{"id":67440,"date":"2021-09-29T08:00:20","date_gmt":"2021-09-29T06:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67440"},"modified":"2021-09-27T20:09:41","modified_gmt":"2021-09-27T18:09:41","slug":"perche-sono-aumentati-i-prezzi-del-gas-mosca-ci-sta-effettivamente-ricattando-intervista-a-demostenes-floros","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67440","title":{"rendered":"Perch\u00e9 sono aumentati i prezzi del gas? Mosca ci sta effettivamente ricattando? Intervista a Demostenes Floros"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"single-blog-content entry wpex-mt-20 wpex-mb-40 wpex-clr\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La carenza di gas naturale in Europa \u2013 che alcuni riconducono principalmente alla Russia, ma\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/europa-russia-gas-gazprom-cosa-succede\/\">non \u00e8 la sola causa<\/a>\u00a0\u2013 sta facendo crescere i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/decreto-energia-ecco-per-chi-saranno-annullati-gli-aumenti-delle-bollette\/\">prezzi<\/a>\u00a0del combustibile in un momento dell\u2019anno delicato: la stagione fredda, quella in cui la domanda di energia \u00e8 pi\u00f9 alta per il riscaldamento, \u00e8 vicina, e le scorte sono generalmente su livelli bassi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 tutto. Secondo l\u2019agenzia di rating S&amp;P Global Ratings, i prezzi dell\u2019energia in Europa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/gas-prezzo-energia-italia-europa\/\">continueranno a crescere<\/a>\u00a0anche nel 2022 e nel 2023, parallelamente alla diminuzione dell\u2019offerta.<\/p>\n<p>\u201cNel passaggio dai contratti del gas\u00a0<em>oil-link<\/em>\u00a0a quelli\u00a0<em>spot<\/em>\u00a0i paesi consumatori potrebbero trovarsi in una situazione peggiore rispetto a quella precedente\u201d, ha detto a\u00a0<em>Start Magazine<\/em>\u00a0Demostenes Floros, senior energy economist del Centro Europa Ricerche (CER), responsabile dei mensili\u00a0<em>Rubrica del Mercato Petrolifero<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Geopolitica dell\u2019Energia\u00a0<\/em>e responsabile del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.univaperta.it\/corso\/geopolitica\/\">X corso di Geopolitica<\/a>\u00a0all\u2019Universit\u00e0 Aperta di Imola. \u00c8 autore di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/172cA-VADDI?fbclid=IwAR0sMXVmyVv8GH50HyrNM0le7fbrgP-go0nQoP5U4y0hNYubt3u499_sGRc\"><em>Guerra e Pace dell\u2019Energia. La strategia per il gas naturale dell\u2019Italia tra Federazione Russa e NATO<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I CONTRATTI DEL GAS LEGATI AL PETROLIO<\/h2>\n<p>Floros spiega che \u201cnel mercato regionale europeo del gas naturale, sino a pochissimi anni fa, i contratti cosiddetti\u00a0<em>take or pay<\/em>\u00a0erano quasi tutti\u00a0<em>oil-link:\u00a0<\/em>il prezzo del gas, cio\u00e8, variava in base all\u2019andamento di un paniere di prodotti petroliferi \u2013 in particolare, gasolio da riscaldamento e olio combustibile \u2013 venutisi a determinare nel corso del semestre precedente\u201d.<\/p>\n<p>Questo tipo di contratti\u00a0<em>take or pay<\/em>\u00a0<em>oil-link<\/em>, precisa l\u2019analista, \u201cerano stati fortemente voluti dai paesi consumatori sulla scia dello shock petrolifero del 1973. Prevedevano la fornitura\/acquisto di un determinato ammontare di gas ad un prezzo in parte concordato e tendenzialmente stabile. Essi avevano una durata che poteva raggiungere anche 25-30 anni. Parecchi sono quindi tutt\u2019ora in essere\u201d.