{"id":68529,"date":"2021-11-15T10:30:47","date_gmt":"2021-11-15T09:30:47","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68529"},"modified":"2021-11-15T10:04:24","modified_gmt":"2021-11-15T09:04:24","slug":"dieci-anni-di-guerra-in-siria-e-la-situazione-attuale-il-ruolo-di-russia-e-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=68529","title":{"rendered":"Dieci anni di guerra in Siria e la situazione attuale. Il ruolo di Russia e Cina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">da <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Giancarlo Elia Valori)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In Siria, dopo la guerra decennale e non ancora conclusa, la carenza di energia, in seguito alla perdita del controllo sui principali giacimenti petroliferi nell\u2019est, viene ricostituita principalmente dall\u2019Iran e attraverso il contrabbando, dal Libano e dall\u2019Iraq; ma in mezzo a un aumento dei prezzi del petrolio, all\u2019inasprimento delle sanzioni occidentali e alla pressione militare sull\u2019Iran, il programma di consegna \u00e8 stato interrotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro colpo all\u2019economia siriana \u00e8 venuto dalla crisi finanziaria in Libano: circa un quarto dei depositi nelle banche libanesi appartiene alle imprese siriane, comprese quelle associate al governo. L\u2019introduzione di restrizioni valutarie in Libano ha rallentato le transazioni per l\u2019importazione di beni essenziali, compreso l\u2019acquisto di grano, ha interrotto la catena di approvvigionamento dei componenti e ha portato a un forte aumento dei prezzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In queste condizioni, il governo siriano pu\u00f2 solo stampare denaro, fare affidamento su prestiti iraniani e costringere gli uomini d\u2019affari siriani ad aiutare direttamente lo Stato. All\u2019inizio di quest\u2019anno \u00e8 stata introdotta in circolazione una banconota da 5.000 lire siriane (circa $ 3,98), la precedente massima era di 2.000 lire siriane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2011 la Siria si collocava al 33\u00b0 posto in termini di produzione di petrolio, dopo il Sudan Meridionale e davanti al Vietnam. Se nel 2011 la quota della sua produzione era dello 0,4% del volume mondiale, nel 2012 questa cifra \u00e8 scesa allo 0,25% (calcoli del BP Statistical Review of World Energy).<br \/>\nIn Medio Oriente, anche la quota della Siria prima dello scoppio degli scontri armati era molto ridotta: 1,2% di tutta la produzione nella regione nel 2011 e 0,75% nel 2012 (calcoli del BP Statistical Review of World Energy).<br \/>\nIl livello della produzione di petrolio in Siria nel 2010 \u00e8 stato di 386 mila barili al giorno, con l\u2019inizio della crisi nel 2011, la produzione \u00e8 scesa a 333,3 mila barili, e nel 2012 era gi\u00e0 quasi la met\u00e0 del volume del 2011, ovvero 182 mila barili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019autunno del 2015, la Russia \u00e8 intervenuta con mezzi militari nel conflitto siriano: su iniziativa di Bashar al-Assad, i consiglieri militari russi sono stati schierati nell\u2019ovest del Paese. Ci\u00f2 ha cambiato l\u2019intero corso del conflitto: ha permesso ad Assad di rimanere al potere e ha reso la Russia uno dei principali attori politici nella regione. A quel tempo, le relazioni della Russia con i Paesi occidentali erano in profonda crisi a causa del ritorno della Crimea nei confini tradizionali e dello scoppio della guerra nel Donbass. L\u2019intervento nel conflitto siriano ha paradossalmente cambiato le dinamiche dei contatti di Mosca con la comunit\u00e0 internazionale, in particolare la cooperazione tra i militari russi e gli Stati Uniti d\u2019America si sono intensificate e le relazioni hanno raggiunto un nuovo livello con Israele (il Paese ebraico ha recentemente aperto un nuovo consolato ad Ekaterinburg).