{"id":68052,"date":"2021-10-25T11:18:41","date_gmt":"2021-10-25T09:18:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68052"},"modified":"2021-10-23T11:20:05","modified_gmt":"2021-10-23T09:20:05","slug":"per-un-ecologismo-del-99","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68052","title":{"rendered":"Per un ecologismo del 99%"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Giulio di Donato e Silvio Zolea)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle settimane scorse <a href=\"https:\/\/www.today.it\/ambiente\/manifestazione-clima-oggi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">molti giovani sono scesi in piazza<\/a> nel nome dell\u2019ambiente e della lotta ai cambiamenti climatici. Non ci sfuggono i limiti di una certa narrazione, cos\u00ec come il rischio evidente che certi contenuti vengano strumentalizzati e messi al servizio delle logiche di un sistema in crisi che cerca nuovi canali per rilanciare e rilegittimare s\u00e9 stesso sia sul fronte produzione-consumo che sul fronte ideologico. C\u2019\u00e8 pure negli slogan che si sono sentiti un richiamo sinistro alla logica dell\u2019emergenza, puntualmente (chi ne dubitava?) ripreso e rilanciato da Draghi, leader per eccellenza dello stato di eccezione permanente: d\u2019altronde ci appare ormai evidente come la tecnopolitica al governo si serva dell\u2019emergenza come fonte costante di legittimazione. E c\u2019\u00e8 il dato di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 sfilacciata e incapace di alimentare attese per il futuro e proprio per questo preda di continue nevrosi collettive d\u2019angoscia, che spesso assumono i tratti dell\u2019ansia apocalittica da fine del mondo. A ci\u00f2 si aggiunga una discutibile scelta di priorit\u00e0 anche tra le tante rivendicazioni ambientali, per cui da tempo una serie di tematiche affiorano all\u2019attenzione collettiva e si spengono a ondate alla stregua di mode mediatiche, mentre questioni enormi che affliggono il nostro Paese, su cui esistono responsabilit\u00e0 molto pi\u00f9 concrete e individuabili, restano \u2013 almeno cos\u00ec ci pare \u2013 sullo sfondo: si pensi allo smaltimento dei rifiuti tossici industriali\u00a0 sistematicamente in mano alle ecomafie, come attestato da numerose indagini e inchieste; alle cosiddette \u201cgrandi opere\u201d (la famosa TAV in Val di Susa, ad esempio, ma non solo) realizzate con ingenti investimenti pubblici spesso in spregio alle pi\u00f9 elementari regole di trasparenza amministrativa; finendo ai tanti casi di abusivismo edilizio (con tanto di evasione ed elusione dei vincoli di costruzione) che hanno depredato persino territori soggetti ai pi\u00f9 stringenti vincoli naturalistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ciononostante, non guardiamo con indifferenza e ostilit\u00e0 a queste mobilitazioni, che comunque rappresentano un segnale importante di risveglio collettivo. E non siamo certamente contrari all\u2019adozione precauzionale di accordi internazionali, come auspicato da pi\u00f9 parti, nell\u2019ottica di una condivisa riduzione delle emissioni di gas serra. N\u00e9, soprattutto, ci sfugge la presenza di tante voci appassionate e consapevoli, animate dalle migliori intenzioni e attente alle diverse implicazioni che la questione ecologica solleva. Che anche per noi \u00e8 una questione centrale, sebbene crediamo vada collocata all\u2019interno di una dimensione pi\u00f9 vicina ai luoghi di vita delle persone, quindi meno schiacciata sul discorso legato agli effetti (comunque tangibili) dei cambiamenti climatici, che alle volte sembra quasi degenerare in culto millenaristico (in questo senso c\u2019\u00e8 chi vede nell\u2019appello ecologista i segni di nuova religione laica, che partecipa in una forma pi\u00f9 igienizzata, fra profezie di catastrofe e idee di salvezza, alle nuove forme di spiritualit\u00e0 che attraversano l\u2019Occidente secolarizzato e in crisi di identit\u00e0. Una sorta di paganesimo rivisitato alla luce dell\u2019ecologia con i suoi riferimenti a un \u201cdivino\u201d naturale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec come viene comunemente declinato e propagandato a reti unificate, il messaggio ecologista \u2013 questa almeno \u00e8 la nostra sensazione \u2013 rischia di rimanere confinato ad un circolo pi\u00f9 o meno ampio di illuminati urbanizzati e risolversi in un conflitto a bassa intensit\u00e0 politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che \u00e8 certo \u00e8 che l\u2019onda lunga di celebrazioni mediatiche e seduzioni