{"id":67499,"date":"2021-09-30T09:00:05","date_gmt":"2021-09-30T07:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67499"},"modified":"2021-09-29T20:57:54","modified_gmt":"2021-09-29T18:57:54","slug":"liniziativa-delliran-spinge-i-paesi-arabi-e-la-comunita-internazionale-ad-abbracciare-la-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67499","title":{"rendered":"L&#8217;iniziativa dell&#8217;Iran spinge i Paesi Arabi e la comunita&#8217; internazionale ad abbracciare la Siria"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ELIJAH MAGNIER<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-background\"><\/div>\n<article id=\"post-17275\" class=\"post-17275 post type-post status-publish format-standard hentry category-italiano pmpro-has-access has-post-thumbnail\">\n<div class=\"entry-content-wrapper\">\n<div class=\"entry-content\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Ch5qMECI.jpeg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17266 jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Ch5qMECI.jpeg?resize=1000%2C563&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"563\" data-attachment-id=\"17266\" data-permalink=\"https:\/\/ejmagnier.com\/2021\/09\/27\/irans-actie-zet-de-arabische-en-internationale-gemeenschap-ertoe-aan-om-syrie-te-beginnen-aanvaarden\/ch5qmeci\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Ch5qMECI.jpeg?fit=1000%2C563&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1000,563\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Ch5qMECI\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Ch5qMECI.jpeg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Ch5qMECI.jpeg?fit=1000%2C563&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\" data-lazy-loaded=\"1\" \/><\/a><\/figure>\n<p>Di Elijah J. Magnier<\/p>\n<p>Tradotto da A.C.<\/p>\n<p>L\u2019effetto domino messo in moto dalle\u00a0<a href=\"https:\/\/ejmagnier.com\/2021\/08\/19\/lebanon-is-under-maximum-pressure-and-the-target-is-hezbollah-iran-sends-its-support\/\">petroliere<\/a>\u00a0iraniane che facendo scalo in Siria riforniscono di carburante il Libano ha avuto come conseguenza quella di aumentare in modo significativo l\u2019influenza di Hezbollah in Libano e ha raggiunto gli Stati Uniti, la Russia e molti stati arabi. Cos\u00ec importanti questioni regionali e internazionali vengono messe in discussione ben prima del previsto e obbligano gli Stati Uniti a ripensare la loro politica in Asia Occidentale, soprattutto in Siria. I paesi occidentali, Stati Uniti compresi, hanno iniziato a riflettere, a riconsiderare le loro riserve sui rapporti con Damasco e a intravedere un\u00a0\u00a0suo ritorno nella Lega Araba e nella comunit\u00e0 internazionale. Lo scopo (o forse il desiderio) \u00e8 quello di dare al presidente Bashar al-Assad l\u2019opportunit\u00e0 di valutare in modo differente le sue relazioni a livello globale e nella regione mediorientale ma anche quello di cercare di sottrarre all\u2019Iran e alla Russia il ruolo di interlocutori privilegiati nel Levante.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi sono successe molte cose in Asia Occidentale e a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/iranian-minister-meets-saudi-other-arab-officials-new-york-mehr-2021-09-22\/\">New York<\/a>\u00a0, gli incontri non dichiarati tra Arabia Saudita e Iran a Baghdad, tra Giordania e Iran e tra Egitto e Iran dimostrano che pian piano si sta sciogliendo il ghiaccio che divide questi paesi che iniziano infatti a discutere tra loro di affari importanti che interessano tutti. In pi\u00f9 il\u00a0<a href=\"https:\/\/iranintl.com\/en\/world\/iran-saudi-breakthrough-baghdad-conference-uncertain\">vertice in Iraq<\/a>\u00a0ha permesso ad Arabia Saudita, Qatar, Iran,Kuwait, Egitto, Giordania e Francia di migliorare i loro rapporti e di venirsi incontro. L\u2019Iraq\u00a0\u00a0sta avendo un ruolo importante e positivo come mediatore tra i vari paesi e si prodiga per facilitare la discussione su ci\u00f2 che li divide. Ci sono inoltre stati incontri importanti tra il\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2021\/07\/19\/us\/politics\/king-abdullah-jordan-biden.html\">il re Abdullah di Giordania e il presidente Biden\u00a0<\/a>\u00a0a Washington e con il presidente