{"id":67433,"date":"2021-09-27T09:30:09","date_gmt":"2021-09-27T07:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67433"},"modified":"2021-09-27T00:34:57","modified_gmt":"2021-09-26T22:34:57","slug":"la-stangata-in-arrivo-sulla-spesa-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67433","title":{"rendered":"La \u201cstangata\u201d in arrivo sulla spesa alimentare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attuale fase economica contraddistinta al contempo da uno stimolo alla ripresa e dalla crisi dei prezzi delle materie prime energetiche (e non solo) sta causando una serie di sviluppi ambivalenti nelle economie avanzate. Come in un tiro alla fune, gli elementi favorevoli alla ripresa e quelli che sembrano far presagire che sulle nostre economie si stanno addensando delle nubi si compensano e si controbilanciano. Ma se fino ad ora la minaccia ha riguardato soprattutto le prospettive di ripresa di costruzioni e industria, sarebbe un fattore preoccupante vedere emergere analoghi problemi nella filiera alimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La crisi dei fertilizzanti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il campanello d\u2019allarme viene dal Regno Unito ed \u00e8 stato suonato dal prestigioso Financial Times, che ha sottolineato come due grandi impianti di fertilizzanti nel Paese siano stati chiusi per problematiche legate all\u2019impennata dei costi di produzione connesse al boom delle quotazioni del gas naturale e alla carenza del fondamentale nitrato d\u2019ammonio. I due poli di Teesside e Cheshire nel Nord dell\u2019Inghilterra, che forniscono il 40% della produzione di fertilizzanti del Paese e occupano 600 persone, sono stati chiusi a partire dall\u2019inizio della settimana su iniziativa dell\u2019americana Cf Industries, l\u2019azienda proprietaria, prima che il governo di Boris Johnson non intervenisse schierando il Business Secretary dell\u2019esecutivo, Kwasi Kwarteng, per negoziare la riapertura di uno dei due centri di produzione, quello di Teesside.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo Argus Media, una chiusura di entrambi gli impianti o di uno dei due per un periodo superiore al mese avrebbe potenzialmente avuto la possibilit\u00e0 di creare problemi per il raccolto del prossimo anno e di riverberare i suoi effetti sulla sicurezza alimentare del Regno Unito. Tutto questo al termine di un anno in cui il mercato dei fertilizzanti su scala globale si era ripreso dalle tempeste del 2020, prima della crisi del prezzo delle materie prime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">I prezzi del gas naturale, fondamentale nel ciclo dei fertilizzanti, tanto nel Regno Unito quanto in Europa sono di recente saliti a nuovi massimi nelle ultime settimane, portando i leader dell\u2019industria ad allarmarsi mentre il mondo del business avverte da diverse settimane che il Vecchio Continente si sta dirigendo verso l\u2019inverno con scorte minime, a un livello ridotto come non mai. Mercato ad alta intensit\u00e0 di consumo energetico e fortemente complesso, quello dei fertilizzanti rischia di creare un nuovo collo di bottiglia capace di far sentire i suoi effetti sul prezzo delle derrate alimentari in tutta Europa, colpendo nel profondo il portafoglio di decine di milioni di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti gli ostacoli da superare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cCi sar\u00e0 scarsa disponibilit\u00e0 di nutrienti e quel poco che si trover\u00e0 sar\u00e0 estremamente costoso\u201d, ha avvertito Julia Meehan, esperta di Icis, intervistata dal Sole 24 Ore. Mentre si avvicina la fase della concimazione e si inizia a programmare la fase pi\u00f9 strategica delle coltivazioni. Sino ad ora l\u2019aumento dei prezzi della filiera non si \u00e8 scaricato completamente sul fronte dei prezzi dei prodotti finiti, ma in caso di aumento del costo del vero prodotto abilitante per l\u2019attivit\u00e0 agricola questo difficilmente potr\u00e0 continuare. \u201cIl settore agricolo \u00e8 gi\u00e0 sottoposto ad una crescita record dei costi di produzione che non vengono generalmente trasferiti sui prezzi di cessione dei prodotti\u201d \u2013 sottolinea il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti in una nota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante un calo dell\u2019utilizzo nel contesto italiano, anche oggi i fertilizzanti continuano a essere fondamentali per ottenere quantit\u00e0 e rese adeguate nonch\u00e9 livelli