{"id":68418,"date":"2021-11-10T09:10:22","date_gmt":"2021-11-10T08:10:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68418"},"modified":"2021-11-09T20:39:42","modified_gmt":"2021-11-09T19:39:42","slug":"lonanista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68418","title":{"rendered":"L\u2019onanista"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 14pt\">Massimo Recalcati scopre che la rete brulica di porno. Segue articolo fumoso. Gli sfuggono un paio di cose: a) il corpo \u00e8 stato sostituito dall\u2019orientamento sessuale; b) i giovani, a volte, degni figli dell\u2019era esangue, non lo fanno<\/span><\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Massimo Recalcati ha fatto una bella scoperta: la rete brulica di porno.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/editoriali\/lettere-e-idee\/2021\/11\/04\/news\/quei_nostri_figli_invasi_dal_porno-375907\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.lastampa.it\/editoriali\/lettere-e-idee\/2021\/11\/04\/news\/quei_nostri_figli_invasi_dal_porno-375907\/\">In un articolo, come di consueto, piuttosto fumoso<\/a>, lo psicanalista si \u00e8 pacatamente indignato,<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cSi tratta di una esposizione potenzialmente nociva in quanto pu\u00f2 promuovere comportamenti imitativi che corromperebbero un accesso gioioso alla vita sessuale, enfatizzando l\u2019aggressivit\u00e0, la violenza e il consumo dei corpi fine a se stesso\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Da lacaniana madre badessa, Recalcati stigmatizza la \u201cpresenza massiccia della pornografia accessibile sulla rete senza alcun filtro\u201d, poi si lancia in concetti di stratosferico qualunquismo. Un esempio:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cIl legame tra sesso e amore mostra quanto la presenza dell\u2019amore sia decisiva a sottrarre la sessualit\u00e0 dal rischio di una sua mercificazione\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sul tema \u00e8 pi\u00f9 chiarificante Antonello Venditti: \u201cE non c\u2019\u00e8 sesso senza amore\/ Nessun inganno, nessun dolore\u201d. La canzoncina s\u2019intitola\u00a0<em>Ricordati di me<\/em>\u00a0ed \u00e8 installata nell\u2019album\u00a0<em>In questo mondo di ladri<\/em>, era il 1988. Quanto al resto, Recalcati ciurla nel manico, manovra l\u2019aria, \u00e8 belloccio, piacer\u00e0 alle donne, chiss\u00e0. Ripetendo che \u201cil consumo senza filtro\u201d rende impossibile \u201cl\u2019esperienza erotica\u201d, forse lo psicanalista inquisitore, anti-libertino, anti-libertario, propone di limitare l\u2019accesso al porno in rete. Che idiozia. Anni di \u2018liberazione sessuale\u2019 hanno incatenato il sesso alla prestazione filmica, atletica, pronta all\u2019uso masturbatorio. Dove sta il dolo? Masturbarsi fa bene; ne \u00e8 consapevole pure Recalcati, per altro: i suoi articoli, in fondo, sono un eccezionale esercizio di masturbazione mentale, tra gli elzeviristi ha la palma di onanista maximo.<\/p>\n<p>Bacchettando il mercato del porno \u2013 fiorente, pare \u2013 Recalcati compie un paio di errori. Intanto, ignora la variopinta galassia della pornografia via video: ci sono porno selvaggi, violentissimi, schifosi, ci sono porno laccati, neoclassici, soft, ci sono porno girati da gente comune, alla buona (se sia pi\u00f9 inquietante godere guardando corpi casalinghi che si avvinghiano come caimani o la performance di una lustrata star, giudicate voi). Secondo: dimentica \u2013 ma che psicanalista \u00e8, allora? \u2013 che l\u2019uomo (inteso come essere umano) questo \u00e8, bestia eretta che reagisce bava alla bocca di fronte a sesso, sangue, soldi. Se le tre dimensioni \u2013 il potere, mediato dal denaro, \u00e8 primariamente potere sessuale, dunque il potere di dare la morte \u2013 si fondono, l\u2019uomo, la creatura, si sente realizzato. Ci fa schifo? Benissimo. Ma \u00e8 cos\u00ec. Non possiamo speculare sulla Sion celeste e sul porno degli angeli, bisogna partire dal fango che siamo, dal sottosuolo che abitiamo.<\/p>\n<p>Per evitare ulteriori svarioni, per cos\u00ec dire, di metodo,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsaggiatore.com\/libro\/pornage\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.ilsaggiatore.com\/libro\/pornage\/\">Recalcati dovrebbe leggere\u00a0<em>Pornage<\/em>, lo studio \u201cnelle ossessioni del sesso contemporaneo\u201d, firmato da Barbara Costa, un paio di anni fa, per il Saggiatore.