Putin\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thenationalnews.com\/mena\/jordan\/2021\/08\/23\/jordans-king-abdullah-visits-moscow-for-talks-with-russian-president-putin\/\">a Mosca<\/a>, e\u00a0<a href=\"https:\/\/news.sky.com\/story\/vladimir-putin-and-syrias-president-assad-meet-in-moscow-for-first-time-since-2015-12407530\">l\u2019incontro<\/a>\u00a0del presidente siriano Bashar al-Assad con Putin per discutere dell\u2019unit\u00e0 del territorio della Siria. E infine ci sono state le visite del\u00a0\u00a0\u00a0presidente turco \u00a0<a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/asia-pacific\/preparations-being-made-for-turkish-presidents-moscow-visit-kremlin\/2369672\">Erdogan a Mosca<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2021\/9\/19\/erdogan-visits-us-amid-disagreements-with-president-biden\">New York<\/a>. Sono incontri che spianano la strada ad un possibile ritorno della Siria nello scacchiere mediorientale\u00a0\u00a0e internazionale.<\/p>\n<p>In questo panorama la\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/almamlakatv\/status\/1419358473117216774?s=21&amp;fbclid=IwAR1hoIvlxj42ezPvLbATI7IXvlXFFES-X_F74Uf4ozYuvVLhvdlsFidG5Fk\">dichiarazione<\/a>\u00a0del re giordano che da Washington ha detto \u201d il presidente Bashar al-Assad resta al potere e va trovata una via per ricominciare a dialogare con lui\u201d segna un evidente cambio di passo. Questa affermazione non significa che la Giordania non abbia pi\u00f9 avuto relazioni con la Siria da dieci anni. Amman non ha mai chiuso la sua ambasciata in Siria o quella siriana ad Amman, nonostante proprio in Giordania ci sia il Comando delle Operazioni Militari (MOC). Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mei.edu\/publications\/has-jordan-acquiesced-assad-regime-offensive-southern-syria\">MOC<\/a>\u00a0ha ospitato comandanti militari arabi e occidentali, americani inclusi, che dirigevano operazioni di sabotaggio e attacchi in Siria mirati a far cadere il presidente e a rendere la Siria uno stato fallito. Ha appoggiato e addestrato militanti e jihadisti in Giordania,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/08\/02\/world\/middleeast\/cia-syria-rebel-arm-train-trump.html\">inclusi quelli di al-Qaeda<\/a>, cosa risaputa dalle reclute e dall\u2019amministrazione degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Nel corso della guerra in Siria i contatti tra Amman e Damasco, a livello politico e di sicurezza, non si sono interrotti anche se variava la loro intensit\u00e0. Recentemente ci sono stati due contatti ufficiali significativi.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 stato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/english\/2021-07\/28\/c_1310090943.htm\">una telefonata\u00a0<\/a>\u00a0tra il ministro degli interni giordano Mazen al-Faraya e quello siriano Muhammad al-Rahmoun. I due ministri hanno dichiarato di aver trovato un accordo per coordinare il transito dei camion tra i due paesi, il che significa che gli Stati Uniti sono obbligati ad escludere la Giordania e la Siria dalle loro sanzioni imposte con il\u00a0\u201c<a href=\"https:\/\/www.brookings.edu\/blog\/order-from-chaos\/2020\/06\/19\/the-caesar-act-and-a-pathway-out-of-conflict-in-syria\/\">Caesar Civilian Protection Act<\/a>\u201c, conosciuta come la \u201clegge dI Cesare\u201d. I camion siriani potranno attraversare il confine senza dover scaricare le loro merci e trasferirle in altri autocarri all\u2019entrata in Giordania. I costi sostenuti dalla Siria in passato per questa operazione si ridurranno notevolmente, Damasco potr\u00e0 di nuovo esportare i suoi prodotti in vari paesi incassando\u00a0\u00a0moneta straniera tanto necessaria al paese.<\/p>\n<p>L\u2019altro contatto ufficiale si \u00e8 realizzato con\u00a0<a href=\"http:\/\/sana.sy\/en\/?p=248926\">la visita\u00a0<\/a>\u00a0ad Amman del ministro della difesa siriano nonch\u00e9 vice primo ministro Ali Ayoub\u00a0e con l\u2019incontro con il capo di stato maggiore giordano Yousef Al-Hunaiti, E\u2019 il primo incontro ufficiale che avviene a questo livello dopo dieci anni di guerra in Siria.