2019individuo, a chiunque la introduca o la avalli e promuoviamo il dibattito, in particolare quello legato ai temi medico-scientifici, giuridici ed etico-sociali.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il vostro obiettivo?<\/strong><\/p>\n<p>In senso lato,\u00a0il nostro obiettivo e\u0300 quello di rendere l\u2019universit\u00e0 come davvero dovrebbe essere: un luogo di totale inclusione, assolutamente libero, che mai deve configurarsi come un\u2019impresa. Ci opponiamo pertanto alla mentalita\u0300 diffusa secondo la quale la formazione dello studente deve essere meramente indirizzata verso il lavoro e non verso la formazione di una propria cultura e un proprio libero pensiero.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i principi del gruppo?<\/strong><\/p>\n<p>I membri del gruppo agiscono al solo scopo di tutelare i propri diritti fondamentali. Il gruppo \u00e8 totalmente privo di connotazioni partitiche e si dissocia dalla protesta violenta. \u00c8 rappresentato solo ed esclusivamente da se stesso.<\/p>\n<p><strong>Esistono letture comuni fra i partecipanti?<\/strong><\/p>\n<p>No, non esistono letture comuni che siano riconducibili alla causa politica. Di comune, per\u00f2, c\u2019\u00e8 l\u2019attenzione alla lettura, questo s\u00ec. Ognuno di noi ha maturato sui libri e sui banchi di scuola quella consapevolezza che lo porta, oggi, a opporsi fermamente agli abusi di potere come quello in atto e a rilevare la pericolosit\u00e0 di certi provvedimenti.<\/p>\n<p>I membri del gruppo agiscono al solo scopo di tutelare i propri diritti fondamentali. Il gruppo \u00e8 totalmente privo di connotazioni partitiche e si dissocia dalla protesta violenta<\/p>\n<p><strong>A cosa vi ispirate? Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>Ci ispiriamo al sacrosanto principio della dignit\u00e0 dell\u2019individuo, che non pu\u00f2 in alcun modo essere merce di ricatto ai fini di garantire diritti fondamentali come lo studio o il lavoro.<\/p>\n<p><strong>Vi opponete alla Dad. Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>Il movimento non si occupa strettamente di Dad e non si oppone direttamente ad essa, quanto piuttosto all\u2019uso profondamente discriminatorio che di essa \u00e8 fatto. Personalmente, poi, non la ritengo uno strumento adeguato a sostituire le lezioni in presenza, che per il loro valore intrinseco di dialogo tra studenti e docenti sono insostituibili.<\/p>\n<p><strong>Avete organizzato voi la protesta a Milano che lo scorso sabato si \u00e8 avvicinata alla Statale?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ha organizzata il gruppo Studenti contro il Green Pass di Milano, che fa parte del medesimo Coordinamento Nazionale a cui \u00e8 aggregata la nostra associazione.<\/p>\n<p><strong>Durante i vostri volantinaggi, quali reazioni ricevete da parte degli studenti?<\/strong><\/p>\n<p>Da parte degli studenti abbiamo riscontrato una gran voglia di discutere. Sono propensi ad ascoltare ci\u00f2 che abbiamo da dire loro ed eventualmente a cambiare idea. Sono ben pi\u00f9 aperti al dialogo e disponibili rispetto ai professori.<\/p>\n<p><strong>E dei docenti?<\/strong><\/p>\n<p>I docenti con cui ho avuto modo di parlare finora sono ben pi\u00f9 sulle difensive, ci guardano come una minaccia, come l\u2019ostacolo che li costringe a proseguire con la didattica a distanza anzich\u00e9 tornare alla presenza a pieno regime. \u00c8 difficile convincerli del fatto che il green pass non solo non \u00e8 l\u2019unica soluzione, ma non \u00e8 proprio una soluzione.<\/p>\n<p>Ci ispiriamo al sacrosanto principio della dignit\u00e0 dell\u2019individuo, che non pu\u00f2 in alcun modo essere merce di ricatto ai fini di garantire diritti fondamentali come lo studio o il lavoro<\/p>\n<p><strong>Nessuno ha paura delle ritorsioni?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, alcuni di noi temono ritorsioni e a ragione. Ci sono gi\u00e0 stati episodi di discriminazione pesante ai danni di chi si \u00e8 opposto al green pass: penso al caso di Trieste o a un professore di Ca\u2019 Foscari che dichiara con decisione sui suoi avvisi che chi non ha il green pass dovr\u00e0 seguire da casa \u00abpassivamente\u00bb, senza facolt\u00e0 di intervenire, e dovr\u00e0 poi dare l\u2019esame come non frequentante, con il programma aggiuntivo che consegue. Tutto questo perch\u00e9 la DAD non \u00e8 un modo di garantire il diritto allo studio a chi non ha il green pass, ma \u00e8 utile solo in caso di emergenza per chi in realt\u00e0 ce l\u2019ha.