{"id":67284,"date":"2021-09-21T09:30:57","date_gmt":"2021-09-21T07:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67284"},"modified":"2021-09-21T00:58:59","modified_gmt":"2021-09-20T22:58:59","slug":"se-pechino-buca-il-pallone-a-wall-street","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67284","title":{"rendered":"Se Pechino buca il Pallone a Wall Street"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rischi di spill-over sistemici, mentre Fed e Treasury hanno poche munizioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo su un crinale sottilissimo: la ripresa economica \u00e8 sostenuta solo dalla fiducia che i cittadini, le imprese ed ancor di pi\u00f9 gli investitori ripongono nella capacit\u00e0 dei Governi e delle Banche di sostenerli nel superare le difficolt\u00e0 e le complessit\u00e0 di una situazione davvero senza precedenti a memoria d&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Negli Usa ed in Europa si assiste, ormai da oltre un anno e mezzo, da quando \u00e8 iniziata una crisi sanitaria e poi economica, al completo decoupling tra gli andamenti dell&#8217;economia reale e quelli del sistema finanziario: le immense iniezioni di liquidit\u00e0 immesse dalle banche centrali hanno sostenuto e gonfiato le quotazioni azionarie ed evitato che i tassi di interesse sui debiti crescessero esponenzialmente per via dell&#8217;aumento dei rischi per la stabilit\u00e0 di imprese. I massicci interventi di spesa in deficit dei governi e le garanzie apprestate sui nuovi debiti delle imprese, hanno consentito di superare le fasi pi\u00f9 critiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Prosegue intanto il riposizionamento strategico statunitense nei confronti della Cina, che ormai viene vista come il principale competitor sul piano geopolitico e non solo su quello economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Di converso, a Pechino si stanno regolando i conti pesantissimi di un intero decennio di iniziative economiche d&#8217;emergenza che furono assunte, in particolare nel settore immobiliare ed infrastrutturale, per contrastare gli effetti straordinariamente gravi, gli spill-over, della crisi americana del 2008 che aveva fatto collassare il commercio mondiale. Un intero sistema economico basato sulla produzione di merci destinate all&#8217;esportazione si trov\u00f2 improvvisamente di fronte ad un blocco della domanda internazionale: lo Stato, le Autorit\u00e0 politiche locali, il sistema bancario lanciarono una serie di iniziative senza precedenti per la costruzione di immobili ad uso abitativo e per la realizzazione di ogni genere di infrastrutture, dalle autostrade alle ferrovie ad alta velocit\u00e0. Questa nuova domanda interna, destinata ad assorbire la disoccupazione, ha messo in moto una serie di vettori difficilmente controllabili: la scelta delle aree su cui costruire gli immobili o delle infrastrutture pubbliche era decisa a livello locale dagli stessi dirigenti politici che avevano anche la possibilit\u00e0 di spingere le banche a finanziarne la realizzazione. Tutto questo ha assorbito enormi capitali, anche speculativi, cos\u00ec come \u00e8 stato effettuato spesso a fini speculativi l&#8217;acquisto di immobili. Si \u00e8 creata una bolla immobiliare, sia in termini di nuove costruzioni fisiche che di maggior valore delle case, tutto finanziato a debito da parte delle banche e degli sviluppatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Le banche usavano per queste iniziative parecchio del risparmio depositato, sottoscrivendo i titoli di debito emessi dagli &#8220;sviluppatori&#8221;, entit\u00e0 finanziarie che facevano da intermediari con i costruttori degli immobili e poi con i compratori di questi. E molti cinesi, soprattutto gli imprenditori benestanti, non solo hanno usato i propri risparmi per comprare una prima casa, ma ne hanno comprato anche una seconda ed a volte altre ancora, magari indebitandosi, contando sul fatto che i prezzi salivano in continuazione: si erano indebitati per una casa che inizialmente valeva cento, ma questa cresceva rapidamente di valore. Arricchimento facile e speculazione, a tutti i livelli: un po&#8217; come accadde negli Usa fino alla crisi dei sub-prime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Anche in Cina si sentono gli effetti indiretti della recessione causata dalla crisi sanitaria: sono cominciati a venir meno sia i presupposti di solidit\u00e0 finanziaria e di crescita economica che