{"id":67203,"date":"2021-09-17T10:20:32","date_gmt":"2021-09-17T08:20:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67203"},"modified":"2021-09-16T21:28:54","modified_gmt":"2021-09-16T19:28:54","slug":"a-te-che-vieni-a-farmi-la-morale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67203","title":{"rendered":"A te che vieni a farmi la morale"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessandro Staderini Busa)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 14pt\">Dalla presunzione di innocenza a quella di colpevolezza: siamo tutti potenziali malati, potenziali untori, anche se siamo sani. Ma cosa c\u2019\u00e8 di morale in questo?<\/span><\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\"><em>Forse ricordi meglio di me come tutto, in un momento, abbia cominciato ad andare in disfacimento: il funzionamento dei treni, il rifornimento delle citt\u00e0, le basi dell\u2019armonia familiare, i fondamenti morali della coscienza. Il male peggiore, la radice del male futuro, fu la perdita della fiducia nel valore della propria opinione<\/em>.<em>\u00a0Si credette che il tempo in cui si seguivano le suggestioni del senso morale fosse passato, che ora si dovesse cantare in coro e vivere di concetti altrui, imposti a tutti. Questo traviamento della societ\u00e0 coinvolse tutto, contagi\u00f2 tutto. Ogni cosa ne sub\u00ec l\u2019influenza funesta<\/em>\u00a0\u2013<em>\u00a0<\/em>ti dir\u00e0 Pasternak.<em>\u00a0Per nascondere il fallimento si doveva ricorrere a tutti i mezzi dell\u2019intimidazione per togliere alla gente l\u2019abitudine di giudicare e di pensare, costringendola a vedere ci\u00f2 che non esisteva e a dimostrare il contrario dell\u2019evidenza.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>E se poi cerchi fra i dialoghi e i frame di certi legal thriller, incapperai nella formula che equivale, per aule di giustizia nordamericane, al nostro\u00a0<em>La legge \u00e8 uguale per tutti.<\/em>\u00a0Ovverosia\u00a0<em>Innocent until proven guilty \u2013<\/em>\u00a0cosa che in italiano diventerebbe\u00a0<em>Innocente fintantoch\u00e9 non dimostrato colpevole<\/em>.\u00a0<strong>La chiamano \u201cpresunzione d\u2019innocenza\u201d \u2013 o pi\u00f9 precisamente \u201cpresunzione di non colpevolezza\u201d \u2013 ed \u00e8 il principio fondativo della giurisprudenza d\u2019Occidente<\/strong>.<em>\u00a0<\/em>Saprai che tra i primi a divulgarne l\u2019applicazione moderna, passata la met\u00e0 del fatidico secolo XVIII, furono Verri e Beccaria. Di fatto due inventori dell\u2019acqua calda, abili semmai nel copia e incolla di un principio probatorio gi\u00e0 tracciato dai maestri della Giurisprudenza latini, quello dell\u2019<em>adfirmanti incumbit probatio<\/em>. Il che, di nuovo tradotto, vuol dire<em>\u00a0la prova spetta a chi afferma<\/em>. Il che, per i profani di Diritto, significa come non stia all\u2019imputato dover provare la propria innocenza, ma piuttosto alla pubblica accusa accertarne la colpevolezza: al primo baster\u00e0 dimostrare inconsistenti le accuse presentategli contro dalla seconda. Saprai che a tal principio si ispira l\u2019articolo 11 della Dichiarazione dei Diritti dell\u2019Uomo oltre che l\u2019articolo 48 della Carta di Nizza, e che per l\u2019ordinamento di casa nostra valga l\u2019articolo 27, secondo comma, di quella Costituzione non certo la pi\u00f9 bella del mondo, ma almeno benintenzionata a scongiurare revival autocratici, quando nacque all\u2019indomani del Ventennio. Parentesi storica contro cui tuonava, 25 aprile 2019, il Presidente Mattarella, ricordando:<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cLa storia insegna che quando i popoli barattano la propria libert\u00e0 in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tagica e distruttiva.\u201d<\/p>\n<p><cite>Presidente Mattarella \u2013 25 aprile 2019<\/cite><\/p><\/blockquote>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 uno dei fiori all\u2019occhiello di ogni dispotismo come si deve \u00e8 il ribaltamento di quella norma di cui sopra, dove la condizione di partenza del cittadino non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019innocenza, bens\u00ec la colpevolezza. Un Novecento inzeppato di deliri ideologici ce lo ha insegnato. Sono appena 21 anni che \u201cil secolo breve\u201d s\u2019\u00e8 concluso e gi\u00e0 tu l\u2019hai dimenticato?