{"id":67430,"date":"2021-09-29T09:38:04","date_gmt":"2021-09-29T07:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67430"},"modified":"2021-09-26T15:40:51","modified_gmt":"2021-09-26T13:40:51","slug":"il-candido-rider","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67430","title":{"rendered":"Il candido rider"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alvise Pozzi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 14pt\">La riscrittura del classico di Voltaire irride l\u2019entusiastica accettazione della tecnologia come progresso tout court mostrando, anzi, le distopiche conseguenze dell\u2019economia digitale<\/span><\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong>I<a href=\"http:\/\/www.lanavediteseo.eu\/item\/candido\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"http:\/\/www.lanavediteseo.eu\/item\/candido\/\">l\u00a0<em>remake<\/em>\u00a0di Candido scritto da Guido Brera con\u00a0<em>I diavoli\u00a0<\/em>\u2013<\/a>\u00a0film\u00a0gi\u00e0 in produzione con Sky \u2013 sarebbe un soggetto\u00a0ideale\u00a0per la regia di Terry Gilliam<\/strong>; un incrocio tra\u00a0<em>Brazil\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Gattaca<\/em>\u00a0o, meglio,\u00a0tra\u00a0<em>The Zero Theorem<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Orwell 1984<\/em>. Il Candido 2.0, naturalmente,\u00a0<strong>non pu\u00f2 che essere un motivatissimo rider sfrecciante per le strade dell\u2019imminente\u00a0<em>smart city,\u00a0<\/em>dove tutto \u00e8\u00a0connesso e monitorato\u00a0in tempo reale<\/strong>. Munito del rassicurante caschetto protettivo e dell\u2019indispensabile\u00a0<em>smartphone<\/em>\u00a0non ha pi\u00f9 bisogno di \u2013 come nell\u2019originale di Voltaire \u2013 fare \u201cil giro del mondo in ottanta pagine\u201d per confrontarsi con la realt\u00e0, perch\u00e9 l\u2019intero esistente \u00e8 \u00a0gi\u00e0\u00a0connesso all\u2019interno della globalizzata metropoli\u00a0con le\u00a0sue propaggini\/<em>device<\/em>. Non importa\u00a0nemmeno in\u00a0<em>quale<\/em>\u00a0metropoli\u00a0viva, dal momento che\u00a0<em>democraticamente<\/em>\u00a0garantiscono il medesimo tenore di vita a seconda dei\u00a0<em>crediti<\/em>\u00a0\u2013 alimentari, sanitari e ricreativi \u2013\u00a0di cui\u00a0dispone.\u00a0Ogni\u00a0sua\u00a0infrazione della legge o della pubblica morale\u00a0esige\u00a0ovviamente\u00a0una\u00a0loro\u00a0riduzione \u2013\u00a0da quelli\u00a0<em>ricreativi<\/em>\u00a0fino alla cancellazione di quelli\u00a0<em>sanitari \u2013\u00a0<\/em>ma,\u00a0infondo, \u201ctutto funziona a meraviglia\u201d.\u00a0E il rischio di perdere anche quest\u2019ultima forma\u00a0residuale\u00a0di\u00a0<em>potere d\u2019acquisto\u00a0<\/em>stronca sul nascere qualunque velleit\u00e0 di protesta.<\/p>\n<p><strong>Quale figura meglio del rider, in effetti, incarna perfettamente l\u2019ottuso ottimismo progressista dei nostri\u00a0tempi?<\/strong>\u00a0Questi moderni schiavi, cos\u00ec liberi da catene da poter perfino procedere in contromano\u00a0e in un certo senso, perfino, possessori dei loro \u201cmezzi di produzione\u201d, sono davvero\u00a0<em>indispensabili<\/em>\u00a0al funzionamento della citt\u00e0 del futuro. Con le loro pettorine e zaini-porta-vivande colorati fanno ormai parte del \u201ccorredo urbano\u201d quanto i bianchi taxi o le rosse M della metropolitana; gi\u00e0 metabolizzati dai nostri stomaci voraci come essenziali, utili, imprescindibili. \u00a0Quella innegabile manifestazione di\u00a0<em>vitalit\u00e0<\/em>\u00a0e\u00a0<em>potenza muscolare\u00a0<\/em>dell\u2019atto stesso del pedalare non pu\u00f2 che essere celebrata come\u00a0<em>salutare<\/em>\u00a0nelle nostre citt\u00e0 piene di smog e\u00a0repentine\u00a0\u201cbombe d\u2019acqua\u201d. Del resto, non a tutti capita la sfortuna di finire \u00a0relegati all\u2019insalubre lavoro d\u2019ufficio e, nella citt\u00e0 del nostro Candido 2.0 gli impiegati stacanovisti sono cos\u00ec\u00a0<em>solidali<\/em>\u00a0da\u00a0effettuare ordini\u00a0<em>ultrarapidi<\/em>\u00a0di\u00a0bottigliette d\u2019acqua per non dover alzarsi dalla propria postazione,\u00a0moltiplicando\u00a0contemporaneamente produttivit\u00e0\u00a0e numero di fattorini\u00a0in un virtuoso circuito di crescita\u00a0collettiva.