{"id":67421,"date":"2021-09-27T09:30:40","date_gmt":"2021-09-27T07:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67421"},"modified":"2021-09-25T23:57:32","modified_gmt":"2021-09-25T21:57:32","slug":"vita-avventurosa-del-pirata-ucciali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67421","title":{"rendered":"Vita avventurosa del pirata Uccial\u00ec"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di NUOVA RIVISTA STORICA (Armando Pepe)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-67422\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Mafrici-193x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Frutto di una rigorosa ricerca in pi\u00f9 archivi europei \u00e8 il recente volume di Mirella Vera Mafrici, dedicato alle avventurose vicende e gesta del pirata ottomano Uccial\u00ec (Uccial\u00ec. Dalla Croce alla Mezzaluna. Un grande ammiraglio ottomano nel Mediterraneo del Cinquecento, Rubbettino, Soveria Mannelli 2021, \u20ac 14.00), il quale, nonostante il nome, era nato in Calabria, precisamente a Le Castella, e si chiamava al secolo Giovanni Dionigi Galeni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innegabilmente si tratta di una biografia dal ritmo serrato ed avvincente che, senza risparmio, ripercorre una vita attiva fino all\u2019ultimo, vissuta senza mai fermarsi. Mirella Mafrici, in premessa, sinceramente afferma che \u00abla figura di Uccial\u00ec mi ha sempre affascinato, fin da quando, negli anni Ottanta, ho incominciato ad occuparmi di storia del Mediterraneo, e, in particolare di corsa e pirateria, di incursioni, difesa costiera del Mezzogiorno d\u2019Italia, ma anche di schiavi rinnegati, di quanti vanno e vengono, ovvero dell\u2019abiura e del ritorno alla fede di appartenenza\u00bb (p. 11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 un tema accattivante, storiograficamente parlando, quello esplorato con acribia dalla Mafrici, la quale si pone l\u2019obiettivo di studiare l\u2019uomo Galeni\/Uccial\u00ec in rapporto al mare, poich\u00e9 \u00e8 proprio sulla distesa acquea mediterranea che il pirata, oriundo calabrese, condusse un\u2019esistenza piena d\u2019imprevisti, di contrattempi ma anche di colpi di mano entrati nella leggenda. Le coste calabresi ma anche pugliesi, campane, laziali, molisane, lucane ed abruzzesi sono punteggiate di torri, poste a debita distanza l\u2019una dall\u2019altra, poich\u00e9 dall\u2019et\u00e0 antica, medievale e poi moderna, dal mare proveniva anche il pericolo delle incursioni piratesche, dei saccheggi indiscriminati, dei paesi messi a ferro e fuoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giustappunto la storia si svolge nel Cinquecento, \u00abin quell\u2019immensa pianura liquida che era il Mediterraneo, secondo la fervida immagine di Fernand Braudel; in quel crocevia antichissimo confluiva di tutto: bestie da soma, merci, navi, uomini, idee, religioni, culture, modi di vivere\u00bb (p. 13). Un immenso corridoio commerciale, effettivamente, che non rappresentava affatto o soltanto un luogo di incontro ma anche, in misura pi\u00f9 o meno decisa, un luogo di scontro, di civilt\u00e0 e religioni differenti; pochi secoli prima c\u2019erano state le Crociate, la paura dell\u2019attacco degli infedeli covava a volte latentemente a volte patentemente; non si dimentichi il sacco di Otranto, perpetrato a spada tratta dall\u2019esercito ottomano il 14 agosto 1480. Ricorda l\u2019Autrice che \u00abturchi e barbareschi ingaggiavano una violenta lotta, dettata per lo pi\u00f9 da motivazioni economiche, contro i cristiani, che abitavano lungo le coste, costringendoli talvolta a trovare rifugio nei centri vicini\u00bb (p. 17). Quando capitava di cadere prigionieri nelle mani degli infedeli, per chiunque si poneva un dilemma: \u00abla cattivit\u00e0 e la prospettiva di una schiavit\u00f9 perpetua erano motivazioni fondamentali nella decisione di \u201cfarsi turco\u201d, cio\u00e8 di abbracciare il credo musulmano, con indiscussi vantaggi economici\u00bb (p. 18). Restare schiavi per lunghissimo tempo o, rinnegando la propria fede, trovare la libert\u00e0 e rifarsi una nuova vita? Questa era la domanda enigmatica cui ci si trovava di fronte all\u2019atto della cattura o poco dopo. L\u2019eroica virt\u00f9 nel resistere alle sirene della libert\u00e0 non apparteneva a tutti, nemmeno a Giovanni