<\/p>\n<p>Dopo Pasternak, hai presente l\u2019altro nobel Sol\u017eenicyn \u2013 quello che, per intenderci, fu dileggiato dall\u2019altro nostro Presidente, Napolitano, per aver infangato il buon nome della Rivoluzione con \u201crappresentazioni tendenziose della realt\u00e0 dell\u2019URSS\u201d? Apri al volume I, capitolo terzo, di\u00a0<em>Arcipelago Gulag.<\/em>\u00a0Vi troverai:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cNel 1950, uno dei colonnelli pi\u00f9 eminenti del KGB, Foma Fomi\u010d\u00a0\u017delezov, dichiar\u00f2 ai detenuti: Noi non faticheremo a dimostrare la vostra colpa. Dimostrateci voi di non aver avuto intenzioni ostili.\u00a0[\u2026]\u00a0Il coniglio acciuffato, tremante e pallido, privato del diritto di scrivere, telefonare, portare qualcosa con s\u00e9, privato del sonno, del cibo, della carta, d\u2019una matita e perfino dei bottoni, seduto su uno sgabello nell\u2019angolo di un ufficio doveva trovare DA S\u00c9\u00a0ed esporre all\u2019ozioso giudice istruttore le prove di NON avuto intenzioni ostili! E se non le trovava (come avrebbe potuto procurarsele?) offriva all\u2019istruttoria le prove approssimative della propria colpevolezza!\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>E se col Baffo dei Soviet dovevi scagionarti da crimini mai commessi, con l\u2019altro Baffo non te la saresti cavata meglio, avendo questi predisposto che il buon cittadino circolasse solo a mezzo di un documento detto\u00a0<em>Ahnen-pass,<\/em>\u00a0attestante nessuna ascendenza ebraica. Ora, a noi, non \u00e8 toccato in sorte n\u00e9 l\u2019uno n\u00e9 l\u2019altro. Semmai, hegelianamente parlando \u2013 vedi: tesi, antitesi, sintesi \u2013 \u00e8 toccato un po\u2019 di entrambi.\u00a0<strong>Perch\u00e9 \u00e8 di colpevoli a prescindere, la condizione nostra, ed un passaporto serve a discolparci<\/strong>. Come la vedi? Vai in ufficio, a scuola, al cinema, al ristorante, prendi il bus, solo dimostrando l\u2019innocenza di non portar con te il virus che uccide.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/green-pass-cacciari-agamben\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">E il pass da\u00a0<em>Ahnen<\/em>\u00a0s\u2019\u00e8 fatto\u00a0<em>Green<\/em>, perch\u00e9 la questione ambientale ci sta a cuore e non vogliamo gravare sulle risorse di madre terra<\/a>. Non trovi quanta continuit\u00e0 leghi il passato col presente? Cambiano la foggia e i colori della moda, cambiano i volti degli oppressi e i culi sulle poltrone, ma l\u2019Errore torna a proporsi senza troppe variazioni, in quanto che l\u2019uomo resta un essere finito e, all\u2019interno delle societ\u00e0 che costruisce, le possibilit\u00e0 di male, gira e rigira, son sempre quelle.<\/p>\n<div class=\"wp-block-banner-post\">\n<div class=\"banner-post\">\n<div class=\"bannerPreview def\">\n<div class=\"image\">\n<div class=\"cover\"><strong>Ero innocente e mi chiamavi colpevole. Sono sano e mi dai del malato<\/strong>. Vuoi che mi stantuffi le narici ogni quarantott\u2019ore, che mi inoculi ogni quattro mesi. Che abbracci un trattamento medico anticipato. Perch\u00e9 oggi stai bene \u2013 mi dici \u2013 ma domani chi lo sa. Se pensi alla Covid-19 come a un crimine irrisolto, \u00e8 come se fosse chiesto a ogni cittadino, ogni due per tre, di ribadire, documento verde alla mano, il proprio stato di non colpevolezza. E mi salta agli occhi che tu forse stia argomentando per fedelt\u00e0 ideologica piuttosto che buon senso, come avresti detto se fossi stato, che so, a Leningrado negli anni \u201920 o nei \u201930 a Norimberga. Altrimenti non tenteresti, con le buone e con le cattive, coi sermoni e con le minacce, di far cambiar idea a chi ha scelto diversamente, secondo un diritto a vivere e, casomai a morire, come considera. Forse pensavi che\u00a0gli italiani fossero acquiescenti pi\u00f9 di quanto non siano, che bastava uno spot intervallato negli Europei di calcio per convincere il popolo come una carovana di lemmings.\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/covid-repubblica-vaccino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Non avevi considerato che, diciamo, un 20% potesse pensarla fuori dal coro, e che fosse prova del nove di vera democrazia lasciar stare quella minoranza cos\u00ec com\u2019era?