{"id":68161,"date":"2021-10-28T12:30:58","date_gmt":"2021-10-28T10:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68161"},"modified":"2021-10-28T12:06:41","modified_gmt":"2021-10-28T10:06:41","slug":"il-fango-contro-barbero-sporca-chi-lo-lancia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68161","title":{"rendered":"Il fango contro Barbero sporca chi lo lancia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MICROMEGA (Angelo D&#8217;Orsi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-68162\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/alessandro-barbero-donne-polemica-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/alessandro-barbero-donne-polemica-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/alessandro-barbero-donne-polemica-768x433.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/alessandro-barbero-donne-polemica.jpg 1022w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La stupefacente polemica sulle frasi pronunciate dallo storico, una gazzarra in cui si sono fusi aggressivit\u00e0 e dileggio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alessandro Barbero, forse caduto non per sua colpa in una sovraesposizione mediatica negli ultimi mesi, anzi lungo l\u2019intero anno in corso, sta subendo la truce legge del contrappasso: come ogni individuo che diventa un \u201cpersonaggio\u201d, che scrive, parla in pubblico, compare regolarmente in televisione, e nello specifico, un autore-conferenziere, i cui interventi sul web godono di un numero di visualizzazioni degne dei maggiori<em>\u00a0influencers<\/em>\u00a0provenienti dal mondo della moda o della musica, Barbero \u00e8 seguito da migliaia di fan. Ogni sua conferenza ha decine di migliaia, talora centinaia di migliaia, di visualizzazioni. Esistono gruppi organizzati di suoi fan, uno dei quali lo invita a guidarli verso il socialismo\u2026<\/p>\n<div class=\"adv-inside-content\" style=\"text-align: justify\">\n<aside id=\"adv-inside-text-1\" class=\"adv-inside-text\">\n<div class=\"adk-slot\" data-adv-size=\"300x250\">\n<div id=\"adk_article-top\" class=\"filled\" data-google-query-id=\"CNDNi6bs7PMCFZKidwodiAcL8Q\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/21625262017,38326652\/Mosai.co\/micromega.net\/article-top_0__container__\">Ora, la differenza tra seguire e inseguire \u00e8 piccola, in fondo. E pu\u00f2 accadere, di colpo, un non-so-che, che trasforma il fanatismo dell\u2019amore in fanatismo dell\u2019odio: in fondo l\u2019ammirazione nasconde invidie e gelosie. E alla prima occasione utile essa si rovescia in volont\u00e0 di colpire.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/aside>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"teads-inread xs-screen\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"teads0\" class=\"teads-player\"><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Barbero, forse il maggiore divulgatore storico che abbiamo in Italia (senza dimenticare che ha al suo attivo libri di ricerca ed \u00e8 un apprezzato accademico, con tanto di curriculum, docente di Storia medievale), ha due \u201ccolpe\u201d: la prima di avere \u201ctroppo\u201d successo; la seconda di essersi esposto \u201ctroppo\u201d (naturalmente non sapremmo dire quale sia il limite auspicabile per il successo e per l\u2019esposizione della propria faccia e della propria parola). E prima o poi queste colpe si pagano. Ma a carico di Barbero si sono maturati altri capi d\u2019accusa, negli ultimi mesi: prima\u00a0<a href=\"https:\/\/www.micromega.net\/i-fascisti-di-draghi-e-gli-insulti-allo-storico-barbero\/\">le sue affermazioni su un tema \u201cvietato\u201d come le foibe<\/a>, affermazioni improntate semplicemente alla verit\u00e0 storica, pur con qualche semplificazione, spiegabile con una imperfetta conoscenza delle vicende e dei contesti, ma nell\u2019insieme condivisibili, ma che avendo fatto seguito ad altre,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.micromega.net\/tomaso-montanari-intervista-flores-d-arcais\/\">analoghe affermazioni, di Tomaso Montanari<\/a>, altrettanto condivisibili sul piano storico, avevano alimentato aspre quanto ingiustificate polemiche da parte di una destra particolarmente accanita quanto disinformata sulla questione.