qualitativi in linea con le esigenze del mercato. E come detto possono rappresentare il fattore frenante, a testimonianza della natura tentacolare di una minaccia legata alla crisi delle catene del valore dell\u2019era globale e ai problemi degli approvvigionamenti energetici. Parlare di un combinato disposto di fattori che pu\u00f2 riassorbire gli effetti positivi del rimbalzo delle economie dopo l\u2019anno della pandemia non \u00e8 esagerato: come succede con la questione delle transizioni energetiche ed ambientali, come accadr\u00e0 sul fronte delle politiche industriali di ultima generazione e come in generale si vedr\u00e0 sul fronte della ripresa complessiva dell\u2019economia solo evitando che una parte maggioritaria delle popolazioni dei Paesi a economia avanzata subisca perdite economiche nella fase di uscita dalla pandemia si potr\u00e0 parlare di vero rilancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La battaglia del grano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tale problematica sta gi\u00e0 iniziando a manifestarsi nello strategico mercato del grano, alimento fondamentale per la base nutrizionale di diversi Paesi. Il prezzo del grano sui listini internazionali misurata dalla borsa di Chicago ha visto crollare l\u2019indice dei future, segno di una tensione sul futuro dell\u2019output, ma per la crescente pressione sulla filiera e l\u2019aumento dei costi i prezzi per l\u2019export restano elevati e sempre pi\u00f9 vicini ai 600 euro alla tonnellata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il calo delle produzioni in Stati Uniti e Canada legato alle contingenze analizzate e alle fasi di siccit\u00e0 pi\u00f9 volte manifestatesi pu\u00f2 incidere con maggior forza nei mesi a venire. \u201cA spaventare gli operatori di mercato\u201d, nota AgroNotizie non \u00e8 la mera riduzione di produzione prevista per il 2021-2022, ma soprattutto il contesto in cui \u00e8 inserita, ovvero la diminuzione delle scorte , che ormai sono sempre meno di anno in anno. Secondo International Grains Council, le scorte mondiali di durum [grano duro, ndr] sono scese dai 10 milioni di tonnellate della campagna commerciale 2018-2019 a meno di 8 milioni della campagna 2020-2021\u2033, 750mila delle quali nel contesto canadese che rappresenta il maggior mercato globale. Si prevede un -39% di produzione in Canada e un -50% negli Usa mentre in Europa per il boom dei prezzi \u201ctra il 1\u00b0 luglio e il 6 settembre sono state importate poco pi\u00f9 di 212mila tonnellate, il 57% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020\u2033.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Chi potrebbe ottenere dividendi da questo contesto, in continuit\u00e0 con una crescita che dura da anni, \u00e8 la Russia di Vladimir Putin che sta consolidando il suo ruolo nei mercati internazionali del grano. Unendo i dividendi del mondo energetico a quello del contesto agroalimentare, voce sempre pi\u00f9 importante nel suo export, la Russia appare capace di ritagliarsi posizioni di primo piano in una fase in cui, paradossalmente, sul fronte interno il potere di Putin si trova di fronte alla sfida dell\u2019insicurezza sociale della popolazione. Un\u2019ennesima contraddizione dell\u2019era della pandemia e dei continui mutamenti di fronte dell\u2019economia globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E la minaccia di un boom nella spesa alimentare dei cittadini non pu\u00f2 essere presa sotto gamba. La filiera dei fertilizzanti \u00e8, ora pi\u00f9 che mai strategica e ai Paesi europei e non solo competer\u00e0 la necessit\u00e0 di ridurre i prezzi e rendere pi\u00f9 fluido il mercato. Del resto, come ha ricordato la Francia frenando la cessione di Carrefour in mani canadesi in nome della sovranit\u00e0 alimentare, la catena del valore pi\u00f9 strategica nell\u2019era del Covid \u00e8 e resta quella che permette alle persone di avere adeguati rifornimenti di alimenti, vera garanzia di sicurezza sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/energia\/la-stangata-in-arrivo-sulla-spesa-alimentare.html\">https:\/\/it.insideover.com\/energia\/la-stangata-in-arrivo-sulla-spesa-alimentare.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Andrea Muratore) L\u2019attuale fase economica contraddistinta al contempo da uno stimolo alla ripresa e dalla crisi dei prezzi delle materie prime energetiche (e non solo) sta causando una serie di sviluppi ambivalenti nelle economie avanzate. 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