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>LE PENALI<\/h2>\n<p>\u201cNel caso in cui una delle controparti non avesse rispettato gli accordi presi, scattavano delle penali piuttosto salate. Ad esempio\u201d, spiega Floros, \u201cse l\u2019acquirente non avesse ritirato un predeterminato quantitativo della materia prima entro un preciso arco di tempo, avrebbe sborsato sino all\u201980% del valore dell\u2019accordo)\u201d.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>IL VANTAGGIO PER I VENDITORI<\/h2>\n<p>\u201cPer i venditori come Gazprom, Statoil, Sonatrach e Socar, i contratti\u00a0<em>oil-link<\/em>\u00a0erano molto pi\u00f9 vantaggiosi rispetto a quelli\u00a0<em>spot<\/em>\u00a0(scambiati soprattutto nel hub olandese TTF in Olanda, il pi\u00f9 importante in UE), i cui prezzi erano molto pi\u00f9 bassi\u201d.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>COSA FECE GAZPROM CON ENI<\/h2>\n<p>\u201cA onore del vero\u201d, precisa Floros, \u201cla Gazprom intervenne pi\u00f9 volte per rinegoziare i propri\u00a0<em>take or pay<\/em>\u00a0in essere, rendendoli meno gravosi per l\u2019acquirente-consumatore: per ben tre volte con ENI, cosa che invece non fecero i norvegesi dell\u2019allora Statoil, oggi Equinor, sino a quando non furono costretti, perch\u00e9 citati in giudizio dal Cane a Sei Zampe\u201d.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>LA SVOLTA VERSO LO SPOT<\/h2>\n<p>\u201cComplice il difficilissimo contesto politico (a partire dalla crisi Ucraina)\u201d, prosegue l\u2019analista, \u201ca Bruxelles intimarono a gran voce di modificare la cornice contrattuale dei contratti gasiferi da\u00a0<em>take or pay<\/em>\u00a0<em>oil-link<\/em>\u00a0a\u00a0<em>spot<\/em>\u00a0sul modello del mercato regionale nordamericano e con una durata molto pi\u00f9 breve rispetto ai precedenti (in realt\u00e0, alcuni contratti prevedono che nel caso in cui le oscillazioni dello\u00a0<em>spot<\/em>\u00a0fossero superiori al 30%, si ritorni all\u2019<em>oil-link<\/em>)\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCos\u00ec facendo, l\u2019Unione europea riteneva scioccamente di mettere in grossa difficolt\u00e0 la Federazione russa, la quale invece si adegu\u00f2 velocemente al nuovo contesto, senza invece tenere conto dei rischi ai quali l\u2019Unione andava incontro. E dire che il responsabile dei contratti della Gazprom, Sergey Komlev, pi\u00f9 volte, durante i suoi interventi in Italia (Forum Italia-Russia di Milano, Forum Eurasiatico di Verona, Forum NE-Nomisma Energia di Bologna), ci aveva messi apertamente in guardia sulle possibili conseguenze negative\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTengo comunque a precisare\u201d, conclude Floros, \u201cche un\u2019analisi seria che confronti l\u2019andamento dei prezzi nei due modelli contrattuali \u2013\u00a0<em>oil-link<\/em>\u00a0e\u00a0<em>spot<\/em>\u00a0\u2013 necessiterebbe di un arco di tempo che non \u00e8 ancora giunto a maturazione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA QUESTIONE DEL GNL<\/h2>\n<p>A contribuire all\u2019aumento dei prezzi del gas naturale in Europa, oltre alle politiche russe di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/gazprom-gas-europa-cosa-succede\/\">limitazione dei flussi<\/a>, \u00e8 anche la forte domanda di gas naturale liquefatto (GNL) in Asia, che ha attirato a s\u00e9 carichi che altrimenti si sarebbero diretti nel Vecchio continente.