istituzionali che si \u00e8 rovesciata sulle manifestazioni degli ultimi giorni, con il chiaro obiettivo di piegare le aspirazioni di una generazione che si affaccia sulla scena politica con <a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-non_lasciate_che_i_profitti_green_seppelliscano_le_vostre_giuste_aspirazioni\/39130_43295\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201ctante buone intenzioni e altrettante ingenuit\u00e0<\/a>\u201d, alle esigenze di una economia green che guarda pi\u00f9 ai profitti che alla sostenibilit\u00e0 socio-ambientale, crea disagio e solleva tutta una serie di interrogativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cartina di tornasole di quanto una mobilitazione di massa abbia in s\u00e9 una autentica carica sovversiva, in grado di mettere in discussione seriamente il paradigma dominante, risiede \u2013 come \u00e8 evidente \u2013 nel suo modo di porsi rispetto all\u2019assetto vigente e parallelamente del modo di porsi dell\u2019assetto vigente rispetto a essa. Dove si \u00e8 mai visto un movimento di critica profonda al sistema godere del favore cos\u00ec sfacciato delle autorit\u00e0 di ogni ordine e grado? Dov\u2019\u00e8 la dimensione del conflitto, in una mobilitazione incoraggiata e pompata dai media mainstream? Eppure la memoria storica ci ricorda che la lotta per i diritti presi sul serio non \u00e8 mai stata la storia di concessioni benevole dall\u2019alto. Una mobilitazione contro nemici indeterminati e indeterminabili, in nome di parole d\u2019ordine approvate all\u2019unanimit\u00e0, si espone inevitabilmente alle strumentalizzazioni dei settori emergenti del tecno-capitalismo contemporaneo. Per usare la metafora del noto romanzo di Cronin, il cambiamento climatico sta diventando la leva con cui i Joe Gowlan di oggi cercano di scalzare i Richard Barras dal vertice del potere economico. L\u2019emergenza ecologica \u00e8 cos\u00ec da molti evocata, alla stregua di quanto avvenuto in questi mesi per l\u2019emergenza sanitaria, non per affrontare i (gravi) problemi strutturali esistenti, bens\u00ec come arma di distrazione di massa per distogliere l\u2019attenzione da scelte e responsabilit\u00e0 precise.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 venuto invece il tempo \u2013 noi crediamo \u2013 di pensare ad un ecologismo del 99% capace di intrecciare le condizioni concrete di vita delle persone e quella grande domanda di una qualit\u00e0 della vita diversa che attraversa la nostra societ\u00e0. Ricercando un nesso profondo fra questione sociale, questione ecologica e questione democratica\/nazionale. Un ecologismo che non \u00e8 l\u2019ipocrisia dei piccoli gesti, bens\u00ec la messa in discussione dei dogmi che hanno sorretto il processo di globalizzazione degli ultimi decenni (vedi il principio della libera circolazione di merci, capitali e servizi). I fronti di lotta sono molti: dalla riduzione dell\u2019orario di lavoro alla mobilit\u00e0 sostenibile, dalla lotta agli sprechi e all\u2019inquinamento (a partire da quello industriale, sollecitando gli imprenditori a investire su un ammodernamento delle tecniche produttive e riservando allo Stato un vero ruolo di indirizzo e programmazione) alla messa in sicurezza del territorio, dal contrasto alla speculazione edilizia alla\u00a0tutela del paesaggio\u00a0e\u00a0del\u00a0patrimonio artistico\u00a0del nostro Paese, passando per un nuovo paradigma urbanistico che favorisca relazioni e modelli di vita diversi e pi\u00f9 salutari contro le solitudini e alienazioni del nostro tempo. Questi alcuni temi, ma l\u2019elenco delle urgenze \u00e8 troppo lungo per ricondurlo ad una sintesi efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ogni caso abbiamo gi\u00e0 sperimentato in passato esperienze capaci di coinvolgere con successo un\u2019ampia fascia di popolazione, basti pensare alla recente battaglia referendaria in difesa dell\u2019acqua pubblica. Esempio di ecologismo egemonico, che oggi forse verrebbe considerato troppo al di sotto del firmamento retorico dei tanti manifesti strumentalmente alimentati e cavalcati dal mainstream.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/10\/20\/per-un-ecologismo-del-99\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/10\/20\/per-un-ecologismo-del-99\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Giulio di Donato e Silvio Zolea) Nelle settimane scorse molti giovani sono scesi in piazza nel nome dell\u2019ambiente e della lotta ai cambiamenti climatici. 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