{"id":68136,"date":"2021-10-28T10:00:00","date_gmt":"2021-10-28T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68136"},"modified":"2021-10-27T16:39:54","modified_gmt":"2021-10-27T14:39:54","slug":"il-discorso-dorso-dodio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68136","title":{"rendered":"Il discorso d&#8217;odio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ARIANNA EDITRICE (Roberto Pecchioli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-68137\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/0-95876-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/0-95876-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/0-95876.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonte: Ereticamente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019aggressione contro le libert\u00e0 procede in maniera coordinata e inesorabile, secondo il principio \u201cdella rana bollita\u201d. Le libert\u00e0 non vengono attaccate tutte insieme, ma svuotate e poi abolite pazientemente\u2013 di fatto o di diritto \u2013 tessendo una tela ordita dall\u2019alto. In questi tempi di moralismo invertito, la giustificazione \u00e8 la difesa delle minoranze \u2013 alcune minoranze \u2013 la lotta contro le offese e le discriminazioni, l\u2019esaltazione ossessiva della tolleranza, intesa come divieto di giudicare ed esprimere preferenze o avversioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei meccanismi pi\u00f9 insidiosi \u00e8 il \u201cdiscorso di odio\u201d. Come tutte le invenzioni del progressismo, \u00e8 di origine americana: hate speech, per una volta tradotto nella nostra lingua, probabilmente per destare la massima impressione. Per discorsi di odio si intendono tutte le espressioni negative nei confronti di alcune categorie, opinioni o minoranze protette. Per esprimere un giudizio e conservare il diritto di parola \u00e8 obbligatorio premettere un pistolotto in cui si garantisce, mano sul cuore, sopracciglia aggrottate e volto contrito, di essere esenti dall\u2019odio, anzi di essere animati da sentimenti di amore universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Invece no: l\u2019odio e l\u2019amore sono entrambi sentimenti inestirpabili dall\u2019animo umano. Tanto meno, uno di essi pu\u00f2 diventare obbligatorio e l\u2019altro vietato per legge. Sono talmente intrecciati, amore e odio, che un grande poeta, il latino Catullo, scrisse il distico immortale: Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio: sedi fieri sentio et excrucior. Odio e amo. Forse chiedi come io faccia. Non lo so, ma sento che ci\u00f2 accade, e mi tormento. La fragilit\u00e0, lo stupore dell\u2019uomo dinanzi ai sentimenti primordiali non poteva essere meglio espressa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altri tempi: ora \u00e8 obbligatorio astenersi dall\u2019odio. Vasto programma, specie se la definizione \u00e8 estesa all\u2019antipatia, all\u2019opposizione, al dissenso, al disaccordo, al giudizio negativo. Che il concetto di odio sia oggetto di una operazione di ingegneria sociale destinata a cambiare il diritto e mettere il bavaglio a milioni di persone \u00e8 dimostrato dal fatto che le Nazioni Unite hanno elaborato nel 2018 un piano d\u2019azione contro l\u2019equivoco \u201cdiscorso di odio\u201d. L\u2019ONU proclama l\u2019\u201cobiettivo di cercare le cause profonde, anche socio-economiche, della proliferazione del fenomeno, valorizzare il counter-speech, e promuovere attivit\u00e0 di advocacy, oltre che sviluppare strategie a sostegno delle vittime.\u201d Termini oscuri, come oscuro \u00e8 il significato di odio entrato a vele spiegate nel diritto positivo degli Stati occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Consiglio d\u2019Europa ha fornito una definizione del fenomeno non giuridicamente vincolante con la raccomandazione n. 20\/1997 : &#8220;il termine discorso d\u2019odio (hate speech) deve essere inteso come l\u2019insieme di tutte le forme di espressione che si diffondono, incitano, sviluppano o giustificano l\u2019odio razziale, la xenofobia, l\u2019antisemitismo ed altre forme di odio basate sull\u2019intolleranza e che comprendono l\u2019intolleranza espressa attraverso un aggressivo nazionalismo ed etnocentrismo, la discriminazione l\u2019ostilit\u00e0 contro le minoranze, i migranti ed i popoli che traggono origine dai flussi migratori.