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio sul fatto che gli Stati Uniti, accettando di far passare in Giordania il gas egiziano diretto al paese dei cedri, abbiano spianato la strada al ritorno della Siria in Libano. La decisione di rifornire il Libano di gas egiziano \u00e8 stata presa per offrire un\u2019alternativa e in sostanza \u00e8 stato un disperato tentativo di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.farsnews.ir\/en\/news\/14000702000397\/Iran%2527s-2nd-Fel-Tanker-fr-Lebann-Dcks-a-Syrian-Pr\">limitare<\/a>\u00a0il flusso, gestito da Hezbollah, del carburante iraniano nel paese. L\u2019ambasciatrice degli Stati Uniti a Beirut, Dorothy Shea,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mei.edu\/publications\/hezbollah-america-and-race-supply-lebanon-power\">annunciava<\/a>\u00a0la decisione di fornire al paese questo gas immediatamente dopo la dichiarazione del segretario generale di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah. Nasrallah aveva infatti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2021\/8\/27\/lebanons-hezbollah-agrees-to-third-shipment-of-iranian-fuel\">promesso<\/a>\u00a0che avrebbe fatto arrivare in Libano, attraverso la Siria, il petrolio iraniano, rompendo il blocco (non dichiarato) degli Stati Uniti per andare incontro ai bisogni della popolazione libanese. Il Libano disperatamente a corto di carburante (il paese, devastato da una crisi economica mai vista prima si \u00e8 bloccato a causa di questa mancanza) benediva l\u2019arrivo del petrolio iraniano, una vera e propria manna dal cielo per i libanesi. La popolarit\u00e0 dell\u2019Iran e di Hezbollah\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/hezbollah-brings-iranian-fuel-into-lebanon-al-manar-tv-says-2021-09-16\/\">saliva alle stelle<\/a>\u00a0tra gli alleati, gli amici ma anche tra i nemici.<\/p>\n<p>Ma il petrolio iraniano non \u00e8 l\u2019unico problema che gli Stati Uniti e i paesi arabi devono affrontare. La loro grande preoccupazione \u00e8 che la Siria resti nella sfera di influenza iraniana. L\u2019Iran ha acquisito una notevole\u00a0\u00a0popolarit\u00e0 in Siria grazie proprio alla politica di Washington che voleva ridurre il paese a stato fallito e rovesciare il presidente Assad. Ma non solo, l\u2019Iran ha aumentato i consensi con il fallimento degli Stati Uniti nel cercare di destabilizzare non solo la Siria ma anche l\u2019Iraq e il Libano. L\u2019amministrazione americana pensava che, imponendo durissime sanzioni alla Siria e impedendo un riavvicinamento tra Damasco e altre capitali, della regione mediorientale e occidentali, avrebbe potuto far leva sul presidente Assad e obbligarlo ad accettare le sue condizioni.<\/p>\n<p>Parrebbe che adesso l\u2019amministrazione guidata da Joe Biden stia iniziando ad esaminare le cose con maggiore realismo come ha sostenuto il re della Giordania dopo aver incontrato Il presidente americano. Non \u00e8 certo casuale che il re Abdullah dica da Washington che \u00e8 necessario il ritorno della Siria e il dialogo con Assad, un tab\u00f9 per la precedente amministrazione. \u00c8 un piccolo passo per\u00f2 decisamente significativo anche se non comporter\u00e0 un\u2019immediata ripresa delle relazioni americane con la Siria. Invece il fatto che vengano ristabilite le relazioni dei paesi arabi e occidentali con Assad prepara il terreno ad un riconoscimento da parte dell\u2019opinione pubblica del presidente siriano in quanto leader eletto dalla popolazione del suo paese, una realt\u00e0 che i paesi coinvolti nei dieci anni della guerra non possono pi\u00f9 ignorare.<\/p>\n<p>Il presidente Assad a tutte le autorit\u00e0 della regione e dell\u2019Occidente che lo\u00a0\u00a0hanno incontrato ha detto che \u201cgli Stati Uniti non hanno mai troncato con la Siria le relazioni legate alla sicurezza. Ma noi siriani non accettiamo il dialogo a livello politico se restano nel nord-est del paese le truppe d\u2019occupazione statunitensi\u201d.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti e molti paesi europei ( Francia, Italia,Germania e altri) hanno mantenuto rapporti con la Siria a livello di sicurezza e antiterrorismo. Ma la Siria ha stabilito che per poter avere con lei rapporti a livello politico, tutte le delegazioni europee dovranno prima riaprire le loro ambasciate nel paese. Oggi il governo siriano \u00e8 pi\u00f9 forte che mai, anche il sud del paese \u00e8 tornato sotto il controllo dell\u2019esercito governativo.