<\/p>\n<p>Il GNL per\u00f2, spiega Floros, \u201cpermane quasi sempre pi\u00f9 costoso del gas spedito via tubo\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 vero che il mercato asiatico \u00e8 ancora in larga parte caratterizzato da contratti\u00a0<em>take or pay oil-link<\/em>\u00a0e che i gasdotti siberiani che riforniscono l\u2019Europa sono diversi da quelli che approvvigionano la Cina (il Power of Siberia). Ma commetteremmo un errore esiziale se ritenessimo che \u201cil mercato dei due forni\u201d \u2013 cos\u00ec lo defin\u00ec\u00a0<em>Il Sole 24 Ore<\/em>, anni or sono \u2013 non aumenter\u00e0 il rapporto di forza del fornitore (la Federazione russa) soprattutto, in presenza dello\u00a0<em>spot<\/em>.<\/p>\n<p>\u201cChe cosa succeder\u00e0 ai prezzi\u201d, si chiede Floros, \u201cquando russi e cinesi, e potenzialmente anche mongoli, apriranno la West Route, attraverso il Kanas Pass? In quel caso, mi permetto di ricordare che il gas che rifornir\u00e0 quest\u2019ultimi verr\u00e0 estratto dagli stessi giacimenti che oggi approvvigionano noi europei\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L\u2019INVITO ALLA POLITICA<\/h2>\n<p>\u201cIn conclusione, invito in primo luogo la politica italiana, ma non solo, a lasciare da parte la russofobia imperante, le cui conseguenze sono lesive dei nostri interessi nazionali al lato pratico, e ad adottare un sano pragmatismo scevro dalle logiche della Guerra fredda: chiedo troppo, o dobbiamo attendere un ulteriore aumento dei costi dei materiali che ci servono per rinnovabili e batterie?\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SECONDA PARTE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino, ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/russia-europe-gas-idCNL1N2QO0QM\">detto<\/a>\u00a0recentemente che non \u00e8 la Russia la causa dell\u2019aumento dei prezzi del gas naturale in Europa, ma gli scambi sul mercato spot.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia internazionale dell\u2019energia, un\u2019organizzazione internazionale che si occupa di coordinare le politiche energetiche dei paesi membri, aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/energia\/europa-russia-gas-gazprom-cosa-succede\/\">chiesto<\/a>\u00a0a Mosca di inviare quantit\u00e0 maggiori di gas naturale in Europa per alleviare la crisi energetica: i prezzi del gas sono cresciuti del 280 per cento quest\u2019anno, e i livelli di stoccaggio in previsione della stagione fredda sono bassi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>COSA HA DETTO PESKOV<\/h2>\n<p>I paesi europei, ha detto Peskov, \u201cpreferiscono concentrarsi sulle forniture spot, sul mercato spot. \u00c8 esattamente il mercato spot che porta a questi salti, come questo aumento dilagante dei prezzi\u201d. Pi\u00f9 che al mercato spot \u2013 quello che prevede una compravendita immediata di gas -, la Russia e la societ\u00e0 energetica statale Gazprom preferirebbero che l\u2019Europa firmasse dei contratti di fornitura a lungo termine.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>LA RUSSIA E IL MERCATO SPOT<\/h2>\n<p>Eppure il mercato spot non rappresenta uno svantaggio per la Russia. Lo ha spiegato a\u00a0<em>Start Magazine<\/em>\u00a0Demostenes Floros, Senior Energy Economist del Centro Europa Ricerche (CER), responsabile dei mensili\u00a0<em>Rubrica del Mercato Petrolifero<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Geopolitica dell\u2019Energia\u00a0<\/em>e responsabile del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.univaperta.it\/corso\/geopolitica\/\">X corso di Geopolitica<\/a>\u00a0all\u2019Universit\u00e0 Aperta di Imola. \u00c8 autore