{"id":68254,"date":"2021-11-02T09:30:33","date_gmt":"2021-11-02T08:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68254"},"modified":"2021-11-01T21:38:20","modified_gmt":"2021-11-01T20:38:20","slug":"il-sogno-green-delleuropa-pagato-da-ceto-medio-e-industria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68254","title":{"rendered":"Il sogno green dell\u2019Europa pagato da ceto medio e industria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Paolo Annoni)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La strategia con cui l\u2019Europa intende affrontare il caro energia e la transizione ecologica rischia di essere fallimentare e di pesare sul ceto medio e l\u2019industria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il commissario europeo per l\u2019Energia, Kadri Simson, l\u2019altro giorno \u00e8 intervenuta sui rincari del prezzo del gas e dell\u2019energia elettrica che stanno mettendo in crisi il sistema industriale, da ultimo in Italia il settore delle cartiere e delle piastrelle, e le famiglie europee. Il commissario ha spiegato che i membri dell\u2019Unione non hanno trovato un terreno comune anche se la centralizzazione a livello europeo degli acquisti di gas, probabilmente un bel modo per scaricare il problema, per altri sarebbe la soluzione. Il commissario europeo ha ricordato che il problema \u00e8 \u201cglobale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Questa purtroppo \u00e8 una mezza verit\u00e0. \u00c8 verissimo che i rincari dei prezzi dell\u2019energia elettrica sono un problema globale, ma non \u00e8 affatto vero che i rincari siano uguali ovunque. Per esempio, il grafico qua sotto \u00e8 tratto dal rapporto trimestrale sui mercati dell\u2019elettricit\u00e0 europei della Commissione europea: i prezzi dell\u2019elettricit\u00e0 sono in effetti cresciuti ovunque, ma in nessuna area globale come in Unione europea che stacca tutti nettamente. \u00c8 un report del secondo trimestre, concluso a giugno, ma i prezzi sono esplosi nel terzo trimestre e quindi la situazione attuale \u00e8 molto peggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">(<a href=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/28\/image-e1635445307731.png\">https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/28\/image-e1635445307731.png<\/a> )<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019indipendenza energetica e i prezzi dell\u2019energia sono un tema geopoliticamente molto sensibile. Senza energia affidabile a costi contenuti il sistema industriale non pu\u00f2 prosperare e un Paese \u00e8 ricattabile. Nelle ultime settimane, sempre ammesso che non lo sapessimo gi\u00e0, \u00e8 diventato chiaro come la transizione energetica sia un tema eminentemente politico. La Cina annuncia obiettivi di decarbonizzazione al 2060, tra due generazioni, l\u2019America di Biden fa dietrofront spaventata dai costi colossali per la classe media e le imprese, l\u2019Europa che pure rappresenta una frazione del problema globale tira dritto con i soliti distinguo perch\u00e9 ogni Stato ha un suo sistema industriale, sue proprie relazioni geopolitiche e quindi proprie e uniche politiche energetiche su cui non pu\u00f2 esistere una convergenza stante la natura attuale dell\u2019unione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019unica soluzione proposta dal commissario europeo \u00e8 stata un controllo degli operatori di mercato per verificare che non esistano politiche anti-concorrenziali. Non c\u2019\u00e8 nulla di meglio per rappresentare quanto la burocrazia europea pensi di vivere in un mondo ideale che probabilmente non c\u2019\u00e8 mai stato e che sicuramente non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. \u00c8 l\u2019assunzione che tutto si possa risolvere con \u201cil mercato\u201d o controllando che il mercato funzioni perfettamente. Questo avviene negli stessi giorni in cui diventa a tutti chiaro quanto costino all\u2019Europa i cattivi rapporti con la Russia, le politiche confliggenti dei Paesi membri nel Mediterraneo e la mancanza di qualsiasi visione strategica che avrebbe potuto trovare alternative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esplosione dei costi energetici \u00e8 un prodotto di due fattori. Le politiche di immissione di liquidit\u00e0 per combattere la crisi e la mancanza di offerta. Tralasciamo la prima questione. La seconda si risolve o avendo fonti energetiche all\u2019interno dei confini europei o in \u201cacque internazionali\u201d o consolidando rapporti politici e geopolitici con i Paesi produttori dalla Russia ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. In questo secondo caso l\u2019esempio \u00e8 proprio l\u2019Italia del miracolo economico che invece oggi subisce la crisi libica. La transizione energetica con cui l\u2019Europa sogna di risolvere il problema non solo \u00e8 costosissima, ma non \u00e8 nemmeno detto che funzioni perch\u00e9 potrebbe regalare all\u2019Europa la desertificazione industriale via perdita di competitivit\u00e0 delle imprese europee. Gongolare perch\u00e9 gli incrementi dei prezzi energetici rendono competitive le rinnovabili \u00e8 un lusso che si possono permettere i burocrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Gli altri, il ceto medio in primis, sono quelli che dovranno pagare il sogno spegnendo i caloriferi oppure rinunciando alle vacanze. Sempre ammesso che ci sia energia per tutti e non si avveri lo scenario che qualche banca d\u2019affari, per esempio Goldman Sachs, ha messo nero su bianco: la distruzione della domanda come soluzione agli squilibri tra domanda e offerta nel mercato del gas europeo. Significa che il problema si risolve perch\u00e9 le imprese chiudono e i cittadini si mettono due maglioni in casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019approccio della burocrazia europea e di chi pensa di affidargli il problema \u00e8 fallimentare. \u00c8 un approccio ideologico per cui si possono e si devono imporre sacrifici enormi alla generazione attuale per il bene dell\u2019umanit\u00e0 futura. \u00c8 uno schema gi\u00e0 visto che ricorda solo cose molto tristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/euro-spillo-il-sogno-green-delleuropa-pagato-da-ceto-medio-e-industria\/2242715\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/euro-spillo-il-sogno-green-delleuropa-pagato-da-ceto-medio-e-industria\/2242715\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Paolo Annoni) La strategia con cui l\u2019Europa intende affrontare il caro energia e la transizione ecologica rischia di essere fallimentare e di pesare sul ceto medio e l\u2019industria. 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