&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiarissimo: \u00e8 odio non essere d\u2019accordo con l\u2019immigrazione di massa e preferire se stessi agli altri. L\u2019obiettivo \u00e8 criminalizzare la maggioranza naturale, \u201cnormale\u201d. L\u2019Unione Europea ha diramato un codice di condotta nel 2016 includendo nuove \u201ccategorie a rischio di discriminazione: donne, anziani, giovani, diversamente abili e persone LGBTI\u201d. La lista \u00e8 aperta a ulteriori vittime ben introdotte nel paradiso progressista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">George Orwell teorizz\u00f2 in 1984 il bispensiero e la neolingua, mostr\u00f2 cio\u00e8 l\u2019inversione del linguaggio e dei concetti da parte del potere, indizio del suo carattere totalitario. Una prova \u00e8 l\u2019intervista davvero sinistra di un\u2019esponente dell\u2019oligarchia europea, gi\u00e0 vice presidente della Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo (denominazione esemplare di bispensiero e inversione), la belga Fran\u00e7oise Tulkens, la cui qualit\u00e0 di giurista rende le parole pesanti come pietre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl discorso d\u2019odio rappresenta un rifiuto viscerale dell\u2019altro e un\u2019intolleranza di fondo nei confronti del diverso, delle minoranze e dei pi\u00f9 vulnerabili. Indipendentemente da dove viene espresso, ha sempre lo stesso denominatore: attacca intenzionalmente una persona o un gruppo di persone a causa dell\u2019appartenenza etnica, del genere, di una disabilit\u00e0, dell\u2019orientamento sessuale, della religione, delle convinzioni politiche ecc. (\u2026) Il discorso d\u2019odio distilla veleno goccia a goccia fino a diventare un concentrato d\u2019odio che esplode in tutti i sensi. \u201cI bersagli sono \u201cle donne, gli stranieri, i rifugiati, gli ebrei, i rom, i musulmani, le persone LGBT e gli omosessuali. L\u2019elenco si allunga man mano che la societ\u00e0 si complica e si diversifica. Nel 2019, per coloro che non condividono la posizione governativa dominante nel Paese, ad andare per la maggiore sono l\u2019istigazione all\u2019odio contro l\u2019islam e la fomentazione dell\u2019odio nazionalista.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In poche righe un distillato di correttezza politica \u2013 il concetto di \u201cdiscorso di odio\u201d pu\u00f2 essere considerato un potente effetto collaterale del politicamente corretto \u2013 destinato a produrre una legislazione in base alla quale qualunque dissenso, ogni presa di posizione sgradita al potere pu\u00f2 essere considerata espressione di odio. Il gioco \u00e8 facile: le mie convinzioni, inevitabilmente, sono favorevoli a qualcosa e qualcuno e contrarie a qualcun altro. Basta chiamare odio le mie preferenze e le mie antipatie, bench\u00e9 frutto di un coerente sistema di valori e principi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019 elenco della signora Tulkens \u00e8 destinato ad allungarsi, ma dalle sue parole pare evidente che nessun odio pu\u00f2 essere espresso da posizioni internazionaliste, omosessualiste, femministe, persino islamiste (non si deve, giustamente, istigare all\u2019odio contro i musulmani, ma non \u00e8 colpito l\u2019odio dei mussulmani contro crociati ed infedeli). L\u2019ottima Tulkens applaude entusiasta la cancellazione dei post di Donald Trump, qualificati senz\u2019altro, dall\u2019alto della sua perizia giuridica, \u201cdiscorsi di odio\u201d in quanto (Orwell riderebbe di gusto) &#8220;disprezzano la diversit\u00e0 e l\u2019alterit\u00e0. Democrazia significa accettare che ognuno abbia una propria opinione e che possa esprimerla. La libert\u00e0 di espressione favorisce il dibattito, mentre i discorsi d\u2019odio lo restringono e lo soffocano.&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Splendido: peccato che a stabilire che cosa \u00e8 odio sia un tribunale permanente formato da un\u2019unica cultura, quella espressa dalla Tulkens. Libert\u00e0 di espressione \u00e8 ci\u00f2 che dicono loro, anche nel caso di attacchi violenti, coordinati, reiterati nel tempo contro personalit\u00e0 o principi non appartenenti al cerchio magico; odio \u00e8 l\u2019opinione di tutti gli altri. L\u2019ultimo velo cade allorch\u00e9 la giudice emerita di una corte intestata ai diritti dell\u2019uomo attribuisce un colore politico ai discorsi di odio: \u201cche siano di matrice nazionalista o xenofoba, i discorsi d\u2019odio sono utilizzati e apprezzati soprattutto dai partiti populisti che se ne servono per allargare la loro base elettorale. A volte sono accompagnati da teorie complottiste. \u201cSe ne inferisce