{"id":67267,"date":"2021-09-20T10:30:30","date_gmt":"2021-09-20T08:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67267"},"modified":"2021-09-20T02:06:11","modified_gmt":"2021-09-20T00:06:11","slug":"radar-e-sistemi-di-difesa-cosi-leonardo-si-rafforza-in-uk-aspettando-il-tempest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67267","title":{"rendered":"Radar e sistemi di difesa. Cos\u00ec Leonardo si rafforza in UK (aspettando il Tempest)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>FORMICHE (Stefano Pioppi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Radar di nuova generazione e sistemi avanzati di protezione dei velivoli militari. Due annunci di Leonardo rilanciano la collaborazione tra Italia e Regno Unito nel campo della Difesa, proprio mentre al salone Dsei in corso a Londra tutti gli occhi sono puntati sul Tempest, il sistema dei sistemi di sesta generazione. \u00c8 un altro sintomo della Global Britain, ma anche dell\u2019interesse italiano (e britannico) affinch\u00e9 UK non sia fuori dalla Difesa europea, nonostante la Brexit<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Due annunci rilanciano Leonardo e la Difesa italiana nel Regno Unito: una nuova partnership tra l\u2019azienda e le forze armate britanniche, e l\u2019adesione italiana allo sviluppo del radar di nuova generazione per gli Eurofighter. Il tutto mentre a Londra \u00e8 in corso il salone \u201cDsei\u201d, che riunisce da oggi a venerd\u00ec il mondo della difesa e sicurezza, apertosi a sua volta con due annunci rilevanti per il comparto britannico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In mattinata il ministro per il procurement Jeremy Quin ha illustrato il piano da 72,5 milioni di sterline per il programma \u201cDirected energy weapons\u201d, teso a finanziare i test della Marina e dell\u2019Esercito britannici su armi laser e in radio frequenza, uno dei campi a rapido sviluppo tecnologico. Poco prima il titolare del dicastero Ben Wallace aveva presentato il nuovo \u201cNational shipbuilding office\u201d, l\u2019ufficio che dovr\u00e0 diventare \u201ccentro strategico per guidare la trasformazione dell\u2019impresa cantieristica navale\u201d. Il riferimento strategico \u00e8 il \u201cDefence Paper\u201d firmato a marzo da Wallace, un documento che discende direttamente dalla \u201cIntegrated Review \u2013 Global Britain in a Competitive Age\u201d, presentata una settimana prima da Boris Johnson. La Global Britain rilancia le ambizioni di Londra sulla scena internazionale, ed \u00e8 dunque accompagnata dall\u2019intenzione di rilevante modernizzazione militare. Ci\u00f2 tocca evidentemente anche i solidi rapporti nel campo con l\u2019Italia, da cui i due annunci odierni di Leonardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo riguarda l\u2019accordo di partenariato strategico che l\u2019azienda ha siglato con la Royal Air Force e due uffici del ministro della Difesa: il Defence equipment &amp; support (De&amp;s) e il Defence science and technology laboratory (Dstl), il centro che si occupa di ricerca avanzata in campo militare e che solo poche settimane fa ha avviato \u201cla pi\u00f9 grande campagna di reclutamento degli ultimi anni\u201d, aprendo un bando per assumere trecento tra fisici, scienziati, ingegneri e esperti di nuove tecnologie. In base all\u2019accordo odierno, Leonardo lavorer\u00e0 con le strutture della Difesa UK e con altre industrie britanniche per sviluppare ulteriormente sistemi di protezione integrati a livello di piattaforma destinati agli aerei britannici. Al centro del sistema c\u2019\u00e8 il \u201cModular advanced platform protection system\u201d (Mapps) di Leonardo, che gi\u00e0 fornisce capacit\u00e0 integrate di protezione dei velivoli del Regno Unito, tra Eurofighter, aerei di sorveglianza Shadow R2, di allerta E-7 Wedgetail, e una molteplici di elicotteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il nuovo accordo ha la forma dello \u201cstrategic partnering arrangement\u201d con la Difesa britannica, gi\u00e0 utilizzata nel 2016 per sancire la collaborazione decennale sullo sviluppo dei requisiti della futura piattaforma ad ala rotante e relative opportunit\u00e0 di export. Con il nuovo accordo si passer\u00e0 a \u201cuna visione condivisa sulla protezione dei velivoli dalle minacce attuali e future\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 lo sviluppo dello \u201cUK App\u201d, un equipaggiamento in grado di rilevare, identificare e sconfiggere le minacce, anche con il lancio automatico di contro-misure (tra cui laser ad alta potenza per proteggere da missili che ricercano il calore, e jamming contro le minacce radio-guidate). Coinvolti per Leonardo i siti di ricerca e produzione di Edimburgo e Luton.