{"id":67572,"date":"2021-10-04T11:00:31","date_gmt":"2021-10-04T09:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67572"},"modified":"2021-10-04T09:39:28","modified_gmt":"2021-10-04T07:39:28","slug":"politica-a-perdere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67572","title":{"rendered":"Politica a perdere"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Gazzetta Filosofica (Valentina Gaspardo)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11912838277\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=762x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i4cd30d6741e63ae1\/version\/1632669318\/image.jpg\" alt=\"J.W. Waterhouse, &quot;Giasone e Medea&quot; (1907)\" data-src-width=\"2530\" data-src-height=\"2819\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=762x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i4cd30d6741e63ae1\/version\/1632669318\/image.jpg\" data-image-id=\"7685589477\" \/><\/p>\n<div id=\"cc-m-11912834177\" class=\"j-module n j-text \">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>La politica ha fallito. Fallisce costantemente quella odierna, che punta al ribasso e la cui unica relazione con i cittadini rimane il momento della demagogia elettorale; ma ha fallito anche quella \u201cvecchio stile\u201d, ormai sparita dalla scena, eccezion fatta per piccoli e sparuti gruppi<\/em><\/strong>. D\u2019altro canto, proprio quest\u2019ultima non ha retto l\u2019urto dello scioglimento delle grosse compagini partitiche n\u00e9 la caduta dei paesi \u201caltri\u201d, baluardi di quell\u2019anticapitalismo che pareva destinato al trionfo. La morte dei vecchi ideali meriterebbe un approfondimento a parte; qui ci limiteremo a osservare che, evidentemente, il suo rigetto deriva da una sua mancanza.<\/p>\n<p>Oggi spadroneggia il <strong>populismo<\/strong>. Una parola di moda che per\u00f2 denota, a nostro avviso, qualcosa di pi\u00f9 complesso e importante del solito \u201criduzionismo\u201d concettuale cui viene soggetto il populista. Ora, la parola \u00e8 utilizzata come sinonimo d\u2019ignoranza, di faciloneria politica che non tiene conto delle complessit\u00e0 e delle difficolt\u00e0 che abitano il mondo della gestione statale, economica, sociale di una patria. Allora va bene, <em>si dica pure che la risposta \u201cdi pancia\u201d o da bar sia dovuta all\u2019ignoranza delle circostanze. Ma con ci\u00f2 non se ne \u00e8 ancora spiegato il perch\u00e9<\/em>. Cio\u00e8 perch\u00e9 esiste il populismo e proprio questa \u201ccorrente\u201d va per la maggiore? Le cause saranno molteplici; per\u00f2 influisce certamente <em><strong>la fine della politica di massa, che educava i cittadini al continuo confronto con le complicanze celate nel governo della cosa pubblica<\/strong><\/em>. Tempi in cui le masse si riversavano entusiaste entro le sedi di partito \u2013 quale che fosse; parlamentare o meno \u2013 e che gi\u00e0 per questo fatto dimostravano un interesse differente e senz\u2019altro una capacit\u00e0 politica pi\u00f9 ampia, temprata dai mille dibattiti e dalle scuole formative. Ma non \u00e8 solo questo. C\u2019\u00e8 dell\u2019altro: chi, fra noi, riuscirebbe a carpire il pensiero politico di uno soltanto dei candidati? Chi conosce il pensiero politico di segretari il cui unico legame col pubblico risiede nella fugace battuta da social? O qualche stralcio di intervista? Non esistono neppure pi\u00f9 i veri e propri giornali di partito, in cui un politico scriva articoli, pubblichi saggi, esponga i suoi studi. Quali studi, poi?<\/p>\n<p>Se queste affermazioni non sono campate per aria, allora sembra assai naturale che sorga il populismo. Nessuno \u00e8 a conoscenza di nulla. Nessun giornale alternativo che smascheri le frodi, gli inganni \u2013 che faccia, in una parola, <strong>opposizione<\/strong>. \u00c8 naturale perci\u00f2 il conseguente proliferare di <strong>fake news<\/strong>: i conti non ci tornano rispetto ai media ufficiali, alle garanzie del leader di turno, alle conseguenze dei loro gesti. Allora, <em>come ciechi, brancoliamo nel buio e ci beviamo ogni intruglio possibile<\/em>.<\/p>\n<p>Ma, dicevamo, neppure la politica vecchio stampo se la passa bene. Dio sa quante siano le faide interne ai gruppi d\u2019estrema sinistra, che hanno, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, ragioni personali. Amicizie, inimicizie, possibilit\u00e0 di carriera e visibilit\u00e0. Attorno a questi punti \u2013 piuttosto ignobili, a nostro avviso \u2013 ruota tutta l\u2019alternativa all\u2019esistente. Non ci si raccapezza pi\u00f9. E l\u2019appeal cala sensibilmente. Cala ora per ragioni di questo genere, ma era gi\u00e0 caduto in passato, dopo le varie debacle e prepotenze pi\u00f9 disparate. E vorremmo dire che il punto \u00e8 proprio questo. Non si trovano alternative soprattutto perch\u00e9 non si trovano uomini capaci di pensarle e compierle. Ci provano e si mettono in gioco. Per\u00f2 non basta la buona volont\u00e0 se poi le dinamiche riproposte sono le stesse, come nelle telenovele.