{"id":68314,"date":"2021-11-04T10:00:28","date_gmt":"2021-11-04T09:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68314"},"modified":"2021-11-04T09:26:44","modified_gmt":"2021-11-04T08:26:44","slug":"il-falso-colpo-di-stato-militare-in-sudan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68314","title":{"rendered":"Il falso \u00abcolpo di Stato militare\u00bb in Sudan"},"content":{"rendered":"<p><strong>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<article class=\"hnews hentry item\">\n<div class=\"article-chapo crayon article-chapo-214501 entry-content\">\n<p><em>Dopo aver perso la guerra, gli Stati Uniti sono stati costretti a lasciare la Siria sotto protezione russa, ma non demordono: ora tentano di distruggere le strutture statali del Corno d\u2019Africa. Dapprima hanno favorito le rivalit\u00e0 fra trib\u00f9 sudanesi, ora cercano di far passare per \u00abcolpo di Stato militare\u00bb la destituzione dei ministri del governo civile. In verit\u00e0, i militari non hanno rovesciato il primo ministro, bens\u00ec cercano di preservare l\u2019unit\u00e0 di quel che \u00e8 rimasto del Paese dopo la secessione del Sudan del Sud.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<article class=\"entry-content\">\n<div id=\"article-text\" class=\"article-text\">\n<div class=\"article-text-images crayon article-texte-214501 \">\n<div class=\"spip_document_232720 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"199\" data-legende-lenx=\"xxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/214493-4-9836b.jpg?1635843783\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-232720 \"><strong>L\u2019ambasciatore Jeffrey Feltman, inviato speciale del presidente <\/strong><strong>Joe Biden, il 24 ottobre 2021 a Khartum con il primo ministro<\/strong><strong> Abdullah Hamdok, poche ore prima della destituzione del governo civile. <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"lettrine\">Rammentiamoci del sanguinosissimo conflitto che durante gli anni Duemila oppose il Sud e il Nord del Sudan. Le apparenze erano ingannevoli perch\u00e9 a farsi la guerra erano in realt\u00e0 societ\u00e0 militari private USA, in particolare DynCorp International, travestite da autoctoni. Alla fine, gli autoproclamati Amici del Sudan (Stati Uniti, Norvegia, Regno Unito) imposero l\u2019accordo di Naivasha, che nel 2011 sfoci\u00f2 nella secessione del Sudan del Sud, oggi protettorato di fatto di Stati Uniti e Israele.<\/p>\n<p>Questa guerra, alimentata da rivalit\u00e0 locali, ma voluta da Israele e finanziata dagli Stati Uniti, port\u00f2 alla creazione di uno Stato-tampone che permettesse di tenere sotto tiro i vicini d\u2019Israele. Negli anni Cinquanta-Settanta Israele voleva creare o annettere Stati \u2013 nel sud del Libano (parte meridionale del fiume Leonte), nella parte occidentale della Siria (alture del Golan) e in Egitto (monte Sinai) \u2013 in nome del \u00abdiritto alla propria sicurezza\u00bb (sic). Con la generalizzazione dei missili a media gittata, Israele ha persistito nella medesima strategia, cercando per\u00f2 di creare Stati-fantoccio, in grado di attaccare alle spalle i loro immediati vicini. Da qui nasce l\u2019istituzione del Sudan del Sud nel 2011 e il tentativo nel 2017 di creare un Kurdistan in Iraq.<\/p>\n<p>Si \u00e8 riparlato di quanto rimane del Sudan ad aprile 2019, quando venne rovesciato il ramo ribelle dei Fratelli Mussulmani guidato da Omar al-Bashir. Apparve subito evidente che il potere era passato nelle mani del miliziano janjawid [il termine indica i miliziani filogovernativi impegnati nella guerra civile in Darfur, ndt] Mohamed Hamdan Dogolo, alias Hemidti, diventato mercenario dell\u2019Arabia Saudita nella guerra contro gli huthi in Yemen. Siccome era accusato di aver commesso crimini di guerra durante il conflitto in Darfur (situato nella parte sud-occidentale dell\u2019attuale Sudan), Hemidti si nascose dietro il capo di stato-maggiore delle forze armate, generale Abdel Fattah al-Burhan, di cui divenne il \u201cvice\u201d<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh1\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cIl Sudan \u00e8 passato sotto controllo saudita\u201d, \u201cIn Sudan al potere la Forza di\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article214501.html#nb1\" rel=\"appendix\">1<\/a>]<\/span>.<\/p>\n<p>A giugno 2019 la Germania allest\u00ec un nuovo gruppo informale, dal nome uguale a quello del gruppo che cre\u00f2 il Sudan del Sud, Amici del Sudan, e organizz\u00f2 una video-conferenza da Berlino, da cui, come per magia, emersero nuove regole del gioco (la Transizione Democratica) redatte non si sa da chi. All\u2019adozione il 17 luglio da parte delle fazioni sudanesi, il 4 agosto segu\u00ec un progetto di Costituzione. Da notare che questi documenti non furono firmati dal generale al-Burhan, ma personalmente dal suo \u201cvice\u201d, il miliziano Hemidti.