<\/a>\u00a0Ci\u00f2 non giustifica le oscurit\u00e0 del porno \u2013 andiamo a spalare, sempre, dov\u2019\u00e8 la tenebra \u2013 come racconta\u00a0<a href=\"https:\/\/www.editorialescientifica.com\/shop\/autori\/di-consoli-a.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.editorialescientifica.com\/shop\/autori\/di-consoli-a.html\">un reportage di Andrea Di Consoli,\u00a0<em>Apocalisse pornografica<\/em>, ora raccolto in\u00a0<em>Tutte queste voci che mi premono dentro<\/em>\u00a0(Editoriale Scientifica, 2021).\u00a0<\/a>Di Consoli ricorda, intanto, che \u201cl\u2019industria pornografica\u201d nasce negli anni Settanta, \u201cbench\u00e9 la sua storia sia molto pi\u00f9 antica, quasi coincidente con la storia del cinema\u201d (insomma, non \u00e8 storia di gioved\u00ec scorso), poi ne indaga il \u201clato oscuro\u201d. Scheda, racconta, investiga intorno alle \u201cdecine di attrici e di attori\u00a0<em>hard<\/em>\u00a0che si sono tolti la vita\u201d. A differenza di Recalcati, Di Consoli non giudica \u2013 si limita a porre il muso sul paradosso: \u201cla pornografia \u00e8 anche e soprattutto piacere e godimento\u201d eppure coincide \u201cnon poche volte col massimo del dolore\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un altro punto, speculare, gemello, egualmente inquieto, che Recalcati dimentica di analizzare. I ragazzi, oggi, pare, da un lato, che agiscano il sesso con violenza, indistintamente, per gioco \u2013 \u201cquesta anarchia della pulsione\u201d, la chiama Recalcati \u2013, ma dall\u2019altro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2020\/06\/12\/news\/niente_sesso_e_meglio_il_cellulare-259050739\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2020\/06\/12\/news\/niente_sesso_e_meglio_il_cellulare-259050739\/\">che il sesso, proprio, non lo facciano.\u00a0<\/a>Vite oltre il limite della libido, quelle di diversi ventenni, che si frequentano come ne avessero ottanta, degni figli della vita esangue, ingrigiti da uno schema tanto ovvio da apparire, d\u2019imperio, frustrante: aperitivo con gli amici, cena fuori, vacanze, hobby, distrazioni \u2018sociali\u2019. Una vita ordinaria, cieca, dalla culla alla tomba. Non c\u2019\u00e8 il desiderio di fare figli \u2013 ostacolano una vita per lo pi\u00f9 onanistica, neanche pi\u00f9 narcisistica \u2013 n\u00e9 la necessit\u00e0 di fare sesso. \u00c8 l\u2019energia in s\u00e9 \u2013 sintetizzata nel liquido seminale \u2013 a scemare, a deperirsi, in un\u2019esistenza, infine, esaurita, esausta, dove il desiderio pare imbragato nel lutto \u2013 la Rete, dunque, concede tutte le audacie perch\u00e9 nella vita, infine, si \u00e8 vili. Il\u00a0<em>1984<\/em>\u00a0dei consumi, di un albino benessere.<\/p>\n<p>Recalcati fa enigmistica con sofisticati sofismi, parla di \u201ccorpo erotico\u201d e di \u201ccorpo porno\u201d \u2013 \u201cil corpo erotico, diversamente dal corpo porno, \u00e8 un corpo che diviene soggetto di esperienza\u201d \u2013, ma la verit\u00e0 \u00e8 che il corpo, in s\u00e9, ci \u00e8 stato sottratto, sacrificato all\u2019egida del tempo. Il corpo, oggi, \u00e8 lordura da tenere \u2018a distanza\u2019, \u00e8 lo \u2018sporco\u2019, l\u2019esigenza brutale della materia, ci\u00f2 che disinnesca il mondo pulito, lindo, sanitario, statuario, di una ideologia gnostico-farmaceutica. Il corpo esiste purch\u00e9 sia in salute, atto a essere fotografato, analizzato, eletto su un trono\/trogolo. Il corpo non deve pi\u00f9 essere donato, disintegrato, disfatto, mangiato \u2013 del corpo non si fa pi\u00f9 pasto, deve essere \u2018a posto\u2019, sancito nella sua gestione primariamente ospedaliera, dacch\u00e9 noi, su questa terra, siamo\u00a0<em>pazienti<\/em>\u00a0non pi\u00f9 capitani. Del corpo, insomma, adoriamo la superficie \u2013 innocua \u2013 perch\u00e9 ci \u00e8 aliena, ormai, la carne, un tab\u00f9 che violenta il nostro irenismo tecnologico.<\/p>\n<p>Il corpo, cos\u00ec, scompare, a favore della preferenza sessuale.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2021\/11\/07\/spadafora-fa-coming-out-in-tv-sono-omosessuale_30a7e7bc-254a-486d-b0a1-ef6169bed2ad.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2021\/11\/07\/spadafora-fa-coming-out-in-tv-sono-omosessuale_30a7e7bc-254a-486d-b0a1-ef6169bed2ad.html\">Vincenzo Spadafora, gi\u00e0 Ministro per le politiche giovanili e lo sport, sente il dovere di dire, in tiv\u00f9 ovviament<\/a><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2021\/11\/07\/spadafora-fa-coming-out-in-tv-sono-omosessuale_30a7e7bc-254a-486d-b0a1-ef6169bed2ad.