<\/p>\n<div class=\"adv-inside-content\" style=\"text-align: justify\">\n<aside id=\"adv-inside-text-2\" class=\"adv-inside-text\">\n<div class=\"adk-slot\" data-adv-size=\"300x250\">\n<div id=\"adk_article-middle\" class=\"filled\" data-google-query-id=\"CI6Vt8_s7PMCFfL7dwodT6oFkg\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/21625262017,38326652\/Mosai.co\/micromega.net\/article-middle_0__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/aside>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi segu\u00ec il suo distinguo sul\u00a0<em>green pass<\/em>, un distinguo oggetto anche di uno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.micromega.net\/green-pass-dialogo-barbero-flores-darcais\/\">stimolante dibattito con Paolo Flores d\u2019Arcais organizzato da\u00a0<em>MicroMega<\/em><\/a>: nelle sue parole, e nella sua adesione a un manifesto di docenti che dichiarava perplessit\u00e0 o addirittura contrariet\u00e0 al certificato, in realt\u00e0 Barbero esprimeva la preoccupazione per una sua imposizione nei luoghi di lavoro. In quel caso le opposte platee si scatenarono, cercando o di annettersi Barbero (i no\u00a0<em>green pass<\/em>\u00a0e persino i no vax, bench\u00e9 lo storico torinese avesse precisato di essere a favore del vaccino, chiedendo anzi la sua obbligatoriet\u00e0) o di condannarlo buttandolo nel campo dei no vax. In ogni caso la sua firma in calce a un discutibile Manifesto (come gli fece osservare Flores), e le sue dichiarazioni successive, diedero di nuovo adito a polemiche. Sugli altari o sulla forca: il passo diventava sempre pi\u00f9 breve.<br \/>\nDopo di che, Barbero commise l\u2019ingenuit\u00e0 di dichiararsi, ripetutamente, di sinistra, e tra l\u2019altro espresse apprezzamento per la candidatura del sottoscritto a Torino, nelle elezioni comunali, e addirittura partecip\u00f2 a un dibattito pubblico, moderato da Ettore Boffano, sul tema \u201cStoria e politica\u201d, ribadendo la propria intenzione di voto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo, sommariamente, costituisce il pregresso, la trama sulla quale si \u00e8 costruita, negli ultimi giorni, una stupefacente polemica, a partire da alcune frasi pronunciate da Barbero nel corso di una intervista alla giornalista Silvia Francia, sulla\u00a0<em>Stampa<\/em>. Siamo davvero circondati da iene e avvoltoi, pronti a saltare addosso, ferire, lacerare le carni della vittima designata. Sono coloro che, anonimi, che in fondo disprezzano chi \u00e8 salito troppo in alto, oppure uomini e donne gi\u00e0 sul mercato della cultura che guardano a Barbero come un concorrente pericoloso, se possibile da mettere all\u2019angolo. Il loro sogno segreto \u00e8 la caduta degli idoli. In sintesi, a tanti (e tante!) non pareva vero di saltare al collo di Barbero, per azzannarlo. Dico \u201ctante\u201d perch\u00e9 l\u2019affermazione di Barbero, in una modestissima intervista per illustrare un ciclo di incontri sulle donne nella storia, era la seguente, in forma interrogativa, ossia come esternazione di un dubbio, che voleva suscitare a sua volta degli interrogativi nei lettori e soprattutto nelle lettrici: \u201cRischio di dire una cosa impopolare, lo so, ma vale la pena di chiedersi se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendano a quest\u2019ultima pi\u00f9 difficile avere successo in certi campi. \u00c8 possibile che in media, le donne manchino di quella aggressivit\u00e0, spavalderia e sicurezza di s\u00e9 che aiutano ad affermarsi? Credo sia interessante rispondere a questa domanda\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed ecco che gi\u00e0 nel titolo la domanda diventa affermazione, e roboante affermazione:\u00a0<em>Le donne secondo Barbero \u201cInsicure e poco spavalde cos\u00ec hanno meno successo\u201d<\/em>. Un\u2019asserzione, del resto, che nella sua banalit\u00e0, in realt\u00e0 era condivisibile e ad ogni modo non suscettibile di accuse, specie quelle giunte sul capo dell\u2019incolpevole Barbero, da parte di femministe d\u2019ogni specie, veterofemminista e neofemminista, le quali hanno creduto o voluto leggere in quella domanda \u2013 trasformata in affermazione \u2013 cultura patriarcale, paternalismo, adesione a intollerabili stereotipi maschili e maschilisti, e quant\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Commentatrici e commentatori non hanno rinunciato a dire la loro, in una sconcertante fiera di banalit\u00e0 nata sovente da una lettura inintelligente dell\u2019intervista, o peggio da una volont\u00e0 di travisarla. Gli uni e gli altri (le une e le altre) \u2013 dimenticando appunto che si trattava poco pi\u00f9 di una battuta pronunciata nel corso di una conversazione senza pretese \u2013 hanno dato vita a una gazzarra in cui aggressivit\u00e0 e dileggio si sono fusi: la trasformazione dell\u2019eroe in canaglia si compiva. Abbiamo letto commenti grotteschi, di filosofi e filosofe, di giornalisti e giornaliste, e, addirittura, di politici di professione che hanno ritenuto opportuno scendere in campo per dire la loro. Le parole scritte in proposito, potrebbero costituire una bella antologia. Dacia Maraini, intervenuta tra le prime, sullo stesso quotidiano dove era apparsa l\u2019infelice intervista, ha accusato Barbero di