<\/p>\n<p>Il potere fu ripartito fra civili e militari. Venne formato un governo guidato da Abdallah Hamdok, alto funzionario sudanese dell\u2019ONU.<\/p>\n<p>A febbraio 2020 il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu incontr\u00f2 a Entebbe (Uganda) il generale al-Burhan e le relazioni fra i due Paesi si normalizzarono. Dal canto loro gli Stati Uniti orchestrarono il riconoscimento da parte del governo di transizione del ruolo attribuito al regime di Omar al-Bashir negli attentati che Al Qaeda avrebbe compiuto nel 1998 contro le ambasciate degli Stati Uniti in Kenya e Tanzania. E una pioggia di dollari si rivers\u00f2 sul Sudan.<\/p>\n<p>A marzo 2021 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dopo aver deciso il ritiro dei 15 mila caschi blu impegnati in Darfur, invit\u00f2 il governo di transizione a dispiegare nella regione 12 mila soldati e cre\u00f2 la Missione per l\u2019Assistenza alla Transizione (Minuats), formata da 300 civili. Con generale sorpresa, il segretario generale dell\u2019ONU, Ant\u00f3nio Guterres, nomin\u00f2 il tedesco Volker Perthes a capo della Minuats. Fu Perthes, gi\u00e0 direttore del pi\u00f9 importante think-tank governativo tedesco, l\u2019SWP, a redigere per conto di Jeffrey Feltman, all\u2019epoca numero due dell\u2019ONU<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh2\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cLa Germania e l\u2019ONU contro la Siria\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Matzu\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article214501.html#nb2\" rel=\"appendix\">2<\/a>]<\/span>, il piano di resa della Repubblica Araba Siriana, che prevedeva l\u2019abolizione della sovranit\u00e0 del popolo siriano, lo scioglimento di tutti gli organi costituzionali, il \u201cgiudizio\u201d e l\u2019esecuzione dei 120 principali dirigenti, nonch\u00e9 la divisione del Paese.<\/p>\n<p>Ed ecco il presidente Joe Biden tirar fuori l\u2019asso dalla manica, designando Feltman rappresentante speciale per il Corno d\u2019Africa, Sudan incluso. Fu quindi chiaro che le regole della Transizione Democratica furono scritte da Perthes prima della conferenza di Berlino, in collaborazione con gli amici USA.<\/p>\n<p>L\u2019ambasciatore Feltman \u00e8 personalit\u00e0 di primo piano dello Stato Profondo USA. In particolare, ebbe un peso nel processo di pace fra israeliani e palestinesi e partecip\u00f2 alla creazione del Kurdistan iracheno per conto della societ\u00e0 privata chiamata Autorit\u00e0 Provvisoria della Coalizione in Iraq<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh3\" class=\"spip_note\" title=\"\u00ab Qui gouverne l\u2019Irak ? \u00bb, par Thierry Meyssan, R\u00e9seau Voltaire, 13 mai\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article214501.html#nb3\" rel=\"appendix\">3<\/a>]<\/span>. In seguito fu ambasciatore a Beirut, ove organizz\u00f2 la rivoluzione colorata del 2005 (Rivoluzione del Cedro) e architett\u00f2 le false accuse di assassinio contro i presidenti libanese e siriano, \u00c9mile Lahoud e Bashar al-Assad. Fu inoltre assistente per il Medio Oriente della segretaria di Stato Hillary Clinton. Divenne in seguito direttore degli Affari Politici delle Nazioni Unite; da questa posizione sottrasse mezzi dell\u2019Onu per metterli a disposizione della guerra contro la Siria, anche attraverso il sostegno agli jihadisti. Durante il mandato di Donald Trump si ecliss\u00f2, mettendosi al servizio del Qatar.<\/p>\n<p>A maggio 2021 la Francia organizz\u00f2 a Parigi la continuazione della video-conferenza di Berlino: si trattarono questioni finanziarie e si espresse l\u2019intenzione di concedere due miliardi di dollari al Sudan, di cui 1,5 miliardi per il rimborso del debito verso l\u2019FMI<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh4\" class=\"spip_note\" title=\"\u00ab Conf\u00e9rence internationale d\u2019appui \u00e0 la transition soudanaise \u00bb, R\u00e9seau\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article214501.html#nb4\" rel=\"appendix\">4<\/a>]<\/span>.<\/p>\n<p>La popolazione del Sudan \u00e8 in miseria e in alcune regioni patisce la fame. Soltanto alcune trib\u00f9 si riconoscono nel governo civile, da cui sperano una vita migliore. Altre trib\u00f9 invece lo considerano al pari di un nemico tribale e perci\u00f2 si sono rivolte ai militari per difendere i propri interessi. Da diversi mesi incombe la guerra civile. \u00c8 quindi a ragione che i militari, sostenuti dall\u2019Arabia Saudita, hanno minacciato di costringere il governo civile a dimettersi.