\u00a0Il rider\u00a0in effetti gi\u00e0\u00a0oggi, visibile\u00a0<em>lumpen proletariat<\/em>, viene ammantato di una vesta eroica, quasi fosse avanguardia di una nuova e\u00a0muscolosa\u00a0classe sociale i cui miglioramenti sono visibili a occhio nudo.\u00a0Pare quasi sia il\u00a0vero successo inclusivo della\u00a0<em>smart-economy\u00a0<\/em>che,\u00a0in un battito di ciglio, ha portato\u00a0ad abbandonare le \u00a0vecchie sgangherate biciclette\u00a0degli\u00a0esordi\u00a0in favore di\u00a0quelle elettriche, rendendolo maggiormente\u00a0<em>sostenibile<\/em>.\u00a0Ha lottato duramente per essere considerato\u00a0<em>lavoratore<\/em>\u00a0e non pi\u00f9\u00a0<em>collaboratore\u00a0occasionale\u00a0o fornitore\u00a0di servizi;\u00a0<\/em>sembra possa\u00a0essere finalmente equiparato\u00a0a\u00a0un\u00a0<em>lavoratore\u00a0della logistica.<\/em>\u00a0Un\u00a0epocale\u00a0successo: il capitalismo 2.0 \u00e8 davvero\u00a0<em>il migliore dei mondi possibili\u00a0<\/em>se per un momento dimentichiamo che questo impiego, nato come \u201clavoretto per studenti\u201d, \u00e8\u00a0diventato la professione\u00a0per migliaia di giovani (e\u00a0meno) che, per consegnare un panino da un capo all\u2019altro della citt\u00e0, ogni giorno incappano in gravi incidenti, mentre inalano a pieni polmoni\u00a0le polveri sottili\u00a0delle metropoli.\u00a0Il rider d\u2019altronde\u00a0sembra\u00a0fatalmente incatenato\u00a0al\u00a0suo<em>\u00a0\u201cthere is not alternative\u201d\u00a0<\/em>destino<em>;\u00a0<\/em>anche coloro\u00a0che si accorgono dell\u2019estremo\u00a0loro\u00a0sfruttamento non riescono a\u00a0evitare di\u00a0utilizzare questo servizio digitalizzato,\u00a0confortandosi con\u00a0un\u00a0<em>benaltresco<\/em>\u00a0\u201caltrimenti\u00a0poveretti\u00a0cosa farebbero?\u201d oppure\u00a0un\u00a0\u201cper\u00f2 lascio sempre\u00a0qualche euro di\u00a0mancia\u201d,\u00a0senza mettere in dubbio la\u00a0<em>perfezione<\/em>\u00a0dell\u2019algoritmo che costringe a pedalare a ritmi infernali.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-145265\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/B58FCAB5-9348-4026-AE7C-C296EB3E25AF.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"815\" \/><\/figure>\n<p><strong>Il Candido 2.0, protagonista del\u00a0<em>Mondo Nuovo\u00a0<\/em>prossimo venturo<em>,<\/em>\u00a0ovviamente non si pone questi problemi. Ligio al dovere, si affanna senza sosta per essere puntuale alle consegne nei \u201cquartieri inclusivi\u201d \u2013 dove l\u2019accesso \u00e8 regolamentato da parametri biomedici legati al censo \u2013 per poi tornare \u00a0alla sterminata periferia dove\u00a0convive\u00a0con la madre un minuscolo bilocale<\/strong>. Ovunque lungo le strade,\u00a0sulle\u00a0facciate di palazzi e grattacieli,\u00a0giganteggiano\u00a0le\u00a0oleografiche\u00a0immagini\u00a0del rassicurante volto di Pangloss dispensante\u00a0massime meritocratiche che il giovane fa\u00a0proprie\u00a0con gioia. Non tutti i colleghi\u00a0per\u00f2\u00a0la pensano allo stesso modo. Serpeggia malcontento tra i sottopagati pedalatori; il problema \u00e8 che sono completamente intercambiabili, senza possibilit\u00e0 di sindacalizzarsi per una lotta comune. Sono\u00a0<em>invisibili<\/em>\u00a0alla deriva e Candido, completamente assorbito dalla propaganda di Pangloss e dal suo amore per una Cunegonda virtuale, non riesce a capirli.\u00a0\u00c8 come parlassero un\u2019altra lingua e provenissero da un altro pianeta; sono, di fatto, il Martin\u00a0<em>voltairiano<\/em>: i pessimisti, i bastian-contrari, gli eredi di quei pericolosi \u201ccospirazionisti\u201d che l\u2019ubiqua e pervicace sorveglianza del Pangloss-Panopticon ha spazzato via dalla\u00a0societ\u00e0.