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da un punto di vista tattico, la Russia pu\u00f2 essere considerata uno dei beneficiari del conflitto. L\u2019operazione militare di successo, a relativamente basso budget (assorbendo annualmente fra il 3 ed il 5% del bilancio militare russo), ha trasformato rapidamente Mosca in un attore esterno chiave nel campo siriano. Per\u00f2, per quanto si pu\u00f2 giudicare, in sei anni di partecipazione diretta al conflitto siriano, Mosca non ha sviluppato una strategia per uscirne. Anche l\u2019entit\u00e0 dell\u2019influenza della Russia sul governo di Damasco rimane una questione aperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La fase maggiormente attiva dell\u2019operazione militare russa in Siria \u00e8 durata 804 giorni, dal 30 settembre 2015 all\u201911 dicembre 2017. A seguito degli attacchi delle forze aeree russe, sono state distrutte pi\u00f9 di 133 mila strutture terroristiche, tra cui raffinerie di petrolio illegali, 865 capi di bande eliminati e pi\u00f9 di 133 mila adepti neutralizzati (4.500 provenivano dalla Russia e altri Paesi della Comunit\u00e0 di Stati Indipendenti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel dicembre 2017, il presidente Vladimir Putin, durante una visita alla base aerea di Khmeimim, ha ordinato il ritiro della maggior parte delle truppe russe dal Paese.<br \/>\nSecondo il Comitato di difesa e sicurezza del Consiglio della Federazione Russa a partire dal settembre 2015, le perdite russe in Siria a partire dall\u2019inizio dell\u2019operazione sono stati pari a circa 150 persone. Pi\u00f9 di un terzo causate nello schianto dell\u2019aereo da trasporto An-26 (39 persone) e dell\u2019Il-20 abbattuto per errore dalla contraerea delle forze governative siriane (20 persone).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bloomberg e Reuters hanno riferito di diverse centinaia di mercenari russi uccisi in Siria. Per\u00f2 Il ministero della Difesa russo non ha confermato o smentito questi dati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso tempo, la Russia ha due punti di presenza nella Repubblica Araba di Siria. La predetta base aerea di Khmeimim, dove \u00e8 schierato il un gruppo aereo, che, al 2018, comprendeva 28 aerei da combattimento delle forze aeree russe, e dieci velivoli da trasporto e speciali e nove elicotteri.<br \/>\nInoltre il centro logistico navale si trova nel porto di Tartus. Nel dicembre 2019, il vice primo ministro Yuri Borisov, che sovrintende all\u2019industria della difesa, ha affermato che nei prossimi quattro anni si prevede di investire 500 milioni di dollari nella modernizzazione di Tartus, che \u00e8 stata trasferita alla gestione del primo ministro russo.<br \/>\nIl numero esatto del personale militare e civile russo in questi due siti \u00e8 sconosciuto. Secondo la Commissione elettorale centrale, nel 2020 in Siria, 6.424 russi hanno preso parte al voto sugli emendamenti alla Costituzione russa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche l\u2019esperienza di combattimento acquisita dal corpo degli ufficiali e dei sottufficiali russi \u00e8 rilevante. Durante il periodo delle operazioni antiterrorismo nel Caucaso settentrionale, i centri di controllo, pianificazione, finanziamento e approvvigionamento erano situati al di fuori della Russia, per cui l\u2019operazione in Siria era necessaria da un punto di vista politico-militare. Se lo pseudo-Stato dell\u2019ISIS con tutte le risorse di quel Paese fosse emerso sul territorio della Siria, avrebbe rappresentato una minaccia mortale per gli Stati vicini, a iniziare da quelli europei occidentali col finanziare e rimpinguare la schiera dei terroristi. E grazie lo possiamo dire a Mosca e no di certo a Washington che ha iniziato a destabilizzare la Siria, quale in s\u00e9 tappa finale di uno dei terminali della Via della Seta cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed infatti n\u00e9 l\u2019Unione Europea, n\u00e9 gli Stati Uniti d\u2019America hanno applicato sanzioni totali contro la Russia a causa del conflitto in Siria, ma solo alcune parziali. Le restrizioni personali statunitensi si applicano a dodici persone e sette societ\u00e0 russe: Tempbank, AKB RFA Bank, Rosoboronexport, Russian Financial Corporation, Global Concept Groups, Promsyryeimport, Maritime Assistance.