{"id":68298,"date":"2021-11-04T10:00:57","date_gmt":"2021-11-04T09:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68298"},"modified":"2021-11-04T07:22:05","modified_gmt":"2021-11-04T06:22:05","slug":"facebook-rinuncia-al-riconoscimento-facciale-non-proprio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68298","title":{"rendered":"Facebook rinuncia al riconoscimento facciale? Non proprio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di THE SUBMARINE (Alessandro Massone)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-68299\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/facebook-face-wide-cover-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/facebook-face-wide-cover-300x158.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/facebook-face-wide-cover-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/facebook-face-wide-cover-768x403.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/facebook-face-wide-cover.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Meta \u00e8 alla ricerca di titoli di giornale che dimostrino il suo impegno per la privacy \u2014 ma la storia della cancellazione dei dati biometrici su Facebook \u00e8 pi\u00f9 complessa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Meta, il nuovo nome aziendale di Facebook Inc., ha annunciato che il programma di riconoscimento facciale che permetteva di \u201cpre-taggare\u201d le persone nelle fotografie su Facebook, il social network, verr\u00e0 interrotto, e i dati di riconoscimento facciale di pi\u00f9 di un miliardo di utenti saranno cancellati. In un post sul blog aziendale, il vicepresidente all\u2019intelligenza artificiale Jerome Pesenti spiega che Facebook vuole limitare il proprio uso di tecnologie di riconoscimento facciale su larga scala, perch\u00e9 \u201canche nei molti casi in cui il riconoscimento facciale pu\u00f2 essere utile, bisogna confrontarsi con le crescenti preoccupazioni della societ\u00e0 sull\u2019uso della tecnologia stessa.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il post non menziona, tuttavia, la cancellazione di DeepFace, l\u2019algoritmo di riconoscimento facciale che Facebook ha allenato proprio sulle foto dei propri utenti, e che l\u2019azienda quindi potrebbe utilizzare in qualsiasi momento in prodotti futuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019annuncio ha ottenuto grande rilevanza in parte grazie alla confusione che l\u2019azienda \u00e8 riuscita a creare tra giornalisti e pubblico su cosa sia cosa in seguito al proprio rebranding da Facebook Inc. a Meta: l\u2019annuncio di oggi riguarda solo le funzionalit\u00e0 di Facebook il social network, e non riguardano eventuali nuovi prodotti dell\u2019azienda, ma avendo annunciato la notizia come Meta, a prima vista l\u2019annuncio sembra di profilo pi\u00f9 ambizioso di quanto sia effettivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Facebook aveva introdotto la funzionalit\u00e0 di riconoscimento facciale ormai pi\u00f9 di dieci anni fa, quando attorno all\u2019uso massiccio della tecnologia non si erano ancora sviluppate opinioni negative come negli ultimi anni. Col passare del tempo \u00e8 diventata una delle funzionalit\u00e0 guardate con pi\u00f9 sospetto da parte dei commentatori critici di Facebook, e nel 2019 la feature \u00e8 diventata opt in: tutti i nuovi utenti l\u2019avevano disattivata di default, e veniva disattivata anche per gli utenti che non interagivano con il messaggio informativo con cui veniva data la notizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche se di per s\u00e9 l\u2019uso di Facebook era largamente innocuo \u2014 la funzionalit\u00e0 serve a rendere pi\u00f9 semplice taggare le persone nelle foto \u2014 i numerosissimi scandali sull\u2019uso del riconoscimento facciale da parte delle forze di polizia, e il dato di fatto che gli algoritmi ereditino i bias razzisti e sessisti dei loro autori, hanno dimostrato che si tratta di una tecnologia pericolosa, che infatti \u00e8 stata messa al bando da diverse autorit\u00e0 in tutto il mondo \u2014 compreso il Parlamento europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti i dati di riconoscimento facciale verranno cancellati, ma il post sul blog di Meta sottolinea che l\u2019azienda continuer\u00e0 ad incoraggiare gli utenti a taggare manualmente le persone nelle foto. Questo, ovviamente, implica che il programma potrebbe essere riavviato in qualsiasi momento: le foto ovviamente sono ancora tutte online, e il modello generato dall\u2019algoritmo non \u00e8 stato cancellato. Non \u00e8 la prima volta che Facebook cerca di offuscare quante informazioni trattenga quando interrompe un progetto che \u00e8 visto come invasivo della privacy. Nel 2018, l\u2019azienda ha interrotto i propri rapporti con Acxiom, un data broker che aiutava le aziende a tracciare in modo pi\u00f9 accurato il proprio pubblico sul social network, tuttavia, non ha mai cancellato i dati demografici aggregati dalla partnership \u2014 in questo modo prendendo le distanze dal partner problematico, ma senza rinunciare ai predittori che aveva raccolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il post di Meta, da questo punto di vista, \u00e8 disonesto: Meta non pu\u00f2 sacrificare i propri progressi in ambito di riconoscimento facciale, perch\u00e9 sono necessari per continuare a sviluppare funzionalit\u00e0 che permettano alle sue app di essere alla pari con quelle dei concorrenti. In particolare, l\u2019azienda ha una intera piattaforma di filtri per le Stories di Instagram \u2014 Spark AR \u2014 che ovviamente non pu\u00f2 funzionare senza fare affidamento sul riconoscimento facciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per l\u2019azienda: a inizio anno Facebook ha sborsato 650 milioni di dollari per patteggiare una class action: l\u2019azienda ha ammesso che l\u2019uso della propria funzionalit\u00e0 di riconoscimento facciale sul social network infrangeva la legge sulla privacy biometrica dell\u2019Illinois. Tutte le persone che si sono unite alla causa, in quell\u2019occasione, hanno ricevuto dai 345 ai 5.000 dollari in danni per il comportamento illegale dell\u2019azienda. Quel caso, gi\u00e0 rilevante, era soltanto l\u2019inizio: Meta dovr\u00e0 tornare a difendersi in Illinois nelle prossime settimane per un caso simile legato a Instagram. Se non riuscisse a trovare un accordo, l\u2019azienda potrebbe andare incontro a una multa astronomica: 500 miliardi di dollari \u2014 5.000 dollari di danno per 100 milioni di utenti. Secondo i portavoce di Facebook le accuse sono \u201cinfondate,\u201d ma i fatti \u2014 dal precedente patteggiamento all\u2019annuncio di ieri \u2014 raccontano un\u2019altra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/thesubmarine.it\/2021\/11\/03\/facebook-rinuncia-al-riconoscimento-facciale-non-proprio\/\">https:\/\/thesubmarine.it\/2021\/11\/03\/facebook-rinuncia-al-riconoscimento-facciale-non-proprio\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di THE SUBMARINE (Alessandro Massone) Meta \u00e8 alla ricerca di titoli di giornale che dimostrino il suo impegno per la privacy \u2014 ma la storia della cancellazione dei dati biometrici su Facebook \u00e8 pi\u00f9 complessa Meta, il nuovo nome aziendale di Facebook Inc., ha annunciato che il programma di riconoscimento facciale che permetteva di \u201cpre-taggare\u201d le persone nelle fotografie su Facebook, il social network, verr\u00e0 interrotto, e i dati di riconoscimento facciale di pi\u00f9 di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":47479,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/the-submarine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-hLA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68298"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68298"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68300,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68298\/revisions\/68300"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}