{"id":68110,"date":"2021-10-28T10:30:55","date_gmt":"2021-10-28T08:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68110"},"modified":"2021-10-25T17:44:49","modified_gmt":"2021-10-25T15:44:49","slug":"previdenza-pubblica-sostenibile-viatico-ai-piani-pensionistici-privati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68110","title":{"rendered":"Previdenza pubblica sostenibile viatico ai piani pensionistici privati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>DAVIDEMURA<\/strong><\/p>\n<p class=\"first-letter\" style=\"text-align: justify\">Il sistema previdenziale italiano\u00a0<strong>\u00e8 pubblico ed \u00e8 obbligatorio<\/strong>. Nel senso che chi lavora deve obbligatoriamente essere iscritto a una cassa previdenziale (INPS o casse previdenziali specializzate, come quelle per i professionisti). Non esiste alcuna possibilit\u00e0 che un cittadino lavori senza una copertura previdenziale, che nei fatti, \u00e8 pubblica o in regime di diritto pubblico. Sicch\u00e9, ogni mese al lavoratore vengono\u00a0<strong>trattenute delle somme<\/strong>\u00a0per finalit\u00e0 previdenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino a una ventina d\u2019anni fa, il sistema previdenziale italiano era basato sul metodo\u00a0<strong>retributivo<\/strong>: attraverso un particolare calcolo, chi andava in pensione percepiva pi\u00f9 o meno una media delle retribuzioni percepite nell\u2019intero arco lavorativo. Oggi il sistema \u00e8 invece\u00a0<strong>contributivo<\/strong>: prendi una pensione commisurata ai versamenti previdenziali.\u00a0<strong>Meno lavori e pi\u00f9 basso sar\u00e0 l\u2019importo pensionistico.<\/strong>\u00a0Sotto una certa soglia di contributi annuali, poi, non avrai diritto ad alcuna pensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sto qui a dirvi se sia meglio il sistema retributivo o quello contributivo o quello misto, vero \u00e8 che quello che assicura\u00a0<strong>una vecchiaia serena<\/strong>\u00a0\u00e8 certamente il sistema retributivo; quello contributivo assomiglia parecchio a un\u00a0<em>investimento<\/em>, sicch\u00e9 meno soldi investi e meno rendita avrai in vecchiaia. La logica che muove il retributivo\u00a0<strong>\u00e8 la solidariet\u00e0 sociale e di classe<\/strong>, poich\u00e9 pone a carico dello Stato l\u2019onere di garantire il benessere dell\u2019individuo nella fase pi\u00f9 vulnerabile della sua vita adulta. E precisamente, rispecchia maggiormente\u00a0<strong>il principio dell\u2019uguaglianza sostanziale<\/strong>, perch\u00e9 permette al cittadino di evitare l\u2019indigenza nella fase finale della propria vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.davidemura.com\/perche-il-neoliberismo-e-unideologia-4250\/\" rel=\"follow noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"internal\">l\u2019ideologia neoliberista<\/a>\u00a0ed eurista, che domina oggi la cultura previdenziale (e non solo),\u00a0<strong>demonizza il sistema retributivo<\/strong>, perch\u00e9 sarebbe foriero di insostenibili spese previdenziali e di presunte ingiustizie sociali. Naturalmente, la stessa ideologia non fa questione dei privilegi e degli utili che il risparmio previdenziale permette di far conseguire alle \u00e9lite,\u00a0<strong>creando quella forte diseguaglianza di classe<\/strong>, terreno fertile per la\u00a0<em>deflazione<\/em>, l\u2019abbattimento dei diritti sociali e della povert\u00e0 indotta. Sicch\u00e9, quello che le \u00e9lite definisce un necessario risparmio, nasconde invece\u00a0<strong>un arricchimento per le classi dominanti<\/strong>, che non hanno bisogno di alcun sostegno previdenziale in vecchiaia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, il dibattito previdenziale, fermo restando il sistema contributivo,\u00a0<strong>si concentra giusto sull\u2019et\u00e0 di uscita e gli anni di contributi<\/strong>. Quota 100, introdotta dal Governo Conte I, si poneva in rottura rispetto al\u00a0<em>trend\u00a0<\/em>precedente (riforma Fornero), prevedendo un rapporto et\u00e0-contributi che sommati dovevano dare almeno 100 (es. 32 anni di contributi e 68 anni di et\u00e0). Rottura perch\u00e9 il\u00a0<em>trend<\/em>\u00a0precedente \u2013\u00a0<strong>spinto dalla burocrazia europea ordoliberista<\/strong>\u00a0\u2013 chiedeva un aumento dell\u2019et\u00e0 pensionabile e un aumento degli anni di contributi, nei termini\u00a0<a class=\"wpel-icon-right\" href=\"https:\/\/www.borsaitaliana.it\/notizie\/speciali\/pensioni\/la-riforma-fornero.htm\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow external noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"external\">qui spiegati<\/a>. Un\u2019ingiustizia sociale bell\u2019e buona, con la scusa dell\u2019invecchiamento della popolazione e dell\u2019insostenibilit\u00e0 della spesa previdenziale (per quanto razionale nell\u2019irrazionale sistema eurocratico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ebbene,\u00a0<a class=\"wpel-icon-right\" href=\"https:\/\/www.fiscoetasse.com\/rassegna-stampa\/31365-riforma-pensioni-in-legge-di-bilancio-quota-102-e-104.