{"id":67435,"date":"2021-09-27T10:30:14","date_gmt":"2021-09-27T08:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67435"},"modified":"2021-09-27T00:42:19","modified_gmt":"2021-09-26T22:42:19","slug":"dai-sottomarini-ai-satelliti-cosi-aukus-lancia-la-tecnopolitica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67435","title":{"rendered":"Dai sottomarini ai satelliti. Cos\u00ec Aukus lancia la tecnopolitica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>FORMICHE (Marcello Spagnulo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Usa, Uk e Australia hanno lanciato un\u2019alleanza in funzione anticinese. Canberra acquister\u00e0 sottomarini nucleari statunitensi al posto di quelli francesi. Parigi si sente tradita, ma lo scontro sui sommergibili \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg di un confronto tecnopolitico tra Paesi alleati che riguarda (molto) anche lo Spazio L\u2019opinione dell\u2019ingegnere ed esperto aerospaziale Marcello Spagnulo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cancellazione da parte del governo australiano del contratto con la ditta francese Naval Group per la realizzazione di dodici sommergibili a favore della fornitura di sottomarini a propulsione nucleare da parte degli Stati Uniti e del Regno Unito, ha scatenato la reazione di Parigi che ha richiamato per consultazioni i propri ambasciatori a Washington e Canberra. Ci\u00f2 ha certamente dato ampio risalto mediatico alla collera francese, ma gli sviluppi concreti di tali atti richiederanno altri passi e azioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Non interessa qui analizzare gli aspetti diplomatici della vicenda, quanto piuttosto elaborare sul tema della \u201ctecnopolitica\u201d che deriva dalla situazione creatasi a seguito della decisione australiana. Con il termine tecnopolitica non intendiamo far riferimento al fenomeno che vede le tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione strutturare forme nuove della politica stessa, quanto quella forma di intreccio tra tecnologia e politica estera che produce, e altera, equilibri di potere e alleanze attraverso i canali delle relazioni commerciali e industriali tra paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">I sottomarini a propulsione nucleare sono in grado di assicurare all\u2019Australia (e al Regno Unito che gi\u00e0 ne dispone) una supremazia tecnologica in chiave di contenimento dell\u2019espansionismo cinese, ma nel contempo costituiranno un legame tecnopolitico con gli Stati Uniti ancora pi\u00f9 corposo di quello gi\u00e0 esistente, e che sar\u00e0 direttamente legato non solo alla disponibilit\u00e0 di tecnologia marittima ma anche cibernetica e spaziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il legame tra spazio e sommergibili \u00e8 infatti plurivalente. Il Gps che oggi tutti noi usiamo comunemente \u00e8 stato sviluppato negli anni Settanta per la guida dei sottomarini nucleari statunitensi e delle testate missilistiche da essi lanciate. Poi, il suo uso \u00e8 stato esteso alle applicazioni pi\u00f9 disparate, anche civili, ma \u00e8 sempre gestito dal Pentagono. Questi dal 2018 ha avviato i lanci del primo lotto di satelliti Gps di terza generazione, che offriranno una precisione tripla e una capacit\u00e0 anti-jamming di otto volte superiore rispetto all\u2019attuale flotta operativa in orbita. E saranno ovviamente a disposizione dei sommergibili australiani, oltre che inglesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda valenza del legame spazio-sottomarini \u00e8 data dalla capacit\u00e0 di comunicare su lunghe distanze. Per le forze sottomarine la connessione sicura e ad alta velocit\u00e0 di trasmissione con i centri di comando e con le navi in dispiegamento nei teatri operativi \u00e8 di fondamentale importanza. Poich\u00e9 le onde radio non si propagano bene nelle masse d\u2019acqua salata, i sommergibili a propulsione nucleare, che possono rimanere sommersi per mesi, usano potenti trasmettitori Vlf (Very low frequency) per le comunicazioni, le cui onde radio penetrano l\u2019acqua di mare. Solo un pugno di Paesi al mondo gestiscono sistemi Vlf e pochissimi (Usa, Russia, India e Francia) sono noti per aver realizzato sistemi a radio frequenza Elf (Extremy low frequency) per raggiungere i sottomarini a profondit\u00e0 operative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Entro il 2024 la US Navy doter\u00e0 la propria flotta di sommergibili con antenne di ultimissima generazione, denominate SubHdr (Submarine High data rate) per collegare i mezzi subacquei con la flotta di satelliti geostazionari Milstar e con la costellazione Dscs (Defense satellite communications