{"id":67406,"date":"2021-09-28T11:00:16","date_gmt":"2021-09-28T09:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67406"},"modified":"2021-09-25T09:03:07","modified_gmt":"2021-09-25T07:03:07","slug":"larte-che-rende-sacro-lordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67406","title":{"rendered":"L&#8217;arte che rende sacro l&#8217;ordinario"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Gazzetta Filosofica (Antonio Martini)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11912458477\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i4ae9d50221ac1389\/version\/1632327624\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"3543\" data-src-height=\"2107\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i4ae9d50221ac1389\/version\/1632327624\/image.jpg\" data-image-id=\"7685219477\" \/><\/p>\n<div id=\"cc-m-11912458577\" class=\"j-module n j-text \">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019esperienza artistica in Hegel ha a che fare con lo spirito, \u00e8 un bisogno supremo di cui l\u2019uomo non pu\u00f2 fare a meno. L\u2019arte ha a che fare con il quotidiano, con ci\u00f2 che l\u2019uomo esperisce e, partendo da questo, cerca di innalzarlo e spiritualizzarlo. L\u2019arte si colloca quindi sulla linea mediana tra <em>immediatezza<\/em> e <em>sovrasensibile<\/em>, \u00ab\u00e8 il termine medio che connette il concetto e la natura. [\u2026] presenta anche le cose pi\u00f9 alte in maniera sensibile e perci\u00f2 porta pi\u00f9 vicino alla natura senziente.\u00bb (Hegel, <em>Lezioni di estetica<\/em>)<\/p>\n<p>Grazie all\u2019opera d\u2019arte l\u2019uomo pu\u00f2 attualizzarsi, pu\u00f2 produrre sensibilmente ci\u00f2 che egli \u00e8 spiritualmente. Nella sua attualizzazione artistica l\u2019uomo si rende pi\u00f9 consapevole e in questo modo si realizza. L\u2019artista deve quindi essere un acuto conoscitore dell\u2019animo umano, non in maniera tale da formulare teorie o produrre delle spiegazioni, ma affinch\u00e9 ci sia una certa affinit\u00e0 con lo <em>spirito<\/em>. L\u2019artista deve sapersi muovere in ci\u00f2 che \u00e8 spirituale, deve quindi studiare l\u2019animo umano, deve farlo diventare qualcosa di suo, altrimenti rischia di dare alla luce solo qualcosa di apparente, che si presta alla mediocrit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00ab L\u2019artista deve conoscere la profondit\u00e0 dello spirito e dell\u2019animo, e tanto pi\u00f9 lo deve quanto pi\u00f9 egli si colloca in alto. Una tale conoscenza non la si possiede immediatamente, la si acquista soltanto attraverso lo studio del mondo interno ed esterno. \u00c8 attraverso questo studio che l\u2019artista ottiene la materia per la sua rappresentazione. \u00bb<\/strong> (Ivi)<\/p>\n<p>Grazie all\u2019innalzamento dello spirito, il divino diventa qualcosa di cosciente: per questo possiamo dire che attraverso l\u2019opera d\u2019arte Dio si manifesta nell\u2019uomo. Ecco quindi che l\u2019uomo diventa ci\u00f2 che di pi\u00f9 sacro c\u2019\u00e8 sulla terra: qui si colloca la differenza dell\u2019arte romantica o cristiana, rispetto ai periodi precedenti. L\u2019arte moderna deve rappresentare il posto in cui l\u2019uomo si sente a casa propria, ossia la dimensione spirituale.<\/p>\n<p>All\u2019interno delle periodizzazioni che propone Hegel la <em>poesia<\/em> \u00e8 rinvenibile nell\u2019<em>arte romantica<\/em>, la fase posteriore all\u2019<em>arte simbolica<\/em> e a quella <em>classica<\/em>; qui la <em>libert\u00e0<\/em> trova rappresentazione sensibile. La poesia \u00e8 l\u2019espressione della libert\u00e0 interna, l\u2019elemento sensibile \u00e8 completamente spiritualizzato. L\u2019esperienza artistica si situa proprio su questo innalzamento: quanto pi\u00f9 l\u2019arte \u00e8 spiritualizzata, tanto pi\u00f9 \u00e8 poetica. Ogni arte \u00e8 in un certo senso poetica, in quanto \u00e8 qualcosa di prodotto dall\u2019essere umano attraverso l\u2019immaginazione. La poesia ha un ruolo particolare e privilegiato: mostra come l\u2019essere umano sia parte del tutto chiamato realt\u00e0. Questo le \u00e8 possibile in quanto si fa portatrice di parole, le quali permettono all\u2019uomo di fermarsi sui concetti che medita. Una volta che il poeta ha concettualizzato internamente ci\u00f2 che vuole esprimere, determinandolo in una forma, si rende pi\u00f9 consapevole di s\u00e9, in quanto pone fuori di s\u00e9 ci\u00f2 che ha dentro.