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow external noopener noreferrer\" data-wpel-link=\"external\">i\u00a0<em>rumors<\/em>\u00a0sull\u2019abolizione di quota 100<\/a>, che ripristinava un minimo di giustizia sociale (quanto meno nel sistema misto ancora prevalente),\u00a0<strong>fanno presagire un sostanziale ritorno alla vecchia legge previdenziale<\/strong>, con quota 102 (2022) e poi 104 (2023). Significa che la somma anzianit\u00e0+contributi con il nuovo sistema dovr\u00e0 dare 102 (es. 64 anni e 38 anni di contributi) e poi 104 (es. 66 anni e 38 anni di contributi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al di l\u00e0 del giudizio sulla tecnica, quello che qui mi preme sottolineare, fermo restando che, per andare in pensione anticipata, \u00e8 necessario avere almeno 67 anni e 20 anni di contributi, \u00e8 che\u00a0<strong>il sistema previdenziale pubblico \u00e8 in lento ma inesorabile peggioramento<\/strong>. Le riforme suddette, con la scusa del contenimento della spesa pubblica previdenziale, confermano sostanzialmente\u00a0<strong>la natura impositiva e fiscale<\/strong>\u00a0della previdenza pubblica, che non \u00e8 pi\u00f9 una forma di sostegno economico-reddittuale delle persone anziane, ma un vera e propria fonte di finanziamento statale. Il fatto stesso che non sia possibile riscattare i proprio contributi previdenziali a qualsiasi et\u00e0 o sotto una certa soglia contributiva, tradisce questa \u201cnatura\u201d (es. una persona che ha 65 anni di et\u00e0 e 15 anni di contributi perde i propri contributi e non pu\u00f2 ottenere alcuna pensione da lavoro, con un evidente vantaggio per le casse dello Stato). Se poi si aggiungono la riforma in senso contributivo e l\u2019innalzamento esagerato delle soglie pensionistiche (v. 102 e 104), \u00e8 chiaro che il sistema previdenziale pubblico stia snaturando le proprie finalit\u00e0 e\u00a0<strong>lo Stato non stia rispettando il dettato costituzionale<\/strong>, e in particolare, gli artt. 3.2, 36 e 38 Cost.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ma c\u2019\u00e8 comunque della razionalit\u00e0<\/strong>. Un sistema cos\u00ec congegnato, volto a rendere ostica la previdenza pubblica, inevitabilmente spinger\u00e0 sempre pi\u00f9 persone\u00a0<strong>verso i sistemi previdenziali privati<\/strong>, con i loro\u00a0<em>piani pensionistici<\/em>\u00a0all\u2019americana. In altre parole, fermo restando l\u2019obbligo della previdenza pubblica, che per\u00f2 avr\u00e0 in concreto finalit\u00e0 di trattenuta fiscale, le attuali politiche previdenziali sono volte a incentivare i cittadini a riversarsi sulla previdenza privata, dove non esistono quote e dove la previdenza\u00a0<strong>\u00e8 in concreto un investimento finanziario<\/strong>\u00a0che, dopo un certo periodo di tempo, assicura una certa rendita che pu\u00f2 essere chiamata \u201cpensione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo sistema per\u00f2\u00a0<strong>non \u00e8 equo<\/strong>\u00a0e non garantisce affatto\u00a0<strong>la realizzazione dell\u2019uguaglianza sostanziale<\/strong>, perch\u00e9 non sfugge che i piani pensionistici privati richiedono un investimento in denaro costante, che non tutti possono permettersi durante l\u2019arco della propria vita lavorativa, soprattutto i precari. Per questi, la vecchiaia rischia di essere<strong>\u00a0il periodo dell\u2019abbandono e della povert\u00e0 assoluta<\/strong>, o delle forme di assistenza statale che, per\u00f2, sempre pi\u00f9 assumono la sostanza di una vera e propria\u00a0<em>elemosina<\/em>\u00a0(tanto per essere chiari, oggi,\u00a0l\u2019assegno sociale ammonta a 460,28 euro per tredici mesi, mentre il limite relativo al reddito \u00e8 stato fissato a 5.983,64; una somma irrisoria visto il costo della vita).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.davidemura.com\/previdenza-pubblica-sostenibile-viatico-ai-piani-pensionistici-privati-7429\/\">https:\/\/www.davidemura.com\/previdenza-pubblica-sostenibile-viatico-ai-piani-pensionistici-privati-7429\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0DAVIDEMURA Il sistema previdenziale italiano\u00a0\u00e8 pubblico ed \u00e8 obbligatorio. Nel senso che chi lavora deve obbligatoriamente essere iscritto a una cassa previdenziale (INPS o casse previdenziali specializzate, come quelle per i professionisti). Non esiste alcuna possibilit\u00e0 che un cittadino lavori senza una copertura previdenziale, che nei fatti, \u00e8 pubblica o in regime di diritto pubblico. Sicch\u00e9, ogni mese al lavoratore vengono\u00a0trattenute delle somme\u00a0per finalit\u00e0 previdenziali. Fino a una ventina d\u2019anni fa, il sistema previdenziale italiano&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":56658,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/ilpetulante.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hIy","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68110"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68110"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68111,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68110\/revisions\/68111"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56658"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}