system) per comunicazioni sicure a banda larga. Ecco che quando un prodotto a tecnologia ultra sensibile, come un sottomarino nucleare, viene reso disponibile all\u2019export, esso si integra con sistemi di comando e controllo che implicano dipendenza da ulteriori elementi, quali appunto quelli spaziali. Si viene cos\u00ec a determinare una dimensione di alleanza tecnopolitica a esplicito carattere industrial-militare in un modo stabile e duraturo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 poi un trait-d\u2019union comune che lega la dimensione sottomarina a quella spaziale: la sfera cibernetica. I sottomarini, per quanto fisicamente scollegati dal mondo e protetti da firewall non sono immuni da intrusioni cyber ma, come altri sistemi critici, non devono solo sopravvivere a questi attacchi, ma anche essere in grado di fornire la controffensiva di ultima istanza in un\u2019ottica di deterrenza finale. Per questo, sottomarini, armi nucleari, satelliti e centri di comando e controllo devono essere progettati, assemblati, collaudati e aggiornati utilizzando personale e procedure di massima fiducia e questo crea un legame tecnopolitico tra Paesi in grado di formare alleanze, politiche e industriali, di lungo periodo. Ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire per convenienze economiche o per comunanza di obiettivi geostrategici, cosa quest\u2019ultima che sembra essere il caso dei sottomarini australiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A valle di quanto sopra, un\u2019ultima considerazione sul tema spazio per quel che riguarda l\u2019Unione europea. Nel 2016 l\u2019allora primo ministro britannico\u00a0<strong>Theresa May<\/strong>\u00a0e il suo segretario agli Esteri\u00a0<strong>Boris Johnson<\/strong>\u00a0annunciarono la strategia per una nuova \u201cGlobal Britain\u201d, e due anni dopo, l\u2019allora presidente Usa\u00a0<strong>Donald Trump<\/strong>\u00a0pose le basi per un accordo bilaterale strategico con il Regno Unito tale da portare a un incremento da quattro a cinque volte il valore della reciproca bilancia commerciale. L\u2019amministrazione Biden sembra aver nei fatti seguito questo percorso e l\u2019accordo Aukus ne \u00e8 uno degli aspetti, quello militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Ue ha di fatto escluso gli inglesi dalla partecipazione al sistema di navigazione satellitare europeo Galileo dopo che il Regno Unito aveva investito circa 1 miliardo di sterline nel progetto. Nel 2020 il governo di Londra ha annunciato ingenti investimenti per lo Spazio, ha approvato un piano per costruire delle basi di lancio nel nord della Scozia e, infine, ha acquistato, evitandole il fallimento, la societ\u00e0 OneWeb che oggi conta 288 satelliti in orbita e punta ad averne 648 entro i prossimi due anni. L\u2019Unione europea non dispone di un\u2019analoga capacit\u00e0, quantomeno in termini numerici, di costellazioni per telecomunicazioni e ne sta progettando una per il 2030.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La reazione francese alla decisione australiana sui sottomarini sottende l\u2019avvio di una forte spinta in ambito Ue per dar vita a un primo nucleo di Difesa comune europea, tutta da definire, di cui il tema dell\u2019integrazione industriale (leggasi fusioni) tra aziende aerospaziali \u00e8 un grande punto interrogativo che coinvolge direttamente l\u2019industria nazionale. Circa quest\u2019ultimo aspetto \u00e8 bene drizzare le antenne e riflettere su alleanze a geometria variabile (termine qui ripreso da un editoriale del quotidiano francese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lesechos.fr\/monde\/enjeux-internationaux\/sous-marins-australiens-ces-verites-qui-derangent-1346981\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Les Echos<\/em><\/a>) in cui la sovranit\u00e0 nazionale, termine molto amato in Francia e meno in Italia, operi in relazione cooperativa e in autonomia decisionale vis-a-vis della dimensione interna ed esterna dell\u2019Ue. Senza criticare il tema dell\u2019appartenenza all\u2019Europa, si pu\u00f2 star bene al suo interno salvaguardando i propri interessi e anche guardando talora con pi\u00f9 accortezza al perimetro extra-Ue.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2021\/09\/sottomarini-aukus-spazio-spagnulo\/\">https:\/\/formiche.net\/2021\/09\/sottomarini-aukus-spazio-spagnulo\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Marcello Spagnulo) Usa, Uk e Australia hanno lanciato un\u2019alleanza in funzione anticinese. Canberra acquister\u00e0 sottomarini nucleari statunitensi al posto di quelli francesi. 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