\u00a0L\u2019<em>imago<\/em> del filosofo ottimista non \u00e8 qui, per l\u2019appunto, che un volto, un attore prestato al Sistema e, sebbene non abbia mai avuto alcun contatto fisico con il nostro Candido, la sua influenza \u00e8 perfino pi\u00f9 pervasiva ed efficace della sua versione originale, in carne e ossa.<\/p>\n<p><strong>La ragion d\u2019essere\u00a0di questa\u00a0riuscita\u00a0riscrittura\u00a0del Candido in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/filosofia\/locchio-del-mostro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un tecnocratico futuro dove ogni cosa \u00e8 gestita da un imperscrutabile\u00a0Algoritmo<\/a>\u00a0\u00e8, senza dubbio, da rintracciarsi nel\u00a0paradossale rovesciamento dello scopo\u00a0originale di Voltaire<\/strong>. Se, infatti, il filosofo\u00a0parigino tramite le\u00a0melodrammatiche peripezie del protagonista voleva sbeffeggiare e irridere il tentativo\u00a0<em>liebniziano<\/em>\u00a0di razionalizzare\u00a0la Provvidenza; la versione 2.0 stigmatizza proprio la deriva\u00a0<em>scientista\u00a0<\/em>erede di quel positivismo ottocentesco che, lastricato di buone intenzioni, pare inesorabilmente riportare indietro le lancette della Storia.\u00a0<strong>Un mondo in cui la tecnologia, invece di emancipare l\u2019umanit\u00e0, ha semplicemente moltiplicato le occasioni e i modi di sfruttamento<\/strong>, aumentando le disparit\u00e0 sociali e rendendo davvero possibile un controllo capillare (e sanitario) delle persone. La societ\u00e0 dove vive questo\u00a0modernissimo\u00a0Candido \u00e8, se possibile, ancor pi\u00f9 piramidale di quella del suo antenato. Il \u201cbenessere\u201d si misura entusiasticamente con la\u00a0<em>gentrificazione<\/em>\u00a0di nuovi quartieri, che diventano finalmente\u00a0<em>inclusivi<\/em>\u00a0\u2013\u00a0immediatamente riconoscibili dalla verticalit\u00e0 delle architetture e dal verde sospeso in piazze inaccessibili o non fruibili \u2013 appena i precedenti abitanti ne vengono scacciati. Un\u00a0<em>progresso<\/em>\u00a0che Candido accetta e difende entusiasticamente perfino quando collide con il suo appartamento, costringendolo a drastici cambiamenti; ma non gliene si pu\u00f2 dare colpa.\u00a0\u00c8\u00a0figlio di una generazione\u00a0<em>virtuale<\/em>, individualista per natura, cresciuta a competitivit\u00e0 e conflitto orizzontale. Solo quando riuscir\u00e0 ad entrare nella Cittadella posta al centro della citt\u00e0, dove i server sono protetti da alte impenetrabili mura, inizier\u00e0 ad aprire gli occhi sulla propria condizione e quella del genere umano. Ribellandosi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/il-candido-rider\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/il-candido-rider\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alvise Pozzi) La riscrittura del classico di Voltaire irride l\u2019entusiastica accettazione della tecnologia come progresso tout court mostrando, anzi, le distopiche conseguenze dell\u2019economia digitale Il\u00a0remake\u00a0di Candido scritto da Guido Brera con\u00a0I diavoli\u00a0\u2013\u00a0film\u00a0gi\u00e0 in produzione con Sky \u2013 sarebbe un soggetto\u00a0ideale\u00a0per la regia di Terry Gilliam; un incrocio tra\u00a0Brazil\u00a0e\u00a0Gattaca\u00a0o, meglio,\u00a0tra\u00a0The Zero Theorem\u00a0e\u00a0Orwell 1984. Il Candido 2.0, naturalmente,\u00a0non pu\u00f2 che essere un motivatissimo rider sfrecciante per le strade dell\u2019imminente\u00a0smart city,\u00a0dove tutto \u00e8\u00a0connesso e monitorato\u00a0in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":37630,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intellettuale-dissidente-e1474974730908-320x320.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hxA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67430"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67430"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67430\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67431,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67430\/revisions\/67431"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}