{"id":67393,"date":"2021-09-27T11:00:31","date_gmt":"2021-09-27T09:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67393"},"modified":"2021-09-25T23:04:15","modified_gmt":"2021-09-25T21:04:15","slug":"per-una-serie-caotica-tumultuosa-e-emozionante-di-ragioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67393","title":{"rendered":"Per una serie caotica, tumultuosa e emozionante di ragioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Croce Quotidiano (Mario Adinolfi)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" src=\"https:\/\/www.lacrocequotidiano.it\/assets\/img-articoli\/2907\/pier_paolo_pasolini.jpg\" \/><\/p>\n<div id=\"corpo-articolo\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla stessa prima pagina su cui oggi Antonio Polito ha scritto ogni genere d\u2019insulto ai danni di chi si batte contro l\u2019aborto (\u201cdestra texana illiberale\u201d), il 19.1.1975 Pier Paolo Pasolini scriveva: \u201cSono contro l\u2019aborto. Sono traumatizzato, \u00e8 la legalizzazione dell\u2019omicidio\u201d. In pratica, le stesse parole di Papa Francesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pasolini proseguiva: \u201cNei sogni, e nel comportamento quotidiano \u2013 cosa comune a tutti gl\u2019uomini \u2013 io vivo la mia vita prenatale, la mia felice immersione nelle acque materne: so che l\u00e0 io ero esistente. Mi limito a dir questo, perch\u00e9, a proposito dell\u2019aborto, ho cose pi\u00f9 urgenti da dire. Che la vita \u00e8 sacra \u00e8 ovvio: \u00e8 un principio pi\u00f9 forte ancora che ogni principio della democrazia, ed \u00e8 inutile ripeterlo. La prima cosa che vorrei invece dire \u00e8 questa: a proposito dell\u2019aborto, \u00e8 il primo, e l\u2019unico, caso in cui i radicali e tutti gli abortisti democratici pi\u00f9 puri e rigorosi, si appellano alla Realpolitik e quindi ricorrono alla prevaricazione cinica dei dati di fatto e del buon senso. Se essi si sono posti sempre, anzitutto, e magari idealmente (com\u2019\u00e8 giusto), il problema di quali siano i principi reali da difendere, questa volta non l\u2019hanno fatto. Ora, come essi sanno bene, non c\u2019\u00e8 un solo caso in cui i principi reali coincidano con quelli che la maggioranza considera propri diritti. Nel contesto democratico, si lotta, certo per la maggioranza, ossia per l\u2019intero consorzio civile, ma si trova che la maggioranza, nella sua santit\u00e0, ha sempre torto: perch\u00e9 il suo conformismo \u00e8 sempre, per propria natura, brutalmente repressivo. Perch\u00e9 io considero non \u201creali\u201d i principi su cui i radicali ed in genere i progressisti (conformisticamente) fondano la loro lotta per la legalizzazione dell\u2019aborto? Per una serie caotica, tumultuosa e emozionante di ragioni. Io so intanto, come ho detto, che la maggioranza \u00e8 gi\u00e0 tutta, potenzialmente, per la legalizzazione dell\u2019aborto (anche se magari nel caso di un nuovo referendum molti voterebbero contro, e la vittoria radicale sarebbe meno clamorosa). L\u2019aborto legalizzato \u00e8 infatti \u2013 su questo non c\u2019\u00e8 dubbio \u2013 una enorme comodit\u00e0 per la maggioranza. Soprattutto perch\u00e9 renderebbe ancora pi\u00f9 facile il coito \u2013 l\u2019accoppiamento eterosessuale \u2013 a cui non ci sarebbero pi\u00f9 praticamente ostacoli. Ma questa libert\u00e0 del coito della coppia cos\u00ec com\u2019\u00e8 concepita dalla maggioranza \u2013 questa meravigliosa permissivit\u00e0 nei suoi riguardi \u2013 da chi \u00e8 stata tacitamente voluta, tacitamente promulgata e tacitamente fatta entrare, in modo ormai irreversibile, nelle abitudini? Dal potere dei consumi, dal nuovo fascismo. Esso si \u00e8 impadronito delle esigenze di libert\u00e0, diciamo cos\u00ec, liberali e progressiste e, facendole sue, ha cambiato la loro natura. Oggi la libert\u00e0 sessuale della