{"id":67523,"date":"2021-10-01T10:28:19","date_gmt":"2021-10-01T08:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67523"},"modified":"2021-09-30T21:32:46","modified_gmt":"2021-09-30T19:32:46","slug":"microfascismo-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67523","title":{"rendered":"Microfascismo di Stato"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Christian Frigerio)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 14pt\">L\u2019estensione del Green Pass riporta in auge il concetto coniato da Deleuze &amp; Guattari. La violenza si traveste da \u201cbene per la comunit\u00e0\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">L\u2019estensione del Green Pass a chiave per diritti fondamentali quali il lavoro e l\u2019istruzione non \u00e8 che l\u2019esito naturale (e prevedibilissimo) della sua introduzione per l\u2019accesso a luoghi della vita pubblica come cinema, bar o ristoranti. Le opposizioni a questo nuovo dispositivo si incentrano per la maggior parte su concetti come dittatura, stato d\u2019eccezione, nuda vita \u2013 tutti funzionali a porre il fenomeno in continuit\u00e0 con le forme che il potere ha assunto negli scorsi decenni.<\/p>\n<p>Ma il Green Pass esibisce anche qualcosa di nuovo, una nuova configurazione del potere che non andrebbe trascurata.\u00a0<strong>Il miglior modo per comprenderlo \u00e8 forse il concetto di \u201cmicrofascismo\u201d, con cui i filosofi francesi Gilles Deleuze e F\u00e9lix Guattari indicavano quell\u2019insieme di tendenze che percorre ciascuno di noi come un flusso sotterraneo e spesso inconscio<\/strong>, che ci fa desiderare che gli altri seguano le nostre (spesso arbitrarie) regole, che ci farebbe pagare qualunque prezzo pur di soddisfare il nostro appetito di stabilit\u00e0 e di normalit\u00e0, che ci mette sempre in cerca di una categoria contro cui sfogare l\u2019intolleranza repressa.<\/p>\n<p>Rispetto a questo microfascismo, il macro-fascismo o fascismo politico \u2013 quello delle squadracce in camicia nera e del mascellone che arringa la folla da un balcone \u2013 non \u00e8 che una \u201ccristallizzazione\u201d, una possibile concretizzazione in cui i tratti peggiori di questo insieme di tendenze si rendono palesi.\u00a0<strong>La caratteristica pi\u00f9 importante del microfascismo sta proprio nel fatto che non ha alcun legame con un colore politico particolare.<\/strong> Questo \u00e8 il motivo per cui il microfascismo \u00e8 un avversario ben pi\u00f9 insidioso del fascismo politico: esso tende a nascondersi, si trova pi\u00f9 a suo agio quando non assume una dimensione politica esplicita proprio perch\u00e9 la normalit\u00e0, la quotidianit\u00e0 \u00e8 il travestimento migliore. Il potere opera al meglio quando si fa trasparente, quando nessuno lo nota. Il fascismo alla Mussolini (ma potremmo metterci tutte le forme che Umberto Eco definiva di \u201cUr-fascismo\u201d: nazismo, franchismo, stalinismo\u2026) non \u00e8 che la sua manifestazione pi\u00f9 rozza, proprio perch\u00e9 la pi\u00f9 palese, quella meno capace di travestirsi, e che pu\u00f2 essere efficacemente contrastata proprio perch\u00e9 assume una forma definita.<\/p>\n<p>Ne segue che, se il microfascismo sa essere tanto subdolo, \u00e8 anche perch\u00e9 esso si pu\u00f2 alleare senza problemi a forze che si dichiarano \u201cantifasciste\u201d: l\u2019esempio pi\u00f9 famoso \u00e8 quello del \u201cfascismo degli antifascisti\u201d che, secondo Pasolini, rendeva possibile l\u2019omologazione brutale tipica della societ\u00e0 dei consumi.\u00a0<strong>Uno dei ribaltamenti politici pi\u00f9 insidiosi dei nostri giorni sta nel fatto che, mentre la maggior parte degli antifascisti ufficiali gongola nel vedere le restrizioni aumentare sempre pi\u00f9, sono quelli che accettano di definirsi fascisti a contrastare con pi\u00f9 forza queste tendenze (\u201cno vax, s\u00ec Dux\u201d, ha ironizzato qualche giorno fa Bersani).<\/strong>\u00a0La situazione \u00e8 cos\u00ec paradossale che non basta parlare, con Pasolini, del fascismo degli antifascisti: bisogna addirittura parlare di un\u00a0<em>antifascismo dei fascisti<\/em>. Ha ragione chi sostiene che faccia ridere vedere i nostalgici del Ventennio in piazza a protestare contro la dittatura; non fa ridere invece, e dovrebbe anzi far rabbrividire, vedere ferventi democratici ed elettori \u201cdi sinistra\u201d che elogiano l\u2019operato del governo. Il sostegno all\u2019immigrazione, al DDL Zan e allo Ius Soli li dota della \u201cpatente di antifascismo\u201d, come diceva Pasolini, che accerta la loro buona volont\u00e0, la loro socialit\u00e0 e democraticit\u00e0. Proprio in questa veste, insospettato e insospettabile, il microfascismo trova il terreno in cui pu\u00f2 prosperare al meglio. (E non \u00e8 che essi si stiano lasciando ingannare dal potere: come diceva Wilhelm Reich, le masse non erano state tratte in inganno dal fascismo, ma l\u2019avevano attivamente\u00a0<em>desiderato<\/em>; lo stesso vale per le misure attuali, attese e profondamente desiderate da questi microfascisti cui la storia ha permesso di raggiungere a nuoto la sponda opposta dello spettro politico.)