Dionigi Galeni, che divenne Uccial\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ancora in terra calabra Galeni\/Uccial\u00ec \u00abera mandato dal padre ad apprendere i rudimenti del sapere \u2013 abbaco e alfabetov \u2013 dal maestro del luogo; e il profitto era tale da sperare di sottrarlo al duro mestiere del mare, avviandolo a un\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 idonea alla sua cagionevole salute. Non solo studiava Giovanni Dionigi; era solito seguire Birno [il padre] per imparare la sua \u201carte\u201d, scrutare il mare, posizionare le vele, in attesa di decisioni relative al suo futuro\u00bb (pp. 26- 27). Tuttavia la vita di Galeni\/Uccial\u00ec non doveva andare secondo i propositi dei genitori, poich\u00e9 il 29 aprile 1536 fu sottratto per sempre dalle pareti domestiche dal pirata Barbarossa, che si trovava al comando di una squadra di trenta galere. L\u2019Autrice sottolinea che \u00abnon \u00e8 difficile immaginare quanto fosse ingrata la vita degli schiavi nei bagni, ampiamente descritti dai viaggiatori occidentali o dagli ex forzati, come Cervantes in I bagni di Algeri, nei campi, negli arsenali, nelle cave di pietra\u00bb (p. 30). Non pass\u00f2 molto che Galeni\/Uccial\u00ec, facendo di necessit\u00e0 virt\u00f9, abbracci\u00f2 la fede musulmana divincolandosi da quella che altrimenti sarebbe stata una tormentata e inenarrabile cattivit\u00e0 nelle galere e\/o navi da corsa, a remare senza sosta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fu apostata, spos\u00f2 una musulmana, adott\u00f2 un nuovo stile di vita, fu al seguito di altri pirati, come Dragut. Ebbe ricchezze smisurate, in pratica domin\u00f2 sui mari, attuando quella che per i tempi si configur\u00f2 come una nuova talassocrazia; il tutto \u00e8 narrato in pagine di sicura e densa presa sul lettore. Raggiunse l\u2019acme durante gli anni Settanta del Cinquecento, nelle fasi della Guerra di Cipro, allorquando \u00abVenezia era decisa a lottare strenuamente per la difesa dei suoi diritti e Cipro, la perla dei suoi domini in Levante, era lo specchio pi\u00f9 fedele di una serie di contraddizioni, sociali e religiose, che spingevano larghi strati della popolazione a nutrire simpatia per i turchi\u00bb (p. 58). Conseguentemente \u00e8 ben delineato lo svolgimento della Battaglia di Lepanto, scontro navale avvenuto il 7 ottobre del 1571, che ovviamente vide Galeni\/Uccial\u00ec schierato dalla parte degli infedeli. \u00c8 successivo lo scontro fra Galeni\/Uccial\u00ec e l\u2019ammiraglio genovese Gianandrea Doria, conflitto vinto peraltro a caro prezzo dalle forze cristiane. Ad ogni modo l\u2019apostata calabrese inanell\u00f2 una serie di trionfi, arrivando a conquistare Tunisi, affermandosi quale vero e proprio capitano del mare, dominando finanche sullo Stretto dei Dardanelli. Mor\u00ec pi\u00f9 che ottuagenario in terra infedele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Terminando, l\u2019apparato ecdotico \u00e8 molto ricco, la ricostruzione puntuale in ogni aspetto, e la lettura, del pari, attrae l\u2019attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.nuovarivistastorica.it\/?p=11337\">http:\/\/www.nuovarivistastorica.it\/?p=11337<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di NUOVA RIVISTA STORICA (Armando Pepe) Frutto di una rigorosa ricerca in pi\u00f9 archivi europei \u00e8 il recente volume di Mirella Vera Mafrici, dedicato alle avventurose vicende e gesta del pirata ottomano Uccial\u00ec (Uccial\u00ec. Dalla Croce alla Mezzaluna. Un grande ammiraglio ottomano nel Mediterraneo del Cinquecento, Rubbettino, Soveria Mannelli 2021, \u20ac 14.00), il quale, nonostante il nome, era nato in Calabria, precisamente a Le Castella, e si chiamava al secolo Giovanni Dionigi Galeni. Innegabilmente si&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":67097,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/unnamed-3.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hxr","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67421"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67421"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67421\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67423,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67421\/revisions\/67423"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}