<\/p>\n<p>Infatti nelle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.farsnews.ir\/en\/news\/14000622000687\/Syrian-Army-Takes-Fll-Cnrl-f-Terrris-Held-Twn-in-Dara%2527a-Afer-0-Years\">ultime settimane\u00a0<\/a>\u00a0la Siria ha liberato\u00a0<a href=\"https:\/\/parstoday.com\/en\/news\/west_asia-i134288-syrian_soldiers_liberate_southern_key_town_of_tafas_in_dara%25E2%2580%2599a_province\">Daraa e Tafas<\/a>, rendendo sicuri pi\u00f9 di 328 chilometri di confine da Badia a As-Suwaida e Daraa. Qualche giorno fa tutte le citt\u00e0 nella regione dell\u2019Hauran sono state riconquistate dall\u2019esercito siriano. Una grossa parte del sud era in mano ai ribelli che vi convivevano con l\u2019esercito siriano in virt\u00f9 di un accordo fatto dalla Russia nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mei.edu\/publications\/russia-rethinks-status-quo-southern-syria\">2018<\/a>. Questi militanti avevano creato una \u201czona cuscinetto\u201d, controllavano il valico di frontiera con la Giordania e proteggevano gli israeliani che occupano le alture del Golan siriane e il confine con Israele. Gli israeliani avevano ribadito pi\u00f9 volte che temevano la presenza di Hezbollah e dell\u2019Iran sul loro confine con la Siria e non erano riusciti ad ottenere l\u2019allontanamento degli iraniani dai luoghi a loro concessi dalla leadership di Damasco.<\/p>\n<p>Tuttavia il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mid.ru\/en\/foreign_policy\/news\/-\/asset_publisher\/cKNonkJE02Bw\/content\/id\/4855573\">ha affermato<\/a>: \u201cla Russia non accetter\u00e0 che la Siria venga usata come piattaforma di operazioni contro Israele\u201d. Cos\u00ec la Russia ha informato Washington e Tel Aviv che le truppe siriane sul confine garantiscono la protezione di Israele e ha segnalato all\u2019Iran che Mosca vuole mantenere calmo il fronte sulle alture occupate del Golan.<\/p>\n<p>Indubbiamente il ministro Lavrov manifesta le preoccupazioni della Russia per la sicurezza di Israele e garantisce che Mosca far\u00e0 di tutto per impedire che ci siano attacchi nelle alture occupate del Golan. Ma la Russia non ha fatto nulla per fermare le violazioni israeliane della sovranit\u00e0 e dei territori della Siria. Infatti Israele ha condotto pi\u00f9 di\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dailystar.com.lb\/News\/Lebanon-News\/2020\/Jun-03\/506853-aoun-calls-for-unifil-mandate-renewal-with-no-changes.ashx\">mille<\/a>\u00a0attacchi in Siria, ha ucciso molti civili, distrutto tante postazioni e depositi di propriet\u00e0 dello stato siriano. Mosca ha dato all\u2019esercito siriano missili terra-aria per poter intercettare i ripetuti attacchi aggressivi di Tel Aviv ma non ha fermato questi raid anche quando Israele\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-45556290\">ha abbattuto il suo Il-20<\/a>\u00a0e ucciso i 15 membri dell\u2019equipaggio.<\/p>\n<p>La Russia \u00e8 presente nel sud della Siria dal 2018 in seguito ad un accordo fatto tra i militanti del posto e il governo siriano. Questo accordo non serve pi\u00f9 adesso che le forze di Damasco hanno il controllo di tutto il sud. Tuttavia in futuro, quando il governo di Damasco lo riterr\u00e0 opportuno, la Russia non potr\u00e0 vietare alla Siria di liberare il suo territorio ( le alture del Golan).<\/p>\n<p>Ovviamente l\u2019influenza dell\u2019Iran in Siria e la sua presenza militare nel paese sono la conseguenza della guerra globale contro Damasco che si \u00e8 rivolta a Teheran chiedendole aiuto. E anche se gli Stati Uniti oggi\u00a0\u00a0impediscono ai paesi mediorientali di ricucire i rapporti con la Siria, Damasco ha voglia di svoltare e aprirsi ai paesi arabi e occidentali. Possiamo quindi affermare che gli Stati Uniti sono quelli che fanno in modo che l\u2019influenza iraniana cresca nel Levante poich\u00e9 la \u201cRepubblica Islamica\u201d \u00e8 il sostenitore principale della Siria e le fornisce i beni di prima necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti potrebbero cercare di compensare rivedendo la loro posizione sulla Siria e la loro violazione della \u201clegge di Cesare\u201d,\u00a0\u00a0creerebbero nuovi equilibri nella regione e permetterebbero alla Lega Araba di includere nuovamente Damasco. Nel recente vertice di Baghdad il presidente francese Emmanuel Macron ha promesso al primo ministro iracheno Mustafa al-Kadhemi di occuparsi delle relazioni dell\u2019 Unione Europea con Assad. Con una telefonata durata venti minuti e avvenuta subito dopo la fine del vertice al-Kadhemi ha informato della cosa il presidente Assad, questo \u00e8 quello che mi hanno riferito fonti vicine al primo ministro iracheno.