{"id":68020,"date":"2021-10-22T10:35:53","date_gmt":"2021-10-22T08:35:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68020"},"modified":"2021-10-21T22:39:02","modified_gmt":"2021-10-21T20:39:02","slug":"i-giovani-sono-vecchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68020","title":{"rendered":"I giovani sono vecchi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE<\/strong> (Claudio Chianese)<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 14pt\">Silvia entra in aula senza green pass e i compagni&#8230; chiamano la polizia. Sui ventenni obbedienti (tanto da odiare chi non obbedisce), incapaci di sfida, di sprofondare nelle rivolte velleitarie, belle<\/span><\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Pasolini prevedeva il futuro. O forse \u00e8 solo che il mondo non migliora mai \u2013 altra verit\u00e0 pasoliniana \u2013 e dunque le sue intuizioni valgono per l\u2019Italia di sempre. Ci sono dei versi, in particolare, quelli che descrivono gli studenti in rivolta a Valle Giulia \u2013 versi schietti, antipoetici, persino crudeli:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cAdesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi<br \/>\nquelli delle televisioni)<br \/>\nvi leccano (come ancora si dice nel linguaggio<br \/>\ngoliardico) il culo. Io no, cari.<\/p>\n<p>Avete facce di figli di pap\u00e0.<br \/>\nVi odio come odio i vostri pap\u00e0.<br \/>\nBuona razza non mente.<br \/>\nAvete lo stesso occhio cattivo.<br \/>\nSiete pavidi, incerti, disperati<br \/>\n(benissimo!) ma sapete anche come essere<br \/>\nprepotenti, ricattatori, sicuri e sfacciati:<br \/>\nprerogative piccolo-borghesi, cari.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Versi che ritornano in mente leggendo, per esempio,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.open.online\/2021\/10\/14\/covid-19-bologna-studentessa-no-green-pass-torna-lezione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.open.online\/2021\/10\/14\/covid-19-bologna-studentessa-no-green-pass-torna-lezione\/\">questo titolo di Open: \u201cla studentessa senza green pass torna in aula, gli studenti chiamano la polizia\u201d.\u00a0<\/a>Perch\u00e9 si \u00e8 chiuso il cerchio: dagli universitari criptoborghesi che facevano a botte con la polizia, agli universitari postborghesi che chiamano la polizia se qualcuno protesta. Pasolini lo sapeva, li aveva visti in faccia oltre il velo di retorica del Sessantotto, e infatti \u00e8 finita cos\u00ec<strong>. \u00c8 finita che sembrano normali i ventenni pro-governo, pro-green pass, pro-UE, pro-scienza, pro-tutto, quelli che sono d\u2019accordo, hanno fiducia, angioletti panglossiani passati dall\u2019infanzia direttamente a una soddisfatta, adulta et\u00e0 produttiva che inizia col profilo su LinkedIn e finisce con la morte \u2013 saltando la giovinezza<\/strong>, quel concetto sospettosamente romantico, assoluto e assurdo, per niente razionale, cos\u00ec dannunziano che i fascisti ci hanno fatto una canzone.<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 piuttosto semplice: alla facolt\u00e0 di Filosofia di Bologna una ragazza di nome Silvia entra in aula senza green pass, rifiuta di andarsene, la lezione viene interrotta, gli altri studenti la insultano e la minacciano \u2013 la professoressa del corso dice che non \u00e8 vero, io non le credo ma ne riporto la dichiarazione per amor di equit\u00e0. Comunque sia, non \u00e8 questo il punto. Il punto non \u00e8 il green pass, non \u00e8 il Covid, non \u00e8 nemmeno la politica: parliamo di estetica. E gi\u00e0 qui c\u2019\u00e8 una sottile volont\u00e0 eversiva, perch\u00e9 il nostro \u00e8 un tempo di numeri. La scienza e la tecnica ci hanno abituato a pensare il mondo come una somma di quantit\u00e0, un sistema circolare di eventi replicabili, ci hanno insegnato a sminuire l\u2019irripetibile, la sensazione, la parola \u2013 e dunque qualcuno, magari Jacques Ellul o Wendell Berry, potrebbe dire che la scienza e la tecnica sono doni avvelenati.<\/p>\n<div class=\"wp-block-banner-post\">\n<div class=\"banner-post\">\n<div class=\"bannerPreview def\">\n<div class=\"image\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Il dibattito di questi giorni \u00e8 molto brutto: \u00e8 brutta l\u2019unanimit\u00e0 filogovernativa della grande stampa, ma \u00e8 brutta anche la confusione ideologica degli antagonisti; \u00e8 brutto che alcuni filosofi abbiano scritto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2021\/10\/15\/non-solo-agamben-oltre-100-filosofi-contestano-il-loro-collega-e-firmano-un-documento-a-favore-di-green-pass-e-vaccini-il-testo\/6356547\/?fbclid=IwAR3t_ji-vE0ascdgsIr87I3pW0eCi4hlWK49rWywjO22ygKo4_jNix8nSLM\">mezza pagina svogliata di risposta ad Agamben<\/a>\u00a0rispondendo solo alla superficie del suo discorso, ma \u00e8 brutto anche che esista questa superficie fragile, fatta di\u00a0<em>reductio ad Hitlerum<\/em>\u00a0e melodrammi, a coprire quello che di interessante Agamben ha detto su biopolitica e sovranit\u00e0, e se esiste \u00e8 colpa di Agamben stesso. Colpa di tutti, per\u00f2, se mentre ci si scorna per decidere se il green pass \u00e8 pi\u00f9 una patente di guida o un certificato di pura razza ariana scompare nell\u2019approssimazione dei paragoni la societ\u00e0 del controllo deleuziana, questa peculiarit\u00e0 repressiva delle moderne democrazie tecnologiche, oltre il totalitarismo, che \u00e8 la vera lezione politica della pandemia.