che tutte le altre culture politiche e le opinioni non populiste (parola omnibus, buona per tutti i gusti, ideale per attaccare senza argomentare) sono esenti dall\u2019odio: i Buoni, i Giusti, gli Amorevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo aver enunciato il delitto \u2013 il perimetro dell\u2019odio potenzialmente universale da cui \u00e8 esente la farina del loro sacco \u2013 l\u2019\u00e9lite europoide passa al castigo. \u201cOggi pi\u00f9 che mai gli Stati devono assumersi le proprie responsabilit\u00e0 e intervenire con fermezza dando un senso alla cultura comune e alla democrazia pluralista. I discorsi d\u2019odio non devono essere trattati isolatamente, ma accompagnati da un\u2019ampia critica al razzismo, alla xenofobia e all\u2019omofobia nella societ\u00e0.\u201d Tombola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La domanda \u00e8: perch\u00e9 le forze politiche liberali, popolari ed anche marxiste non si oppongono alla deriva in atto? Passo dopo passo, qualsiasi dissenso comunque espresso diventa discorso di odio in quanto controcorrente o \u2013 come afferma con candore (o arroganza del potere) la giurista belga, non compreso nella denominata \u201ccultura comune \u201c(?) e nella \u201cdemocrazia pluralista\u201d, in cui tutti suonano la stessa musica, con la tolleranza di alcune tonalit\u00e0 diverse. Infine, la sincera ammissione: \u201cla libert\u00e0 di espressione \u00e8 quella che permette tutte le altre, ma non \u00e8 un diritto assoluto. Possiamo porle limiti precisi e ben definiti per preservare la coesione sociale. Quando un discorso d\u2019odio consiste in parole orientate all\u2019azione e istiga direttamente alla violenza, all\u2019omicidio o alla rappresaglia non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare di libert\u00e0 di espressione.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Formalmente ineccepibile se fosse vero: giusto punire esclusivamente le azioni, non le idee, tanto meno i sentimenti. Da giurista esperta, Tulkens non pu\u00f2 ignorare che tutte le condotte da lei deprecate sono gi\u00e0 punite da specifici titoli di reato in tutti i codici giuridici. Quale necessit\u00e0 vi \u00e8 dunque di intervenire su un sentimento, un moto dell\u2019animo, sia pure negativo, per reprimerlo come reato, nell\u2019impossibilit\u00e0 di definirlo in maniera sensata, spalancando la strada all\u2019abuso, alla discrezionalit\u00e0 dei giudici, del potere, della polizia, che diventa, come previde Orwell, polizia del pensiero? Per di pi\u00f9 etichettando come discorsi di odio solo idee sgradite a chi comanda nel presente. Paradossalmente, se il vento cambiasse direzione, sarebbe legittimata la persecuzione a chi esprime i sentimenti e le opinioni oggi protette contro l\u2019odio (presupposto) dei loro avversari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dilaga intanto l\u2019intenzione moralistica di una civilizzazione esangue la quale, bench\u00e9 atea, materialista e priva di qualsiasi anelito trascendente, per realizzare i suoi obiettivi deve nasconderli dietro parole d\u2019ordine e credenze di segno quasi religioso, che non suscitano la ripulsa popolare per l\u2019egemonia di una mentalit\u00e0 ostile al pensiero critico, all\u2019analisi, al giudizio, interdetto in quanto discriminatorio, ergo intriso di odio. E\u2019 caduto nella trappola Jorge Mario Bergoglio, che ha chiesto apertamente al potere mondano di combattere \u201cla diffusione dell\u2019incitamento all\u2019odio, all\u2019adescamento, alle notizie false e alle teorie del complotto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco un altro elemento della furiosa battaglia contro il pensiero libero: le notizie false \u2013 che abbondano ovunque \u2013 sono tali se non filtrate, timbrate dal potere. Diventano fake news se provengono da chi si oppone alla narrazione corrente, prodotti malsani di malintenzionati il cui obiettivo \u00e8 diffondere odio contro il potere. Materno, rassicurante e benigno anche quando distilla violenza verbale, come l\u2019alto responsabile politico quando ha affermato che i non vaccinati uccidono. Se l\u2019affermazione provenisse dalla trincea dei malvagi, non sarebbe difficile qualificarla discorso di odio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La verit\u00e0 ha dei padroni, il resto \u00e8 post-verit\u00e0, ossia menzogna, prodromo dell\u2019odio: una falsificazione che lascia senza fiato e apre la porta a ogni abuso. In prima linea-non poteva essere altrimenti \u2013 Wikipedia, la Bibbia con l\u2019imprimatur dei potenti, che, alla voce \u201cdiscorso di odio\u201d unisce l\u2019immagine di un murales: \u201cper l\u2019onore d\u2019Italia, Cina e Islam fuori\u201d. Una frase che pu\u00f2 indicare xenofobia, non odio, ma anche, dal punto di vista opposto, amore di s\u00e9.