<\/p>\n<p><strong>\u00ab In quanto \u00e8 coscienza, l\u2019uomo deve porre davanti a s\u00e9, rendere oggetto per s\u00e9 ci\u00f2 che egli \u00e8 e ci\u00f2 che in genere \u00e8. [\u2026] Il bisogno universale dell\u2019arte va dunque cercato nel pensiero dell\u2019uomo, giacch\u00e9 l\u2019opera d\u2019arte \u00e8 per l\u2019uomo un modo di porre dinanzi a s\u00e9 quel che egli \u00e8. \u00bb<\/strong> (Ivi)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11912458777\" class=\"j-module n j-text \">\n<p>La poesia non pu\u00f2 fermarsi a rappresentare l\u2019interno, ma deve affacciarsi al mondo: per fare questo non pu\u00f2 che abbandonare il linguaggio comune, il quale tende all\u2019astrazione. La poesia deve aspirare a farsi portatrice del tutto, non perdendo di vista per\u00f2 le parti, le quali devono avere un valore anche in se stesse, oltre che come parti. La poesia va al di l\u00e0 del <em>significato ordinario<\/em> che la prosa vorrebbe dare agli oggetti, servendosi del linguaggio per proporre una visione altra dell\u2019oggetto. Andare oltre a ci\u00f2 che il <em>linguaggio comune<\/em> propone come famigliare, per raggiungere un orizzonte di significato pi\u00f9 vero, meno astratto.<\/p>\n<p><strong>\u00ab La poesia non pu\u00f2 fermarsi soltanto a questo rappresentare poetico interno, deve bens\u00ec affidare le proprie configurazioni all\u2019espressione linguistica. Qui essa deve assumere nuovamente un doppio obbligo. Per un verso, infatti, deve gi\u00e0 disporre il proprio figurare interno in maniera tale che sia in grado di adeguarsi internamente alla comunicazione linguistica; e per l\u2019altro verso non pu\u00f2 lasciare questo elemento linguistico cos\u00ec come viene adoperato da parte della coscienza comune, deve trattarlo bens\u00ec in maniera poetica allo scopo di differenziarsi rispetto all\u2019espressione prosaica sia nella scelta e nella collocazione sia nel suono delle parole. \u00bb<\/strong> (Hegel, <em>Estetica<\/em>)<\/p>\n<p>L\u2019arte e la poesia finiscono quando diventano <em>prosa<\/em>, quando c\u2019\u00e8 un passaggio nella dimensione del pensiero. L\u2019arte giunge alla sua fine quando ha che fare con una mera rappresentazione del contingente, quando si fa prosaica, quando il soggettivo \u00e8 visto come contingente e non come qualcosa di collegato con l\u2019universale, con il teoretico. Questo \u00e8 un rischio reale per l\u2019arte e la poesia, in quanto trattando di ci\u00f2 che concerne l\u2019umano, la possibilit\u00e0 di ricadere nel particolare astratto \u00e8 tutt\u2019altro che impossibile. La forma astratta di cui l\u2019uomo pu\u00f2 fare esperienza nella sua particolarit\u00e0 \u00e8 il <em>sentimento<\/em>: proprio per questo l\u2019arte deve respingere il sentimento, non ricercarlo.<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il sentimento \u00e8 l\u2019oscura, indeterminata regione dello spirito o la forma di tale regione. Quel che viene sentito \u00e8 oscuro, avviluppato, soggettivo. [\u2026] il sentimento \u00e8 soggettivo, l\u2019opera d\u2019arte per\u00f2 deve avere come contenuto qualcosa di universale, oggettivo. \u00bb<\/strong> (Hegel, <em>Lezioni di estetica<\/em>)<\/p>\n<p>L\u2019opera d\u2019arte deve quindi essere giudicata da un conoscitore, da una persona che ha affinato il proprio gusto grazie alla conoscenza e non attraverso il sentimento. Detto questo per\u00f2 l\u2019atteggiamento del conoscitore non \u00e8 quello esclusivo, infatti l\u2019opera d\u2019arte, oltre ad essere per lo spirito, \u00e8 anche per i sensi, in quanto si offre ad essi e non va loro oltre.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11912458977\" class=\"j-module n j-textWithImage \">\n<div>\n<div id=\"cc-m-textwithimage-11912458977\" class=\"cc-m-textwithimage-inline-rte\" data-name=\"text\" data-action=\"text\">\n<p>Il rischio dell\u2019avere lo spirito umano come scopo \u00e8 quello di prendere come buona l\u2019intera gamma di sentimenti e inclinazioni che l\u2019animo offre, ma non \u00e8 questo il compito dell\u2019arte. Essa infatti dovrebbe ricercare l\u2019essenziale, dovrebbe tracciare una separazione tra ci\u00f2 che va ricercato o meno. L\u2019arte deve evitare la rozzezza degli impulsi dell\u2019egoismo e al contrario \u00abdovrebbe possedere essenzialmente uno scopo finale supremo e questo consisterebbe nell\u2019addolcimento della barbarie e in genere nella diffusione della moralit\u00e0.