<\/p>\n<div class=\"wp-block-banner-post\">\n<div class=\"banner-post\">\n<div class=\"bannerPreview def\">\n<div class=\"image\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Comunque sia, in mezzo a questa collezione di brutture la piccola storia ignobile di Silvia e dei suoi compagni continua a sembrarmi la peggiore. Perch\u00e9 le riassume tutte, eppure resta unica. C\u2019\u00e8 la ferocia, un abilismo da bullo di scuola, con cui vengono trattati ovunque i non vaccinati, colpevoli della differenza che per la massa \u00e8 sempre un tab\u00f9, in senso freudiano. Lo sappiamo.\u00a0<strong>Questi per\u00f2 sono ventenni e gi\u00e0 obbediscono al punto di odiare chi non obbedisce. Non vogliono smontare il mondo, rivoltare le ipotesi pi\u00f9 ragionevoli. Non hanno tempo da perdere con le cose che non passano a lezione, con tutto l\u2019altrimenti: chiamano la polizia. Qualcosa non torna: dovrebbero disobbedire, almeno loro.\u00a0<\/strong>Non soppesando la ragione e il torto, noiosa operazione da adulti, ma anche solo per passare al bosco, alla maniera di J\u00fcnger, rifiutare l\u2019automatismo della societ\u00e0 che funziona. Ecco la perversione: gli abbiamo insegnato a funzionare sempre,\u00a0<strong>e invece c\u2019\u00e8 qualcosa di innegabilmente bello nel non saper vivere, nelle rivolte velleitarie, in coloro che cadono e tramontano, dice Zarathustra.<\/strong> E magari se ti sei iscritto a Filosofia dovresti anche sapere che le indagini di mercato e i pregiudizi del nostro tempo hanno gi\u00e0 deciso che vali pochissimo \u2013 fatti salvi i pochi miracolati che finiscono in cattedra \u2013 e quindi hai solo da ribellarti. Anzi, dovresti esserti iscritto proprio per quel motivo.<\/p>\n<p>Poi certo, ci sono di mezzo i vaccini, e non dico che siano una cattiva idea: ma di sicuro non sono il fulcro della faccenda.\u00a0<strong>Il green pass \u00e8 soprattutto l\u2019attestato che serve per sedersi dalla parte della ragione, dove i posti sono sempre tutti occupati. Dalla parte del torto c\u2019era, questa volta, Silvia<\/strong>\u00a0col suo sgradevole lessico fusariano, che comunque \u00e8 parola e quindi meglio del numero: se davvero niente \u00e8 buono finch\u00e9 il mondo non cambia \u2013 sempre Brecht \u2013 Silvia ha, non dir\u00f2 la speranza perch\u00e9 speranza non c\u2019\u00e8, ma almeno l\u2019allucinazione di cambiarlo. I suoi compagni niente. Da quell\u2019aula di Bologna il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ricognizioni.it\/giorgio-agamben-requiem-per-gli-studenti\/#:~:text=Riprendiamo%20un'interessante%20riflessione%20di,Italiano%20per%20gli%20Studi%20Filosofici.\">Requiem per gli studenti<\/a>\u00a0di Agamben esce svergognato: che c\u2019era da salvare, in questa universit\u00e0? A distanza, in presenza, con o senza tessere, l\u2019universit\u00e0 non ha comunque sradicato \u2013 e io credo abbia fomentato \u2013 la vocazione del\u00a0<em>gauleiter<\/em>.\u00a0<strong>La condizione di minorit\u00e0, accettata e attivamente imposta agli altri, \u00e8 l\u2019obolo che quasi tutti sono disposti a pagare per tornare al mondo di prima, orrendo esattamente come prima:<\/strong>\u00a0non \u00e8 la \u201cconfortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libert\u00e0\u201d del governo Draghi ad averli fatti immondi e atroci. Aspettavano solo l\u2019occasione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/giovani-vecchi-silvia-green-pass\/\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/giovani-vecchi-silvia-green-pass\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Claudio Chianese) Silvia entra in aula senza green pass e i compagni&#8230; chiamano la polizia. Sui ventenni obbedienti (tanto da odiare chi non obbedisce), incapaci di sfida, di sprofondare nelle rivolte velleitarie, belle Pasolini prevedeva il futuro. O forse \u00e8 solo che il mondo non migliora mai \u2013 altra verit\u00e0 pasoliniana \u2013 e dunque le sue intuizioni valgono per l\u2019Italia di sempre. 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