maggioranza \u00e8 in realt\u00e0 una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un\u2019ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualit\u00e0 di vita del consumatore. Insomma, la falsa liberalizzazione del benessere, ha creato una altrettanto e forse pi\u00f9 insana che quella dei tempi della povert\u00e0. Infatti: primo risultato di una libert\u00e0 sessuale regalata dal potere \u00e8 una vera e propria generale nevrosi. La facilit\u00e0 ha creato l\u2019ossessione; perch\u00e9 \u00e8 una facilit\u00e0 indotta e imposta, derivante dal fatto che la tolleranza del potere riguarda unicamente l\u2019esigenza sessuale espressa dal conformismo della maggioranza. Protegge unicamente la coppia (non solo, naturalmente, matrimoniale): e la coppia ha finito dunque col diventare una condizione parossistica, anzich\u00e9 diventare segno di libert\u00e0 e felicit\u00e0 (com\u2019era nelle speranze democratiche). Secondo: tutto ci\u00f2 che sessualmente \u00e8 diverso \u00e8 invece ignorato e respinto. Con una violenza pari solo a quella nazista dei lager (nessuno ricorda mai, naturalmente, che i sessualmente diversi sono finiti l\u00e0 dentro). E\u2019 vero; a parole, il nuovo potere estende la sua tolleranza anche alle minoranze. Non \u00e8 magari da escludersi che, prima o poi, se ne parli pubblicamente. Del resto le \u00e9lites sono molto pi\u00f9 tolleranti verso le minoranze sessuali che un tempo e certo sinceramente (anche perch\u00e9 ci\u00f2 gratifica le loro coscienze). In compenso l\u2019enorme maggioranza (la massa: cinquanta milioni di italiani) \u00e8 divenuta di una intolleranza cos\u00ec rozza, violenta e infame, come non \u00e8 certo mai successo nella storia italiana. Si \u00e8 avuto in questi anni, antropologicamente, un enorme fenomeno di abiura: il popolo italiano, insieme alla povert\u00e0, non vuole neanche pi\u00f9 ricordare la sua \u201creale\u201d tolleranza: esso, cio\u00e8, non vuole pi\u00f9 ricordare i due fenomeni che hanno caratterizzato l\u2019intera sua storia. Quella storia che il nuovo potere vuole finita per sempre. E\u2019 questa stessa massa (pronta al ricatto, al pestaggio, al linciaggio delle minoranze) che, per decisione del potere, sta ormai passando sopra la vecchia convenzione clerico-fascista ed \u00e8 disposta ad accettare la legalizzazione dell\u2019aborto e quindi l\u2019abolizione di ogni ostacolo nel rapporto della coppia consacrata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se volete capire davvero il declino morale e culturale della sinistra italiana (e anche dei suoi intellettuali di riferimento, nonch\u00e9 dei giornali che la affiancano) leggete Antonio Polito del 21.9.2021 e Pier Paolo Pasolini del 19.1.1975 sullo stesso quotidiano, sulla stessa prima pagina. Tutto vi diventer\u00e0 chiarissimo. Ora, conoscendo la permalosit\u00e0 del vicedirettore e di tutti i colleghi dell\u2019attuale Corriere della Sera, questa cosa non mi porter\u00e0 del bene. Ma scattare questa fotografia era necessario. Forse, soprattutto per loro.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lacrocequotidiano.it\/articolo\/2021\/09\/21\/politica\/per-una-serie-caotica-tumultuosa-e-emozionante-di-ragioni\">https:\/\/www.lacrocequotidiano.it\/articolo\/2021\/09\/21\/politica\/per-una-serie-caotica-tumultuosa-e-emozionante-di-ragioni<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Croce Quotidiano (Mario Adinolfi) &nbsp; Sulla stessa prima pagina su cui oggi Antonio Polito ha scritto ogni genere d\u2019insulto ai danni di chi si batte contro l\u2019aborto (\u201cdestra texana illiberale\u201d), il 19.1.1975 Pier Paolo Pasolini scriveva: \u201cSono contro l\u2019aborto. Sono traumatizzato, \u00e8 la legalizzazione dell\u2019omicidio\u201d. In pratica, le stesse parole di Papa Francesco. 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