di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/172cA-VADDI?fbclid=IwAR0sMXVmyVv8GH50HyrNM0le7fbrgP-go0nQoP5U4y0hNYubt3u499_sGRc\"><em>Guerra e Pace dell\u2019Energia. La strategia per il gas naturale dell\u2019Italia tra Federazione Russa e NATO<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>\u201cIn un mercato spot\u201d, ha detto Floros, \u201ccon 2\/3 fornitori di grandi dimensioni, dove la Gazprom copre oltre il 40 per cento delle forniture dell\u2019Unione europea, la cui produzione interna diminuisce costantemente da anni, le tensioni internazionali si rifletteranno immediatamente sul gas naturale che \u2013 mi permetto di ricordare \u2013 far\u00e0 da ponte tra l\u2019era delle fonti fossili e quella delle rinnovabili\u201d.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>GAS E TRANSIZIONE ENERGETICA<\/h2>\n<p>\u201cInoltre, la transizione energetica non solo comporter\u00e0 un aumento significativo dei costi, che oggi si scaricano quasi per intero sul fattore lavoro, ma non \u00e8 affatto detto che essa avverr\u00e0 pacificamente. A tal riguardo\u201d, aggiunge l\u2019analista, \u201cmi permetto di riportare le parole pronunciate dal segretario di stato americano Anthony Blinken lo scorso aprile: [se Washington non aumenter\u00e0 gli investimenti verdi], \u201cl\u2019America perder\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di modellare il futuro climatico del mondo, in un modo che rispecchi i nostri interessi e valori\u201d.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>LE ACCUSE ALLA RUSSIA<\/h2>\n<p>Sono molte le voci che accusano Gazprom, che ha il monopolio sull\u2019esportazione di gas via tubature, di stare limitando le sue vendite all\u2019Europa, contribuendo all\u2019aumento dei prezzi. Una quarantina di politici europei hanno chiesto alla Commissione europea di indagare sull\u2019impatto delle pratiche di Gazprom sul mercato del gas.<\/p>\n<p>Su questo punto, Floros evidenzia una contraddizione logica tra gli europei e gli americani, che guardano con preoccupazione all\u2019influenza di Mosca sul Vecchio continente. \u201cSe i russi ci forniscono grandi quantit\u00e0 di gas\u201d, dice, \u201callora \u00e8 a rischio la nostra sicurezza energetica, perch\u00e9 siamo troppo \u2018ricattabili\u2019 da parte di Mosca. Se invece\u201d, prosegue, \u201ci russi non ci riforniscono di tutto il gas di cui abbiamo bisogno, allora ci ricattano comunque, vuoi sui gasdotti, o speculando sui prezzi. Non mi pare un modo serio di ragionare, si mettano d\u2019accordo\u201d.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>COSA FA GAZPROM<\/h2>\n<p>\u201cNei primi 8 mesi e mezzo del 2021, Gazprom ha prodotto 357,7 Gm3 di gas naturale (+17,8% anno su anno, pari a 53,9 Gm3)\u201d, ricostruisce Floros.<\/p>\n<p>\u201cNel contempo, le esportazioni russe di gas al di fuori dell\u2019ex-Urss hanno raggiunto 138,6 Gm3, prossime al record di 141,3 Gm3 stabilito nel 2018 (+17,4 Gm3 anno su anno, pari a 20,6 Gm3). Ci\u00f2 \u00e8 stato possibile nonostante le forniture verso la Cina attraverso il gasdotto Power of Siberia attivo da dicembre 2019 siano anch\u2019esse frattanto cresciute (per la precisione, eccedendo regolarmente l\u2019ammontare giornaliero contrattualizzato). Nello specifico, nei primi 8 mesi del 2021, esse hanno raggiunto 6,4 Gm3 (+270% anno su anno).