\u00a0 Una lunga serie di fobie \u2013 tutte nuovissime, forgiate nell\u2019officina del potere \u2013 sono rubricate come odio. E\u2019 la psichiatrizzazione del dissenso: non la pensi come i Buoni e i Giusti? Non solo sei carico di odio, ma sei affetto da fobie. Non resta che il trattamento sanitario, obbligatorio come la sanzione penale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se attaccassi gli eterosessuali (o cis-gender\u2026) non subirei alcuna conseguenza, ma se osassi preferire l\u2019eterosessualit\u00e0 agli altri \u201corientamenti sessuali \u201c, sarei immediatamente condannato per discriminazione e discorso di odio. La direzione dell\u2019odio, infatti, \u00e8 univoca, cammina verso destra, mai viceversa. Ciononostante, i destinatari delle accuse \u2013 anzi delle condanne \u2013 tacciono, per intimidazione, tornaconto (basta che si possa continuare a fare affari\u2026), incomprensione della portata storica del fenomeno. La patologizzazione, il trattamento dell\u2019odio come reato-ossia la criminalizzazione progressiva dell\u2019opposizione \u2013 sono parte essenziale del cambio di paradigma del liberismo illiberale in cui viviamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente, poich\u00e9 i sentimenti non si possono estirpare, l\u2019odio continua, si estende e raggiunge vette impensabili. E\u2019 sufficiente chiamarlo diversamente, dargli una denominazione e un intento morale: i cittadini ubbidienti lo sfogano con cattiveria, violenza verbale, ansia di delazione e talvolta di ghigliottina contro i devianti indicati dal potere, i capri espiatori che dividono la comunit\u00e0, portatori insani dell\u2019odio \u201ccattivo\u201d, quello altrui, contrapposto al loro, buono, bene intenzionato, la sacrosanta reazione contro gli orchi del popolo amorevole, empatico, solidale, tollerante, progressista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I vantaggi di quest\u2019odio spacciato per amore e opposizione al male \u2013 proiezione che trasferisce su altri caratteristiche proprie \u2013 sono molteplici: consente di non discutere le idee, di sentirsi dalla parte giusta, nel solco della storia, al passo con i tempi. Incidentalmente, permette anche di fare carriera e di impedirla agli altri \u2013 gli empi carichi di odio \u2013 praticando la censura e il divieto in nome degli oppressi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In fondo, quest\u2019odio travestito \u00e8 un piacere sottile, come sapeva Lord Byron: gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma. Tocca dar ragione a un pessimo maestro, Herbert Marcuse. \u201cOggi, ci\u00f2 che si proclama e si pratica come tolleranza, \u00e8 in molte delle sue manifestazioni effettive al servizio della causa dell\u2019oppressione\u201d. Che, in nome della lotta all\u2019odio, si sostituisce al Dio in cui non crede chiamando peccato tutto ci\u00f2 che le si oppone: pensieri, parole, opere, sentimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/il-discorso-di-odio\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/il-discorso-di-odio<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ARIANNA EDITRICE (Roberto Pecchioli) Fonte: Ereticamente L\u2019aggressione contro le libert\u00e0 procede in maniera coordinata e inesorabile, secondo il principio \u201cdella rana bollita\u201d. Le libert\u00e0 non vengono attaccate tutte insieme, ma svuotate e poi abolite pazientemente\u2013 di fatto o di diritto \u2013 tessendo una tela ordita dall\u2019alto. In questi tempi di moralismo invertito, la giustificazione \u00e8 la difesa delle minoranze \u2013 alcune minoranze \u2013 la lotta contro le offese e le discriminazioni, l\u2019esaltazione ossessiva della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":50495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/arianna-editrice1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hIY","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68136"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68136"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68141,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68136\/revisions\/68141"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}