{"id":67592,"date":"2021-10-05T08:30:18","date_gmt":"2021-10-05T06:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67592"},"modified":"2021-10-05T00:42:07","modified_gmt":"2021-10-04T22:42:07","slug":"il-mondo-dopo-lo-shell-shock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=67592","title":{"rendered":"Il mondo dopo lo \u201cshell shock\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CRITICA SCIENTIFICA (Enzo Pennetta)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo shock che ha portato al cambio di paradigma<\/strong><\/p>\n<p>Chi ha seguito dal 2011 il sito critica scientifica\u00a0ha visto puntualmente riportato il susseguirsi negli anni di successivi allarmi e allarmismi sia sul pericolo di epidemie e su quello del riscaldamento globale.<\/p>\n<p>Come puntualmente registrato su queste pagine entrambi gli allarmi erano andati perdendo presa presso l\u2019opinione pubblica, nonostante le consistenti risorse impiegate per la loro diffusione l\u2019interesse e soprattutto la preoccupazione andavano via via diminuendo incontrando viceversa una crescente indifferenza verso le notizie che ne parlavano se non proprio una vera diffidenza.<\/p>\n<p>L\u2019allarme pandemie aveva dato origine ad una vicenda terminata quasi nel ridicolo dopo la\u00a0scandalosa gestione dell\u2019influenza suina\u00a0 H1N1\u00a0che, nonostante le preoccupazioni di scienziati di esperti e della stessa Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, si era rivelato ancor meno pericolosa di una comune influenza e i vaccini preparati secondo una procedura d\u2019urgenza erano rimasti praticamente inutilizzati perch\u00e9 la popolazione si era resa conto dell\u2019incongruenza tra l\u2019allarme suscitato le effettive conseguenze della pandemia stessa.<\/p>\n<p>Pochi ricordano che anche l\u2019allarme surriscaldamento globale era stato dichiarato ormai esaurito perch\u00e9 agli sforzi profusi corrispondeva in modo inversamente proporzionale un calo degli effetti e quindi della preoccupazione dell\u2019opinione pubblica, cosa rilevata su queste pagine in un\u00a0articolo\u00a0del giugno 2018.<\/p>\n<p>Per spingere le persone a prendere seriamente in considerazione questi allarmi e ad accettare le conseguenti misure drastiche che essi comportavano non sarebbe pi\u00f9 stata sufficiente una campagna di marketing, ci sarebbe volto qualcosa di pi\u00f9 efficace, ci sarebbe voluto qualcosa che preparasse il terreno ad un messaggio che non riusciva pi\u00f9 a fare presa, che non trovava un terreno fertile, qualcosa di radicale come una riprogrammazione psicologica.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista a partire dalla prima guerra mondiale era emerso un fenomeno riscontrato dai medici di tutti gli schieramenti in guerra, definito \u201cshell shock\u201d o disturbo da stress post traumatico, che consisteva nel fatto che persone sottoposte ad una fortissima paura, come quella che si prova quando un proiettile di artiglieria cade nelle vicinanze (anche senza esplodere), entrarono in una condizione psicologica che li rendeva pronti ad accettare qualsiasi indicazione venisse loro data dei medici curanti, diventavano cio\u00e8 psicologicamente plasmabili, un terreno adatto per una riprogrammazione che poteva spingersi cos\u00ec in profondit\u00e0 che si sarebbe potuto definire un salto di paradigma.<\/p>\n<p>Lo spavento di una bomba che cade vicino, la paura della morte che sfiora, \u00e8 stata vissuta anche in quella trincea all\u2019inizio del XXI secolo in cui milioni di persone sono state rinchiuse nelle loro abitazioni con il timore di una morte che potesse giungere da un momento all\u2019altro, una fine impossibile da scongiurare nonostante il rifugio, non bombe di artiglieria in questo caso ma il virus del COVID-19 che poteva giungere altrettanto silenzioso, imprevedibile e inarrestabile come un proiettile di artiglieria e portare la morte improvvisamente ovunque.<\/p>\n<p>L\u2019intera popolazione dell\u2019Occidente \u00e8 stata sottoposta allo shell shock che l\u2019ha condotta ad accettare una narrazione pandemica emotivamente sovra dimensionata rispetto ai dati ufficialmente riconosciuti e condivisi.<\/p>\n<p>Le popolazioni che sono uscite dal Lockdown erano nella condizione dei soldati usciti dalle trincee della prima guerra mondiale, nella condizione di essere pronte ad una riprogrammazione che venisse dall\u2019autorit\u00e0 dei medici visti come appiglio psicologico e speranza di salvezza.<\/p>\n<p>In chi durante il lockdown ha prevalso la sensazione di una prigionia senza temere troppo per la propria incolumit\u00e0 ha reagito con insofferenza per le restrizioni, rabbia, voglia di protestare. Chi invece ha sperimentato lo spavento per una morte spietata e imprevedibile ha subito uno shell shock e i discorsi delle figure riconosciute come autorit\u00e0 hanno veicolato la riprogrammazione che ha gi\u00e0 portato ad un cambio di paradigma nel quale il mondo di prima non pu\u00f2 essere desiderabile per il semplice fatto che appartiene proprio ad una altro paradigma che ormai \u00e8 stato abbandonato, esiste un prima e un dopo lo Shell shock, in questo caso si pu\u00f2 parlate di un \u201cniente sar\u00e0 come prima\u201d.<\/p>\n<p>Ci sono oggi due \u201cumanit\u00e0\u201d che vivono affiancate nelle nostre strade, quella della ribellione e quella del novo paradigma, quest\u2019ultima la riconosciamo dalle mascherine indossate all\u2019aperto senza nessun obbligo o nel chiuso delle proprie automobili, nei fanatici del green pass e della criminalizzazione del \u201cnovax\u201d, questa umanit\u00e0 \u00e8 pronta alla riprogrammazione anche riguardo ai cambiamenti climatici, ad accettare limitazioni e impoverimento pur di scongiurare la paura della catastrofe, quello che era impossibile fino a prima della pandemia COVID-19 diventa adesso per loro inevitabile.<\/p>\n<p>Fare affidamento su un cambiamento ottenuto con un riprogrammabile espone per\u00f2 ad un rischio, un riprogrammabile \u00e8 tale perch\u00e9 pu\u00f2 essere modificato in qualsiasi direzione, la chiave \u00e8 nella narrazione a cui viene sottoposto.<br \/>\nAncora una volta la chiave del controllo \u00e8 nei media.<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/B2OtyVkqxiY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p><em>Roberto Marchesini parla dello \u201cShell shock\u201d a Sapiens^3 \u2013 Nemi 3 luglio 2021:<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.enzopennetta.it\/2021\/10\/il-mondo-dopo-lo-shell-shock\/\">https:\/\/www.enzopennetta.it\/2021\/10\/il-mondo-dopo-lo-shell-shock\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CRITICA SCIENTIFICA (Enzo Pennetta)\u00a0 Lo shock che ha portato al cambio di paradigma Chi ha seguito dal 2011 il sito critica scientifica\u00a0ha visto puntualmente riportato il susseguirsi negli anni di successivi allarmi e allarmismi sia sul pericolo di epidemie e su quello del riscaldamento globale. 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