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo annuncio di giornata per Leonardo riguarda l\u2019adesione dell\u2019Italia allo programma del Regno Unito per lo sviluppo del nuovo \u201cEuropean common radar system mark 2\u201d (Ecrs Mk2), il radar di nuova generazione destinato all\u2019Eurofighter. La collaborazione sar\u00e0 avviata in autunno, e vedr\u00e0 un team di ingegneri provenienti dal sito Leonardo di Nerviano (in provincia di Milano) raggiungere i colleghi impegnati sull\u2019Mk2 nel sito dell\u2019azienda a Edimburgo. La formazione del team industriale segue lo \u201cstatement of principles\u201d sottoscritto dai ministeri della Difesa di Italia e Regno Unito, in vista della piena partecipazione della Penisola al programma che, oltremanica, procede verso la consegna del sistema a BAE Systems per l\u2019integrazione sul velivolo e le prime prove in volo nel 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto, al salone Dsei gli occhi restano puntati sul Tempest, il cui modello concept \u00e8 esposto nello stand del team industriale. Accanto alla bandierina del Regno Unito ci sono quelle Svezia, Italia e Giappone, i tre Paesi che hanno sottoscritto l\u2019intenzione di procedere nello sviluppo del velivolo di sesta generazione proposto dai britannici. Per quanto riguarda il nostro Paese, nel documento pluriennale della Difesa 2021-2023 pubblicato a inizio agosto dal ministro Lorenzo Guerini per il programma si prevedono due miliardi di euro, spalmati in quindici anni, con 20 milioni nel 2021, altrettanti nel 2022 e 2023, e il grosso previsto tra 2027 e 2035. La partecipazione \u201cgarantir\u00e0 all\u2019Italia \u2013 si legge nel documento \u2013 l\u2019esclusivo accesso ad un progetto di eccezionale ambizione e destinato ad avere risvolti non solo nell\u2019ambito tecnologico militare ma anche a favore della crescita sistemica delle pi\u00f9 diversificate filiere produttive operanti nel settore della digitalizzazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A fine luglio il ministro della Difesa britannico ha assegnato un contratto da 250 milioni di sterline al \u201cteam Tempest\u201d lato Regno Unito, guidato da BAE Systems con Rolls Royce, Leonardo UK e MBDA UK. Rientra in un piano di investimenti da due miliardi di sterline in quattro anni. A luglio 2020, in occasione del salone di Farnborough (seppur in versione digitale), le industrie di Regno Unito, Italia e Svezia hanno avviato formalmente un gruppo di lavoro congiunto. Partecipano per ogni Paese le principali aziende del comparto aerospaziale, Leonardo, Elettronica, Avio Aero e MBDA Italia per il nostro Paese. L\u2019intesa industriale \u00e8 stata il frutto della strada tracciata dai rispettivi governi nel corso del 2019, con due diverse dichiarazioni di intenti tra Londra e Roma, e tra Londra e Stoccolma, prodromiche al memorandum dello scorso dicembre. In tale occasione palazzo Baracchini spiegava che sarebbero seguiti pi\u00f9 avanti i \u201cproject arrangement\u201d e la fase di \u201cfull development\u201d, attualmente prevista a partire dal 2025.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al salone Dsei c\u2019\u00e8 anche un modellino del Mosquito, il drone da combattimento che dovr\u00e0 affiancare il Tempest. Lo scorso febbraio la Difesa britannica ha assegnato 30 milioni di sterline a\u00a0Spirit AeroSystems per avviare la progettazione di una flotta di velivoli a guida autonoma, in grado di interfacciarsi direttamente con il velivolo di sesta generazione. D\u2019altra parte il progetta rientra nella categoria \u201csistema di sistemi\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>:<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2021\/09\/radar-e-sistemi-di-difesa-cosi-leonardo-si-rafforza-in-uk-aspettando-il-tempest\/\">https:\/\/formiche.net\/2021\/09\/radar-e-sistemi-di-difesa-cosi-leonardo-si-rafforza-in-uk-aspettando-il-tempest\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Stefano Pioppi) Radar di nuova generazione e sistemi avanzati di protezione dei velivoli militari. Due annunci di Leonardo rilanciano la collaborazione tra Italia e Regno Unito nel campo della Difesa, proprio mentre al salone Dsei in corso a Londra tutti gli occhi sono puntati sul Tempest, il sistema dei sistemi di sesta generazione. \u00c8 un altro sintomo della Global Britain, ma anche dell\u2019interesse italiano (e britannico) affinch\u00e9 UK non sia fuori dalla Difesa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":39390,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Formiche.net_.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-huX","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67267"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67268,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67267\/revisions\/67268"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}