<br \/>\nLe aziende russe non svolgono ancora attivit\u00e0 su larga scala in Siria. In precedenza, il \u00abFinancial Times\u00bb ha scritto che la controllata di Stroytransgaz, Stroytransgaz Logistics, associata alla famiglia del miliardario Gennady Timchenko, ha ricevuto il permesso dalle autorit\u00e0 siriane per estrarre fosfati, nonch\u00e9 un contratto per gestire il porto di Tartus per le forniture all\u2019estero.<br \/>\nTuttavia, Timchenko \u00e8 gi\u00e0 soggetto a sanzioni statunitensi e l\u2019UE non vieta la fornitura di fosfati. I media hanno anche scritto degli interessi dell\u2019uomo d\u2019affari Yevgeny Prigozhin in Siria. \u00c8 stato affermato che nel 2019 il parlamento siriano ha approvato la conclusione di contratti per l\u2019esplorazione, lo sviluppo e la produzione di petrolio con due societ\u00e0 russe: Vilada e Mercury Limited. \u00abNovaya Gazeta\u00bb ha scritto che entrambe le societ\u00e0 sono collegate alle strutture di Prigozhin, con le quali i media avevano precedentemente collegato le attivit\u00e0 della Compagnia Militare Privata di Wagner (PMC). Lo stesso uomo d\u2019affari ha negato l\u2019esistenza di una tale connessione. Tuttavia, Prigozhin \u00e8 comunque gi\u00e0 soggetto a sanzioni sia dall\u2019UE che dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante ci\u00f2, le sanzioni stanno ostacolando la pi\u00f9 ampia partecipazione delle aziende russe nell\u2019economia siriana. Durante la visita del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ad Abu Dhabi, il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti Abdullah bin Zayed Al Nahyan ha lamentato che la legge \u201cSulla protezione della popolazione civile della Siria\u201d \u2013 \u201cCaesar Act\u201d, approvata negli Stati Uniti d\u2019America in vigore dal giugno 2020 che consolida le restrizioni esistenti nei confronti degli alleati di Damasco e le amplia \u2013 complica le relazioni del Paese con la Siria e interferisce con l\u2019instaurazione di un dialogo. Il ministero degli Esteri russo ha definito questa quale grave interferenza con la fornitura anche di aiuti umanitari al Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qual \u00e8 la prospettiva di una soluzione politica nel Paese? La Turchia, gli Stati Uniti (questi due attori occupano tutt&#8217;oggi militarmente porzioni del territorio siriano) e gli altri loro sponsor mantengono i loro interessi nella regione, il che significa che non possono essere dati per scontati. Damasco ha perso grossa parte della sua sovranit\u00e0, molte decisioni vengono spesso prese senza di essa da Russia, Turchia e Iran (Processo di Astana). Quindi possiamo dire che Assad ha vinto la guerra, ma non ha vinto la pace, e l\u2019opposizione ha perso la guerra, ma non ha ancora perso la pace. Inoltre, molti siriani non vivono nei territori controllati dal governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Assad continuer\u00e0 a dimostrare miracoli di sopravvivenza sullo sfondo di crescenti problemi economici, nuove sanzioni e la lotta per il potere in corso nella stessa Damasco. Nel prossimo futuro il Paese sicuramente non si aspetta n\u00e9 il pieno ripristino dell\u2019integrit\u00e0 territoriale, n\u00e9 il ritorno di milioni di profughi e sfollati interni, n\u00e9 un piano su vasta scala per la ricostruzione postbellica, n\u00e9 i Paesi europei n\u00e9 i Paesi del Golfo hanno volont\u00e0 e risorse finanziarie per far questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al contempo il governo cinese si sta decisamente