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11912834377\" class=\"j-module n j-text \">\n<p>E perch\u00e9 nessuno riesce a pensarle, queste alternative? Perch\u00e9 ci sono delle condizioni preliminari da rispettare, in \u201cattesa\u201d dell\u2019epifania. Per trovare il nuovo bisogna cercarlo, e cio\u00e8 va messa in discussione tutta la mole di dogmi ereditati dal passato. Se non ha funzionato allora non funzioner\u00e0 neppure oggi, e non vale cercare le cause pi\u00f9 estrinseche, per raccontare a s\u00e9 e agli altri, implicitamente, che \u201cnon \u00e8 stata colpa nostra; sono le circostanze!\u201d Gli sconfitti sono i pi\u00f9 sfortunati. Dicevamo: bisogna cercare, e per cercare \u00e8 indispensabile misurarsi con la vita odierna, in un confronto pluridisciplinare che metta a fuoco le dinamiche presenti, anche in raffronto con il Novecento. Perci\u00f2 <em>un\u2019analisi che dica solamente, contro il fatto di turno, che l\u2019attivit\u00e0 politica fa gli interessi del pi\u00f9 forte \u00e8 ben poca cosa rispetto a quanto servirebbe per svelare, appunto, quelle dinamiche di cui siamo ben poco a conoscenza<\/em>. Osteggiamo questa politica proprio perch\u00e9 serve il pi\u00f9 forte e nega il giusto (e vi sarebbe bisogno d\u2019intendersi anche qui); perci\u00f2 che essa serva il pi\u00f9 forte rimane un\u2019ovviet\u00e0, una tautologia che ribadisce la tesi di fondo. Ci sarebbe da chiedersi: cosa \u00e8 cambiato e cosa perdura rispetto a un tempo? Quali visioni sono sorte in contrapposizione alla nostra vecchia politica che fungeva da alternativa e che noi abbiamo ripreso paro paro, invece, come il catechismo? Alla luce dei risultati, quale alternativa sarebbe auspicabile e dove ha fallito quella sconfitta? Ebbene, <strong>manca chi si interroghi davvero<\/strong>, si guardi tutto intero e metta in gioco se stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il vero uomo di partito ha finito di imparare, egli continua soltanto a sperimentare e giudicare, mentre Solone, che non fu mai uomo di partito [\u2026] \u00e8 caratteristicamente il padre di quel semplice detto, in cui \u00e8 racchiusa la sanit\u00e0 e l\u2019inesauribilit\u00e0 di Atene: \u201cdivento vecchio e continuo sempre ad imparare\u201d. \u00bb<\/strong> (F. Nietzsche, <em>Umano troppo umano<\/em>, II, 301)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In seconda battuta, \u00e8 un\u2019altra la virt\u00f9 su cui la nostra societ\u00e0 non si interroga mai, n\u00e9 perci\u00f2 indaga la sua condotta. <strong><em>Le relazioni umane che si intessono oggigiorno sono spesso e volentieri malsane, manipolatrici, false<\/em><\/strong>. Anche qui vi sarebbe di che approfondire a lungo sulla scorta della grande psicologia, ma per ragioni contestuali potremo solo accennarvi. Se la menzogna e il risentimento sono i sentimenti che predominano, e causano dolore a chi li subisce per il dolore \u201cinconsapevole\u201d di chi li compie, e se le loro ragioni dipendono da una cattiva educazione (con tutte le complessit\u00e0 che stanno dietro a questo termine), allora va da s\u00e9 che un compito imprescindibile \u00e8 trovare la strada per uscire dal circolo vizioso, di feriti che diventano carnefici e carnefici feriti. Jung diceva che non basta mostrare il punto in cui si innesta la nevrosi, la malattia ma serve anzitutto <strong>\u00abrendere consapevoli di qualcosa di diverso e meglio\u00bb<\/strong>. In altre parole, <strong>\u00abuna forma di vita non pu\u00f2 essere abbandonata se non se ne riceve un\u2019altra in cambio\u00bb<\/strong> (C.G. Jung, <em>Ricordi, sogni, riflessioni<\/em>). Trascurare questi aspetti vale ripeterli ad oltranza, <em>fratelli contro fratelli<\/em>.<\/p>\n<p>Il guaio, per chi vuole cambiare il mondo, \u00e8 che anzitutto sembra indispensabile cambiare l\u2019uomo: non ci salveremo disinteressandoci della politica, ma la politica non ci salver\u00e0 se non estende il suo interesse all&#8217;uomo nella sua interezza. Avremo\u00a0bisogno di un cambiamento antropologico, per dirla con Pasolini.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/settembre\/politica-a-perdere\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/settembre\/politica-a-perdere\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gazzetta Filosofica (Valentina Gaspardo) &nbsp; La politica ha fallito. Fallisce costantemente quella odierna, che punta al ribasso e la cui unica relazione con i cittadini rimane il momento della demagogia elettorale; ma ha fallito anche quella \u201cvecchio stile\u201d, ormai sparita dalla scena, eccezion fatta per piccoli e sparuti gruppi. D\u2019altro canto, proprio quest\u2019ultima non ha retto l\u2019urto dello scioglimento delle grosse compagini partitiche n\u00e9 la caduta dei paesi \u201caltri\u201d, baluardi di quell\u2019anticapitalismo che pareva&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":56601,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/La-Gazzetta-filosofica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hzS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67572"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67572"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67573,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67572\/revisions\/67573"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}