<\/a><\/strong>\u00a0Senza far menzione delle farneticazioni di una gen\u00eca neonata \u00a0di virologi da red carpet alla Mostra di Venezia, ecco allora il martellamento senza tregua. La pressione h24. Ecco gli aut-aut. Ecco le locuzioni del Premier in conferenza stampa, dove il\u00a0<strong><em>non ti vaccini<\/em><\/strong><em>,\u00a0<\/em><strong><em>ti\u00a0<\/em><\/strong><em><strong>ammali<\/strong>,\u00a0<\/em><strong><em>muori<\/em><\/strong>\u00a0pare il lapsus freudiano di chi\u00a0darebbe chiss\u00e0 cosa pur di lasciare un\u2019impronta nella Storia, scimmiottando il passo inesorabile del\u00a0<em>veni, vidi, vici\u00a0<\/em>di chi valic\u00f2 il Rubicone<em>.<\/em>\u00a0Ecco\u00a0i paternali richiami al senso etico, al bene collettivo, alla responsabilit\u00e0 da bravi cristiani. \u00c8 il\u00a0<em>dovere civico e morale<\/em>\u00a0di cui parla Mattarella,\u00a0<em>pater patriae<\/em>\u00a0che, sconfessando se stesso di tre anni fa, adesso chiede che\u00a0<em>non si invochi la libert\u00e0<\/em>\u00a0per sottrarsi\u00a0al dovere di cui sopra. \u00c8 l\u2019<em>atto di amore<\/em>\u00a0di cui parla il\u00a0<em>pater\u00a0<\/em>d\u2019oltretevere<em>,<\/em>\u00a0Francesco, tacendo poco paternalmente la natura di trattamenti dichiaratamente sperimentali. Ma morale de che? Ma amore de che? Ma dovere de che?<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Uno che aveva conosciuto l\u2019inganno di ambo i Baffi, il polacco Wojtyla, definiva la legge morale\u00a0<em>quella sorta di \u201cgrammatica\u201d, scritta nel cuore dell\u2019uomo, che serve al mondo per affrontare il suo stesso futuro<\/em>. Non vanno distanti i tratti con cui uno\u00a0J\u00fcnger tracciava l\u2019eroe del suo\u00a0<em>Der<\/em><strong><em>\u00a0Waldg\u00e4nger\u00a0<\/em><\/strong>(lett. \u201ccolui che passa al bosco\u201d):\u00a0<em>per sapere che cosa sia giusto non gli servono teorie, n\u00e9 leggi escogitate da qualche giurista di partito.<\/em>\u00a0Ad Agostino d\u2019Ippona pareva identica cosa, poich\u00e9 ci\u00f2 che parla alla coscienza del singolo, suggerendo quanto sia bene oppure male per s\u00e8 e per il prossimo, \u00e8 la stessa voce di Dio, ispirativa di ogni giusta legge scritta dalla mano dell\u2019uomo. Come voce di Dio, essa opera secondo coerenza di quel Dio che, pur onnipotente, rispetta il libero arbitrio umano e non interviene ad anticipare una tua scelta, come farebbero le guardie nello scenario distopico di\u00a0<em>Minority Report<\/em>\u00a0di Dick. Mi segui? Si sarebbe perci\u00f2 chiamati a sentirci responsabili di mettere a rischio le vite altrui \u2013 come tu dici \u2013 solo nel momento in cui cadessimo ammalati, e certo non da sani.\u00a0<strong>La logica, esercizio corretto della ragione, suggerisce che sulla gincana delle congetture non possano fondarsi chiamate al dovere di alcun tipo.<\/strong> La morale civica e la carit\u00e0 cristiana poi, pure quelle non possono prescindere dalla retta ragione. Ed \u00e8 curioso come la stessa forma mentis che finora addebitava all\u2019etica cristiana il meccanismo del senso di colpa, ricorra ora a far leva sullo stesso. Con la differenza che, nel Cristianesimo, la colpa viene a seguito del peccato. Nel caso nostro, al contrario, la colpa di aver nuociuto a qualcuno sarebbe preventiva quanto il trattamento sanitario rifiutato. Che dunque, a rigor di logica e a rigor di morale, con salute buona o salute malferma, scelga ognuno di curarsi oppure no, di aderire a una profilassi o meno. E se sciaguratamente, per legge, la libert\u00e0 di cui parlo fosse da domani non pi\u00f9 garantita? Be\u2019, mi congederei da te che vieni a farmi la morale, di nuovo con le parole di \u201ccolui che passa al bosco\u201d\u2026<\/p>\n<p><em>Quando tutte le istituzioni sono diventate equivoche o addirittura sospette, e persino nelle chiese si sente pregare ad alta voce non per i perseguitati bens\u00ec per i persecutori, la responsabilit\u00e0 morale passa nelle mani del singolo, o meglio del singolo che ancora non si \u00e8 piegato.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/a-te-che-vieni-a-farmi-la-morale\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/a-te-che-vieni-a-farmi-la-morale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessandro Staderini Busa) Dalla presunzione di innocenza a quella di colpevolezza: siamo tutti potenziali malati, potenziali untori, anche se siamo sani. 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