voler cancellare secoli di progressi della donna, e di avventurarsi sul terreno, addirittura, del \u201crazzismo di genere\u201d, dimenticando \u201csecoli di oppressione\u201d. Il titolista aggrava l\u2019accusa: \u201cSe il filosofo rinnega la storia\u201d (?). La Maraini \u00e8 scrittrice e commentatrice semiprofessionale. E vabb\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma poi scende in campo la filosofa; ecco Michela Marzano, che non si nega mai al commento su ogni tema dell\u2019universo mondo, sulla carta e in tv, la quale richiama alla riscossa il suo genere, quello femminile, invitandolo a partire lancia in resta contro il reprobo: \u201c<em><a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/topnews\/lettere-e-idee\/2021\/10\/24\/news\/noi-donne-contro-barbero-che-elogia-la-spavalderia-1.40842829\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Noi donne contro Barbero che elogia la spavalderia<\/a>\u201d<\/em>\u00a0(di nuovo la filologia difetta alla filosofa come alla letterata: hanno letto le parole di Barbero? Hanno capito il loro significato letterale? Hanno compreso che era una chiacchierata informale? Per la filosofa trattasi niente meno che di \u201csproloquio\u201d). Hanno colto dietro le parole lo spirito? Che altro non \u00e8 che una constatazione della difficolt\u00e0 delle donne a trovare una collocazione nella societ\u00e0 che sia adeguata alle loro capacit\u00e0 e potenzialit\u00e0: le differenze \u201cstrutturali\u201d a cui accenna Barbero \u2013 in modo dubitativo, non dimentichiamolo! \u2013 non sono altro che i problemi che una donna ha a gestire lavoro e maternit\u00e0, per esempio, una condizione che in tanti posti di lavoro diventa un ostacolo. Quante donne sono costrette a sottoscrivere impegni con i datori di lavoro, a non fare figli, e quelle che comunque ne fanno, si trovano troppo spesse sole, a gestire lavoro e famiglia, senza un sufficiente sostegno delle strutture pubbliche, capaci come dovrebbero di assicurare alla donna madre, specie se lavoratrice, nidi d\u2019infanzia, asili e sostegno economico e l\u2019obbligo imposto a tutti i datori di lavoro di un congruo congedo parentale, con garanzia di rientro, alla lavoratrice mamma, e se esiste, al pap\u00e0 (o al \u201cgenitore due\u201d). La Marzano dall\u2019alto del suo abisso filosofico riesce ad accusare Barbero di aver a sua volta accusato le donne di non essere spavalde, tessendo uno stucchevolissimo implicito elogio di chi sta nell\u2019ombra. Il che detto da una che \u00e8 sempre in tv e sui giornali appare bizzarro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Interviene anche un\u2019altra scrittrice, Paola Mastrocola, che ribalta la frittata chiedendosi se poi il successo sia una buona cosa.\u2026 La discussione diventa sempre pi\u00f9 surreale, e Mirella Serri, giornalista con il vizio della storia, scomoda addirittura Gramsci, per bollare Barbero come un \u201cnipotino di Loria\u201d che sposa l\u2019irrazionale e \u201cparla alla pancia del paese\u201d e come se non bastasse cita Mussolini, impudentemente e imprudentemente chiamato a confronto con Barbero: \u201ccon analoghi presupposti il Duce ha schiacciato le donne sotto il tacco dei suoi stivali e ha loro impedito di accedere a molte professioni\u201d. Barbero impassibile incassa queste ed altre sciocchezze sesquipedali, e nel caso della Serri, vere infamie: il piatto diventa ricco\u2026 Allora pure un Massimo Gramellini o un Gianni Riotta si sentono autorizzati a dire (o twittare) la loro, non scostandosi dal coro. Nel quale risuonano anche voci decisamente stonate di un Calenda o di un deputato di Italia Viva, tale Anzaldi, che va per le spicce, chiedendo alla Rai di interrompere ogni forma di collaborazione con il prof. Barbero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un soffio di follia criminale si \u00e8 insomma abbattuto sul dibattito pubblico. E guardando alla posizione politico-culturale di chi \u00e8 intervenuto, dalla critica all\u2019ingiuria a Barbero, non \u00e8 peregrino avanzare il sospetto che se Barbero se ne fosse rimasto buono buono nei territori della storia, e non avesse espresso opzioni politiche \u2013 decisamente di sinistra \u2013 forse non si sarebbe visto gettare addosso tanto fango: fango che, me lo si lasci dire, sporca le mani di chi lo lancia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.micromega.net\/fango-contro-alessandro-barbero\/\">https:\/\/www.micromega.net\/fango-contro-alessandro-barbero\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICROMEGA (Angelo D&#8217;Orsi) La stupefacente polemica sulle frasi pronunciate dallo storico, una gazzarra in cui si sono fusi aggressivit\u00e0 e dileggio. 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