{"id":68455,"date":"2021-11-11T10:00:15","date_gmt":"2021-11-11T09:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68455"},"modified":"2021-11-11T09:05:25","modified_gmt":"2021-11-11T08:05:25","slug":"il-complotto-che-non-funziona-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68455","title":{"rendered":"IL COMPLOTTO CHE NON FUNZIONA MAI"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi sto occupando di Ucraina per un prossimo articolo. E in un lungo rapporto di uno dei pi\u00f9 noti e autorevoli <em>think tank<\/em> di Kiev incontro questo paragrafo: \u201c\u2026l\u2019aggressione della Russia al continente europeo \u00e8 una minaccia a lungo termine per l\u2019UE, un aggravante dei problemi interni dell\u2019UE. Il Cremlino sta esercitando un\u2019ampia influenza ibrida sull\u2019UE <strong>con lo scopo di causare la disintegrazione dell\u2019UE e riformattare il sistema politico europeo secondo il suo piano.<\/strong> Gli intenti di Mosca sono: destabilizzare la situazione interna nei paesi della UE, discreditare le istituzioni UE, erodere i valori europei fondamentali, disorientare l\u2019opinione pubblica, formare influenti lobby filo-russe all\u2019interno della classe politica europea, sostenere i movimenti estremisti radicali\u201d. Niente di strano, \u00e8 il ritornello sul complotto che instancabilmente ripetono anche da noi molti politici, giornalisti, intellettuali o presunti tali. Teoria diffusa, insomma. Ma fino a che punto sostenibile?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che la Russia maneggi per implementare le proprie strategie politiche mi pare evidente e anche logico. Non \u00e8 ci\u00f2 che fanno tutti i Paesi pi\u00f9 potenti? Fu <strong>Victoria Nuland<\/strong> a spiegarci quanti miliardi gli Usa avevano investito in Ucraina per promuovere i movimenti filo-occidentali fino all\u2019esito dell\u2019EuroMaidan, la stessa Nuland (ora vice-segretario di Stato) che un paio di settimane fa <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/dietro-le-quinte-della-guerra-fredda-tra-washington-e-mosca.html\">\u00e8 andata serenamente a Mosca<\/a> per consultarsi con il <strong>vice-ministro degli Esteri Ryabkov<\/strong>. Lo fa la Russia, lo fa la Cina, lo fanno gli Usa, e cos\u00ec via. Pu\u00f2 anche darsi che la Russia intrighi con i suoi hacker, ma avrei qualche problema a credere che gli hacker nascano tutti in Russia. <strong>Edward Snowden<\/strong> ci insegna che qualche hacker cresce anche altrove.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 di queste banalit\u00e0, \u00e8 proprio la base della teoria del complotto che non pu\u00f2 convincere. \u00a0Basta guardarsi intorno. Destabilizzare la Ue, causarne la disintegrazione? Formare lobby filtrasse all\u2019interno della classe politica europea? Vediamo.<\/p>\n<ol>\n<li>Il Paese che oggi mette pi\u00f9 a rischio la compattezza dell\u2019Unione Europea \u00e8 anche probabilmente <strong>il pi\u00f9 russofobo del pianeta e si chiama Polonia<\/strong>. La stessa Polonia che all\u2019epoca di Trump era disposta a pagare <a href=\"https:\/\/www.gov.pl\/web\/national-defence\/increasing-the-us-military-presence-in-poland\">pur di avere delle basi militari Usa nel proprio territorio<\/a>. Se la Ue cercasse di prendere provvedimenti radicali nei confronti della Polonia, tipo espulsione, si scontrerebbe con almeno altri due Paesi che voterebbero contro. Il primo \u00e8 la <strong>Repubblica Ceca<\/strong>, pi\u00f9 che mai atlantista e <a href=\"https:\/\/warontherocks.com\/2021\/10\/the-sorry-state-of-czech-russian-relations\/\">ostile alla Russia<\/a>. Il secondo \u00e8 <strong>l\u2019Ungheria<\/strong>, Paese tutt\u2019altro che russofobo (vedi accordi sull\u2019energia, gas e nucleare) ma anche tutt\u2019altro che ostile alla Nato, di cui \u00e8 Paese membro dal 1997. Quindi come si pu\u00f2 dire che sia il complotto russo a mettere a rischio la compattezza dell\u2019Unione?