<\/p>\n<p>\u201cTutto si pu\u00f2 dire\u201d, conclude Floros, \u201ctranne che i russi abbiano \u2018il braccino corto\u2019, come si dice dalle mie parti. La verit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra: coloro i quali oggi avanzano le critiche a Mosca sono gli stessi che ieri gridavano in favore dello spot in maniera totalmente acritica. E il peggio, temo, \u00e8 l\u00e0 da venire\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZOstI8pY4k4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Il corso di Geopolitica giunge alla sua decima edizione e agli interventi ormai consolidati nel programma, dal direttore di Limes Lucio Caracciolo, all\u2019economista Emiliano Brancaccio, all\u2019intervento finale del coordinatore Demostenes Floros, affianca le autorevoli voci dei nuovi docenti: il Senatore Vito Petrocelli presidente della commissione Affari Esteri del Senato affronter\u00e0 il tema della diplomazia parlamentare; il Prof. Fabio Massimo Parenti parler\u00e0 di Cina e governace globale, l\u2019Ambasciatore Alberto Brandini approfondir\u00e0 il tema dell\u2019Iran e del Medio Oriente.<\/p>\n<p><strong>13 ottobre 2021 \u2013<\/strong>\u00a0Prof. Lucio Caracciolo \u2013\u00a0<em>Le sfide per l\u2019Italia<br \/>\n<\/em><strong>24 novembre 2021 \u2013<\/strong>\u00a0Prof. Emiliano Brancaccio \u2013\u00a0<em>Tendenze del capitalismo e crisi democratica<br \/>\n<\/em><strong>19 gennaio 2022 \u2013\u00a0<\/strong>Sen. Vito Petrocelli, Presidente Commissione Affari Esteri del Senato della Repubblica \u2013\u00a0<em>Diplomazia parlamentare<br \/>\n<\/em><strong>23 febbraio 2022 \u2013\u00a0<\/strong>Prof. Fabio Massimo Parenti \u2013\u00a0<em><a href=\"https:\/\/youtu.be\/LJFJSZNTgEg\">L\u2019approccio cinese alla governance mondiale\u201d<\/a><br \/>\n<\/em><strong>30 marzo 2022 \u2013\u00a0<\/strong>Amb. Alberto Bradanini \u2013\u00a0<em><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UPxoDZnGPU8\">Iran e Grande Medio Oriente: intrecci regionali e grandi potenze<\/a><br \/>\n<\/em><strong>13 aprile 2022 \u2013<\/strong>\u00a0Dott. Demostenes Floros, Universit\u00e0 di Bologna:\u00a0<em>La nuova Guerra Fredda dell\u2019Energia.<\/em><\/p>\n<p><strong>Coordinamento:<\/strong>\u00a0Demostenes Floros<br \/>\n<strong>Lezioni:<\/strong>\u00a06<br \/>\n<strong>Giorno e orario:<\/strong>\u00a0mercoled\u00ec, ore 20.00-21.30<br \/>\n<strong>Modalit\u00e0 Mista<\/strong>: On-line o In presenza e nel rispetto delle norme sanitarie previste all\u2019avvio del corso. Indicare la modalit\u00e0 scelta nel campo \u201cnote\u201d dell\u2019iscrizione<br \/>\n<strong>Costo IVA compresa On-line:<\/strong>\u00a0Soci di U.A. 100 Euro, Non soci 110 Euro<br \/>\n<strong>Costo IVA compresa In presenza:<\/strong>\u00a0Soci di U.A. 120 Euro, Non soci 130 Euro<br \/>\n<strong>Sede del corso:<\/strong>\u00a0Sala del Palazzo Sersanti, Piazza Matteotti 8 \u2013 Imola<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-perch_sono_aumentati_i_prezzi_del_gas_mosca_ci_sta_effettivamente_ricattando_intervista_a_demostenes_floros\/39602_43218\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-perch_sono_aumentati_i_prezzi_del_gas_mosca_ci_sta_effettivamente_ricattando_intervista_a_demostenes_floros\/39602_43218\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (redazione) &nbsp; La carenza di gas naturale in Europa \u2013 che alcuni riconducono principalmente alla Russia, ma\u00a0non \u00e8 la sola causa\u00a0\u2013 sta facendo crescere i\u00a0prezzi\u00a0del combustibile in un momento dell\u2019anno delicato: la stagione fredda, quella in cui la domanda di energia \u00e8 pi\u00f9 alta per il riscaldamento, \u00e8 vicina, e le scorte sono generalmente su livelli bassi. &nbsp; Non \u00e8 tutto. 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