<\/p>\n<p>La ripresa dei rapporti tra Giordania e Siria a livello ufficiale \u00e8 legata alla sicurezza dei confini, a impedire che ci siano vecchie e nuove vie di contrabbando tra i due paesi e a combattere il terrorismo. La Giordania come un pioniere apre la porta ad altri paesi del Medio Oriente perch\u00e9 la\u00a0\u00a0attraversino e consente agli Stati Uniti di preparare la loro politica futura che conceda alla Siria di tornare nel contesto regionale e internazionale e non essere pi\u00f9 isolata. Non succeder\u00e0 a breve. Ma \u00e8 l\u2019inizio di un cambio di posizione fondamentale nei confronti di Damasco.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 internazionale non avr\u00e0 altra scelta se non quella di abbracciare la Siria, e dovrebbe farlo il prima possibile, prima cio\u00e8 che l\u2019accordo sul nucleare con l\u2019Iran si realizzi e tutte le sanzioni vengano rimosse. Quando avverr\u00e0, nei mesi a venire, molto probabilmente l\u2019Iran diventer\u00e0 pi\u00f9 forte a livello finanziario e avr\u00e0 un potere economico senza precedenti. Il suo sostegno alla Siria sar\u00e0 quindi pi\u00f9 significativo al punto da rendere l\u2019embargo americano e europeo inutile e inefficace.<\/p>\n<p>La petroliera iraniana ha attraccato in Siria e il suo carico \u00e8 stato\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2021\/9\/16\/first-shipment-hezbollah-iranian-fuel-arrives-lebanon\">trasportato<\/a>\u00a0in Libano esattamente come avviene con le armi destinate a Hezbollah. E la presenza iraniana a Quneitra preoccupa Israele e gli Stati Uniti, \u00e8 una sfida all\u2019occupazione israeliana del Golan siriano. Inoltre la guerra in Siria si avvicina alla fine con la liberazione dei territori occupati dalle truppe americane e turche nel nord del paese. Gli americani prima o poi se ne andranno e la loro partenza creer\u00e0 una grande inquietudine tra i curdi del nord-est.<\/p>\n<p>Infatti il rappresentante del \u201cConsiglio Democratico Siriano\u201d( i protettori delle forze d\u2019occupazione statunitensi) negli Stati Uniti, Bassam Saqr, ha detto che \u201cl\u2019America dovrebbe avvertire i curdi siriani se decide di ritirare tutte le sue truppe. Il ritiro, se avverr\u00e0, dovr\u00e0 essere graduale, un passo alla volta\u201d.<\/p>\n<p>Un cambiamento della politica degli Stati Uniti e un ripensamento sul futuro delle truppe che occupano il nordest siriano \u00e8 assai probabile. Quello che ha fatto scattare l\u2019allarme a Washington e nei paesi del Golfo \u00e8 la forza che l\u2019Iran ha acquisito unita al potere che oggi detiene, tutte conseguenze non previste della guerra in Siria iniziata nel 2011. \u00c8 arrivato il momento, per gli Stati Uniti, di ammettere il fallimento dei loro obbiettivi e di permettere alla Siria di far sbocciare la sua economia e le relazioni con il resto del mondo. Il rapporto tra Siria e Iran \u00e8 strategico e il legame tra i due paesi \u00e8 cos\u00ec solido da non essere a rischio, nonostante gli sviluppi futuri.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/ejmagnier.com\/2021\/09\/27\/liniziativa-delliran-spinge-i-paesi-arabi-e-la-comunita-internazionale-ad-abbracciare-la-siria\/\">https:\/\/ejmagnier.com\/2021\/09\/27\/liniziativa-delliran-spinge-i-paesi-arabi-e-la-comunita-internazionale-ad-abbracciare-la-siria\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ELIJAH MAGNIER &nbsp; Di Elijah J. Magnier Tradotto da A.C. L\u2019effetto domino messo in moto dalle\u00a0petroliere\u00a0iraniane che facendo scalo in Siria riforniscono di carburante il Libano ha avuto come conseguenza quella di aumentare in modo significativo l\u2019influenza di Hezbollah in Libano e ha raggiunto gli Stati Uniti, la Russia e molti stati arabi. 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