<\/p>\n<p><strong>Il microfascismo, secondo Deleuze e Guattari, restava in ogni caso distinto dallo stato. Era qualcosa che il potere statale poteva sfruttare, senza per\u00f2 arrivare a identificarsi con esso.<\/strong>\u00a0La novit\u00e0 del dispositivo del Green Pass sta proprio nel fatto che per la prima volta il microfascismo arriva in quanto tale al potere. Il nuovo corso subordina l\u2019accesso alla vita pubblica all\u2019accettazione di una serie di scelte politiche: \u00e8 l\u2019istituzionalizzazione del microfascismo, dell\u2019esclusione di chi non accetta delle regole imposte senza che il potere abbia il coraggio di metterci la faccia, di un\u2019intolleranza percepita come giusta e giustificata e addirittura come unica via d\u2019uscita da una crisi. E tutto ci\u00f2 senza che esso assuma il colore di un partito: un governo tecnico e acromatico porta a legiferare in parlamento quella che finora era stata una tendenza sotterranea. E anzi, dato il gioco delle opposizioni politiche, esso viene ormai opposto quasi solo dalla destra. Il microfascismo al potere sanziona il male che scorre nel popolo, che \u00e8 un male tanto pi\u00f9 grande perch\u00e9 convinto d\u2019essere antifascista, d\u2019essere dalla parte del giusto.\u00a0<strong>Esso si traveste da \u201cbene della comunit\u00e0\u201d, da responsabilit\u00e0, da senso civico, da tutela dei fragili, e si santifica con la scienza, con la parola degli \u201cesperti\u201d.\u00a0<\/strong>Il lavoro sporco, quello dell\u2019odio e dell\u2019intolleranza, pur essendo orchestrato dallo stato, \u00e8 appaltato a una campagna mediatica pensata appositamente per creare odio e divisioni tra chi accetta il nuovo corso del potere e chi non lo fa.<\/p>\n<p>Pasolini scriveva che \u201cnon occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalit\u00e0\u201d; Deleuze e Guattari, similmente, che \u201c\u00e8 troppo facile essere antifascista a livello molare\u201d \u2013 vale a dire, a livello \u201cmacro\u201d \u2013 \u201csenza vedere il fascista che noi stessi siamo, che nutriamo e coltiviamo\u201d. Non si tratta di sostenere Forza Nuova contro il PD, quanto di rompere l\u2019associazione tra temi davvero antifascisti come l\u2019opposizione a razzismo e omofobia, e il sostegno a scelte politiche che rischiano di dar luogo alla pi\u00f9 performante delle dittature, efficace proprio perch\u00e9 non \u00e8 percepita come tale. Si tratta di opporre il microfascismo in tutte le sue manifestazioni, che siano l\u2019intolleranza aperta del fascismo politico, le tentazioni totalitarie, il silenziamento del dialogo democratico a favore di \u201cesperti\u201d attentamente selezionati dal potere, una volont\u00e0 di sicurezza che priva la vita di tutto ci\u00f2 che la rende degna di essere vissuta.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un lato positivo. Istituzionalizzandosi, il microfascismo perde ci\u00f2 che faceva la sua forza: la trasparenza, l\u2019invisibilit\u00e0, la segretezza. La sua incarnazione statale rende il microfascismo goffo e maldestro, mette in evidenza quanto odio sia capace di mostrare chi si presenta con un antifascismo di facciata.<\/strong>\u00a0Volendo essere ottimisti e sperando che venga meno il benestare della maggior parte della popolazione, la copertura dell\u2019emergenza e del bene comune non potr\u00e0 durare a lungo, e in un futuro non troppo lontano ci\u00f2 cui stiamo assistendo sar\u00e0 ricordato come una delle pi\u00f9 grandi isterie di massa e uno dei peggiori episodi di codardia politica della storia recente. Aver portato in piena luce una forma pi\u00f9 \u201csoft\u201d del funzionamento del potere, quella che \u00e8 pi\u00f9 pericolosa proprio perch\u00e9 pi\u00f9 subdola e meno violenta, potrebbe, in un futuro speriamo prossimo, rendere anche la massa pi\u00f9 sensibile a meccanismi del genere. Il fatto che il paragone pi\u00f9 consueto resti ad oggi quello con gli eventi legati alla Seconda guerra mondiale \u2013 con l\u2019evidente divario in termini di brutalit\u00e0 e conseguenze \u2013 \u00e8 tra i motivi per cui le critiche alla gestione politica della pandemia, quando non vengono percepite come ridicole e vergognose, faticano comunque ad attecchire nella massa. Tra qualche anno, forse, si potranno criticare ulteriori manovre paragonandole al Green Pass, come ci si rivolge ad alcuni dei momenti pi\u00f9 ignobili della nostra storia. In un momento in cui si parla di terze dosi per tutti e di un ciclo infinito di richiami vaccinali, il vaccino di cui abbiamo pi\u00f9 bisogno \u00e8 quello che una volta ancora ci dovrebbe permettere di imparare dalla storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/green-pass-microfascismo\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/green-pass-microfascismo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Christian Frigerio) &nbsp; L\u2019estensione del Green Pass riporta in auge il concetto coniato da Deleuze &amp; Guattari. 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