<\/p>\n<p>\u00abDesideroso di ristabilire la pace civile\u00bb, il presidente Biden ha inviato Feltman a Khartum una prima volta a inizio ottobre. Ve l\u2019ha mandato di nuovo il 23 ottobre per incontrare entrambe le parti; a ciascuna Feltman ha spiegato che la condizione per il sostegno finanziario dell\u2019Occidente \u00e8 il mantenimento dell\u2019unit\u00e0 dei sudanesi. Il generale al-Burhan si \u00e8 impegnato a fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 in suo potere per preservare l\u2019unit\u00e0 del Paese. L\u2019ambasciatore Feltman si \u00e8 trattenuto a Karthum due notti.<\/p>\n<p>Poco dopo il decollo dell\u2019aereo di Feltman, all\u2019alba del 25 ottobre, il generale al-Burhan e il suo vice Hemidti hanno preteso le dimissioni del governo, ma non del primo ministro, Abdallah Hamdok, che volevano costringere, come detto all\u2019emissario statunitense, a formare un nuovo governo, pi\u00f9 rispettoso degli equilibri tribali. Ma il primo ministro si \u00e8 rifiutato. Quindi, a meno di un\u2019ora dal decollo dell\u2019aereo di Feltman, Hamdok \u00e8 stato assegnato a domicilio coatto.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, la Banca mondiale e l\u2019FMI hanno immediatamente gridato al \u00abcolpo di Stato militare\u00bb e sospeso gli aiuti finanziari. Il Paese, gi\u00e0 sull\u2019orlo dell\u2019asfissia, vi \u00e8 immediatamente precipitato. L\u2019Unione Africana ha condannato il \u201ccolpo\u201d. Ma l\u2019Egitto, pur esortando le due parti sudanesi al dialogo, \u00e8 sembrato soddisfatto dell\u2019esito. Il generale al-Burhan sarebbe stato compagno del presidente egiziano al-Sisi alla scuola militare.<\/p>\n<p>L\u2019Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti sono stati avari di dichiarazioni e nulla hanno detto circa il prosieguo del loro prezioso aiuto finanziario. Anche la Turchia ha taciuto: Ankara ha preso in affitto per 99 anni l\u2019isola di Suakin in Sudan per installarvi una base militare e controllare il Mar Rosso, contro l\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Washington ha presentato al Consiglio di Sicurezza una proposta di risoluzione di condanna del \u00abcolpo di Stato militare\u00bb e d\u2019imposizione di sanzioni. Ma la Russia ha chiesto qualche giorno di tempo per verificare le informazioni. Mosca, che ben ricorda le menzogne che hanno portato alla guerra contro la Libia, sospetta che vengano diffuse informazioni poco trasparenti per far prendere lucciole per lanterne. La retorica mediatica dei cattivi militari che schiacciano i garbati democratici non \u00e8 affatto convincente agli occhi dei russi. In seno al Consiglio di Sicurezza i toni tra i rappresentanti dei vari Paesi sono saliti. C\u2019\u00e8 stato chi ha rilevato che gli avvenimenti non potevano definirsi un vero e proprio colpo di Stato militare, dal momento che met\u00e0 del Paese \u00e8 schierata con le forze armate e che queste ultime non hanno rimosso il primo ministro.<\/p>\n<p>Ad agosto gli Stati Uniti hanno ripreso la strategia Rumsfeld\/Cebrowski, perseguita dall\u201911 settembre 2001 in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e Yemen, dove hanno provocato almeno un milione di morti<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh5\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cI sostenitori della \u201cGuerra senza fine\u201d salutano l\u2019adesione di Joe Biden\u201d,\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article214501.html#nb5\" rel=\"appendix\">5<\/a>]<\/span>. Il loro scopo ora non \u00e8 favorire l\u2019una o l\u2019altra fazione sudanese, ma a portarle allo scontro affinch\u00e9 distruggano da s\u00e9 le strutture dello Stato, in modo che il Paese non sia pi\u00f9 in grado di resistere alle potenze straniere.<\/p>\n<p>Per un decennio gli \u201cAmici della Siria\u201d Perthes e Feltman ci hanno tenuto col fiato sospeso, alla fine per\u00f2 hanno perso. Gli Stati Uniti sono stati obbligati a lasciare la regione alla Russia. Ora gli \u201cAmici del Sudan\u201d Perthes e Feltman tentano di distruggere il Corno d\u2019Africa, a cominciare da Etiopia e Sudan.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article214501.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article214501.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan) &nbsp; Dopo aver perso la guerra, gli Stati Uniti sono stati costretti a lasciare la Siria sotto protezione russa, ma non demordono: ora tentano di distruggere le strutture statali del Corno d\u2019Africa. Dapprima hanno favorito le rivalit\u00e0 fra trib\u00f9 sudanesi, ora cercano di far passare per \u00abcolpo di Stato militare\u00bb la destituzione dei ministri del governo civile. 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