<\/li>\n<li>A torto o a ragione, ognuno la veda come vuole. Ma \u00e8 indubbio che quella attuale, nella Ue, sia la classe dirigente pi\u00f9 ostile alla Russia nella storia dell\u2019Unione. C\u2019entra l\u2019Ucraina, ovviamente. Comunque sia, i fatti dicono che dopo il 2014 l\u2019atteggiamento della Ue nei confronti di Mosca (pur con tutti i trucchi e gli accorgimenti della <em>realpolitik<\/em>) \u00e8 diventato particolarmente duro. Vi pare possibile che la Russia continui ad applicare contro la Ue una strategia politica cos\u00ec perdente? <strong>Un complotto che ottiene esattamente il risultato opposto<\/strong> a quello che, a detta di coloro che la pensano come il centro studi di Kiev, il Cremlino vorrebbe ottenere? Aggiungiamo un\u2019altra considerazione. \u00c8 stata proprio la Germania, ovvero il Paese che con la Russia ha siglato e poi difeso il progetto del gasdotto Nord Stream 2, a farsi suo tempo <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/angela-merkel-rules-out-lifting-eu-russia-sanctions\/a-45494682\">primo promotore delle sanzioni contro la Russia.<\/a><\/li>\n<li>Quanto ai \u201cmovimenti estremisti radicali\u201d che la Russia sosterrebbe in Europa, sempre per corrodere dall\u2019interno la Ue\u2026 Bisognerebbe capire che cosa si intenda con la definizione \u201cestremisti radicali\u201d. Ma se si pensa ai cosiddetti \u201csovranisti\u201d, allora possiamo dire che tali movimenti, nell\u2019Europa occidentale, contano da poco a pochissimo. Nel Regno Unito Boris Johnson \u00e8 un fiero avversario della Russia. In Francia la Le Pen d\u00e0 modesto fastidio a Macron. Della Germania abbiamo gi\u00e0 detto. In Italia vediamo in questi giorni il calo di consensi e i travagli della Lega. Delle istituzioni Ue abbiamo gi\u00e0 detto. Di nuovo: perch\u00e9 dovremmo preoccuparci cos\u00ec tanto di un complotto, quello attribuito al Cremlino, che palesemente non funziona?<\/li>\n<li>In questi anni, semmai, abbiamo assistito al processo esattamente contrario. I sedici anni di Governo Merkel sono stati <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2021\/10\/27\/addio-merkel-avversaria-rispettata\/\">una lunga e accorta marcia di ri-avvicinamento agli Usa<\/a>, dopo i contrasti e gli strappi del 2003 a proposito dell\u2019Iraq (la Germania di Schroeder vot\u00f2 contro gli Usa, con Russia e Cina, persino al Consiglio di Sicurezza Onu). In Italia la pressione atlantista \u00e8 tale che un banalissimo accordo tra Italia e Cina siglato dal <strong>Governo Conte<\/strong> per la vendita di qualche agrume fu considerato un cedimento della sovranit\u00e0 italiana al pericolo giallo e al momento dell\u2019insediamento <strong>Mario Draghi<\/strong> come prima cosa disse che l\u2019ancoraggio italiano alla Ue e alla Nato era un cardine della sua politica. La Francia di Macron borbotta ma alla fine si allinea. Il Regno Unito di Johnson \u00e8 pi\u00f9 filo-Usa che mai. Per non parlare, di nuovo, degli ex-Paesi dell\u2019Est europeo, assolutamente ostili alla Russia e sempre pi\u00f9 \u201cpesanti\u201d negli equilibri interni alla Ue.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Come si vede, quindi, non si tratta di difendere aprioristicamente la politica della Russia, n\u00e9 di immaginarla pi\u00f9 bella, buona e disinteressata di quel che sia. Si tratta solo di non bere tutte le pozioni che ci vengono servite. E di ricordare che di venditori di fumo c\u2019e grande abbondanza, ovunque.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2021\/11\/05\/il-complotto-che-non-funziona-mai\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2021\/11\/05\/il-complotto-che-non-funziona-mai\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione) &nbsp; Mi sto occupando di Ucraina per un prossimo articolo. 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