<\/p>\n<p><strong>Quanti docenti credete vi siano che si oppongono apertamente alle restrizioni?<\/strong><\/p>\n<p>I docenti che si oppongono apertamente, per esempio mediante la firma della nota petizione nazionale giunta pure all\u2019attenzione dei giornali, sono pochi, molto pochi. Non opporsi apertamente, per\u00f2, non significa per forza arrendersi all\u2019autoritarismo. Un docente del Conservatorio di Venezia ha fatto lezione nel Campo antistante al Conservatorio a costo di accogliere un suo studente sprovvisto di certificazione verde. Lui probabilmente l\u2019aveva, ma il bel gesto rimane.<\/p>\n<p><strong>Quanti invece possono essere quelli che in cuor loro si opporrebbero ma temono per la loro carriera?<\/strong><\/p>\n<p>Non posso saperlo, forse i pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Avete gi\u00e0 inviato delle diffide alle universit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Noi Studenti contro il Green Pass di Venezia abbiamo inviato a tutti i rettori e i direttori delle nostre universit\u00e0 una diffida, richiedendo la disapplicazione della certificazione verde. Non avendo ottenuto risposta entro i cinque giorni canonici, abbiamo deciso di sospendere il pagamento delle tasse universitarie, oltre a richiedere un incontro di persona per il quale non abbiamo ancora ottenuto riscontro alcuno.<\/p>\n<p><strong>Andrete fino in fondo e, in caso, farete delle denunce contro gli atenei?<\/strong><\/p>\n<p>Noi vogliamo tutelarci. Se subiremo soprusi ci difenderemo nelle opportune sedi legali.<\/p>\n<p><strong>In Tv hai detto che ti senti presa in giro, che, stando cos\u00ec le cose, forse tutti questi anni ti hanno cresciuta con insegnamenti fasulli\u2026Puoi elaborare il concetto?<\/strong><\/p>\n<p>Ho ventun anni e frequento, o meglio, cerco di frequentare, l\u2019universit\u00e0. Nel corso della mia carriera scolastica ho ascoltato innumerevoli lezioni e testimonianze sui periodi pi\u00f9 bui della nostra storia e ho imparato che alla base di ciascuno di essi sta una discriminazione che non solo limita le libert\u00e0 fondamentali di un determinato gruppo, ma dipinge anche il gruppo come un pericolo per il bene comune, sulla base di dati presentati come scientifici ma in realt\u00e0 facilmente controvertibili. \u00c8 esattamente ci\u00f2 che si sta verificando ora. Mi chiedo, allora, come sia possibile che gli stessi insegnanti che mi hanno trasmesso questa capacit\u00e0 critica non notino la pericolosit\u00e0 dei provvedimenti in atto. Ho l\u2019impressione che in fondo fossero tutte belle parole, che la comprensione del concetto fosse in realt\u00e0 subordinata alla forma della celebrazione, anzich\u00e9 esserne il movente.\u00a0<em>La storia insegna, ma non ha scolari<\/em>, perch\u00e9 al giorno d\u2019oggi ci ostiniamo a pensare che studiarla sia raccogliere delle informazioni invece che tenerle insieme ed estrapolarne il senso.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aldomariavalli.it\/2021\/09\/13\/cosi-luniversita-si-sta-piegando-allautoritarismo-politico-intervista-agli-studenti-contro-il-green-pass\/amp\/?fbclid=IwAR2ZaR337zkqTiCZCR3KY-LisWCiqWs0O3D3RNuuAWoiEYJnVp9uyMVj5uk\">https:\/\/www.aldomariavalli.it\/2021\/09\/13\/cosi-luniversita-si-sta-piegando-allautoritarismo-politico-intervista-agli-studenti-contro-il-green-pass\/amp\/?fbclid=IwAR2ZaR337zkqTiCZCR3KY-LisWCiqWs0O3D3RNuuAWoiEYJnVp9uyMVj5uk<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DUC IN ALTUM (Aldo Maria Valli) Gli \u00abStudenti contro il green pass\u00bb \u00e8 un gruppo che si sta facendo notare per le proteste che sta portando nelle universit\u00e0 e nelle piazze italiane.\u00a0Renovatio 21\u00a0ha incontrato Maria Desideria, poco pi\u00f9 di vent\u2019anni, una delle attiviste del movimento. *** Allora Maria Desideria, cosa sta succedendo all\u2019universit\u00e0 italiana? 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