opponendo all\u2019uso della forza per risolvere la questione siriana e ha sostenuto una soluzione politica alla questione interna. Nel processo di ricostruzione della Siria, la Cina ha avanzato l\u2019idea di sviluppo dell\u2019iniziativa della Via della Seta e della ricostruzione postbellica, essa ha ricevuto una risposta positiva e attiva dal governo siriano. Il collegamento tra la Via della Seta e la ricostruzione postbellica \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 storica per i due Paesi di raggiungere l\u2019interconnessione, tuttavia l\u2019attuale situazione interna in Siria \u00e8 ancora soggetta a molte incertezze e gli attuali rischi per la sicurezza devono essere attentamente esaminati, come abbiamo rilevato sopra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019amicizia tra Cina e Siria ha una lunga storia e l\u2019antica Via della Seta \u00e8 un simbolo di tale sentimento vicendevole. Dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, la Siria \u00e8 stata uno dei primi Paesi arabi a riconoscere e stabilire relazioni diplomatiche con la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019indomani lo scoppio della crisi siriana nel 2011, il governo cinese ha assunto quale principio la Carta delle Nazioni Unite e le norme fondamentali delle relazioni internazionali come passi fondamentali per affrontare la crisi siriana e si \u00e8 opposto fermamente alla soluzione militare, che \u2013 ricordiamolo \u2013 era mirata proprio a spezzare la Via della Seta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2018, l\u2019attenzione delle relazioni sino-siriane ha iniziato a spostarsi dalla guerra civile siriana alla ricostruzione postbellica del Paese. Con il graduale miglioramento della situazione interna in Siria e la stabilizzazione della sicurezza, il governo cinese ha prontamente proposto alla Siria di voler partecipare al processo di ricostruzione del dopoguerra, riprendendo a rimettere su la Via della Seta, che il terrorismo eterodiretto da ovest aveva cercato d\u2019interrompere. Il governo cinese non solo aderisce a una politica di risoluzione politica imparziale sulla questione siriana e partecipa attivamente ai negoziati multilaterali sul processo di pace della questione siriana guidati dalle Nazioni Unite, ma fornisce anche una grande quantit\u00e0 di assistenza umanitaria gratuita alla popolo siriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista geopolitico e strategico la Via della Seta in Siria ha un grandissimo significato. La costruzione di infrastrutture, la cooperazione in campo energetico, la cooperazione in campo industriale e i progetti di costruzione di porti marittimi sono aree chiave della partecipazione della Cina alla ricostruzione della Siria. Allo stesso tempo, la Cina dovrebbe anche affrontare i rischi incerti della situazione della sicurezza interna siriana e l\u2019influenza dei giochi politici tra le maggiori potenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui si legge il tragico recente passato della Siria, e un auspicabile futuro di pace e prosperit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ildenaro.it\/dieci-anni-di-guerra-in-siria-e-la-situazione-attuale-il-ruolo-di-russia-e-cina\/\">https:\/\/www.ildenaro.it\/dieci-anni-di-guerra-in-siria-e-la-situazione-attuale-il-ruolo-di-russia-e-cina\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Giancarlo Elia Valori) In Siria, dopo la guerra decennale e non ancora conclusa, la carenza di energia, in seguito alla perdita del controllo sui principali giacimenti petroliferi nell\u2019est, viene ricostituita principalmente dall\u2019Iran e attraverso il contrabbando, dal Libano e dall\u2019Iraq; ma in mezzo a un aumento dei prezzi del petrolio, all\u2019inasprimento delle sanzioni occidentali e alla pressione militare sull\u2019Iran, il programma di consegna \u00e8 stato interrotto. 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