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2021\/11\/07\/spadafora-fa-coming-out-in-tv-sono-omosessuale_30a7e7bc-254a-486d-b0a1-ef6169bed2ad.html\">e<\/a><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2021\/11\/07\/spadafora-fa-coming-out-in-tv-sono-omosessuale_30a7e7bc-254a-486d-b0a1-ef6169bed2ad.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2021\/11\/07\/spadafora-fa-coming-out-in-tv-sono-omosessuale_30a7e7bc-254a-486d-b0a1-ef6169bed2ad.html\">, che fa politica, che \u00e8 cattolico, e che \u00e8 omosessuale.\u00a0<\/a>Quasi che fosse questa l\u2019autentica identit\u00e0: il corpo \u00e8 stato soppiantato dall\u2019orientamento sessuale, il corpo ha senso se \u00e8 funzionante, se ha una funzione, se dunque \u00e8 finzione.<\/p>\n<p>Che fare, allora? Se la rete libera tutti, svela l\u2019uomo nei suoi desideri primi \u2013 guardare porno, non certo sfogliare i manoscritti di Petrarca custoditi alla British Library \u2013 che il porno sia libero per tutti. Recalcati, il piacione, pensa che la risposta al baratro della carne sia quella di \u201cimparare a trattare un corpo come se fosse un libro\u201d. \u201cNon si pu\u00f2 leggere un libro senza darsi il tempo giusto\u201d, dice Recalcati, senza supporre che un libro, se fa orrore, lo strappiamo, lo gettiamo nella spazzatura, lo vogliamo violentare. Ah, esercizio platonico, patologico del divo psicanalista\u2026 Il corpo, per fortuna, con il libro non ha nulla a che fare: il corpo \u00e8 tutto, \u00e8 verbo e dice, indubbiamente, chi siamo, \u00e8 materia bruta e gloriosa che non si pu\u00f2 addomesticare con i lacci dell\u2019intelletto, nel consueto gergo culturale. Il corpo, per fortuna, \u00e8 l\u2019evidenza dell\u2019insoluto, \u00e8 un covo di misteri: cercati, studiati, entra dentro di te, \u201ctenta\u201d l\u2019anima \u2013 se poi c\u2019\u00e8 \u2013 coltivala, \u201cfalla mostruosa\u201d, insegna con impeto Arthur Rimbaud.<\/p>\n<p>Piuttosto, se proprio si vuole un libro \u2013 abolendo quelli di Recalcati \u2013 si legga\u00a0<em>Corpo d\u2019amore<\/em>\u00a0di Norman O. Brown: recalcitrante a ogni classificazione, restio alla psicanalisi da commento quotidiano, il grande pensatore spiazza, costruisce un percorso, da \u201cLibert\u00e0\u201d a \u201cNulla\u201d, che partecipa, in forme schizofreniche, della \u2018liberazione\u2019 del corpo \u2013 ovvero, della sua resurrezione.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cSoltanto le esagerazioni sono vere.\u00a0<em>Credo quia absurdum<\/em>; come nelle parabole e nella poesia\u2026 La verit\u00e0 deve morire. L\u2019intelletto \u00e8 sacrificio dell\u2019intelletto, o fuoco; che brucia mentre illumina. Carne spezzata, spirito spezzato, parola spezzata. La verit\u00e0, un corpo spezzato; frammenti, o aforismi; in quanto opposti alla forma sistematica o ai metodi\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Recalcati, a contrario, incatena il corpo alla propria visione: il corpo serve a far bene l\u2019amore. Ma il corpo \u00e8 il solo spazio del vero, pur nella sua dissipazione. Recalcati vuole il corpo gentile, ben pettinato, \u2018intelligente\u2019, specchio della sua prosa, involuta, invalida, ma il corpo resta lo spazio barbarico, imbizzarrito, innominato. \u201cVi sono rapporti sessuali, anche tra i giovanissimi, che avvengono nel pi\u00f9 totale anonimato\u201d, scrive Recalcati \u2013 eppure, di \u2018incontri al buio\u2019 \u00e8 piena la letteratura, la cinematografia, la nostra vita, vivaddio. Il corpo \u00e8 il senza-nome, il minotauro, l\u2019informe: \u00e8 l\u2019altro, ignoto che toccandomi mi assegna una identit\u00e0 diversa, a lui unica, condivisa. Ci si pu\u00f2 sfracellare in un altro, in un divino macello. Stiamo divagando. Per Recalcati il corpo \u00e8 anzitutto \u2018corpo sociale\u2019: bisogna che tutti stiano bene, che facciano sesso per bene, in modo ordinato, ordinario, paragrafo per paragrafo, con il vocabolario al fianco, proprio come si legge un libro. Il suo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/recalcati-pornografia-sesso\">https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/recalcati-pornografia-sesso<\/a>\/<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE Massimo Recalcati scopre che la rete brulica di porno. Segue articolo fumoso. 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