erano stati riacquistati dopo gli interventi straordinari di cui si \u00e8 detto, considerando soprattutto la ripresa della domanda mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre gli spill-over della crisi americana del 2008 erano stati superati, la gran parte dei debiti contratti per superarli era rimasti ancora da pagare: la nuova crisi sanitaria del 2020 ha fatto da detonatore. Ecco da dove nasce la crisi potenzialmente sistemica che viene affrontata in questi mesi dalle autorit\u00e0 cinesi, a livello sia politico che di sorveglianza finanziaria: gli speculatori che si sono arricchiti non riescono a far fronte ai propri impegni, il valore di carico degli asset immobiliari che avevano dato come garanzia agli investitori che avevano comprato i loro bond \u00e8 troppo alto per il mercato. Non riescono dunque a vendere e ad incassare per onorare gli impegni: questo \u00e8 il pericolo di default sistemico che si intravede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Le autorit\u00e0 politiche di Pechino e la sorveglianza finanziaria non hanno nessuna intenzione di dare un colpo di spugna, con un intervento di salvataggio pubblico: farebbero un regalo agli speculatori, che sarebbe socialmente indigeribile. E&#8217; in corso un regolamento di conti interno, una sorta di processo politico, che taglia le unghie ai tanti, forse troppi, che si sono arricchiti in questa maniera. Non solo, ma diversamente dagli Usa e dall&#8217;Europa, in Cina non c&#8217;\u00e8 stata la enorme immissione di liquidit\u00e0 che ha fatto salire enormemente i valori azionari delle imprese, nonostante la profonda recessione: c&#8217;era gi\u00e0 troppo debito in giro, e la nuova liquidit\u00e0 avrebbe fatto da acceleratore, se non da detonatore, di una crisi finanziaria davvero devastante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Le quotazioni del sistema finanziario ed industriale cinese non sono gonfiate come quelle americane e gran parte di quelle europee: tendono anzi al ribasso, a mano a mano che la crisi di assestamento si prolunga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E&#8217; dunque Pechino che ora ha in mano la tenuta del sistema finanziario globale: se lascia fallire un operatore finanziario sistemico, come Evergrande, sa di scatenare delle reazioni incontrollabili soprattutto in Occidente, ed in particolare a Wall Street: crollerebbe innanzitutto il valore delle centinaia di imprese cinesi che sono quotate anche negli Usa, e questa caduta si porterebbe appresso il resto del listino. Sono tanti gli investitori globali, americani in primo luogo, che hanno in portafoglio titoli di emittenti cinesi: hanno un portafoglio a rischio di write-down e sono assai avari di notizie al riguardo: nessuno sa con esattezza su chi e che cosa abbiano puntato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Questa opacit\u00e0, questa riservatezza negli affari che finora ha protetto affari assai lucrosi in Cina, rischia ora di trasformarsi in un boomerang: se i Fondi di investimento dichiarano le singole esposizioni in Cina devono immediatamente dichiarare le eventuali perdite; ma se non le dichiarano \u00e8 peggio, perch\u00e9 alimenterebbero i peggiori sospetti, anche se ingiustificati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Visto che i valori azionari negli Usa ed in Europa sono arrivati molto in alto, il rischio di una forte correzione pu\u00f2 venire dalla Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Pechino ha in mano una intera scatola di fiammiferi, e sa di avere il potere di controllare all&#8217;interno della Cina gran parte delle conseguenze che sarebbero provocate dalle sue decisioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2021\/09\/20\/se-pechino-buca-il-pallone-a-wall-street-1.html#.YUisuLgzZPY\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2021\/09\/20\/se-pechino-buca-il-pallone-a-wall-street-1.html#.YUisuLgzZPY<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Guido Salerno Aletta) Rischi di spill-over sistemici, mentre Fed e Treasury hanno poche munizioni Siamo su un crinale sottilissimo: la ripresa economica \u00e8 sostenuta solo dalla fiducia che i cittadini, le imprese ed ancor di pi\u00f9 gli investitori ripongono nella capacit\u00e0 dei Governi e delle Banche di sostenerli nel superare le difficolt\u00e0 e le complessit\u00e0 di una situazione davvero senza precedenti a memoria d&#8217;uomo. 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