\u00bb (Ivi) Lo scopo finale dell\u2019arte deve essere qualcosa di in s\u00e9 e per s\u00e9 essente, non pu\u00f2 quindi avere a che fare con il mero piacere, il quale \u00e8 casuale, accidentale. Produrre un\u2019immagine dell\u2019essenza, \u00e8 questo lo scopo dell\u2019arte, rivelare la verit\u00e0 in merito a ci\u00f2 che succede all\u2019interno dell\u2019animo umano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il contenuto dell\u2019arte e della poesia, per non cadere nel prosaico, deve essere concreto, presentarsi come qualcosa di soggettivo, individuale, in quanto pensato, ma non astratto. Allo stesso tempo la forma dell\u2019opera d\u2019arte deve essere concreta e lo \u00e8 in quanto si presenta sensibilmente come qualcosa di individuale. Il problema sta nel capire quando il contenuto \u00e8 concreto, perch\u00e9 di per s\u00e9 il pensiero \u00e8 astratto. Bisogna ricercare il pensiero concreto, affinch\u00e9 questo valga come vero pensiero e il pensiero concreto \u00e8 il pensiero individuale, situato nel tempo e consapevole delle varie determinazioni che lo compongono. Ancora una volta emerge l\u2019eredit\u00e0 principale dell\u2019arte romantica: la messa al centro dell\u2019uomo nel discorso artistico.<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il contenuto veritiero \u00e8 lo spirituale concreto, la cui figura \u00e8 quella umana; perch\u00e9 questa soltanto \u00e8 la figura dello spirituale, la guisa in cui lo spirituale pu\u00f2 configurarsi in esistenza temporale. \u00bb<\/strong> (Ivi)<\/p>\n<p>L\u2019espressione della spiritualit\u00e0 propria dell\u2019essere umano non pu\u00f2 fare a meno di farsi poetica, in quanto ogni rappresentazione del mondo e quindi di s\u00e9 non pu\u00f2 che ricongiungersi al tutto organico e all\u2019armonia dello scopo universale. Per questo motivo l\u2019espressione di ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019uomo rifugge la prosa: rivolgendosi teoreticamente verso se stesso l\u2019uomo ricerca il concreto e questo \u00e8 possibile solamente abbassando il suono a mero strumento ed elevando la rappresentazione a luogo di disvelamento dello spirito.<\/p>\n<p><strong>\u00ab [La poesia] ha avuto inizio il giorno in cui l\u2019uomo intraprese a esprimere se stesso [\u2026]. Nel momento in cui l\u2019uomo stesso, in mezzo all\u2019attivit\u00e0 e ai bisogni pratici, si volge al raccoglimento teoretico e comunica se stesso, in quell\u2019istante allora appare un\u2019espressione pi\u00f9 costruita, una prima eco poetica. \u00bb<\/strong> (Hegel, <em>Estetica<\/em>)<\/p>\n<p>Attraverso l\u2019espressione poetica il pensiero astratto viene ricondotto al concreto, in quanto la rappresentazione che la poesia offre sta in mezzo tra il puro pensiero e l\u2019intuizione sensibile. Per far questo la poesia deve avere come scopo la rappresentazione del particolare, facendo vedere come le parti siano tali solo se unite al tutto, ma allo stesso tempo libere e autonome. La poesia va all\u2019essenza delle cose passando attraverso il particolare e ricollegando la porzione di realt\u00e0 presa in esame con il resto del tutto. L\u2019atteggiamento poetico si deturpa quando cade nel prosaico, ossia quando ci\u00f2 che viene accolto all\u2019interno dell\u2019espressione artistica \u00e8 isolato, accidentale, non organico.<\/p>\n<p><strong>\u00ab [La mente prosaica] non ha per nulla a cuore la connessione interna, l\u2019essenziale delle cose, le ragioni, le cause, gli scopi ecc., piuttosto le \u00e8 sufficiente accogliere ci\u00f2 che \u00e8 e che accade, meramente come qualcosa di singolo, vale a dire nella sua insensata casualit\u00e0. \u00bb<\/strong> (Ivi)<\/p>\n<p>La rappresentazione prosaica, unico vero rischio di deterioramento della poesia, prende piede quando i fenomeni sono espressi in quanto leggi particolari, separati dall\u2019universale, con legami che si presentano esteriori e finiti. Questo \u00e8 il rischio se non si prende posizione rispetto alla coscienza comune, nella quale i fenomeni non sono portatori di alcuna realt\u00e0 essenziale e per questo risultano astratti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/settembre\/l-arte-che-rende-sacro-l-ordinario\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/settembre\/l-arte-che-rende-sacro-l-ordinario\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gazzetta Filosofica (Antonio Martini) &nbsp; L\u2019esperienza artistica in Hegel ha a che fare con lo spirito, \u00e8 un bisogno supremo di cui l\u2019uomo non pu\u00f2 fare a meno. L\u2019arte ha a che fare con il quotidiano, con ci\u00f2 che l\u2019uomo esperisce e, partendo da questo, cerca di innalzarlo e spiritualizzarlo. L\u2019arte si colloca quindi sulla linea mediana tra immediatezza e sovrasensibile, \u00ab\u00e8 il termine medio che connette il concetto e la natura. 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